ISIDE SOPHIA – Introduzione all’Astrosofia – Willi Sucher

ISIDE SOPHIA – NONA Lettera (Parte II)

Denderah

NONA LETTERA

Dicembre 1944

LA NATURA DEL MONDO PLANETARIO:

SATURNO

(Continuazione)

Possiamo ora volgere lo sguardo su Saturno in questa maniera: l’immensa sfera del Saturno del nostro sistema solare è il regno o la regione in cui dimorano gli Archetipi di tutte le formazioni animiche. Dietro questi Archetipi è celata la Volontà che proveniva dagli Spiriti della Volontà. Questa Volontà è il nucleo spirituale di ogni vita animica. Essa è l’essenza della vita animica umana allorché questa tende verso la perfezione. Questa Volontà essendosi separata dalla sua origine nell’Essere dei Troni, ed essendosi impiantata nell’individuo, giunse sotto la grande legge cosmica menzionata più sopra. Poi, essendo passato l’individuo attraverso i vari stadi del suo progresso verso la perfezione, l’originaria sostanza animica di Volontà si ritirò, ovvero si desquamò come una conchiglia e divenne sostanza fisica. Perciò, se guardiamo questa Volontà o l’attività di Saturno, dobbiamo distinguere tra i suoi rapporti col Mondo Animico; per esempio, il Mondo Animico dell’umanità e la sua influenza sulla sostanza fisica.

Vogliamo dapprima considerare come gli Archetipi del Mondo Animico – o Saturno – operano come Volontà nel Mondo Animico degli esseri umani. Essi operano in special modo nella sfera dell’umano volere, ma in questa sfera essi sono ancora in sonno profondo. Noi siamo pienamente svegli nel nostro pensare. Nel sentire ci siamo già maggiormente allontanati dalla chiara luce della nostra coscienza diurna: in essa noi sognamo. Quanto al volere, noi non possiamo affatto afferrarlo con la coscienza diurna, essendo esso un mare profondo di impulsi ignoti, di emozioni, brame e desideri. Questa incapacità della mente umana di penetrare queste profondità della vita animica umana ha portato a molti giudizi erronei sulla natura dell’essere umano. Se cerchiamo la controparte cosmica del regno dell’umano volere, giungiamo a Saturno. La particolare posizione di Saturno al tempo della discesa di un’anima umana nella vita terrena, è sempre un’immagine di quei profondi domini della Volontà. Esso può essere nella Costellazione del Leone o dei Pesci, può essere in congiunzione o in opposizione ad altri Pianeti, ma ovunque sia, esso rivela i segreti del volere della persona che ha rapporto con esso. Dobbiamo esser capaci di leggere il linguaggio di Saturno in quanto attraversa le dodici Costellazioni dello Zodiaco, e queste Lettere vennero scritte per dare una comprensione di questo linguaggio. Per esempio, se una persona è discesa nella vita terrena allorché Saturno era in Leone, possiamo allora prendere quel che è stato detto su questa Costellazione, e al tempo stesso ascoltare, per così dire, i profondi impulsi volitivi della persona in quesitone. Molti destini nella vita potrebbero venir corretti, se si facesse questo senza egoismo. Percepiremmo, allora, il compito superiore e il fine spirituale individuale della nostra vita sulla Terra.

Può essere il compito superiore e il più profondo impulso vitale di una tale persona sperimentare ed ascoltare la celata armonia cosmica di tutti gli esseri esistenti nel cuore dell’Universo, e portare questa “percezione cardiaca” in equilibrio con le forze della testa. Ciò può comportare una gigantesca lotta nella vita, ma sicuramente essa dovrà essere diversa in ogni caso individuale secondo il linguaggio degli altri Pianeti. Una quantità di posizioni di Saturno sono date nella Lettera Quinta e Sesta.

Saturno, comunque, nel cielo di nascita di un individuo può rivelare molto di più. In precedenza abbiamo menzionato il compito superiore dell’essere umano nella vita così come esso appare nell’immagine di Saturno, sebbene il compimento di questo compito sia sempre difficilmente completato entro il tempo breve di un’unica vita. Molte vite terrene od incarnazioni sono necessarie all’ “Io” umano per completare quel che è richiesto da esso, ed è Saturno che tesse il filo da un’incarnazione all’altra. Così, nell’immagine di Saturno, all’epoca della discesa di un’anima in un’incarnazione, appare non solo il più intimo còmpito o la vocazione dell’anima, ma anche il retroscena delle passate incarnazioni.

Saturno è, per così dire, non soltanto la “Stella” dell’anima al di sopra della porta della nascita, esso è presente nuovamente al momento della morte e raccoglie i frutti delle vite terrene degli individui. Alla porta della nascita esso distribuisce i còmpiti superiori della vita che sta di fronte; alla soglia della morte riunisce o raccoglie i frutti della vita che é trascorsa, siano essi buoni o cattivi, siano essi la realizzazione del còmpito della vita oppure un fallimento. Ed ora, entrando l’anima umana nel Mondo Spirituale, Saturno porta l’immagine, l’Archetipo dell’anima, di fronte ad essa come un continuo giudizio della caricatura ch’essa ha, più o meno, fatto di esso durante le passate vite sulla Terra. Poi, dopo un certo tempo, l’anima decide di discendere in una nuova vita sulla Terra, e adesso passa attraverso la porta della nascita: Saturno sta lì di nuovo e solleva l’Archetipo dell’anima con i nuovi aspetti e le risoluzioni che sono stati aggiunti ad esso durante la vita tra l’ultima morte e questa nuova nascita. Sicuramente molte persone, mentre vivono sulla Terra, non hanno alcuna coscienza di questa presenza di Saturno prima del momento della nascita, ma esso è attivo nell’organizzazione umana come ignote forze volitive nella profondità dell’anima.

Bacone

Un esempio renderà quest’aspetto di Saturno più chiaro. Francesco Bacone da Verulamio nacque il 22 gennaio 1561. Allora Saturno stava nella Costellazione del Toro. Questa posizione rivela il retroscena della sua precedente incarnazione. Ricordiamo quel che dicevamo sul Toro in precedenti Lettere. Esso è collegato con la possente Parola Creatrice, con la Parola Cosmica. Possiamo vedere dietro ad esso il regno degli Spiriti del Movimento il cui còmpito fu quello di creare a partire dal movimento interiore, o moto animico, il movimento esteriore: la molteplicità dell’apparire nel mondo fisico. Perciò, il Toro è una sfera nell’Universo dalla quale emanano grandi forze di movimento e di potenza.

Ciò è concentrato in Saturno. Esso indica che Francesco Bacone era stato una potente personalità nella sua vita precedente, che aveva il potere di compenetrare il mondo attorno a lui con moto interiore, una personalità che ebbe rapporto in modo speciale col mondo, cioè letteratura, scienza ecc. Questo Saturno aveva in opposizione Marte che stava in Scorpione. Ciò da a Saturno un’altra faccia. Abbiamo menzionato in Lettere precedenti che lo Scorpione una volta era l’Aquila, è collegato col declino del Pianeta Marte nell’Universo. Perciò, questa opposizione di Saturno e Marte indica un potente, persino brillante, dirigente di qualche nazione, tuttavia con una certa oscurità nel suo splendore, essendo in rapporto con le decadenti forze di Marte.

Saturno può persino diventare una guida nel trovare l’intervallo di tempo durante il quale quest’anima era nel Mondo Spirituale. Nel caso di Francesco Bacone, esso ci può riportare indietro al IX secolo d.C. come al tempo della sua ultima vita sulla Terra. Ciò viene confermato dalle indicazioni di Rudolf Steiner il quale, secondo conoscenza spirituale, rivelò che quest’anima fu incarnata al principio del IX secolo d.C. come un potente principe che fu collegato con la culminazione della civiltà araba.

In queste Lettere non abbiamo ancora raggiunto il punto in cui possiamo elaborare pienamente questo aspetto di Saturno, che riporta a precedenti vite sulla Terra, dal loro punto di vista qualitativo così come rispetto al tempo, ma volendo parlare della natura di Saturno dovevamo menzionare ciò.

Saturno è il grande storico dell’Universo, come lo chiama Rudolf Steiner. Esso è la grande memoria dell’Universo; perciò, qualsiasi cosa appartenga alla sfera della storia è compenetrato dall’attività di Saturno: la biografia spirituale dell’essere umano, il rapporto tra le generazioni, le storie delle nazioni, e persino la storia dell’Universo è viva nella memoria di Saturno. E’ realmente la Volontà di Dio che amana da questo Pianeta. Nel ricordare gli stadi passati di evoluzione nell’Universo e nell’umanità, esso riporta il presente indietro dal suo errante sentiero: al Sentiero del grande piano di evoluzione voluto da Dio, anche se esso conduce attraverso tragedie e catastrofi.

Così l’attività di Saturno, ovvero la sfera degli Archetipi del Mondo Animico, è evidente nel volere dell’anima umana. Può essere trovata pure nel mondo fisico questa attività che giunge in essere come Volontà allontanatasi dalla sua origine – gli Spiriti della Volontà – e divenne la regione degli Archetipi di ogni formazione animica. Abbiamo tentato di spiegare questo sviluppo più sopra, là dove abbiamo trovato che la creazione dell’individuo necessita il portare in essere delle “opere”.

Possiamo trovare la presenza di Saturno ovunque nel mondo fisico. Saturno deve essere la sua più intima essenza, poiché abbiamo trovato che l’originaria Volontà dei Troni venne condensata in calore fisico che più tardi divenne la base di ogni sostanza fisica. Ma la Volontà è in qualche modo celata nella sostanza fisica, non possiamo percepirla con i nostri sensi. Ora: molti dei nostri lettori hanno avuto l’esperienza di rocce assolutamente aride, per esempio in montagne elevate o su una spiaggia, ove nessuna pianta può vivere. Se ascoltiamo molto attentamente il linguaggio di una tale esistenza, abbiamo l’esperienza di una austera Volontà, assolutamente immobile, che sta al centro di un tale paesaggio, ma se rievochiamo una tale esperienza nella nostra memoria, essa rivela in special modo la sua potenza e la sua superiorità. Ciò non è soltanto un riflesso oggettivo nell’anima umana e, quindi, senza alcun significato o realtà. Essa ha una “realtà animica” e rivela l’origine dell’esistenza fisica nella Volontà derivata dai Troni. Ciò è evidente in special modo in aridi paesaggi rocciosi e, in realtà, è presente in qualsiasi cosa che abbia un’esistenza fisica, corporea. In questo fenomeno animico è il regno dell’attività di Saturno che stiamo affrontando.

Possiamo percepire questa Potenza di Volontà inerente nella sostanza fisica con le nostre facoltà animiche, perché nel nostro corpo fisico siamo in rapporto con essa. Nella natura la percepiamo specialmente in rapporto col regno minerale, che è come il duro scheletro dell’intero organismo della Terra. Ed avendo le forze di Saturno la loro più pura manifestazione in questo Regno, esse sono attive nel fondamento dinamico dello scheletro umano e animale.

Fondamentalmente, lo scheletro delinea il corpo fisico. Non possiamo immaginare che il corpo umano sarebbe simile a come è senza lo scheletro. Le configurazioni principali del corpo – testa, tronco e arti – sono accennate dallo scheletro e riempite di materia morbida. Questa potenza configurante, che porta dentro di sé l’idea Archetipica dell’esistenza umana sulla Terra, proviene dal Pianeta e dalla sfera di Saturno. Essa forma la testa, in special modo il cranio, cosicché appare essere un’immagine dell’Universo sferico sopra di noi. E’ come un seme che si è distaccato dall’Universo e che assomiglia ancora alla sua origine. Da questa testa l’organismo cresce in basso verso la Terra. Nella testa la sostanza morbida è racchiusa nel cranio, ma scendendo verso il basso troviamo che le ossa inferiori sono circondate da sostanza morbida.

La tendenza sferica del cranio è trasmutata in una tendenza irradiante che si orienta verso il centro della Terra. Nell’animale la direzione dello scheletro è più o meno orizzontale alla superficie della Terra. Nell’essere umano questa linea è verticale, in una posizione eretta. In questa tendenza fisiologica, a dirigere l’esistenza da quel che appare essere un’immagine dell’intero Universo e a ruotare nella posizione eretta nell’essere umano, è celata una gigantesca Potenza di Volontà. Essa lega l’umana esistenza all’Universo spirituale.

E’ l’espressione fisiologica della Volontà del Padre che libera l’essere umano come un seme del Cosmo, cosicché esso può crescere entro l’esistenza terrestre, per così dire come una pianta rovesciata al fine di realizzare un còmpito voluto da Dio. In tal modo, incontriamo l’attività di Saturno nella natura così come l’abbiamo incontrata nella nostra vita animica. Esso è il Guardiano della Soglia e conduce il nostro essere animico nell’esistenza fisica. Custodisce il filo che ci collega con la nostra origine spirituale, col nostro Archetipo, e così ci richiama dalla regione terrena al Mondo Spirituale nel momento della morte.

(Continua)

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ISIDE SOPHIA - Introduzione all'Astrosofia - Willi Sucher, LIBRI E AUTORI, SCIENZA DELLO SPIRITO

ISIDE SOPHIA – NONA Lettera (Parte I)

Denderah

NONA LETTERA

Dicembre 1944

LA NATURA DEL MONDO PLANETARIO:

SATURNO

Nell’ottava Lettera abbiamo sviluppato un metodo per comprendere le attività dei corpi celesti nel nostro sistema planetario, ed abbiamo mostrato come l’immaginazione del candelabro a sette bracci sia una figurazione delle influenze planetarie. In questa e nelle lettere successive sarà nostro compito entrare più in dettaglio riguardo a queste attività.

Willi Sucher

Abbiamo visto nella nostra ultima Lettera l’essenza del tempo nello spazio e siamo giunti alla conclusione che Saturno deve essere attivo ovunque; ovunque la semplice esistenza animica entra nell’esistenza fisica. Allo scopo di fare un ulteriore gradino nelle nostre investigazioni nella natura di Saturno, dobbiamo considerare due indicazioni date da Rudolf Steiner nei suoi libri La Scienza Occulta nelle sue linee generali e Teosofia. Possiamo usarle, per così dire, come chiavi per aprire la porta nel regno della conoscenza.

Ne La Scienza Occulta nelle sue linee generali, specialmente nel IV Capitolo: “Evoluzione cosmica e umana”, Rudolf Steiner delinea le condizioni che hanno preceduto la creazione dell’Universo nel quale viviamo. Egli parla di vari stadi dell’evoluzione pre-terrestre che sono chiamati, secondo la tradizione occulta, Antico Saturno, Antico Sole e Antica Luna. Nelle Lettere precedenti abbiamo già menzionato l’evoluzione dell’Antico Saturno, tuttavia così lontana che non abbiamo proceduto oltre nella descrizione. Ciò nonostante abbiamo un’idea di come il nostro Universo giunse ad esistenza attraverso la possente opera di Entità Spirituali che sono attive dietro il velo degli eventi fisici.

Durante l’evoluzione dell’Antico Saturno, per la prima volta nel corso degli eventi apparve la sostanza fisica, sebbene essa non si evolvette oltre lo stato di calore o di fuoco. Ciò non fu causato da un’unica categoria o gruppo di Entità Spirituali, bensì dalla comune attività di tutti gli Esseri dell’Ordine delle Gerarchie. Vogliamo ora ricordare i nomi delle Entità delle Gerarchie che sono implicate in questa attività, per aiutare il lettore a comprendere questa e le Lettere successive. I nomi differiscono nei vari insegnamenti occulti, perciò sono dati qui i diversi gruppi che mostrano la loro corrispondenza. [La tavola che segue, sotto la colonna col titolo Scienza Occulta riporta le denominazioni usate nell’opera Scienza Occulta di Rudolf Steiner].

9_cori_angelici

Scienza Occulta

Bibbia

Dionigi
Areopagita

Greco

Prima

Spiriti dell’Amore

Serafini

Serafini

Seraphim

Gerarchia

Spiriti dell’Armonia

Cherubini

Cherubini

Cherubim

Spiriti della Volontà

Troni

Troni

Thronoi

Seconda

Spiriti della Saggezza

Dominazioni

Signorie

Kyriotetes

Gerarchia

Spiriti del Movimento

Virtù

Potenze

Dynameis

Spiriti della Forma

Potestà

Potestà

Exousiai

Terza

Spiriti della Personalità

Principati

Principati

Archai

Gerarchia

Spiriti del Fuoco

Arcangeli

Arcangeli

Archangeloi

Spiriti del Crepuscolo

Angeli

Angeli

Angeloi

Tutte le Gerarchie operarono insieme per causare gli stadi essenziali dell’Antico Saturno. Ogni Gerarchia ebbe, per così dire, un certo còmpito. Dopo che questo còmpito fu completato, un’altra Gerarchia portò avanti l’evoluzione ad un altro livello di perfezione. Questo grande giro di evoluzione che chiamiamo antico Saturno, insieme con tutto ciò che fu creato in esso, viene ereditato nel corpo che nel nostro Universo solare osserviamo astronomicamente come Pianeta Saturno.

Nulla viene perso nell’evoluzione del mondo; niente di ciò che una volta è stato può scomparire. Esso esiste ancora, sebbene possa essere nascosto dietro l’apparire esteriore del mondo dei sensi. Così l’Antico Saturno non è soltanto qualcosa che è stato, giacché esso può essere trovato ovunque: per esempio nell’attività del Pianeta Saturno e così in molti altri rapporti, di alcuni dei quali dovremo parlare in séguito.

Il Saturno del nostro Universo solare è il più esteso dei sette “vecchi” Pianeti, cioè di quei Pianeti che l’essere umano può ancora percepire ad occhio nudo. Perciò la sua orbita è la più grande di quella di tutti gli “antichi” Pianeti, e sappiamo che per percorrere una volta la sua orbita Saturno ha bisogno di circa 30 anni. Sappiamo pure che Saturno ha una forma peculiare. Lo percepiamo come un globo che è sospeso o che riposa dentro ad un immenso circolo luminoso. Se con un telescopio guardiamo verso Saturno, percepiamo il suo circolo luminoso e dentro ad esso il globo illuminato del Pianeta. Una spiegazione realmente soddisfacente di questo fenomeno non è stata trovata, ma se guardiamo il Saturno di oggi come la percepibile “memoria” dell’Antico Saturno, possiamo accettare il seguente suggerimento: Rudolf Steiner, nella descrizione dell’evoluzione dell’Antico Saturno nel libro Scienza Occulta, menziona il fatto che questo “Pianeta” era circondato da una “atmosfera” di carattere spirituale. Da questa atmosfera spirituale circostante le Gerarchie riversarono le loro attività entro il corpo del Pianeta. Questo fatto è rimembrato negli anelli del Saturno attuale.

troni

Ora, dobbiamo tener presente che il reale “corpo” del Pianeta Antico Saturno fu creato dalla sostanza di Volontà sacrificata dagli Spiriti di Volontà o Troni. Così possiamo affermare che i Troni sono gli Spiriti dominanti dell’Antico Saturno, poiché nella sostanza dell’Antico Saturno, che in stadi successivi divenne calore, la loro sostanza era presente, e questa deve venir ereditata in tutte le successive trasformazioni che la sostanza originaria attraversò. Essa deve perciò, nel nostro Universo solare, essere presente come eredità nella natura essenziale e nell’attività di Saturno. Ovvero, in altre parole, Saturno deve essere specialmente il regno in cui gli Spiriti della Volontà hanno impresso la loro propria attività in una sorta di memoria cosmica, e tale attività deve in qualche modo emanare ancora da questo Pianeta. Le indicazioni di Rudolf Steiner confermano ciò, indicando che la sfera di Saturno oggi ha la dimensione che era occupata dal Pianeta dell’Antico Saturno. Se prendiamo l’immensa orbita di Saturno come un grande circolo di forma sferica, possiamo allora chiamare questa la sfera di Saturno. Questa sfera oggi è grande come il Pianeta dell’Antico Saturno e, inoltre, Rudolf Steiner indica che è il dominio degli Spiriti della Volontà.

Ora siamo arrivati a due termini di riferimento riguardo all’attività dell’odierno Saturno: esso è il dominio degli Spiriti della Volontà, ed è un ricordo del Pianeta dell’Antico Saturno. (In séguito faremo uso di queste descrizioni).

Le descrizioni in Teosofia di Rudolf Steiner aprono un’altra via di approccio. In essa egli descrive la natura del Mondo Animico e del Mondo dello Spirito, e le esperienze del’anima umana in queste regioni nella vita dopo la morte (Capitolo III). Quel che ci interessa maggiormente in rapporto al nostro còmpito attuale è la descrizione della terza regione del Mondo dello Spirito. Lì Rudolf Steiner dice: “La terza regione del Mondo Spirituale contiene gli Archetipi del Mondo Animico. Tutto quanto vive nel Mondo Animico esiste qui allo stato di vivente essere-pensiero. Qui si trovano gli Archetipi delle brame, dei desideri, dei sentimenti e così via…Tutto ciò che durante la vita terrena l’uomo ha compiuto al servizio della comunità, operando con dedizione al bene altrui, qui porta i suoi frutti poiché, attraverso quel servizio, quella dedizione, egli è vissuto in un riflesso della terza regione del Mondo Spirituale. I grandi benefattori del genere umano, le nature piene di abnegazione, quelli che rendono grandi servigi alle comunità, hanno conquistato le facoltà corrispondenti in questa sfera, dopo aver conseguito in precedenti vite il diritto ad una particolare affinità con essa”.

Perciò siamo giunti ad un altro aspetto di Saturno. Questa terza regione del Mondo Spirituale è la sfera di Saturno attraverso la quale l’anima umana deve passare nella vita dopo la morte. Ciò è indicato nel ciclo di conferenze di Rudolf Steiner Vita tra morte e nuova nascita (Berlino, 1912-1913), nel quale parla degli aspetti cosmici di ciò che egli ha dato in Teosofia.

Il terzo aspetto di Saturno aggiunge agli altri due il rapporto con l’umanità. E’ la Volontà emanata nel principio dagli Spiriti della Volontà che vive come la sorgente dei servizi dei “grandi benefattori della razza umana”. Esso opera attraverso membri della famiglia umana come un impulso ad un nuovo principio, servendo così la “Volontà di esistenza e di evoluzione”.

La questione è come questa Potenza di Volontà, che è l’essenza della sfera di Saturno, fu in grado di creare in principio l’esistenza fisica. Nella nostra ultima Lettera, nella quale avevamo elaborato la settuplice sequenza dell’attività del tempo, affermavamo che la possente Potenza di Volontà di Saturno emanava, causando l’esistenza fisica. Immaginiamo i Troni che sacrificano la loro Volontà, che allora era il principio più basso del loro intero (settuplice) Essere. Essendosi questa separata dalla sua origine, essa divenne già un mondo per se stesso, sebbene fosse ancora in una pura condizione animica. Essa era in “formazione animica”, sebbene avesse ereditato la Volontà in una forma caotica. Questa Volontà anelava verso l’evoluzione. L’essenza di questa evolutiva Potenza di Volontà è l’ “Io”, poiché mentre era ancora unita ai Troni essa aveva raggiunto la qualità dell’ “Io”.

Ora, in Scienza Occulta, possiamo leggere che realmente da questa Potenza di Volontà venne creata la base per l’ “Io” umano, cioè il singolo corpo umano, con l’ausilio di altre Entità Spirituali: gli Spiriti della Forma. E poco dopo, la sostanza animica di Volontà fu trasformata in calore. Possiamo così afferrare una delle più grandi leggi di evoluzione: da un lato venne fatto un passo verso l’individuazione; dall’altro, come conseguenza, la sostanza animica discese al più basso gradino di sostanza fisica.

Forse possiamo spiegarlo con un esempio. Immaginiamo un essere umano attivo spiritualmente. Egli può forse essere un artista, un poeta, uno scienziato. Egli vive in un Mondo Animico che è pieno d’impulsi creativi e d’intuizioni morali. Questo Mondo Animicogli appartiene: esso eredita l’impulso a portare la fantasia morale alla conoscenza dei compagni esseri umani per il loro beneficio e la loro evoluzione interiore. Quel che era mondo proprio dell’artista sta, in una certa maniera, per venire separato da lui. Esso si muove verso la comunicazione, e muovendosi verso la comunicazione incontra la cerchia dei lettori, l’uditorio, gli ammiratori dell’arte ecc., ma nello stesso momento diventa l’opera dell’autore, come letteratura o come prodotti d’arte percepibili. Nel suo apparire esteriore, l’opera si è allontanata dalla sua origine animica ed è entrata nella sua “esistenza fisica”. Perciò, possiamo percepire ogni creazione primordiale e la sua evoluzione nell’immagine del triangolo:

L’ESSERE DEL CREATORE

SAMSUNG

(Continua)

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ISIDE SOPHIA - Introduzione all'Astrosofia - Willi Sucher, LIBRI E AUTORI, SCIENZA DELLO SPIRITO

ISIDE SOPHIA – Ottava Lettera (Parte II)

Denderah

OTTAVA LETTERA

Novembre 1944

LA NATURA DEL MONDO PLANETARIO

(Continuazione)

In tal modo, abbiamo trovato il carattere fondamentale dei tre gradini di passato, presente e futuro in quanto essi rivelano se stessi attraverso la nostra vita. Essendo il tempo settuplice, dobbiamo ora trovare il carattere fondamentale dei tre gradini del passato e quelli del futuro e, in mezzo ad essi, l’unico gradino del presente. Se riusciamo nel rinvenire il carattere di questa settuplicità, non solo risolveremo l’enigma di una delle leggi del tempo, bensì riusciremo altresì a leggere il carattere interiore e le capacità dei cinque Pianeti, del Sole e della Luna. Infine giungiamo alla ragione del perché abbiamo intrapreso questo compito apparentemente arido e faticoso di scoprire la legge della settuplicità del tempo.

Star-Baby

L’essenza dell’evoluzione è l’emancipazione. Qualche essere che finora è stato sommerso in un oceano di esistenza universale, muove verso l’esistenza individuale. Per iniziare le nostre osservazioni, prendiamo il bambino neonato nel suo stadio presente e guardiamo poi indietro nel suo passato. In primo luogo al momento del concepimento egli giunse ad esistenza attraverso il padre e la madre. Possenti Potenze di Volontà, che chiamiamo destino, compenetrarono le vite del padre e della madre. Attraverso queste Potenze di Volontà fu aperta per l’anima del bambino la porta nell’esistenza fisica. Questo fu il primo gradino, ma ciò non sarebbe stato sufficiente. Forze di vita compenetrarono il germe del corpo fisico e lo portarono sempre più a forma umana finché esso non nacque. Persino un terzo stadio fu necessario a render capace l’organismo, da un certo momento in poi, di avere sensazioni e sentir dolore o soddisfazione attraverso i suoi propri bisogni corporei.

  • Primo: possenti Potenze di Volontà causano l’esistenza fisica. Viene creato il germe di un singolo corpo individuale.
  • Secondo: questo germe di un corpo individuale è permeato da forze vitali che plasmano il germe ad immagine dei suoi genitori.
  • Terzo: mentre il germe è plasmato sempre più ad immagine dei suoi genitori, esso è permeato pure dalle forze dell’Anima e dalle forze della coscienza.

Nel descrivere questi tre stadi abbiamo descritto pure le caratteristiche e le capacità dei tre Pianeti superiori – Saturno, Giove e Marte.

SATURN2

Saturno appare sempre come la manifestazione di quelle forze che nell’Universo creano il germe della singola esistenza fisica per tutte le specie di esseri, sia che essi abbiano bisogno dei corpi di pietre, di piante, di animali, oppure di esseri umani per la loro presenza terrestre. Tremende Potenze di Volontà emanano da questi Esseri di Saturno.

JUPITER1

Da Giove fluiscono Potenze di vita che dotano i germi della singola esistenza fisica di forze di Vitalità. Qui, comunque, incontriamo una difficoltà. Percepiamo che la pianta è ancora permeata da forze vitali, ma non possiamo vedere queste forze nel minerale. Dobbiamo riconoscere che i minerali non possono essere vitalizzati dalle forze di Giove, benché queste forze vengano riflesse. Il secondo stadio della settuplice evoluzione lavora in una maniera diversa dentro il regno minerale.

Le forme cristalline dei minerali sorsero dalla riflessione delle forze di Giove in passati cicli di evoluzione, rivelando la magnifica Saggezza del Cosmo. In seguito vedremo pure come queste forze di Saggezza Cosmica siano collegate con Giove.

mars

Marte è il donatore delle forze animiche. Per forze animiche intendiamo le Potenze che rendono le creature capaci di avere sensazioni ed emozioni, sorte entrambi da eventi nel mondo esteriore o da attività provenienti dall’interno del loro proprio corpo. Queste percezioni possono risvegliare o simpatia o antipatia. Così, per esempio, il bambino neonato è capace di sperimentare qualsiasi impressione causata dal mondo circostante, o come dolorosa oppure confortevole. Un ago che punga la pelle può essere spiegato soltanto come un evento meccanico, ma ciò non spiega il fatto che il bambino cominci a piangere. La ferita causata viene sperimentata qualitativamente in una sfera diversa da quella di un semplice evento fisiologico.

La capacità di esperienza animica è già qui nel bambino neonato, ma che cosa accade con le sostanze inanimate e nelle piante? Che capacità animiche siano innate in questi oggetti non possiamo dirlo, tuttavia le forze di Marte operano su qualsiasi cosa venga in essere. Le sostanze inanimate, come i minerali e gli esseri viventi più semplici come le piante, hanno soltanto un “riflesso” di esse. Le forze animiche riflettono se stesse nelle proprietà chimiche di questi oggetti. Se guardo la penna nella mia mano, allora certamente non posso dire che essa abbia qualcosa come delle sensazioni, ma mentre essa era ancora in costruzione, prima che venisse nelle mie mani, il seme della disgregazione era già impiantato in essa. Questo destino, che porta l’inevitabile disintegrazione, sembra dapprima negare la vita, tuttavia dobbiamo occuparci di esso. Qui la natura aggressiva di Marte appare come quella che alla fine distrugge ciò che è stato creato. Troviamo, inoltre, che là dove Marte crea capacità animiche esso semina pure il seme della disgregazione, poiché le forze animiche e le emozioni di piacere e dolore alla fine distruggono il corpo di un essere umano. Queste forze fluiscono in tutti gli esseri creati prima che entrino nella fase della loro presente esistenza.

kircher-solaris

Le forze del Sole creano o causano l’attuale stato di essere in tutti gli oggetti della creazione. Nell’era presente esse causano anche l’emancipazione e l’anelito verso l’indipendenza. Pensiamo ancora una volta al bambino neonato. E’ appena nato, il che significa che è stato separato dal corpo della madre, la quale è stata fisiologicamente una parte di esso prima della nascita. Ora egli è fisiologicamente separato, e crescendo tende verso l’indipendenza. Ciò è mostrato anche dal fatto che uno dei primi atti di coloro che attorniano il bambino è quello di dargli il suo nome proprio. Viene riconosciuto come essere individuale. Con i nostri sensi possiamo realizzare ch’egli ha il suo proprio corpo, e speriamo persino che questo corpo crescerà sempre più indipendente dalle necessità della vita nelle quali egli è implicato durante la sua prima infanzia e la sua fanciullezza.

Non possiamo parlare di un impulso di individualizzazione entro i regni inferiori della natura nella stessa maniera in cui possiamo farlo entro l’umanità, sebbene l’impulso del Sole sia operante anche qui. La luce solare li rende visibili ai nostri occhi; noi percepiamo il loro profilo e i loro colori. Pensiamo alla costruzione del primo motore a vapore. In primo luogo, l’idea arrivò all’inventore; questo fu lo stadio di Saturno. Poi l’inventore dovette riflettere sulla sua idea e considerarla in rapporto con le leggi meccaniche e fisiche, con i conseguimenti tecnici della sua era. Egli dovette entrare nel Mondo della Saggezza Universale nella misura in cui essa venne rivelata all’umanità; questo fu lo stadio di Giove della costruzione del motore a vapore. Quindi l’inventore, procedendo nella realizzazione del suo progetto, dovette usare sostanze terrestri, come ferro e acciaio, nelle quali erano già impiantate reazioni chimiche che determinavano la stabilità del metallo, considerare le reazioni del vapore ecc. Questi fatti in seguito potrebbero aver causato il fallimento o l’impopolarità della sua macchina; quello era il periodo di Marte del motore a Vapore. Poi un giorno il motore fu completato. Esso poté esser visto come un’entità ed ognuno poté percepire come si muoveva e lavorava. Ora come macchina esso era entrato nella fase del suo “attuale stato di essere”. Era entrato altresì nel regno della percezione empirica; questa fu l’opera delle forze del Sole. Esse creano il regno dell'”empirismo” che risplende come la luce di un Sole sugli oggetti individualizzati.

Abbiamo ora descritto l’operare delle forze di Saturno, di Giove e di Marte come processi nel tempo. Queste forze, mediante le quali tutt gli esseri che entrano nell’esistenza devono passare, sono collegati con la “fabbricazione” degli oggetti nell’Universo. Essi rappresentano il passato. I tre stadi del passato possono, comunque, differire grandemente nel tempo secondo la natura dell’oggetto. Essi possono prolungarsi per età di durata “astronomica”, oppure possono pure contrarsi in pochi secondi, ma possono sempre venir trovate.

Pensiamo ora gli ultimi tre gradini del settuplice ciclo di evoluzione. Il quarto gradino era l’emancipazione della creatura dalla sua origine. Ora nei gradini successivi l’essere individualizzato anèla secondo le sue capacità a manifestare se stesso come un essere libero, e nel manifestare se stesso, che è possibile unicamente se esso entra nel futuro, può rivelare e liberare tutto ciò che è nato in esso durante il primo stadio del passato.

Per esempio, crescendo il bambino diventa sempre più attivo nella vita. Comunque, divenendo attivo l’essere umano, qui appaiono come retroscena della sua attività tutte quelle forze animiche che già erano impiantate in esso prima della nascita: le sue simpatie e antipatie; la sua capacità innata per reazioni dolorose o gioiose, sia che promuovano o ostacolino le sue azioni; e proseguendo la vita, la sua attività diviene una sorta di maestro e redentore di quelle innate qualità animiche. Spessissimo questo istruttore entro il regno dell’attività umana è più saggio dello stesso essere umano e diventa la sua giuda spirituale, investito con l’autorità del Destino.

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Queste forze vengono dal Pianeta che è chiamato Mercurio in astronomia. Così Mercurio è il redentore delle forze di Marte che abbiamo descritto più sopra. Le vie del destino, lungo le quali lo Spirito di Mercurio guida l’essere umano per la sua redenzione, sono spesso strane e incomprensibili. Solo se l’essere umano anela ad una comprensione spirituale del nostro proprio destino può trovare coscientemente un rapporto con lo Spirito di Mercurio, che rappresenta il quinto gradino nella settuplice legge del tempo.

Il Pianeta chiamato Venere in astronomia rappresenta il sesto gradino. Il sesto gradino è in rapporto al secondo, a Giove. Essendo Giove il donatore di forze di Vita e di Saggezza, Venere è collegata con lo sviluppo di queste forze di vita creativa nell’essere umano. Inoltre, l’essere umano di oggi è lontano dall’esser capace di creare vita entro la sfera della Terra, sebbene nell’incoscienza profonda noi stiamo realmente facendo ciò. Ci sono attività nelle profondità incoscienti del nostro organismo che non soltanto distruggono la vita, ma creano anche la vita; tuttavia, non abbiamo ancora il controllo su di esse.

In un lontano futuro l’umanità sarà capace di sviluppare coscientemente simili attività, e quindi essa sarà capace non solo di creare oggetti come macchine morte, bensì anche esseri come piante, che portano in sé vita. Così opera Venere nelle profondità dell’organismo umano. L’arte umana è un debole albeggiante splendore di quelle forze che un giorno saranno pienamente sveglie nell’umanità.

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Il settimo gradino è causato dalla Luna. Sebbene la Luna sia vicina alla Terra, le capacità che sono collegate con la sua sfera sono lontanissime dalla coscienza dell’umanità. Il settimo gradino, la Luna, è collegata al primo gradino, Saturno. Saturno appare in relazione con lo stadio di ogni evoluzione in cui un impulso, oppure un essere animico compenetrato da possenti Potenze soprannaturali di Volontà, entra nel regno fisico e crea per se stesso un recipiente fisico. Ora, dopo aver attraversato tutti gli stadi della creazione e dell’individualizzazione, nel settimo stadio esso ha raggiunto una tale perfezione, come essere individuale, che può dotare la pura esistenza animica dell’esistenza fisica.

Negli esseri umani, oggi, vive soltanto un pallido riflesso di questa capacità. E’ soltanto una profezia di quel che un giorno, in una lontana epoca futura sarà una capacità pienamente sviluppata e coscientemente controllata. E’ la capacità di “ri-produzione”, profondamente radicata nel nostro organismo e guidata da Entità Spirituali. Questo potere oggi è soltanto una pallidissima immagine della sua reale controparte spirituale.

(Continua)

Tutti i diritti di riproduzione, di traduzione o di adattamento sono riservati per tutti i Paesi. E’ vietata la riproduzione dell’opera o di parti di essa con qualsiasi mezzo, se non espressamente autorizzata per iscritto dall’editore, salvo piccole citazioni in recensioni o articoli.

ISIDE SOPHIA - Introduzione all'Astrosofia - Willi Sucher, LIBRI E AUTORI, SCIENZA DELLO SPIRITO

ISIDE SOPHIA – Ottava Lettera (Parte I)

Denderah

OTTAVA LETTERA

Novembre 1944

LA NATURA DEL MONDO PLANETARIO

Sino ad ora abbiamo tentato di creare una conoscenza dello Zodiaco. In questo e nei prossimi numeri sarà nostro compito porre le fondamenta per una comprensione del mondo planetario.

Il mondo delle Stelle Fisse che circonda il nostro sistema solare è concentrato nel circolo dello Zodiaco. Ci sono molte Costellazioni al di fuori dello Zodiaco delle Stelle Fisse, ma tutti questi gruppi di Stelle sono in qualche modo profondamente collegati alle dodici Costellazioni dello Zodiaco. Troviamo, per esempio, al di sopra delle Costellazioni di Ariete e dei Pesci quelle di Perseo, di Andromeda, Cepheus, Cassiopea e molte altre. Se penetriamo più profondamente nel retroscena spirituale dei miti collegati con queste Costellazioni, troviamo un’espressione degli stessi fatti che appaiono nelle Costellazioni di Ariete, dei Pesci ecc. Se passiamo attraverso lo Zodiaco e guardiamo le Costellazioni al di sopra e al di sotto delle immagini familiari di Toro, dei Gemelli e del Cancro, troviamo in esse una sorta di “commentario” cosmico del dodecuplo Zodiaco.

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Così il mondo delle Stelle Fisse è rappresentato dalle dodici Costellazioni dello Zodiaco. La dodecuplicità è la manifestazione dello spazio. Ivi troviamo i fatti che portarono alla creazione del nostro Universo, che esiste nello spazio, ed anche l’immagine Archetipica della forma umana che sulla Terra manifesta se stessa nello spazio.

Nelle Lettere precedenti abbiamo descritto la creazione di questo Universo nello spazio come l’evoluzione dell’Antico Saturno. Non abbiamo ancora descritto quegli stadi di evoluzione nei quali questo Universo, estendentesi nello spazio, venne compenetrato dalle forze della vita e della coscienza. Ciò rimane da fare nei prossimi numeri. Abbiamo stabilito una prospettiva nella creazione del nostro Universo da un punto di vista dello spazio, ed abbiamo collegato questo col dodecuplo Zodiaco. Entriamo in un mondo abbastanza diverso se guardiamo l’Universo planetario. Qui siamo posti di fronte ad una settuplice relazione. Nei tempi antichi gli esseri umani contavano cinque Pianeti in aggiunta al Sole e alla Luna. Questo era il mondo planetario che poteva essere percepito ad occhio nudo. Oggi non sembra esser più settuplice, poiché abbiamo scoperto qualche Pianeta in più – Urano, Nettuno e Plutone – con l’aiuto del moderno telescopio. Potrà accadere in futuro, con telescopi ancora più potenti e forti, che molti più Pianeti verranno scoperti appartenere al nostro Universo. Inoltre, dobbiamo tener bene in mente che tutti questi Pianeti, che vennero trovati con l’aiuto del telescopio, sono al di là del regno dell’Universo umano, poiché essi non possono essere visti dall’organismo umano senza aiuto. Essi possono essere visti unicamente mediante strumenti, attraverso un meccanismo – il telescopio – il quale in quanto macchina è “al di là” della natura umana e appartiene ad un mondo diverso. Poiché qui stiamo parlando della relazione tra l’essere umano e le Stelle, dobbiamo limitare la nostra prospettiva strettamente alle limitazioni dell’organismo umano non aiutato da strumenti.

Ciò non ci vieta lo studio di quei Pianeti novellamente scoperti, ma per una conoscenza di tal genere dovremmo entrare nel mondo del Superumano. In numeri successivi possiamo avere un’opportunità di far ciò, ma per adesso dobbiamo tenerci entro i limiti del regno umano.

Troviamo un settuplice mondo planetario in rapporto con l’essere umano. Per i sensi umani normalmente sviluppati, senza mezzi artificiali, sono accostabili sette corpi celesti entro il nostro Universo solare: Saturno, Giove, Marte, Venere, Mercurio e, accanto ad essi, i corpi del Sole e della Luna.

Ogni cosa che nell’Universo appare in rapporto col numero sette è un’immagine del tempo. Movimento entro il tempo è evoluzione, che è dire creazione in stadi o intervalli. Quando abbiamo dovuto descrivere l’evoluzione dell’Antico Saturno, siamo stati forzati ad esporla in un settuplice aspetto (i sette cicli dell’Antico Saturno), perché ciò che fu creato poteva esser dato unicamente “nel tempo”. Tuttavia, l’essenza di questa evoluzione, l’immagine Archetipica della forma umana, appare nello “spazio”, nel dodecuplo Zodiaco.

La settuplicità, in quanto immagine del tempo, è altresì manifesta nei sette giorni della settimana. Essi sono una immaginazione dell’intera evoluzione universale, non solo dell’Antico Saturno, ma anche degli stadi passati e futuri.

Perché la settuplicità è un’immagine del tempo? Il fatto che la dodecuplicità, che è rappresentata dallo Zodiaco, è collegata con lo spazio può essere compreso da un punto di vista geometrico, giacché il cerchio è la forma che è giunta a riposo ed ha potenzialmente le altre forme geometriche dello spazio bidimensionale dentro di sé.

Dobbiamo trovare la legge fondamentale della settuplicità. Una volta che l’abbiamo trovata, abbiamo una base per una comprensione della sequenza interiore dei sette gradini. Se, per esempio guardiamo qualcosa che esiste nell’ambiente circostante, troviamo che esso ha un passato ed anche un futuro. Tra passato e futuro esiste il momento presente. Se guardiamo i fiori sulla nostra tavola, sappiamo che essi crescevano nel passato e che deperiranno o appassiranno, ma tra questi due stadi essi sono qui nel tempo presente. Così essi esistono non solo nello spazio ma anche nel tempo.

Nella misura in cui gli oggetti esistono nel tempo, possiamo osservare tre gradini: passato, presente e futuro. Questi tre gradini non sono altro che una settuplicità semplificata. Troviamo che i primi tre gradini sono sempre delineati insieme in quello che chiamiamo “il passato”. Qualsiasi cosa che appartenga al passato in realtà porta sempre il segno di tre stadi di sviluppo. Se le nostre osservazioni sono fatte in maniera completa, troviamo ciò ovunque come legge fondamentale. Anche ciò che chiamiamo futuro rivela se stesso come una triplicità. In mezzo a questi due, passato e futuro, sta il presente come singolo momento nel tempo. Così l’evoluzione o lo sviluppo nel tempo rivela se stesso come una settuplicità.

Inoltre, se le nostre osservazioni sono fatte in modo ancor più esatto e accurato, troviamo che i tre gradini su entrambi i lati dei piatti della bilancia di passato e futuro hanno una relazione interna l’uno con l’altro. Così il primo gradino del passato appare esser collegato con l’ultimo sul lato del futuro. Il primo stadio della settuplice sequenza di qualsiasi evoluzione è in relazione col settimo stadio, il secondo col sesto, il terzo col quinto, e in mezzo sta il quarto che, in quanto presente, collega il passato col futuro.

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Se proviamo a realizzare ciò come immaginazione, cominciamo a formare una figura simile al “settuplice candelabro” del Vecchio Testamento, e realizziamo che il candelabro a sette bracci che stava sull’altare del Tabernacolo era un’immagine di ciò che il popolo ebraico doveva sviluppare nel tempo. Mosè, il fondatore della nazione ebraica, conosceva questo compito. Gli ebrei dovevano creare un corpo capace di servire come vero recipiente per l’Essere del Christo che discendeva. Ciò poteva essere compiuto soltanto nel corso del tempo. Perciò Mosè creò l’immagine del tempo nel settuplice candelabro come una luce confortante sul lungo e faticoso sentiero del suo popolo.

Se oggi realizzassimo questa legge fondamentale del tempo, allora la nostra vita culturale e personale potrebbe essere meno caotica e disturbata. In molte circostanze fuggiamo da ricerche spirituali con la scusa che “non abbiamo tempo” o, se abbiamo un impulso, spessissimo diventiamo impazienti e vogliamo realizzarlo all’istante. Non possiamo riconoscere che dal tempo del suo concepimento sino alla sua realizzazione esso deve svilupparsi gradino per gradino fino a che si sia evoluto a compimento; altrimenti, questo seme può essere rovinato da una nascita prematura. Talvolta dimentichiamo che possiamo dover aspettare sette anni, oppure tre volte sette anni, o anche un intervallo di tempo più lungo fino a che i nostri impulsi e le nostre idee possano essere realizzati.

Dobbiamo imparare nuovamente le leggi segrete del tempo al fine di divenir più sani nella nostra vita animica e persino nella vita del nostro corpo. La settuplicità è la legge fondamentale del tempo, ma ci sono altri misteri del tempo dei quali non possiamo ora parlare.

Questa legge può esser trovata ovunque nel nostro Universo, ma essa rivela l’essenza del suo interno ritmo dinamico nella vita di un essere umano. Se guardiamo nella vita di un essere umano adulto, possiamo distinguere pure tra il passato, il presente e il futuro di lui o di lei. Il passato di ognuno di noi è la nostra Gioventù che include fanciullezza, infanzia e persino la vita embrionale. Più risaliamo indietro nel passato più troviamo una forma di dipendenza dalle Potenze protettive che ci circondano. Non siamo ancora signori di noi stessi; altri esseri devono aver cura di noi. Comunque, procedendo nella vita diventiamo gradualmente indipendenti. Qualsiasi età abbiamo raggiunto attualmente, troviamo che abbiamo, in una certa misura, liberato noi stessi da qualche potenza protettrice. Il bambino neonato è stato separato dal corpo della madre. In seguito noi, come persone pienamente adulte, separiamo noi stessi da molti altri rapporti. Quale che possa essere il “presente” di una vita umana, esso è sempre la manifestazione di un singolo essere che ha liberato se stesso da una precedente condizione di esistenza. Questo singolo essere, essendo divenuto indipendente da precedenti condizioni, è il potere determinante nel suo proprio terzo gradino d’evoluzione: il futuro. Nella misura in cui il singolo essere è divenuto indipendente nel suo “presente”, egli sarà capace di manifestare se stesso nel futuro come singolo essere di contro al retroscena delle condizioni dalle quali egli ha emancipato se stesso. Così, la vita umana rivela tre gradini di evoluzione nel tempo:

Passato: dipendenza da molte altre condizioni ed esseri.

Presente: emancipazione e indipendenza.

Futuro: manifestazione e attività come singolo essere individuale.

 

(Continua)

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ISIDE SOPHIA – Settima Lettera (Parte II)

Denderah

SETTIMA LETTERA

Ottobre 1944

RAPPORTO TRA L’ESSERE UMANO E L’UNIVERSO

(Continuazione)

Questo è dove il nostro Maestro Celeste col suo “organo-Capricorno” può pure camminare prima di noi, se noi veramente leggiamo il linguaggio degli eventi Stellari in questa Costellazione.

La parte inferiore delle braccia è in relazione con la Costellazione dell’Acquario. Mentre il Capricorno è la regione nella quale il mondo di pensiero differenziato dell’umanità fluisce insieme nell’unico gigantesco panorama della situazione mondiale, la “parte inferiore delle braccia” o Acquario del Mondo Angelico sopra di noi riversa forze di calore risanatrici e confortanti. Noi sappiamo che l’Acquario è collegato col calore, come è descritto nella Lettera Quarta. Qui le ali celesti toccano l’essere umano in special modo nel mondo del sentire. Esse chiedono da ognuno di noi direttamente il nostro sforzo nei confronti di guarigione, compassione, amore e contro le forze oscure di odio e distruzione che spesso crescono simultaneamente. Qui troviamo che l’Entità Celeste può diventare un rigoroso e severo giudice dell’umanità e dei suoi singoli membri.

Abbiamo mostrato dettagliatamente che le mani sono collegate con la Costellazione dei Pesci. Qui abbiamo trovato il regno del destino e della volontà dell’umanità. Questo mondo non può ancora essere compenetrato dalla nostra piena coscienza. Noi siamo ancora profondamente addormentati in questo àmbito, sebbene la piena coscienza cosmica di esso sia vivente nelle “mani” dei Pesci dell’Essere Divino. Come mani invisibili, esse si allungano nelle profondità del volere umano. Guidano ognuno di noi attraverso il nostro individuale destino. Ci conducono lungo il nostro sentiero individuale della vita e dell’opera sulla Terra. Queste vie possono apparire a noi strane e impenetrabili, eppure, da quelle mani alate, il corso della vita è ordinato secondo l’omniveggente Saggezza della Guida Cosmica. E’ qui che la mano del giudice, del quale abbiamo parlato, talvolta deve richiamare le sue pecorelle erranti sulla Terra mediante catastrofi nella Natura e tra l’umanità. Questa Volontà che non erra, guida allora l’umanità a decisioni alle quali non si può sfuggire, poiché ognuno deve trovare una risposta individuale in favore o contro l’evoluzione del mondo. Così questa Entità non è soltanto una Guida dell’umanità terrestre, ma anche un pedagogo su grande scala.

Abbiamo ora provato ad accostare di un passo più da vicino l’immagine della Guida Cosmica in relazione al retroscena spirituale delle Costellazioni di Ariete, Toro, Gemelli, Sagittario, Capricorno, Acquario e Pesci. Dobbiamo essere coscienti che abbiamo trovato unicamente il suo sembiante, ma non ancora la sua “vita interiore”. Questa viene rivelata dalle altre Costellazioni dello Zodiaco: Cancro, Leone, Vergine, Bilancia, Scorpione. Prima che possiamo accostare queste, dobbiamo fare del lavoro più deciso di cognizione; quindi, dobbiamo attendere di aver raggiunto questa conoscenza nelle descrizioni future.

Molti lettori ora possono dire: “Questa è una prospettiva che possiamo accettare come più o meno bella in una descrizione poetica” (sebbene sia in dubbio che ciò appartenga ai limiti dello scrittore). “Ma”, possono proseguire, “come possiamo trovare realizzata questa prospettiva nel regno del mondo Stellare visibile?”. Ciò è giustificabile e lo scrittore di queste Lettere ha dedicato molto tempo a trovare una risposta alla domanda. Egli deve confessare che, per lui, questa immagine cosmica apparve, per anni, priva di prova e solo molto più tardi egli trovò che gli eventi Stellari si rivelavano se soltanto sappiamo guardare ad essi nella giusta maniera.

Guarderemo ora un certo evento nel Mondo Stellare che si ripete a brevi intervalli di tempo. E’ la congiunzione dei due Pianeti Giove e Marte che ha luogo ogni biennio. Sulla Terra vediamo allora questi due pianeti vicinissimi l’uno all’altro. Può accadere persino che Marte copra o occulti Giove. Questo evento ha luogo ad intervalli di circa due anni, solo in Costellazioni diverse. In mezzo a questo ritmo vi è l’altro ritmo dell’opposizione di Marte e Giove che ha luogo, grosso modo, ogni secondo anno. Se allora vediamo Giove in Cielo, dobbiamo immaginare che Marte sia esattamente in opposizione, cioè, all’altra estremità di una linea immaginaria da Giove, passando attraverso il centro della Terra e verso l’altra metà invisibile della sfera. Così accade che abbiamo, parlando approssimativamente, ogni anno o una congiunzione o un’opposizione di Marte e Giove.

Non abbiamo parlato dettagliatamente circa il carattere di Marte o di Giove, ma può essere sufficiente in questo momento se immaginiamo che Giove è il rappresentante della Saggezza Cosmica e Marte quello della Forza Cosmica.

Ne febbraio del 1819 d.C, ebbe luogo una congiunzione di Marte e Giove nella Costellazione del Capricorno. Se ora seguiamo la sequenza di queste congiunzioni negli anni successivi, troviamo, tra molte altre, un’alta congiunzione nel 1848 d.C, nei Gemelli. Lasciamo queste per adesso e proseguiamo ad un’opposizione nel giugno del 1914 nel quale troviamo Giove in Capricorno-Acquario, una congiunzione ebbe luogo in Cancro nel settembre del 1919, un’opposizione mentre Giove era nuovamente in Acquario nel settembre 1938 ed una congiunzione in Pesci nel gennaio del 1940.

Abbiamo così una sequenza di questi eventi nelle Costellazioni di Capricorno (1819), Capricorno-Acquario (1914), Acquario (1938) e Pesci (1940). Siamo ora in quella sfera dello Zodiaco nella quale abbiamo raffigurato le ali dell’Entità Celeste allorché tocca l’anima umana nel suo pensare, sentire e volere. E’ il dominio nel quale percepisce la situazione su questo Pianeta attraverso gli organi animici dell’umanità ed agisce secondo queste percezioni.

E’ ovvio che queste “percezioni” e “concezioni” cosmiche sono collegate con la prima e la seconda Guerra Mondiale. Così, perché cominciamo nel 1819 d.C.? Potremmo anche iniziare prima e trovare le cose più stupefacenti. Comunque, nel 1819 ebbe luogo il Congresso di Carlsbad nel quale i rappresentanti e i prìncipi di tutti gli Stati tedeschi, che allora non erano ancora uniti nel “Reich Germanico”, si incontrarono per introdurre misure per la soppressione delle attività rivoluzionarie nei loro Stati. Il risultato fu un’incredibilmente severa limitazione e restrizione delle attività delle università e la rigorosa censura della stampa. Questa fu una delle ragioni che portarono alla rivoluzione del 1848 che esplose in tutti i Paesi dell’Europa Centrale. Possiamo quasi percepire come quell’Entità Celeste abbia guardato giù sulla Terra e attraverso le anime dell’umanità abbia visto la lotta per la libertà spirituale. Quest’impulso apparve sempre di nuovo in molti avvenimenti storici dopo l’anno 1819: tutti in rapporto con i ritmi di Marte e di Giove. Fu di nuovo manifesto nella catastrofe del 1914 e nel 1938 entrò pienamente nella sfera dell’Acquario.

L’impulso compenetra il mondo del sentire umano e chiama per il risveglio delle forze di guarigione, di compassione ed amore contro il sempre crescente muro di odio e distruzione. Allorché tutto sembrò essere stato vano, la congiunzione di Marte e di Giove in Pesci del 6 gennaio 1940 rivelò il non errante Giudice Cosmico che non poteva, da quel che sperimantava sulla Terra, fare altro che educare l’umanità e richiamare l’umanità al sentiero diritto dell’evoluzione positiva attraverso una delle più grandi catastrofi che il Pianeta abbia mai visto. Così la Volontà Cosmica fece quello che la volontà umana non poteva compiere.

Se ora domandiamo: “Che cosa chiede il Mondo degli Dèi dall’umanità?”, possiamo trovare la risposta se cerchiamo un’altra sequenza del ritmo Marte-Giove. Nel settembre del 1916, un’opposizione di ambedue ebbe luogo mentre Giove stava in Ariete. Nell’anno seguente, nel giugno del 1917, una congiunzione apparve in Toro e in novembre-dicembre del 1918 un’opposizione mentre Giove era nei Gemelli.

Questi eventi ebbero luogo, durante gli ultimi anni della prima Guerra Mondiale, nelle Costellazioni di Ariete, Toro e Gemelli. Se proviamo ad immaginare in queste Costellazioni le caratteristiche di quell’Entità Spirituale che cammina prima di noi, troviamo in esse la testa, aperta alla Saggezza omnicomprensiva dell’Universo, l’organo per la Parola Creatrice nell’Universo e le ali che scendono ai singoli esseri umani, tentando di ispirarli e sollevarli agli ideali che tendono a guidarli verso la creazione della vera fratellanza cristiana. E cosa accadde sulla Terra come espressione dell’attività del Mondo Spirituale?

Nel settembre del 1916, Rudolf Steiner parlò intorno al retroscena spirituale della storia umana. Qui possiamo già trovare le idee fondamentali dell’immagine dell’organismo umano tripartito ch’egli elaborò più dettagliatamente nel suo libro Von Seeleraetseln (Enigmi dell’anima). Dietro questa, l’idea già albeggiata della tripartizione dell’organismo sociale. Nello stesso periodo, ebbe luogo l’evento Giove-Marte con Giove in Ariete. E’ come se in quel momento fosse aperta una porta dalla “testa” della Divinità, dal Mondo dell’omnipenetrante, omnidominante col suo sguardo, Saggezza dell’Universo Spirituale. Il gioiello risanatore della Saggezza Cosmica, l’idea della tripartizione dell’organismo sociale, discese sulla Terra, fu concepito dall’individualità di Rudolf Steiner,e nacque come l’idea sociale che era la risposta all’anelito e alla lotta dentro le profondità di milioni e milioni di esseri umani.

Poi possiamo vedere come nel 1917 – in giugno-luglio – quest’idea, che anelava a divenire la soluzione degli urgenti problemi sociali, acquistasse forma definitiva sempre più nelle conversazioni di Rudolf Steiner con i suoi amici e persino in un memorandum stampato. Marte e Giove erano allora in congiunzione nel Toro, ed Entità Spirituali parlarono all’umanità con parole potenti e creatrici.

L’anno 1918 (novembre) portò la fine della prima Guerra Mondiale e con essa il sorgere dei problemi sociali nascosti e delle rivoluzioni in Europa Centrale che sino a quel momento erano stati artificiosamente celati. Immediatamente dopo, vediamo Rudolf Steiner al centro di una gigantesca attività, parlare in molte conferenze ed incontri a migliaia e migliaia di persone su molteplici questioni sociali e sui mezzi per la loro soluzione attraverso l’idea della Tripartizione dell’organismo sociale.

Possiamo qui vedere come le ali dell’Intelligenza Cosmica – i Gemelli con Giove in essi – tocchino il singolo essere umano al fine di portare l’umanità più avanti sulla via verso un organismo sociale che possa diventare il portatore del vero Cristianesimo.

Vediamo come questi eventi, che portano maggiormente l’impronta della rivelazione dei nostri Predecessori cosmici, siano intessuti negli eventi dell’altra sequenza di congiunzioni Marte-Giove in Capricorno, Acquario e Pesci. L’umanità non ascoltò questa rivelazione della vera forma del suo proprio organismo sociale. Dopo la caduta dei sentimenti umani nell’abisso del nazionalismo estremo in Europa Centrale, vi fu soltanto un’unica via d’uscita: il giudizio cosmico che iniziò nel 1939-1940.

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ISIDE SOPHIA – Settima Lettera (Parte I)

Denderah

SETTIMA LETTERA

Ottobre 1944

RAPPORTO TRA L’ESSERE UMANO E L’UNIVERSO

I lettori di queste Lettere possono talvolta stupirsi di quel che deve esser fatto delle indicazioni che vengono date nel Calendario [Gli eventi del Calendario non sono qui acclusi, ma queste parole sono pertinenti alle ragioni d’essere delle Lettere]. Alcuni degli eventi principali che hanno luogo durante i rispettivi mesi sono selezionati, ma non è possibile seguire l’argomento sufficientemente lontano per riportarli tutti. Spesso viene posta la domanda: che cosa vuol dire o significare questo o quell’evento o aspetto tra due o più Pianeti? E’ mia intenzione in queste Lettere dare una qualche indicazione, cosicché il lettore possa esser capace di vivere più intimamente col Calendario e le sue indicazioni.

Vi era, naturalmente, la finalità delle Lettere precedenti di dare una conoscenza fondamentale delle Costellazioni dello Zodiaco; comunque, non dobbiamo soltanto imparare a conoscere qualcosa sull’Universo Stellare, ma altresì come vivere con esso, e vi sono indubbiamente possibilità di vivere con gli eventi nell’Universo così come viviamo sulla Terra tra gli esseri umani.

Willi Sucher

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Nei tempi antichi l’umanità era ancora realmente capace di vivere con le Stelle. Noi sperimentavamo Entità Spirituali dietro le Stelle che guidavano la vita sulla Terra. Ma tutta questa bella Sapienza è giunta a fine ai nostri giorni in una sorta di fatalismo. Abbiamo perso la percezione di quelle Entità Spirituali, e tutto quel che è rimasto, che oggi è noto come Astrologia, è l’esperienza di essere esposti a poteri sconosciuti nell’Universo che governano il Destino degli esseri umani sulla Terra. Poiché la natura di questi poteri non può essere penetrata in alcuna maniera da vera conoscenza, lo studio dell’Astrologia può condurre unicamente al fatalismo.

E’ stato detto spesso che dobbiamo creare una nuova concezione della nostra relazione con l’Universo Stellare. Comunque, possiamo far ciò unicamente se troviamo vie ad una nuova percezione delle Entità Spirituali che sono collegate con le Stelle.

In precedenza, abbiamo tentato d’indicare il fatto che possiamo realmente vedere nelle dodici Costellazioni dello Zodiaco i giganteschi profili della forma umana Archetipica, ma questa forma Archetipica è molto più di un’immagine. Uno che viva con essa per lungo tempo, trova che essa è la forma visibile, ovvero la si può persino dire il corpo, di un’Entità Spirituale che è vicinissima a noi, poiché porta le fattezze della forma umana. E’ un’Entità Spirituale che cammina davanti e accanto a noi, e che può essere di confortante aiuto a tutti coloro che lo cercano realmente. Può essere sentita come la mano, che guida e risana, di una Guida o Maestro più anziano. E’ il Grande Rappresentante dell’Umanità, al quale possiamo elevare i nostri cuori e che non mancherà mai di darci l’aiuto allorché siamo nel bisogno.

Gli esseri umani sulla Terra devono vivere entro un corpo fisico. Esso è l’espressione e il mezzo di esistenza dentro il mondo dei sensi, ma è anche una limitazione, e talvolta può essere sperimentato come un’ostacolo. Questa limitazione ed ostacolo rivela la storia della Caduta. Il nostro corpo fisico è caduto nelle catene della materia. Abbastanza diverso è il “corpo” di quell’Entità Celeste che cammina davanti a noi. Il suo corpo è l’Universo Stellare stesso con le sue eterne profondità. Mentre il corpo umano sulla Terra è limitato, il corpo di quell’Entità ha la capacità di un’espansione senza fine ed incalcolabili possibilità di trasmutazione.

Abbiamo provato ad “abbozzare” le forme di quest’Entità: un’Entità Angelica con possenti ali. Ma persino così, dobbiamo immaginare che gl’interni poteri dinamici di questa forma sono di una diversa intensità da quelli nella forma fisica dell’umanità.

Noi guardiamo la testa dell’essere umano. Essa dà al nostro apparire fisico il suo volto individuale. E’ la radice della nostra esistenza cosciente diurna entro il mondo dei sensi. Tuttavia essa è chiusa dal possente elmo del cranio. Questo è la sua limitazione, e spessissimo questo recinto è una potente barriera per una comprensione e penetrazione universale dei fatti dai quali noi veniamo affrontati sulla Terra. Se guardiamo la “testa” di quell’Entità Celeste, la testa della Costellazione dell’Ariete, e se vogliamo conquistarci una nuova immagine di essa, dobbiamo formare una diversa concezione. Proprio come la testa terrestre è racchiusa nel cranio, questa “testa” è aperta come se il cranio fosse rovesciato verso l’alto, formando una sorta di vaso. Ed entro questo vaso fluisce la Sapienza, la Saggezza Cosmica degli Spiriti della Saggezza la cui espressione visibile abbiamo trovato nella Costellazione di Ariete. E’ la Saggezza che da allora è fluita nelle forme ed oggetti esistenti sulla Terra, l’ingegnosa Saggezza Cosmica che sperimentiamo se guardiamo la struttura dello scheletro o l’incomparabile ingegnosità dell’organismo della pianta. Le corna dell’Ariete si allungano entro gli spazi cosmici e portano questa Saggezza Cosmica giù nell’esistenza, ed il vello bianco splendente dell’Ariete è l’immagine del vasto mare di questa omnipenetrante e vivificante Saggezza. Così dobbiamo imparare ad immaginare la “testa” di questo Precursore cosmico dell’umanità. [In seguito verrà mostrato come possiamo trovare questa immagine in connessione con eventi Stellare in Ariete].

Nel corpo umano troviamo poi la laringe. Essa è lo strumento col quale noi produciamo suono e parola, ma quest’organo è pure limitatissimo, specialmente nella nostra era. Noi possiamo parlare degli oggetti, ma nel formare parole possiamo unicamente riflettere la natura degli oggetti attorno a noi. Il linguaggio umano è diviso in molti linguaggi e questo processo di divisione ed allontanamento è costantemente aumentato. Nel nostro tempo è difficile persino per coloro che parlano lo stesso linguaggio capire il significato delle altrui parole. Se guardiamo la “laringe” di quell’Entità Celeste, la Costellazione del Toro, sperimentiamo che le sue parole sono creative ed universali. Il Toro è l’espressione esteriore degli Spiriti del Movimento che fondarono l’unico archetipico linguaggio creativo dell’Universo, che ha la sua espressione nelle vocali e consonanti dei movimenti Stellari da cui gli umani linguaggi trassero la loro origine. L’alfabeto è il rappresentante terrestre dello Zodiaco e dei Pianeti. Solo l'”alfabeto” cosmico nella composizione del linguaggio degli eventi Stellari è ancora creativo ed uniforme negli eventi entro i regni della Natura. Questa è la maniera in cui dovremmo immaginare la “laringe” di quell’Essere Cosmico allorché guardiamo la Costellazione del Toro. Essa è ancora un “organo magico”. 

Troviamo poi nella forma umana le braccia che sono in relazione con la Costellazione dei Gemelli della nostra Celeste Guida. Le braccia umane sono sicuramente organi potenti con i quali possiamo entrare attivamente nel mondo e, tuttavia, quante volte l’attività che fluisce attraverso le nostre braccia divide e ci estrania l’uno dall’altro. Gli esseri umani combattono e persino si uccidono l’un l’altro con le braccia. Quest’organo delle nostre braccia, con le sue tremende capacità incorporate, spessissimo diventa strumento di distruzione. Le braccia – i Gemelli – dell’Entità Celeste che noi cerchiamo di accostare sono diverse. Esse sono come possenti ali che possono essere sperimentate dai sensi interiori dell’essere umano come una protettiva veste argentea attorno a quelli che realmente cerchino l’aiuto e la guida del loro Predecessore Celeste. Le “caratteristiche” di queste ali fluiscono giù, per così dire, ad ogni singolo essere umano e così ad ogni singolo Io, e sebbene possiamo sentirci separati dagli altri, possiamo sperimentare la nostra unione spirituale con tutta l’umanità dentro l’Essere della nostra Guida Celeste. E queste ali possono venir sentite non soltanto come un potere protettivo, ma anche come una realtà interiore che può sollevare e liberare l’anima, come se essa s’innalzasse sulle ali.

In Lettere precedenti abbiamo spiegato come la parte superiore delle braccia abbia relazione con la Costellazione del Sagittario. Nella nostra forma umana sulla Terra la parte superiore delle braccia continua ed esperimenta, per così dire, la scissura che attraversa sia l’essere umano individuale che l’umanità, di cui abbiamo parlato più sopra. Il Sagittario di quell’Entità cosmica, nuovamente è diverso.

Le “caratteristiche” argentee delle ali si allungano in basso ad ogni singolo essere umano sulla Terra, e allorché degli individui nella tenebra terrestre sono toccati da queste caratteristiche possiamo dire – se desideriamo esprimere ciò poeticamente – che essi trovano l’esperienza dei propri Angeli e viene ricordato loro il proprio compito sulla Terra oppure, forse, l’anima viene ammonita o confortata.

Qui la molteplicità dell’umanità diviene unicità. L’immagine delle ali fluenti in ogni singolo essere umano può venire introdotta in un’altra immaginazione che il Christo creò con queste parole: “Io sono la vite, voi siete i tralci”. Il singolo, dolce e succoso grappolo può sentire se stesso unito alla vite che dette la sua vita all’uva. Così possiamo imparare ad immaginare l’organo Gemelli-Sagittario del Maestro cosmico dell’umanità.

Se seguiamo la struttura delle braccia, la forma umana ci mostra allora i gomiti e negli arti inferiori le ginocchia. La loro controparte cosmica è la Costellazione del Capricorno. Comunque, questa parte dell’organismo umano è caduta troppo profondamente nelle catene della materia; così profondamente che possiamo difficilmente scorgere la sua origine cosmica. Nella Lettera Quarta ciò venne descritto più dettagliatamente, in special modo come il Capricorno è collegato con la creazione degli Archetipi degli organi di senso, e veramente se proviamo a trovare le caratteristiche del nostro Cosmico Precursore nello Zodiaco, scopriamo che ogni singola “caratteristica” delle ali, alla fine, diventa un organo veramente “sensorio” conficcato nell’essere umano sulla Terra. Le ali di cui abbiamo parlato sono, per così dire, coperte con milioni e milioni di organi di senso: come occhi. Essendo questi organi “conficcati” nel singolo essere umano terrestre, la nostra Cosmica Guida vuol percepire il mondo da innumerevoli punti di vista individuali. Ogni singolo essere umano, buono o cattivo, con la sua attitudine verso la vita, filosofia e prospettiva, diviene un “occhio” dell’Entità Celeste. Non siamo molto spesso coscienti del fatto che i nostri pensieri, il nostro sentire e il nostro volere sono non soltanto esistenti per amor nostro bensì pure per l’amore di Dio. Se siamo coscienti di ciò, allora la nostra vita animica deve, necessariamente, mutare considerevolmente.

(Continua)

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ISIDE SOPHIA - Introduzione all'Astrosofia - Willi Sucher, LIBRI E AUTORI, SCIENZA DELLO SPIRITO

ISIDE SOPHIA – Sesta Lettera (Parte II)

Denderah

 

SESTA LETTERA

Settembre 1944

LA NATURA SPIRITUALE DELLO ZODIACO DELLE STELLE FISSE

(Continuazione)

La Costellazione del Capricorno

 Capricornus

Mara Maccari – Capricornus

Eventi nel Capricorno indicano compiti e ricerche nella vita umana che dovrebbero guidare oltre verso la conoscenza del Mondo Spirituale e delle divinità. Essi chiedono la “percezione” del Dio nell’umanità e nella Natura. 

All’opposizione vi è la Costellazione del Cancro. Da precedenti descrizioni sappiamo che sia Capricorno che Cancro sono collegati con la creazione primordiale degli organi di senso. Il Cancro è ricolmo della storia dello sviluppo degli organi di senso più dentro la vta della creatura. Esso dà il richiamo a sviluppare l’uso dei sensi, mentre nel Capricorno troviamo impresso quel che è oltre i sensi fisici, quel che è derivato dalla percezione un tempo eccelsa degli Spiriti dell’Amore sull’Antico Saturno. Essi sacrificarono la loro esperienza cosicché un’immagine di essa potesse venir creata entro gli antenati di Saturno dell’umanità, e questa fu l’origine degli organi di senso. 

Così abbiamo nel Capricorno la porta al “soprasensibile”. 

Quando veniamo in rapporto con questa Costellazione, noi passiamo attraverso questa porta o ci fermiamo indietro. Per passare attraverso di essa, nella nostra èra, possiamo conquistare la nostra libertà. Perciò, possiamo trovare nel Capricorno la lotta per o contro la conoscenza del Mondo Spirituale. 

Per questo abbiamo le più forti contraddizioni umane in Capricorno, specialmente in relazione con oroscopi di morte. Saturno era nella Costellazione del Capricorno quando morirono S. Francescod’Assisi e Raffaello Sanzio (4 Ottobre 1226 e 6 Aprile 1520). Certamente ambedue personalità le quali, come provano le loro biografie, ebbero una “percezione” della Divinità. Tuttavia, Marte era lì quando morì il filosofo Kant (2 Febbraio 1804). Durante la sua vita sulla Terra negò la possibilità di percezione sovrasensibile, benché possa poi aver fatto esperienze diverse dopo la morte. 

Sia Nietzsche che Mozart avevano Saturno in Capricorno all’epoca della loro nascita.

Sfortunatamente Nietzsche non poté trovare la via alla conoscenza di un mondo superiore; perciò, egli precipitò e divenne infermo di mente. In Mozart il sovrasensibile fu presente nel bel mondo della sua musica.

Come vedete, possiamo sempre trovare in rapporto con questa Costellazione la lotta nell’umanità per o contro la conoscenza di un mondo superiore nel quale sono attivi esseri spirituali, e dal quale essi pervadono il mondo fisico. Fondamentalmente, due eventi rivelano ciò. Il primo è la nascita di Gesù quando il Sole era in Capricorno. Allora i pastori, attraverso le loro innate capacità chiaroveggenti, poterono percepire il significato spirituale della sua nascita. Il secondo evento fu trent’anni dopo allorché il Sole era in Capricorno, ed ebbe luogo il Battesimo nel Giordano ove il Cristo entrò nel corpo di Gesù. Allora un’altra personalità, Giovanni Battista, poté osservare chiaroveggentemente l’Essere che era entrato nel mondo dei sensi. Perciò egli poté dire: “Guardate l’Agnello di Dio”. (L’”Agnello di Dio” è il Cristo nell’ordine gerarchico del Mondo Spirituale).

 

La Costellazione dell’Acquario

 Acquarius

Mara Maccari – Acquarius

Il fondamento di quel primordiale metabolismo del calore, di cui abbiamo parlato in Lettere precedenti, è connesso profondamente con l’Acquario e l’opposta Costellazione del Leone. L’Acquario è in special modo la regione dalla quale promanò l’attività degli Spiriti dell’Armonia. Essi sono i maestri dell’Ordine Eterno delle Gerarchie ed in seguito dei corpi celesti. Quest’Ordine, nella sua essenza, è l’ “Armonia delle Sfere”. Essa veniva percepita in tempi antichi come una gigantesca composizione cosmica e musicale. Keplero, il famoso astronomo, parla di essa in Harmonices mundi. Ed è meraviglioso vedere che egli ebbe, durante il suo sviluppo embrionale (nato il 27 dicembre 1571) e al momento della sua morte (15 novembre 1630), il Pianeta Giove nella Costellazione dell’Acquario.Così, possiamo trovare che eventi nell’Acquario rivelano sempre le ultime tracce di un’antica Sapienza Stellare universale, così come i primi inizi di una nuova conoscenza cristianizzata del mondo Stellare e il suo rapporto con la Terra e l’umanità. Possiamo trovare molti esempi di questo fatto nelle vite di persone dei tempi moderni. Per esempio vi è un’eminente personalità nel Rinascimento, Pico della Mirandola (nato il 24 febbraio 1463), che nella sua natività, come pure al momento della sua morte (17 novembre 1494), aveva diversi Pianeti, compreso Saturno, in Acquario. Benché morisse giovanissimo, fu uno zelante allievo della scienza di quei tempi. Nei suoi lunghi viaggi visitò tutte le importanti università in Italia e in Francia. Studiò profondamente filosofia cristiana, ma un pensiero rivela il suo più intimo anelito. Egli scrisse che nessuna scienza poteva dare una così sicura conoscenza della divinità del Cristo quanto una conoscenza dei segreti dei corpi celesti, sebbene egli fosse un forte oppositore dell’astrologia. Conobbe che i più alti segreti dell’essenza spirituale del nostro Universo sono nascosti entro le Stelle, ma da parte sua contrastò la Sapienza Stellare usata per scopi egoistici che era diffusissima a quei tempi. Dietro questi pensieri, sta il fatto che l’antica Sapienza Stellare era giunta come ad una fine ed era morta nelle cosiddette pratiche astrologiche, cosicché ora noi dobbiamo anelare e guardare in avanti ad una rinascita della scrittura delle Stelle.

Questo fatto ha trovato un’altra espressione nei destini degli Asburgo: Rodolfo II e Wallenstein. Ambedue furono fortemente collegati con l’Acquario. Rodolfo II (nato il 18 luglio 1552, morto il 20 gennaio 1612) ha Saturno in Acquario nel suo oroscopo di nascita e nel momento della sua morte. Wallenstein (nato il 14 settembre 1583, morto il 25 febbraio 1634) ha Saturno e Giove in Acquario nel suo periodo prenatale. Nel momento della sua morte, il Sole e tutti i Pianeti inferiori erano entrati in Acquario. Ambedue le personalità erano sotto il fascino dell’antica, decadente astrologia. Essi ignoravano il fatto che l’antica Sapienza Stellare era morta, e che doveva essere trovata una nuova connessione tra l’essere umano e le Stelle. Questo fatto contribuì fortemente alla loro tragica finale caduta. Rodolfo II fu privato completamente del suo potere imperiale e morì in estrema malinconia. Wallenstein, come noto, venne assassinato.

Potremmo trovare molti esempi storici, ma essi mostrerebbero tutti quanto sia difficile per l’umanità moderna trovare la Via verso una nuova Sapienza Stellare. Poiché questa vera “Conoscenza dell’Acquario” appartiene maggiormente all’età in cui il punto equinoziale primaverile sarà in Acquario. Siamo ancora nella “Età dei Pesci”, ossia il punto equinoziale primaverile è ancora nella Costellazione dei Pesci. Ciò non esclude il fatto che, nel retroscena nascosto della civiltà umana, queste future qualità si stiano preparando nel nostro tempo.

 

La Costellazione dei Pesci

PiscesMara Maccari – Pisces

Arrivando alla Costellazione dei Pesci, entriamo di nuovo nella sfera cosmica della quale abbiamo già scritto. Essa è il velo che nasconde l’attività degli Spiriti della Volontà dentro l’Antico Saturno e in séguito. Attraverso questa Costellazione la Volontà del Padre trova la sua espressione. Le attività del destino, che talvolta sono così incomprensibili e che, nella Scienza dello Spirito, siamo abituati a chiamare le forze del karma, hanno la loro “localizzazione” spirituale dietro questa Costellazione. Generalmente, non possiamo giudicare l’agire e il tessere di queste forze negli eventi di una singola vita umana o persino in una limitata età della storia umana. Esse rivelano i loro progetti divini soltanto se siamo capaci di vedere la serie delle incarnazioni di un essere umano o di lunghe ere di evoluzione umana. Dai Pesci è attiva la lunga, quasi immemorabile educazione della razza umana da parte del Mondo Spirituale.

Troviamo, per esempio, che nel momento in cui cominciò la cosiddetta Età Oscura (3101 a.C.), Saturno stava nella Costellazione de Pesci. Nella sapienza d’Oriente quest’epoca è chiamata Kali Yuga. Il suo inizio segna il punto nella storia umana nel quale l’antica esperienza naturale di un Mondo Spirituale giunse alla fine, e l’umanità cominciò ad usare più pienamente i sensi fisici, che lentamente tagliarono via l’umanità dalla realizzazione dell’esistenza di un Mondo Spirituale. Da un certo punto di vista, questo fu un tristissimo evento espresso in molti antichi miti e leggende, ed inoltre esso fu una necessità per l’evoluzione spirituale della razza umana. Unicamente attraverso l’esser tagliata via dall’esperienza naturale ed innata di un reale Mondo Spirituale l’umanità potrebbe diventare indipendente e libera. E’ la via dura e pietrosa del Destino che conduce l’umanità al dischiudersi di nuove capacità e quindi ad una nuova esperienza del Mondo Spirituale nata nella sfera della libera ed autocosciente attività. Prima dell’Età Oscura l’esperienza del Mondo Spirituale fu un dono degli Dèi, ora essa deve nascere nelle sofferenze dello sforzo umano.

Vi è anche un altro evento connesso con i Pesci. Al principio dell’anno 1910, Saturno si trovava nei Pesci. In quel periodo Rudolf Steiner rivelò i segreti della “seconda venuta del Christo” nel nostro tempo (egli tenne la prima conferenza su questo evento il 12 gennaio 1910 a Stoccolma). Egli mostrò che questa nuova rivelazione del Christo non può aver luogo nuovamente in un corpo fisico, bensì in una forma soprasensibile: in un corpo eterico. E rivelò che, a partire dall’anno 1935, molti sarebbero stati capaci di percepire il Christo in questa forma come loro Guida e Confortatore.

L’Età Oscura giunse a fine nel 1899 d.C. essendo durata per 5000 anni. Ciò fu annunciato da Saturno che stava nei Pesci. Sebbene la Nuova Era fosse iniziata, le potenze oscure non sembrarono ritirarsi, e inoltre la porta che conduceva fuori dalla tenebra alla Luce spirituale venne mostrata nei giorni del 1909-1910 nei quali Saturno era nei Pesci. La tenebra che prevale non può esser vinta attraverso mezzi esteriori, ma unicamente attraverso gli sforzi dei cuori umani per riconoscere il Christo in questa nuova rivelazione.

Abbiamo completato la descrizione delle dodici Costellazioni dello Zodiaco, e in quanto retroscena dell’evoluzione cosmica possiamo vedere com’esse sono intessute entro l’esistenza della Terra e dell’umanità. Possiamo sperimentare l’Universo Stellare, in special modo lo Zodiaco e i movimenti dei Pianeti all’interno di esso, come un gigantesco Essere che precede ogni esistenza nell’Universo. Esso è come un rappresentante dell’umanità nel Cosmo, che guida ed informa l’umanità sul suo sentiero di Destino.

La forma umana sulla Terra indubbiamente non è altro che un aspetto di questa forma cosmica. Le dodici parti del corpo umano, come conosciute nei tempi antichi, sono in relazione con le dodici Costellazioni dello Zodiaco, ed è stato in parte indicato, per esempio: 

la testa origina in Ariete  
la laringe origina in Toro  
le braccia origina in Gemelli  
la cassa toracica origina in Cancro  
la parte interna del torace origina in Leone  
sopra il   diaframma, la parte interna del tronco origina in Vergine  
sotto  il diaframma, i fianchi origina in Bilancia  
gli organi di riproduzione origina in Scorpione  
le cosce origina in Sagittario  
le ginocchia   origina in Capricorno  
i polpacci origina in Acquario  
i piedi origina in Pesci

Ma la forma umana sulla Terra è decaduta dalla sua origine cosmica. Nel corso di lunghe ere essa è discesa troppo sotto l’influenza delle forze della Terra. Perciò, se parliamo di quell’Entitàceleste che precede l’umanità, che aiuta eguida il suo sviluppo, dobbiamo immaginarlo in una forma diversa da quella dell’attuale essere umano. Dobbiamo immaginarlo maggiormente nella forma di quell’Entità Angelica che abbiamo descritto nella conclusione della descrizione dell’evoluzione dell’Antico Saturno nell’ultima Lettera. Un’Entità con possenti ali al posto di braccia il quale, senza un corpo, può adempiere funzioni organiche come attività impulsanti vita nell’ambiente circostante. I Pianeti nei loro ritmi e nei loro movimenti sono allora come le sue manifestazioni attive nell’Universo.

Dovremo parlare maggiormente di questo rappresentante cosmico dell’umanità, così che possiamo imparare ad udire altri suoni del linguaggio cosmico.

(Continua)

Tutti i diritti di riproduzione, di traduzione o di adattamento sono riservati per tutti i Paesi. E’ vietata la riproduzione dell’opera o di parti di essa con qualsiasi mezzo, se non espressamente autorizzata per iscritto dall’editore, salvo piccole citazioni in recensioni o articoli.

ISIDE SOPHIA - Introduzione all'Astrosofia - Willi Sucher, LIBRI E AUTORI, SCIENZA DELLO SPIRITO

ISIDE SOPHIA – Sesta Lettera (Parte I)

Denderah

SESTA LETTERA

Settembre 1944

LA NATURA SPIRITUALE DELLO ZODIACO DELLE STELLE FISSE

(Continuazione)

Nell’ultima Lettera abbiamo dovuto arrestarci alla descrizione della Costellazione della Vergine. L’abbiamo trovata in rapporto alla Costellazione opposta dei Pesci ed anche in rapporto con i misteri della sostanza. E’ la manifestazione delle forze del Padre dell’Universo che dette e ancora darà “esistenza”. Certamente, se guardiamo i Pesci come il velo di quelle forze che, attraverso il loro sacrificio, dettero il fondamento di tutta l’esistenza fisica e cominciamo da lì, possiamo contare sette Costellazioni fino a che raggiungiamo la posizione della Vergine. Queste sette Costellazioni sono come il sembiante celeste di un Essere Spirituale che, con la sua più alta manifestazione nei Pesci, possiamo chiamare la “Volontà del Padre” e che discende – o ascende – verso la Vergine entro la sfera nella quale esso può manifestare se stesso in molteplici forme di sostanziata esistenza. Perciò, possiamo vedere nella Vergine la sfera di manifestazione delle forze del Padre nell’esistenza fisica. 

La Costellazione della Bilancia

Libra

Mara Maccari – Libra

All’opposizione della Bilancia abbiamo la Costellazione dell’Ariete. Nel corso della descrizione dell’evoluzione dell’Antico Saturno, abbiamo trovato l’attività degli Spiriti localizzata, per così dire, in Ariete oppure dovremmo piuttosto dire che le loro attività cominciano da questo regno. Da questi Esseri emanavano Forze di Vita, sebbene non fossero ancora capaci di compenetrare l’esistenza con la Vita. Proprio come nel caso dei Pesci e della Vergine, possiamo ora partire dall’Ariete e percorrere sette Costellazioni.

Giungiamo allora alla Bilancia e possiamo percepire nelle sette Costellazioni l’immagine di un Essere Celeste, o di diversi Esseri, che possiamo chiamare i Donatori della Vita. Essi hanno donato realmente Vita in successivi cicli di evoluzione, dei quali dobbiamo parlare ancora in prossime Lettere. Proprio come possiamo trovare la sorgente originaria o l’impulso della Vita nell’Universo dietro l’Ariete, possiamo sperimentare qui, attraverso la Bilancia, la sfera dalla quale emana la manifestazione delle forze della Vita entro la sostanza. Così come abbiamo trovato la manifestazione delle forze del Padre nella Vergine, possiamo vedere il regno della manifestazione delle forze del Figlio nella Bilancia.

Il Padre donò l’esistenza, ma il Figlio la vivifica. Possiamo trovare ciò illustrato abbastanza chiaramente nel Mistero del Golgota.  Nel Cristo, il Figlio fu presente in un corpo fisico. Attraverso il sacrificio del Cristo sulla collina del Golgota, la Terra, che era allora al punto della morte cosmica, venne dotata di vita eterna. La manifestazione delle forze della Vita Cosmica presero luogo sulla Terra, e al tempo stesso la Luna era nella Costellazione della Bilancia (Venerdì Santo, 3 Aprile 33 d.C.).

Possiamo trovare ulteriori illustrazioni in molti eventi Stellari nella Bilancia. Saturno era in Bilancia quando nacque Johann Wolfgang von Goethe (28 Agosto 1749) , e sappiamo ch’egli fu il moderno iniziato delle forze vitali o, come le chiamiamo noi delle forze eteriche. Così egli poté dire: “La Natura ha inventato la morte per avere molta vita”. Ciò rivela come egli fosse un miglior cristiano di quanto molti non immaginino.

Il famoso pittore Raffaello Sanzio nacque quando Saturno e la Luna erano in congiunzione in Bilancia (26 Marzo 1483). Nelle sue pitture vengono rivelate le forze dotate di vita e risanatrici. Le forze vitali cosmiche del Sole risplendono attraverso tutto il suo essere come un eterno Sole, e queste forze vitali divengono nello stesso istante Amore cosmico.

La Costellazione dello Scorpione

 Scorpius

Mara Maccari – Scorpius

Lo Scorpione è all’opposto della Costellazione del Toro, nel circolo dello Zodiaco. Dobbiamo ricordare che questa Costellazione era percepita una volta come l’immagine di un’aquila. Possiamo procedere nuovamente nella stessa maniera di sopra. Dietro il Toro troviamo la sede delle attività degli Spiriti del Movimento. Da essi emanavano Forze di animazione. Esse erano forze cosmiche “dotanti di concetto e parola”. Di nuovo, se attraversiamo sette Costellazioni dello Zodiaco, ci troviamo nella Costellazione dell’Aquila –Scorpione, percepiamo ivi le caratteristiche di Esseri Gerarchici che in Aquila-Scorpione discesero nella loro manifestazione all’interno del mondo della sostanza. Troviamo poi in questa Costellazione la manifestazione dello Spirito Santo che discese sugli Apostoli nel primo evento di Pentecoste e dette loro il potere di “parlare e capire tutte le lingue del mondo”. E’ il potere della Parola creativa del mondo, com’esso fluì nelle molteplici differenti forme di esistenza nell’Universo.

Eventi Stellari in Scorpione sono sempre collegati con l’”appello spirituale” che si sforza di raggiungere il singolo essere umano, esigendo da lui di adempiere un certo compito del quale è capace attraverso il suo proprio destino. Scaturendo dalla molteplicità di tali “appelli spirituali” o “parole creative” viene composta la gigantesca immagine dell’evoluzione umana e lo sviluppo spirituale. Questa è la rivelazione dello Spirito Santo.

Possiamo trovare un tale evento all’inizio del 17° secolo. Molte anime che vivevano in quei tempi attendevano un mutamento fondamentale della natura spirituale nell’umanità. E ve ne erano molte che basavano le loro aspettative e le loro speranze su eventi che leggevano nel mondo Stellare; poiché nell’anno 1603-1604, ebbe luogo una “grande congiunzione” nello Scorpione. Saturno e Giove ebbero una congiunzione in questa Costellazione e nella seconda metà del 1604 anche Marte era là. Insieme con questo evento una nuova Stella – una Nova – apparve nel cielo e fu visibile per diversi mesi. Coloro che conoscevano, attendevano qualcosa come una grande Pentecoste per l’umanità, ma non accadde nulla di visibile.

Comunque, ebbero luogo grandi eventi nella vita spirituale dell’umanità, e Rudolf Steiner parlò di questi.

Qualche tempo prima del 1603, cominciò un rapido declino sul Pianeta Marte. Dal 15° secolo in poi, questo declino cominciò ad essere riflesso nello sviluppo della conoscenza umana attraverso gli impulsi che le anime umane portarono giù nelle loro incarnazioni terrestri dalle esperienze prenatali nella sfera di Marte. Sorse allora il pericolo che l’aspirazione umana alla conoscenza ed il modo di vivere cadessero troppo profondamente nel materialismo, mentre i portatori della cultura spirituale sulla Terra divenivano sempre più stranieri su questo Pianeta. Tuttavia, verso la fine del XVI e il principio del XVII secolo, quando ebbe luogo questa grande congiunzione nella Costellazione dell’Aquila-Scorpione, lo Spirito ispirò vari membri dell’umana famiglia con compiti che, fluendo insieme alla fine, fecero in modo che questo pericolo venisse evitato, e dette la possibilità di una nuova prospettiva spirituale.

Christian Rosenkreutz, una delle più grandi guide spirituali dell’umanità, percepì il pericolo. Egli aveva un grande amico, l’anima del Gautama Buddha, il quale era nel Mondo Spirituale e che non si incarnava più in un corpo fisico.

Poiché l’anima che ha raggiunto il grado di un Buddha non discende più in un corpo fisico. Christian Rosenkreutz inviò ora il suo amico, il Gautama Buddha, su Marte onde rinvigorire quel Pianeta in declino.

Sappiamo che Gautama Buddha fu Maestro di Amore e Compassione. La natura di Marte nel suo declino era aggressiva e fredda; perciò, l’impulso di amore e compassione venne trapiantato su quel Pianeta per risanare la sua caduta.

Così lo Spirito Santo, operando attraverso i più alti membri dell’umana famiglia, aprì la via per il positivo sviluppo nel futuro. Ciò viene indicato negli eventi dell’Aquila-Scorpione, nel 1603-1604, e possiamo trovare sempre avvenimenti simili in rapporto con eventi in questa Costellazione.

 

Costellazione del Sagittario

SagittariusMara Maccari – Sagittarius 

Mentre troviamo le forze dell’Aquila-Scorpione che usano gruppi di esseri umani da differenti direzioni per la realizzazione degli impulsi dello Spirito del Mondo, scopriamo eventi in Sagittario che rivelano il rapporto del singolo essere umano col Mondo Spirituale. Conseguimenti di esseri umani che appaiono essere di un carattere singolarmente ingegnoso sono in prevalenza collegati col Sagittario.

All’opposizione del Sagittario vi è la Costellazione dei Gemelli. Da lì abbiamo visto l’impulso di individualizzazione che giunge come risultato dell’antico agire degli Spiriti della forma e degli Spiriti della Personalità sugli antenati della razza umana.

Abbiamo visto gli Spiriti della Personalità sperimentanti il loro stadio umano attraverso gli esseri di calore sull’Antico Saturno. In maniera simile, possiamo trovare indicato oggi in eventi nel Sagittario la maniera in cui il “Genio” del singolo essere umano vuole sperimentare e sviluppare se stesso. Moltissimo dipende, nell’atteggiamento morale, dal fatto se il Genio – l’Io superiore – non riesca ad esprimere se stesso oppure trovi il sentiero che conduce ad un positivo sviluppo. Oggi è nel dominio dell’umana libertà aiutare gli Angeli o provocare la loro caduta.

Quando nacque Richard Wagner (22 Maggio 1813), Saturno stava in Sagittario. Studiando il suo cielo di nascita, troviamo espressa attraverso la posizione di Saturno in Ariete la sua lotta di tutta la vita per l’espressione adeguata del suo impulso più interiore attraverso i vari stadi della sua vita. Per lui la mitologia e il mondo della musica furono i mezzi per causare l’entrata appropriata del suo Io superiore nell’esistenza terrena.

Nel Parsifal, che fu il suo ultimo poema e la sua ultima composizione, egli creò l’immaginazione del tendere dell’essere umano, attraverso le tenebre e il dubbio, alla sorgente della vita nel calice del Santo Graal; perciò, la Costellazione del Sagittario diviene l’immagine cosmica dell’umano tendere attraverso le valli e gli abissi della vita verso le altezze dello Spirito.

 

(Continua)

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ISIDE SOPHIA - Introduzione all'Astrosofia - Willi Sucher, LIBRI E AUTORI, SCIENZA DELLO SPIRITO

ISIDE SOPHIA – Quinta Lettera (parte II)

 

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Denderah

 

 

QUINTA LETTERA

Agosto 1944

LA NATURA SPIRITUALE DELLO ZODIACO DELLE STELLE FISSE

(Continuazione)

Può sorgere la domanda: che cosa è successo alle altre cinque Costellazioni dello Zodiaco: Cancro, Leone, Vergine,  Bilancia, Scorpione? Come abbiamo già visto in relazione alla creazione del metabolismo primordiale, aiutato dagli Angeli e dagli Arcangeli, queste Costellazioni sono un’immagine della “vita interiore”, ma, essendoci soltanto una sembianza di vita entro quei corpi di calore dell’Antico Saturno, le cinque Costellazioni dal Cancro allo Scorpione sono ancora, per così dire, sullo sfondo. Esse sono ancora velate nelle nubi dei cicli dell’evoluzione che segue l’Antico Saturno. Esse si manifestano più tardi, quando l’essere umano è capace di acquisire vita e animazione. Dobbiamo immaginarle come poste “dietro” gli eventi sull’Antico Saturno, come rivelanti le somme motivazioni e le più interiori esperienze degli Dèi. Nella seguente descrizione delle caratteristiche delle docici Costellazioni dello Zodiaco, secondo l’evoluzione dell’Antico Saturno, intraprenderemo nondimeno ad elaborare le cinque Costellazioni “mancanti”, allo scopo di poter avere un’immagine più o meno completa. Le spiegazioni seguiranno nelle Lettere successive.

Le Costellazioni sono la cronaca o la testimonianza della creazione. Le impressioni che son state fatte in queste sfere dell’Universo sono ancora operanti attraverso le Costellazioni visibili. Il destino del mondo appare ivi in quanto i Pianeti si muovono di fronte alle Costellazioni. L’essere umano può essere un testimone di quello che è l’espressione esteriore della Volontà del mondo, provando così a capire e a comprendere la Volontà o, se non si vuole diventare un testimone, divenire soggetto del significato della Volontà, soggetto alle forze del destino. Provare a capire e a comprendere la Volontà del mondo, significa salire lungo il sentiero che conduce verso la libertà. Perciò, diventerà sempre più necessario ascoltare il linguaggio delle Stelleper udire la Volontà del mondo – la Volontà del Padre – che ha le sue espressioni visibili nei movimenti delle Stelle. Così non udiremo il nostro “destino” o il nostro immutabile fato, bensì udiremo i nostri compiti spirituali sulla Terra. Possiamo perciò percepirli nella sfera del pensare attivo, dell’attività spirituale. E’ la sfera nella quale possiamo conquistare la libertà, o l’esser liberi, nella presente èra di civiltà.

Possiamo già provare a leggere la scrittura delle Stelle in quanto i Pianeti si muovono attraverso le Costellazioni dello Zodiaco. Naturalmente, a questo punto possiamo trovare soltanto delle indicazioni generali, poiché i vari Pianeti non formano sempre la stessa “lettera” passando davanti alle Costellazioni. I diversi Pianeti modificano il loro carattere a seconda del carattere e della speciale attività del Pianeta che è davanti a una Costellazione.

 

La Costellazione di Ariete

Se qualcosa accade nella Costellazione dell’Ariete – se uno o più Pianeti sono in questa Costellazione – significa che un nuovo impulso desidera venire nel mondo. Ci viene ricordato di aprire gli occhi per qualcosa di nuovo, una nuova era dell’umanità, un nuovo aspetto della vita, o forse persino nuove invenzioni che provocheranno un cambiamento nella nostra vita terrestre. Esso può essere ancora nascosto e noi possiamo doverlo cercare, ma può essere come un messaggio del Mondo Spirituale agli esseri sulla Terra, onde ascoltino di mutate condizioni; di nuove domande e di nuovi compiti. Questo, per esempio, avvenne nei tempi precedenti la nascita del Cristo allorché i profeti del popolo ebraico parlarono della venuta del Cristo. Allora, nell’VIII-IX secolo a.C., quando il profeta Elia visse come il grande Precursore dell’evento del Cristo, il punto vernale era all’incirca al centro dell’Ariete.

AriesAries – Mara Maccari




  
La Costellazione del Toro

 

Eventi nel Toro richiamano, per così dire, una cosmica “animazione”. Essi sono più che altro un rammemoratore del fatto che noi dobbiamo irrompere attraverso i muri della tradizione e della routine che possono essere stati tirati su nelle età precedenti. Impulsi e nuovi aspetti, che possono esser nati in silenzio e in solitudine umana, vogliono plasmare se stessi nella realtà. E’ come se le vocali e le consonanti di un nuovo linguaggio, che fino ad allora non erano note, dovessero essere apprese e praticate nella vita. Se l’umanità o il singolo essere umano non rispondono all’appello del Toro, allora le forze cosmiche “animano” l’evoluzione per mezzo di catastrofi; per esempio, la Guerra dei trent’anni iniziò allorché Saturno era nella Costellazione del Toro, e giunse a fine allorché Saturno vi fu nuovamente. A quei tempi, e ancor oggi pure, l’umanità aveva un certo compito che desiderava o non desiderava comprendere, e il risultato fu la Guerra dei Trent’anni.

 TaurusTaurus – Mara Maccari

La Costellazione dei Gemelli

 

Eventi Stellari nei Gemelli indicano che l’umanità dovrebbe svegliarsi per compiti e ricerche in rapporto con lo sviluppo di forze dell’Io. Allorché Gesù nacque ([a mezzanotte] del 24 dicembre, 1° d.C.), Saturno era entrato nei Gemelli, e trent’anni dopo, all’epoca del Battesimo del Giordano, l’”IO SONO” entrò nel corpo di Gesù: Saturno era nuovamente nei Gemelli. Allora fu compito dell’umanità quello di testimoniare la vita del Cristo sulla Terra. Solo pochi lo fecero, tuttavia essi furono abbastanza per portare oltre la corrente dell’evoluzione umana.

Proprio in questi giorni (Agosto 1944) Saturno è entrato nuovamente nella Costellazione dei Gemelli. Di nuovo l’umanità sarà messa a confronto con il compito della percezione dell’”IO SONO del Mondo”, solo ad un livello più alto. Speriamo che un numero sufficiente di uomini ascoltino il richiamo del Mondo Spirituale.

 GeminiGemini – Mara Maccari

La Costellazione del Cancro

 

Nelle precedenti descrizioni abbiamo visto che il Cancro è connesso con la creazione degli organi di senso entro l’evoluzione dell’Antico Saturno. Fu un’interazione tra gli Spiriti dell’Amore e gli Arcangeli, ovvero nel linguaggio delle Stelle, tra Capricorno e Cancro. Così eventi nel Cancro richiamano alla “vita dei sensi”. Ci viene perciò richiesto di dirigere la nostra attenzione verso ciò che possiamo percepire con i nostri sensi nel mondo della materia. Se possiamo far ciò senza alcun pregiudizio, allora saremo capaci di percepire il mistero della vita e della rinascita in tutte le sfere della vita.

Ciò accadde all’epoca della vita del Cristo sulla Terra. A quell’epoca, persino nel momento del Mistero del Golgota, Saturno era nella Costellazione del Cancro. Allora il Regno dei Cieli fu aperto al mondo dei sensi umano, perché il Dio era presente in un corpo fisico che poteva essere visto con gli occhi, e le Parole di Dio potevano essere udite con le orecchie – la Divinità poteva esser accostata non soltanto nel Mondo Spirituale. Perciò, nel Mistero della Morte sul Golgota e della Resurrezione, il ringiovanimento dell’intero Universo poteva essere percepito dai pochi che erano svegli. Gli altri, che non erano svegli nei loro sensi, poterono veder solo morte e distruzione. Questo avviene se il richiamo del Cancro non viene udito, come ebbe luogo nell’evento della distruzione di Gerusalemme (70 a.c.) allorché Marte era nel Cancro.

  CancerCancer – Mara Maccari

La Costellazione del Leone

 

Gli eventi nel Leone chiedono l’apertura del cuore umano nei confronti del linguaggio dell’Universo. Abbiamo trovato il Leone collegato con il primordiale metabolismo sull’Antico Saturno, ove gli Spiriti dell’Armonia insieme con gli Angeli dirigevano la digestione del calore entro i corpi ignei. Questi erano come dei cuori cosmici attraverso i quali gli Dèi potevano percepire le armonie dei mondi.

Il Leone agisce ancor oggi in questa maniera. Esso richiede all’essere umano di trasmutare se stesso in un grande cuore, in una specie di cosmico strumento musicale attraverso il quale la corrente dell’esistenza universale possa fluire e creare una nuova armonia delle sfere. Questo è il linguaggio del Leone: che tutti gli esseri esistenti vogliano esser risvegliati e rinascere nell’umana “percezione del cuore”.

Molte grandi individualità nella storia spirituale dell’umanità, ognuna nella maniera sua propria, hanno risposto a questo richiamo in quanto erano connessi tramite la loro nascita con il Leone. Tra loro vi sono il famoso poeta Novalis, H.P.Blavatsky e Rudolf Steiner. Essi hanno tutti Saturno in Leone all’epoca della loro nascita.

 LeoLeo – Mara Maccari

La Costellazione della Vergine

La Vergine è opposta alla Costellazione dei Pesci. Con i Pesci è collegato il sacrificio della sostanza della Volontà da parte degli Spiriti della Volontà che diviene la base di tutta la materia fisica. Perciò, se guardiamo alla Costellazione dei Pesci – ed ancor più a quella della Vergine – siamo alla soglia dei misteri di sostanza e di materia. Essendo questi misteri, ancor oggi, di non facile conquista da parte dell’essere umano, eventi nella Vergine richiedono moltissimo dagli esseri umani. Esigono la più alta devozione e l’amore supremo nei confronti del Mondo Spirituale e del mondo dell’esistenza fisica. Qui deve essere sviluppato un atteggiamento interiore; quello, per esempio, che Goethe aveva quando guardava il mondo che i sensi gli presentavano, e che lo rendeva capace di sperimentare l’Urpflanze – la pianta Archetipica. Qui deve essere trovato il corretto atteggiamento nel quale sviluppare la meditazione ed anche il sacramento religioso. Possono così esser trovati il mistero della sostanza ed anche quello della transustanziazione. I misteri della transustanziazione, in quanto hanno luogo nell’operare delle Potenze del Destino, possono rivelare se stessi se l’essere umano coltiva le capacità nascoste nell’anima.

L’Ultima Cena ebbe luogo quando la Luna era in Vergine. Questo non significa che le azioni del Cristo siano dipendenti dalle Costellazioni o dalle Stelle, bensì rivela un nuovo atteggiamento verso le Stelle, che giunge nel mondo attraverso il Cristo. Oggi siamo ancora lontani da questo atteggiamento. Possiamo soltanto apprenderlo gradualmente.

Il nostro Universo Stellare è diventato un meccanismo, i movimenti del quale possiamo calcolare in modo simile alla struttura e ai movimenti di una macchina. Nondimeno il Cristo mentre era sulla Terra ha iscritto azioni e Parole negli eventi di questo Universo meccanico cosicché esso è ringiovanito. Perciò il Cristo impresse, in questa posizione della Luna in Vergine, il Nuovo Mistero della Transustanziazione che venne istituito dal Cristo per il bene del futuro dell’umanità. Da allora la Luna può essere passata migliaia di volte attraverso la Costellazione della Vergine e nulla d’importante può esser stato fatto entro la famiglia dell’umanità. Tuttavia, il fatto che ciò sia successo una volta può dare all’umanità in futuro la possibilità di colmare questa Costellazione di un nuovo contenuto spirituale che non sarà calcolato, ma che sarà il risultato degli atti umani di fantasia morale.

Virgo

Virgo – Mara Maccari

Nelle precedenti descrizioni delle Costellazioni dello Zodiaco, pochi pianeti – Saturno, Marte, Luna – sono stati menzionati. Essi dovrebbero essere considerati unicamente come esempi. Il significato e le attività dei Pianeti devono ancora essere elaborati in ulteriori Lettere. Perciò, dovrebbero essere considerati soltanto come indicatori; come le lancette sul grande orologio del nostro Universo. Essi agiscono come mediatori tra lo Zodiaco e la Terra. Il carattere delle influenze zodiacali viene modificato a seconda dei diversi Pianeti che sono in queste Costellazioni. Saturno ha certamente un potere di modificazione abbastanza diverso rispetto, per esempio, a Marte o alla Luna. Ma queste modificazioni devono essere ancora elaborate in dettaglio.

 

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ISIDE SOPHIA - Introduzione all'Astrosofia - Willi Sucher, LIBRI E AUTORI, SCIENZA DELLO SPIRITO

ISIDE SOPHIA – Quinta Lettera (parte I)

 

Denderah

QUINTA LETTERA

Agosto 1944

LA NATURA SPIRITUALE DELLO ZODIACO DELLE STELLE FISSE

(Continuazione)

Nelle due precedenti Lettere abbiamo elaborato alcune delle Costellazioni dello Zodiaco secondo gli eventi dell’evoluzione dell’Antico Saturno. Ora dobbiamo terminare questa raffigurazione descrivendo il settimo grande ciclo di questa esistenza planetaria del nostro Universo. 

Durante i sei precedenti cicli, è stato creato un essere che consisteva di calore, portava una sembianza di vita, di animazione, di individualizzazione e mostrava le prima tracce di una vita interiore. Ora nel settimo ed ultimo ciclo, quest’essere appare aver raggiunto un certo completamento all’interno di questo grande giro di evoluzione. Le sue azioni sono automatiche e in accordo con gli eventi e le attività che hanno luogo nel suo ambiente circostante. Entità spirituali diverse hanno ancora una possibilità di compenetrare quest’essere di calore con le loro forze. Questi sono gli Spiriti della Volontà che sono stati già menzionati in rapporto con l’inizio dell’evoluzione dell’Antico Saturno. Nel principio essi sacrificarono la loro sostanza di Volontà, e questa sostanza divenne il fondamento per le attività degli altri Esseri Spirituali. Questa sostanza divenne altresì il fondamento per la sostanza fisica di fuoco o di calore che fu creata dentro l’Antico Saturno. In effetti, essa è l’origine di tutte le sostanze fisiche che sono state create nei successivi stadi della creazione. Dopo che questa sostanza di Volontà è stata trasmutata in calore, gli Spiriti della Volontà sono di nuovo capaci di operare nei corpi di calore che sono l’origine del corpo fisico umano di oggi. Così il principio di questo grande giro della creazione è collegato con la fine e, con ciò gli eventi rivelano l’interiore significato dell’esistenza dell’intero mondo al centro del quale noi oggi viviamo. Durante quest’ultimo ciclo dell’Antico Saturno gli Spiriti della Volontà crearono, dentro questi corpi di calore, capacità che ancor oggi non possono essere sviluppate coscientemente dall’essere umano, ma che ancora dormono e devono attendere un lontano futuro dell’evoluzione cosmica. 

Per descrivere ciò, dobbiamo partire da un’altra fine. 

Abbiamo descritto questa fase dell’evoluzione nelle Lettere terza e Quarta, così come essa può essere letta nelle Costellazioni di Ariete, Toro, Gemelli, Sagittario, Capricorno ed Acquario, con il Cancro e il Leone nello sfondo. Inoltre abbiamo trovato le sue tracce nella forma umana, nel capo o nel cervello, nella laringe o nell’organizzazione della parola e del suono, e nelle braccia con il braccio superiore, il gomito e l’avambraccio. L’ultimo ciclo dell’evoluzione di Saturno può essere trovato inscritto nella Costellazione dei Pesci. A San Michele la Costellazione dei Pesci è visibile nelle ore di mezzanotte esattamente al di sopra dell’orizzonte meridionale. Le Costellazioni si Andromeda e di Pegaso sono sopra di essa. 

PESCI

Così ritorniamo all’inizio dell’Antico Saturno, e come abbiamo trovato il sacrificio degli Spiriti della Volontà inscritto nei pesci, così ora troviamo la loro attività, durante quest’ultimo ciclo, indicata nei Pesci. Entro la forma umana essa è raffigurata nelle mani. Le due mani sono un’immagine dei Pesci che nuotano in cielo in direzioni opposte, sono tuttavia collegati con una pallida fascia di Stelle. 

Con le nostre mani noi agiamo nel mondo. Tutti i conseguimenti dell’arte e della scienza, del costruire, così come dei milioni e milionidi piccole azioniche rendono possibile la vita umana sulla terra, sono causate, in definitiva, da mani umane. Esse sono fluite e costantemente fluiscono dalle teste umane nelle mani. Se proviamo una volta ad immaginare la quantità di lavoro umano, di tutti i tipi, che è stato fatto nel passato e che verrà fatto nel futuro, possiamo guardare con ammirazione e venerazione alla mano umana. Noi tuttavia non sappiamo come accada che i nostri pensieri vengano realizzati dalle nostre mani, ovvero come noi possiamo maneggiare la padella o la vanga. Ciò è ancora nascosto per la nostra coscienza diurna. 

Però possiamo immaginare una condizione futura dell’essere umano nella quale noi potremo esser coscienti di che cosa avviene allorché muoviamo le nostre braccia o i nostri arti e lavoriamo con le nostre mani. Possiamo persino immaginare che talvolta l’essere umano possa essere capace di adoperare le facoltà nascoste nelle mani; forze radianti che oggi sono soltanto accennate dalla forma della mano. 

In effetti, noi incontriamo il nostro destino con le nostre mani. Le mani sono quella parte del nostro organismo con la quale ci confrontiamo costantemente con il mondo. Incontrando il mondo con la realtà delle nostre mani operanti, incontriamo il nostro destino. Il destino appare alla maggior parte degli esseri umani come un qualcosa che si libra al di sopra di loro, che è loro straniero, che li afferra a sorpresa in una direzione o in un’altra. Viene sperimentato come un potere di volontà superumana. Avendo ora trovato il rapporto tra le mani e i Pesci, e letto dietro i Pesci le azioni degli Spiriti di Volontà, possiamo vedere operanti dietro i Pesci, come pure nelle nostre mani, le forze della Volontà cosmica che chiamiamo le forze del destino. Nella maniera in cui sperimentiamo quelle forze di Volontà è nascosta l’ultima traccia delle forze riflesse di volontà dei nostri antenati dell’Antico Saturno, come descritto più sopra. Possiamo pure immagnare che un giorno, in un futuro lontanissimo, saremo capaci di essere tutt’uno – ma in piena coscienza – con quelle forze di Volontà che ancora ci sono estranee e incomprensibili; che noi, in piena coscienza, potremo compiere ciò che la Volontà cosmica desidera fare attraverso di noi. Allora noi saremo “simili a Dio”. Saremo uniti alla Volontà di Dio Padre. Questa capacità, che soltanto nel futuro potremo maturare in noi, venne posta come un seme spirituale entro quegli esseri di calore di Saturno dall’attività degli Spiriti della Volontà. Rudolf Steiner lo chiama il germe dell’Uomo Spirito. 

Possiamo trovare ciò inscritto nella costellazione dei Pesci: la sostanza di volontà degli Spiriti della Volontà al principio dell’evoluzione mondiale, la sua cristallizzazione in “Terra” e “destino” che noi sperimentiamo più direttamente nelle nostre mani, e il germe di unione con la Volontà del Padre in una maniera pienamente cosciente e pienamente attiva. 

Così adesso abbiamo trovato l’immagine eterea dell’umanità, così come essa venne creata dagli Déi, ed il suo rapporto con l’Universo delle Stelle. E’ un’immagine dell’essere umano superiore: la testa con il cervello, l’organizzazione del linguaggio e del suono, e le braccia – giù fin entro le mani. Essa è altresì un’immagine del destino del mondo e dell’essere umano (così come della Volontà delle Gerarchie allorché il mondo fu creato), del pensare e della testimonianza dei pensieri degli Dèi in tutto ciò che ci circonda, e della loro realizzazione nell’esistenza della terra fino a che la Volontà del Padre non sia sveglia e attiva nel volere dell’essere umano. 

L’immagine eterea dell’essere umano superiore è un’immagine del proprio essere superiore. Esso non entra, in realtà, nell’essere corporeo. Nel Medio Evo si troverà ancora che l’essere umano sperimentava pallidamente in questa maniera le Entità Angeliche nel Mondo Spirituale: Entità unicamente con la testa, senza il corpo, e con ali in luogo di braccia. Così, per esempio, li dipinse Raffaello Sanzio nella Madonna Sistina. E’ un’immagine di ciò che diverranno gli esseri umani nel futuro, allorché avranno acquistato forme di esistenza più sottili ed eteree. 

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Come mostrato sotto, abbiamo raggiunto un’immagine del legame tra l’essere umano, il mondo Stellare, e l’evoluzione del mondo: 

 

Antico Saturno 

 

I

Riflesso della Vita

Ariete

Capo-Cervello

II

Riflesso dell’animazione

Toro

Organismo del Linguaggio e del Suono

III

Riflesso dell’Individualizzazione e della Personalità

Gemelli

Braccia-Simmetria

IV

Antenati dell’Essere Umano

Sagittario

Parte superiore delle Braccia

V

Organi di senso primordiali

Capricorno

Gomiti

VI

Metabolismo Primordiale

Acquario

Avambracci

VII

Volontà

Pesci

Mani

 

(Continua)

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ISIDE SOPHIA - Introduzione all'Astrosofia - Willi Sucher, LIBRI E AUTORI, SCIENZA DELLO SPIRITO

ISIDE SOPHIA – Quarta Lettera (parte III)

Denderah

 

 QUARTA LETTERA

Luglio 1944

LA NATURA SPIRITUALE DELLO ZODIACO DELLE STELLE FISSE

(Continuazione)

Possiamo trovare pure l’immagine di questi eventi dentro la forma umana. La cassa toracica umana è una immagine reale del Cancro. La cassa toracica circonda e protegge gli organi interni, in special modo il cuore e i polmoni; e tuttavia, nella misura in cui la cassa toracica separa gli organi interni dall’esterno, vive dentro la cassa toracica il desiderio di venire in contatto con il mondo esterno. Questo desiderio può giungere sino ad essere egoismo; il desiderio di possedere tutto quello che giunge alla portata dell’essere. Dobbiamo adesso immaginare che quest’immagine della cassa toracica è soltanto pallidamente indicata negli eventi descritti sopra, perché gli esseri connessi con gli eventi del Cancro dell’Antico Saturno sono ancora molto dipendenti dall’aiuto degli Spiriti dell’Amore. Essi non hanno neppure raggiunto la coscienza dell’Io simile a quella umana, così dobbiamo vedere in qualche modo il peso di questi eventi nella Costellazione del Capricorno. Ciò appare ora come le giunture nella forma umana, in special modo nei gomiti e nei ginocchi. Così troviamo di nuovo il rapporto con gli eventi nel quarto ciclo di Saturno. Abbiamo detto che gli avvenimenti dei Gemelli e del Sagittario appaiono entro la forma umana come la parte superiore delle braccia seguite dai gomiti. Comunque, si può chiedere: “Che cosa hanno a che fare i gomiti con gli organi dei sensi?”. Se non si fa l’errore di immaginare gli organi dei sensi unicamente come li ha oggi l’essere umano, si può trovare la soluzione. Se immaginiamo le percezioni soprasensibili degli Spiriti dell’Amore che compenetrano i corpi di calore e nell’atto della compenetrazione, per così dire, creanti organi di percezione sulla superficie della “pelle” di quei corpi, possiamo allora sperimentare quanto segue: fuori dei corpi di calore – il luogo di dimora degli Arcangeli – l’influenza degli Spiriti dell’Amore è qualcosa di simile a linee “rette”, ma essa nel penetrare la pelle di quei corpi viene ritorta, e così viene creato una specie di organo – come una giuntura – che cambia la “direzione” esterna in una “direzione” interna. Solo dall’esatto rapporto tra ambedue le “direzioni”, attraverso un organo di senso simile ad una giuntura, possono aver luogo le corrette percezioni. Questo, per esempio, è il modo come agisce l’occhio umano, in quanto sorta di organo di senso Archetipico simile ad una giuntura. Nel caso del gomito, come immagine del periodo dell’Antico Saturno, avremmo un attivo organo di senso perché esso è usato per la nostra attività proprio come dobbiamo immaginare gli organi di senso ispirati dagli Spiriti dell’Amore: come organi attivi, creativi. 

Il successivo gradino dell’Antico Saturno, il sesto grande ciclo, conduce oltre lungo questa linea. Finora vi erano facoltà di percezione create dentro le creature di calore, e adesso durante questo ciclo viene instaurata una sorta di digestione. Gli eventi dentro Saturno sono non solo percepiti, bensì le sostanze di calore nell’ambiente circostante vengono pure accolte nell’essere di calore. Là esse attraversano una specie di “metabolismo”; così hanno luogo processi di nutrizione e di escrezione. 

Questa evoluzione viene causata da due specie di Esseri Spirituali. Gli “Angeli” o “Figli del Crepuscolo”, e gli “Spiriti dell’Armonia” o “Cherubini”. Nell’Antico Saturno gli Angeli hanno una coscienza ancora più bassa degli Arcangeli. La loro coscienza potrebbe essere paragonata con il grado di coscienza che oggi hanno le piante, ed essi pure agiscono sui corpi di calore in una maniera pallidamente simile. Essi provocano questo primordiale metabolismo che è simile alla circolazione della linfa nelle piante, ma non potrebbero farlo da soli. Li aiutano elevati Esseri Spirituali, chiamati Spiriti dell’Armonia. Questi hanno acquisito il potere di dirigere le correnti cosmiche di calore. Se noi fossimo capaci di dirigere volontariamente la nostra corrente sanguigna, allora avremmo una pallida idea di ciò che questi Esseri possono fare. Consistendo di calore, questa corrente di sangue cosmica appare da fuori come suono. E’ l’”Armonia delle Sfere”; per questo, questi Spiriti sono chiamati Spiriti dell’Armonia. L’ordine nel quale essi dirigono le correnti cosmiche, che da un lato è calore e dall’altro volontà, è così bello e armonioso che appare come musica celeste. 

Ambedue le Gerarchie insieme creano il metabolismo primordiale. Possiamo trovare questo stadio di evoluzione rimembrato nella Costellazione del Leone e dell’Acquario. La costellazione del Leone può essere trovata, in Febbraio a mezzanotte, alta sull’orizzonte meridionale. E’ una Costellazione veramente notevole. Al di sotto vi è l’Idra e sopra di essa, verso il cielo settentrionale, il corpo dell’Orsa Maggiore. In questa Costellazione sono inscritte le azioni degli Angeli. Essa pure è strettamente collegata col cuore. Il leone sulla Terra ha un rapporto peculiarissimo tra il battito del cuore e il respiro. Si può dire anche che il corpo di questo animale è principalmente orientato verso il cuore. Esso è, preso come un tutto, un grande “cuore”, e perciò è il “re degli animali”. 

Senza grandi difficoltà, ora, possiamo vedere in questa regione il metabolismo di calore come è stato creato dentro i corpi di calore su Saturno, perché il cuore è ancora oggi l’organo centrale del metabolismo del calore connesso col calore del sangue.

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La Costellazione dell’Acquario può essere vista, verso la fine di Agosto nelle ore di mezzanotte, tra la Costellazione dei Pesci e il Capricorno. Le nostre vecchie mappe Stellari la mostrano come una figura umana che riversa acqua da un’anfora negli spazi celesti. In questa regione sono inscritte le azioni degli Spiriti dell’Armonia. L’acqua che viene riversata nell’Universo non è, naturalmente, acqua terrestre. E’ la corrente di calore che gli Spiriti dell’Armonia dirigono attraverso l’Universo dell’Antico Saturno. Dentro il corpo umano, la circolazione della corrente sanguigna è ancora l’immagine dell’attività di quegli Spiriti Divini. Sappiamo che, talvolta, parliamo persino del suono dello scorrere impetuoso della corrente sanguigna. Gli avanbracci e i polpacci sono pure collegati con l’Acquario. Coloro che hanno una qualche esperienza nella cura dei bambini sanno che gli avambracci ed i polpacci sono un eccellente mezzo per la misurazione e la regolazione del metabolismo del calore, così come un controllo della velocità cardiaca. 

Acquario

 

Nella prossima Lettera concluderemo la descrizione dell’evoluzione dell’Antico Saturno e riassumeremo le nostre esperienze sullo Zodiaco, che ci renderanno capaci di delinearne un’immagine più completa. Ciò sarà necessario dopo il nostro viaggio in qualche modo rapido attraverso questo grande giro dell’evoluzione cosmica. Possano i lettori non diventare impazienti se queste descrizioni sembrano molto difficili. Dobbiamo fare questo duro lavoro per stabilire una reale e fondamentale conoscenza dell’Universo Stellare, che si dimostrerà utile in molte maniere.

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ISIDE SOPHIA - Introduzione all'Astrosofia - Willi Sucher, LIBRI E AUTORI, SCIENZA DELLO SPIRITO

ISIDE SOPHIA – Quarta Lettera (parte II)

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Denderah

 

QUARTA LETTERA

Luglio 1944

LA NATURA SPIRITUALE DELLO ZODIACO DELLE STELLE FISSE

(Continuazione)

Quest’immagine del Sagittario, in special modo dell’arco, rivela un grande accordo circa gli eventi e gli sviluppi ispirati dalla Costellazione opposta dei Gemelli. Attraverso la duplice influenza che giunge dai Gemelli, al singolo corpo di Saturno è stata data forma esteriore e la pallida esperienza di un mondo interiore. Così è venuto nel mondo un principio di estrema importanza per tutta l’ulteriore evoluzione, in special modo umana. Questa duplicità è la ragione per la creazione di un “mondo fisico” e pure di un “Mondo Animico” umano. Essa contiene già il germe di una lunga storia dell’evoluzione umana: la lunga lotta del divenire dell’essere umano, l’armonizzazione tra il mondo esterno, fisico, e il Mondo Animico e spirituale. Ed è realmente come un arco che inizia in questa era di evoluzione e mira ad una mèta che è lontana. Contiene pure la storia dell’essere umano come essere che ascende da inferiori stadi subumani di esistenza a forme elevate, persino divine, perché quest’evoluzione è unicamente possibile attraverso la continua lotta tra la natura inferiore, che è in rapporto con il mondo esterno, e la superiore natura interiore dell’umanità, che porta la scintilla della Divinità. Abbiamo così l’immagine del centauro, semiumano e semianimale.

Nella precedente descrizione, abbiamo trovato che la Costellazione d’Ariete contiene qualcosa di simile all’immagine Archetipica del cervello, il Toro l’immagine Archetipica dell’organismo della parola, ed i Gemelli gli Archetipi della duplicità, come la simmetria di destra e sinistra o la duplicità di testa ed arti. Quindi dai Gemelli saltiamo al Sagittario. Possiamo trovare pure questo evento impresso nella forma umana. E’ la progressione dalla testa e dalla laringe alle braccia. La parte superiore del braccio è l’immagine corporea del Sagittario. Il corpo umano è diretto verso un mondo esteriore con le braccia, in quanto opposto al mondo interiore della testa. In ciò abbiamo la freccia del Sagittario. Le nostre braccia sono mosse da muscoli e tendini, ed essi indicano la corda dell’arco del Sagittario. Con le nostre braccia operiamo nel mondo, ed attraverso la nostra opera portiamo avanti l’evoluzione dell’umanità e del mondo.

Avendo ora stabilito questa duplicità di un mondo esteriore e di un mondo interiore, possiamo facilmente immaginare l’ulteriore evoluzione. Viene creato una sorta di legame tra i due mondi durante il successivo quinto ciclo dell’Antico Saturno. I primissimi inizi degli organi dei sensi sono creati eentro questi corpi di calore. Questi Archetipici organi dei sensi non sono, naturalmente, in alcun modo simili agli organi dei sensi dell’umanità sulla Terra. Il mondo circostante viene ora percepito come calore, così si può immaginare che i sensi e gli altri organi siano esistenti unicamente in una condizione veramente primordiale. Si dovrebbe immaginare qualcosa di simile ad una guaina limitante che si trova tra i diversi gradi di calore, tra quello all’interno del singolo corpo e quello al di fuori. Sappiamo che quello che possiamo chiamare il nostro senso più basso, è collegato con la capacità di separazione della pelle, ma già nei processi embrionali gli altri organi di senso sono in una certa misura connessi con lo sviluppo della pelle.

Questo sviluppo viene causato da due Gerarchie di Esseri Spirituali. I corpi di calore o di fuoco, che sono in realtà le origini dei corpi fisici umani, per così dire sono inabitati da Esseri Spirituali che Rudolf Steiner chiama “Figli del Fuoco” o “Arcangeli”. Essi non hanno ancora raggiunto, in quel periodo, la coscienza dell’essere umano di oggi. La loro coscienza potrebbe essere paragonata con la coscienza degli animali di oggi, ma unicamente nel grado di veglia. Lavorando e dimorando questi Esseri dentro i corpi di calore, sorge ivi un desiderio di giungere ad un contatto sensibile con l’esterno. Comunque, ciò non potrebbe essere sufficiente a creare quei primordiali organi di senso. Entrano in azione altri Esseri di un ordine elevatissimo, che Rudolf Steiner chiama “Spiriti dell’Amore” o “Serafini”. Essi “percepiscono” gli eventi entro l’Antico Saturno, e la loro percezione non è riflessiva come lo è oggi, per esempio, la percezione dell’essere umano, bensì è creativa. Essi sono capaci di elaborare, insieme con gli Arcangeli, i sottili, eterei abbozzi degli organi di senso Archetipici.

Così, abbiamo in questo quinto ciclo due influenze, ed ora ci possiamo chiedere: ove possiamo trovare rimembrati questi eventi nello Zodiaco?

Gli eventi del quarto ciclo appaiono collegati con i Gemelli e il Sagittario. Ora dobbiamo soltanto procedere nell’ordine dello Zodiaco e troveremo la risposta. E’ un’azione reciproca tra forze che oggi sono rimembrate nelle Costellazioni del Cancro e del Capricorno. Possiamo trovare il Cancro, in Gennaio a mezzanotte, esattamente a Sud. Sopra di esso, verso Nord, vi è la testa dell’Orsa Maggiore. Esso consiste solo di pallidissime stelle. Nelle vecchie mappe viene dipinto come un granchio circondato da un duro carapace e con enormi chele davanti. Quest’immagine ci da una sorta di raffigurazione di come gli Arcangeli dimoravano nei corpi calore dell’Antico Saturno. Così come il granchio è circondato dal carapace, con i molli organi importanti per la vita all’interno del carapace, così gli Arcangeli vivono all’interno dei corpi di calore. Inoltre, essi afferrano o sviluppano il desiderio di afferrare il mondo esteriore con organi simili a chele.

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Sul lato opposto dello Zodiaco vi è la Costellazione del Capricorno. E’ possibile trovarla a mezzanotte, verso la fine di Luglio, esattamente a Sud e vicinissimo all’orizzonte. La maestosa Costellazione del Cigno è allora esattamente sopra di essa. Nelle vecchie mappe Stellari essa viene raffigurata come uno stambecco, però senza le zampe posteriori. Al loro posto si vede una specie di coda di pesce che è incurvata come una spirale. Questa immaginazione ci dà un’idea dell’attività di quegli elevati Esseri Spirituali, gli Spiriti dell’Amore. Come lo stambecco che scala i più alti picchi delle più elevate montagne del mondo,  che allunga le sue corna nella sfera della luce, così dobbiamo immaginare gli Spiriti dell’Amore. Essi dimorano nella più alta sfera dell’Universo spirituale. Essi percepiscono gli eventi dentro l’Universo da un punto di alto vantaggio, sebbene la loro percezione non sia passiva, bensì creativa. Nell’atto della percezione essi creano. Essi non trattengono le loro percezioni creative; le passano agli Arcangeli. Questa è un’azione di puro amore. La percezione assoluta si combina con il desiderio di percezione dentro gli Arcangeli; vengono così creati gli organi di senso. Non sono creati come organi meccanici. L’Amore Divino dentro le immagini di luce, che gli Spiriti dell’Amore percepiscono, crea organi che rendono capaci le creature di percepire il riflesso delle esperienze soprasensibili di quegli Esseri divini. Tale “involuzione” creativa di esperienze superiori in una sfera inferiore appare nella coda di pesce del Capricorno. Questa indica che essa giunge nella sfera dell’”acqua”, che non è ancora, naturalmente, acqua reale perché esiste unicamente calore su Saturno, ma indica la sfera di riflessione che, indubbiamente, è il calore.

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(Continua)

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ISIDE SOPHIA - Introduzione all'Astrosofia - Willi Sucher, LIBRI E AUTORI, SCIENZA DELLO SPIRITO

ISIDE SOPHIA – Quarta Lettera

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Denderah

QUARTA LETTERA

Luglio 1944

LA NATURA SPIRITUALE DELLO ZODIACO DELLE STELLE FISSE

(CONTINUAZIONE)

Questa impresa può sembrare estremamente difficile, specialmente per quei lettori che non sono profondamente familiarizzati con il libro di Steiner da noi menzionato, ma si deve comprendere che non vi è altra via per acquisire una conoscenza reale e fondamentale della natura interiore delle Stelle fisse e dei Pianeti. Esistono, naturalmente, molte opere astrologiche che descrivono influenze differenziate dello Zodiaco; comunque, tali descrizioni per lo più derivano dalla tradizione e non dànno alcuna spiegazione del perché i dodici segni dello Zodiaco agiscano nella maniera indicata. Così gli studiosi vengono posti di fronte ad un Universo, nel quale le influenze devono essere prese in considerazione, che tuttavia circonda l’essere umano con un muro insormontabile d’incomprensibile necessità.

L’intenzione di queste Lettere è quella di creare una reale comprensione della natura dell’Universo, poiché soltanto attraverso comprensione e chiaro pensiero l’essere umano diviene libero ed autocosciente, allorché viene messo di fronte alle influenze di questo Universo. Perciò, dobbiamo compiere un po’ di lavoro duro, specialmente al principio, e dev’essere fortemente sottolineato che è necessario studiare questi passaggi sulla relazione tra Zodiaco ed evoluzione sempre di nuovo sino a che essi non divengano reali immagini interiori, reali immaginazioni. Questo studio deve essere fatto insieme con lo studio del libro Scienza Occulta. Solo allora esso diverrà una fonte di conoscenza, che renderà lo studioso capace di trovare molteplici rapporti tra i mondi celeste e terrestre, i quali, semplicemente, non possono essere compresi tutti in una volta da un essere umano. Lo studioso deve giungere ad un punto nel quale lui, o lei, si sentono come un artista che prenda nelle sue mani il suo soggetto e col potere dell’immaginazione indovina le molte possibilità delle influenze cosmiche. Possiamo cominciare con una grande immaginazione fondamentale: la creazione.

 

Willi Sucher

 

Nell’ultima Lettera abbiamo descritto i primi tre grandi cicli di evoluzione entro l’Universo primordiale che abbiamo chiamato Antico Saturno. Vi era allora unicamente sostanza di Volontà, derivata dal sacrificio degli Spiriti della Volontà, un Universo piuttosto caotico e di natura più o meno animica. Durante il primo ciclo vi era un riflesso della vita, creato entro questa sostanza di Volontà. Nel corso del secondo ciclo, venne creato un riflesso di animazione da altri Esseri Spirituali, e durante il terzo ciclo venne attuato un esteriore riflesso di individualizzazione, che dette luogo ad una divisione dell’unico corpo singolo del “Pianeta” in molti corpi separati.

Inoltre, abbiamo trovato l’imprimersi di questi eventi primordiali nelle Costellazioni di Ariete, Toro e Gemelli. Abbiamo così trovato la natura interiore di queste Costellazioni, poiché, impregnate da tali eventi esse irradiano ancora forze come una specie di memoria cosmica.

Ora proseguiremo con la descrizione dell’evoluzione. Fino ad ora tutto è ancora di natura più o meno animica. Sono stati creati dei corpi singoli, separati, ed ora entro questi per la prima volta viene ad esistenza una sorta di duplicità universale: un mondo esteriore ed un mondo interiore. Il mondo interiore è stato, ad un grado lieve, separato dal mondo esterno. Il mondo esterno diviene qualcosa di obbiettivo che è “percepibile” dal mondo interiore, anche se è soltanto ad un livello di “coscienza” molto ottuso. Il mondo esterno è in se stesso Volontà, ma, sperimentato come oggetto, diviene fuoco o calore. Fino a che siamo immersi nella nostra sfera volitiva, agiamo ed operiamo fuori del mondo che possiamo considerare il regno dei nostri impulsi animici. Per esempio, non appena siamo leggermente stanchi o distaccati dall’impulso – possiamo ancora chiamarlo il nostro dovere – cosicché sperimentiamo lo sforzo causato da una “volontà esteriore”, sperimentiamo al tempo stesso produzione di calore nel nostro corpo. Naturalmente, la nostra esistenza corporea oggi è troppo complicata per fornire un buon esempio per la spiegazione dei fatti entro l’evoluzione dell’Antico Saturno.

Questa trasmutazione della sostanza di Volontà in fuoco o calore viene causata da Esseri Spirituali che Rudolf Steiner chiama “Spiriti della Personalità” o “Archai”, nel suo libro. Essi attraversano esperienzi simili a quelle dell’uomo sulla Terra per acquisire la coscienza dell’Io; tuttavia, lo fanno in condizioni abbastanza differenti. Nel farlo, essi lavorano nei corpi che sono stati creati nel ciclo precedente. Non potendo la sostanza di Volontà accogliere le influenze precedenti, essa è ancor meno capace di trattenere l’influenza degli Spiriti della Personalità. Di nuovo, ne resta una sorta di riflesso.

Dentro i corpi di Saturno vi è ora un “riflesso di Personalità” che crea quelle lievi tracce di un mondo interiore all’interno di questi corpi. Così accade che viene ad esistenza la tendenza ad una scissione tra un mondo interiore ed un mondo esteriore, che permette quindi all’essere interiore di “sperimentare” la volontà nel mondo esterno come calore.

La descrizione di quest fatti può già ispirare l’idea dei “Gemelli” – mondo esteriore, mondo interiore – e, in realtà, la si può trovare scritta nella Costellazione dei Gemelli. Ivi abbiamo già l’evento dell’influenza individualizzatrice degli spiriti della Forma che è stata descritta nell’ultima Lettera. Qui dobbiamo immaginare che la Costellazione dei Gemelli porti non solo “tendenze dei Gemelli” nel mondo, bensì che essa è o è stata, in tempi da lungo trascorsi, realmente due Costellazioni: l’una che ricorda l’attività degli Spiriti della Forma e l’altra l’attività degli Spiriti della Personalità.

Ma il fatto che oggi vi sia soltanto un’unica Costellazione rivela pure un profondo mistero. Nel linguaggio della memoria cosmica ciò rivela che qualcosa è scomparso. Fu così. Si dovrebbe immaginare che gli Spiriti della Personalità, nel corso della loro evoluzione, si mossero dalla loro “località” spirituale nella cerchia delle Gerarchie Spirituali e si mossero nella “direzione” opposta, nella sfera che oggi è simboleggiata dalla Costellazione del Sagittario.

Possiamo trovare la Costellazione del Sagittario, durante le notti di mezza estate, esattamente al di sopra dell’orizzonte meridionale sotto la Costellazione dell’Aquila e di Ofiuco. Non salirà moltissimo alle nostre latitudini e si muove lentamente lungo l’orizzonte. Nelle antiche mappe Stellari viene dipinto come il centauro – un essere metà cavallo e metà uomo. Porta arco e freccia ed appare tendere ad una certa mèta. Molto spesso viene raffigurato unicamente da arco e freccia. 

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(Continua)

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ISIDE SOPHIA – Terza Lettera

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Denderah

TERZA LETTERA

Giugno 1944

LA NATURA SPIRITUALE DELLO ZODIACO DELLE STELLE FISSE

L’Universo del nostro sistema solare, con i suoi Pianeti ruotanti attorno ad un centro comune, è un organismo abbastanza complicato. Secondo l’opinione di Tolomeo la Terra è al centro di questo organismo; secondo Copernico il Sole è nel centro e mantiene una salda presa sui Pianeti cosicché questi non abbandonano le loro orbite (Rudolf Steiner ha indicato il movimento a lemniscata come la base della futura concezione dell’Universo planetario. E’ nostra intenzione ritornare su questi problemi al momento giusto, in special modo allorché dovremo trattare della natura dei Pianeti). L’Universo tolemaico, così come quello copernicano, ha la forma di un piano circolare, con le orbite dei Pianeti che giacciono all’interno di questi anelli concentrici di un disco. Questo piano circolare è circondato da una fascia di dodici Costellazioni di Stelle fisse che noi chiamiamo lo Zodiaco delle Stelle fisse. I nomi di queste dodici Costellazioni sono stati dati nella prima Lettera.

Dobbiamo ora parlare della natura di queste dodici Costellazioni dello Zodiaco. Esse formano il mondo “esterno” del nostro sistema solare, e sono in rapporto al nostro sistema solare così come il mondo esterno è in rapporto con noi. Come siamo in rapporto con il nostro mondo esterno? Noi troviamo nel nostro circostante ambiente terrestre le sostanze solide, le sostanze liquide, le sostanze gassose e calore. Troviamo tutto ciò all’interno della forma umana, soltanto in condizioni trasformate. L’origine di queste sostanze la ritroviamo nel nostro ambiente. Esse formano la base della nostra esistenza fisica. Le assumiamo, e le assumiamo continuamente in quanto viviamo sulla Terra, respirando e mangiando. Osservando queste sostanze e ritrovandole nuovamente in una condizione trasformata all’interno del nostro corpo, possiamo leggere la storia della creazione e dell’organizzazione dell’essere umano. Naturalmente, così come non dobbiamo guardare a queste sostanze dal punto di vista del pensare materialistico per conoscere la storia della creazione del nostro corpo è altresì necessario trovare le loro qualità spirituali.

Possiamo immaginare che il rapporto tra lo Zodiaco delle Stelle fisse ed il mondo solare sia costituito in maniera simile. Il nostro sistema solare deve  esser giunto in essere in tempi circa i quali noi non possiamo giudicare secondo misure terrestri. Da dove proviene? Proprio come le sostanze che troviamo all’interno del corpo umano una volta devono esser state parte del mondo circostante , così l’essere essenziale del nostro Universo può aver avuto la sua origine nel circostante mondo delle Stelle fisse. Anche qui, non dovremmo considerare questo mondo delle Stelle fisse unicamente da un punto di vista puramente quantitativo, bensì anche sotto un aspetto qualitativo.

Se accettiamo questo, allora possiamo guardare alle Stelle fisse, e tra di esse in special modo alle Stelle fisse dello Zodiaco, come al regno nel quale possiamo venire a conoscere qualcosa circa l’origine e la creazione del nostro Universo solare. Il cercare le tracce della creazione può rivelarci la natura interiore dello Zodiaco.

Rudolf Steiner ha dato la chiave per una comprensione dell’evoluzione del nostro Universo nel suo libro La scienza occulta nelle sue linee generali. Ivi egli descrive i vari gradini della creazione fino all’Universo nel quale ora viviamo e percepiamo con i nostri sensi. Descrive il processo dell’evoluzione così come esso si presenta alla percezione spirituale del chiaroveggente che è proceduto lungo il sentiero dell’iniziazione moderna e occidentale. Possiamo seguire le sue spiegazioni poiché egli dà anche, nel libro summenzionato, i metodi per il raggiungimento della moderna chiaroveggenza. Ciò ch’egli dice sull’evoluzione del mondo non è un’ipotesi incapace d’esser provata vera: può trovare la prova chiunque voglia seguire il sentiero della moderna iniziazione come sopra descritto. In tal modo, Rudolf Steiner descrive tre grandi stadi dell’evoluzione del nostro Universo che portano poi, ad un quarto stadio, alla creazione del mondo in cui viviamo. Questi tre grandi stadi dell’evoluzione, secondo la tradizione occulta, sono chiamati: evoluzione dell’Antico Saturno, evoluzione dell’Antico Sole ed evoluzione dell’Antica Luna. Il Quarto stadio è chiamato evoluzione della Terra, che in realtà significa l’evoluzione del nostro Sistema Solare. Questi quattro stadi di evoluzione rappresentano la condensazione nella materia solida, con tutti gli stadi di condensazione intermedi, di un qualcosa che nella sua origine è di natura puramente animica; tracce della quale sono ancora da ritrovarsi oggi in natura nelle sostanze gassose, liquide e solide. (L’idea di una materializzazione dei “pensieri” come processo di evoluzione è stata presa in considerazione persino dalla moderna scienza naturale).

Il gradino di evoluzione che è chiamato Antico Saturno è lo stato nel quale puro essere animico (nel senso della moderna scienza naturale, il “pensiero”) fu condensato in calore. Con ciò, viene compiuto il vero gradino di creazione della sostanza fisica. (Può essere che, secondo la scienza moderna, il calore non possa esser facilmente considerato come una sostanza fisica, ma solo come una condizione assunta dalla sostanza fisica. Dovremo parlare di ciò in seguito). L’Antico Sole è lo stato nel quale la sostanza di calore precedentemente creata fu condensata nella condizione gassosa. Nel ciclo di evoluzione dell’Antica Luna, le sostanze gassose anteriormente create vengono poi condensate nello stato liquido, e nel quarto stadio – entro l’evoluzione della Terra – ha luogo un’ulteriore condensazione, e le sostanze liquide vengono trasformate in materia solida.

Questo è, naturalmente, soltanto un breve abbozzo di questi quattro stati di evoluzione, e sarà ora nostro compito elaborarli più in dettaglio e trovare il collegamento con lo Zodiaco delle Stelle fisse.

L’EVOLUZIONE DELL’ANTICO SATURNO

 

Se si ritorna al vero principio della creazione per mezzo della conoscenza superiore – nel senso della moderna iniziazione – non vi è alcuna sostanza fisica che possa essere trovata. Ogni cosa è ancora in una condizione animica e spirituale. Siccome non si può, per esempio, immaginare dei pensieri senza il loro essere collegati con l’esistenza animica di un essere umano, troveremo questa naturaanimica dell’esistenza dell’Universo nella vita interiore non di esseri fisici, bensì di esseri spirituali. E poiché dobbiamo distinguere nelregno della vita del pensiero umano tra esseri umani che hanno la capacità di creare idee, ed altri che hanno la capacità di realizzarle e di metterle in pratica, dobbiamo distinguere altresì tra Gerarchie di Entità Spirituali che hanno differenti capacità di materializzare l’Archetipica sostanza animica creata in mezzo a loro.

Così troveremo ivi, nel principio, Entità Spirituali che hanno raggiunto in un certo momento della loro interiore, atemporale evoluzione, la capacità di emanare le sostanze animiche originarie; l’”idea” o il “pensiero” o qualsiasi cosa ciò possa essere stato. Questa sostanza poi può essere accolta da altri esseri.

Se nulla esiste in senso fisico, la prima cosa è quella che la “volontà di esistenza (fisica)” proietta – ed è così. Eccelse Entità spirituali, che Rudolf Steiner chiama Spiriti della Volontà, hanno raggiunto la capacità di emanare Volontà come sostanza animica. La Volontà diviene il fondamento di tutto ciò che, nel corso dell’evoluzione, diviene fisico. Questi Spiriti della Volontà furono capaci di riversare la loro Volontà soltanto dopo un lungo periodo di evoluzione interiore. Quello che fu un principio, dal punto di vista della creazione del nostro Universo, nel caso di questi Spiriti dev’essere inteso come il termine di uno sviluppo interiore. Questo primo atto di creazione è al contempo una conclusione ed un nuovo inizio. Può il “fondamento-madre” del nostro Universo solare, lo Zodiaco delle Stelle fisse, dirci qualcosa su questo evento, come una sorta di rimembranza cosmica? Possiamo trovarla scritta nella Costellazione dei Pesci così come essa è presente oggi in cielo. (Rudolf Steiner, nella Scienza Occulta nelle sue linee generali, non ha indicato alcuna relazione tra gli eventi durante i vari stadi di evoluzione del nostro Universo e le Costellazioni dello Zodiaco così come è fatto qui. Come ciò venga fatto in queste Lettere, è interamente responsabilità propria dello scrivente. I Pesci, come li vediamo oggi secondo le immaginazioni dei nostri antenati, consistono di due Pesci che nuotano in direzioni opposte, ed inoltre sono congiunti da una specie di fascia Stellare. I Pesci stanno tra l’Acquario e l’Ariete. Essi formano la dodicesima Costellazione dello Zodiaco. Ivi lo Zodiaco giunge ad una fine e ricomincia nuovamente con la costellazione dell’Ariete. Così i Pesci sono l’immagine della fine di un’evoluzione che ha luogo entro gli Spiriti della Volontà prima che essi siano capaci di emanare la sostanza originaria del nostro Universo ed altresì l’immagine dell’inizio dei cicli evolutivi del nostro Universo.

La Costellazione dei Pesci nuota nell’acqua che l’Acquario riversa nell’Universo. In quest’acqua possiamo percepire, con gli organi della conoscenza superiore, l’immagine della sostanza omnicreativa dell’Universo spirituale; la creativa sostanza sanguigna spirituale del Mondo Spirituale. Essa ha in se stessa tutte le possibilità di manifestazione. Gli Archetipi di tutte le cose esistenti nei mondi fisico e animico sono come disciolti in questa corrente. Essi non sono pervenuti neppure ad una forma psichica, ma ora i Pesci appaiono in quest’acqua celeste. Appaiono le prime tracce di una solidificazione animica di singoli oggetti. Gli Archetipi della volontà – il fondamento dell’esistenza fisica – si sono consolidati entro il mare delle possibilità creative.

Ora, dopo che la sostanza primordiale è stata creata, comincia l’evoluzione dellAntico Saturno. Altri Esseri Spirituali dispiegano la loro attività e la dirigono verso la primordiale sostanza di volontà. Rudolf Steiner li chiama Spiriti della Saggezza. Da allora essi hanno raggiunto un’altra capacità. Essi sono capaci di riversare forze di Vita, e dirigono queste forze verso questo “Pianeta di Volontà”, che era giunto all’esistenza. Questo Pianeta, che ora chiamiamo Antico Saturno, non è capace di accogliere la vita. Esso non è ancora progredito al punto di diventare vivente. E’ ancora una sostanza senza vita che può soltanto riflettere ciò che accade nell’ambiente circostante, e così riflette quelle forze della vita che provengono dagli Spiriti della Saggezza. La vita riflessa è saggezza, perché l’essere interiore della vita è saggezza. Così avviene che queste forze cosmiche di saggezza nell’ambiente circostante del Pianeta formino qualcosa di simile ad una sfera.

Possiamo trovare questo stadio di evoluzione rimembrato, per così dire, nella Costellazione dell’Ariete. L’Ariete porta un bianco vello. L’immagine della testa dell’animale è coronata da corna ritorte come due spirali invertite.

Questo processo cosmico può essere sperimentato come un gigantesco sviluppo embrionale del nostro Universo. In se stesso, esso porta l’immagine Archetipica di tutto ciò che è processo embrionale nei vari stadi di evoluzione ed anche all’interno dei singoli esseri di questo Universo; per esempio, lo sviluppo embrionale dell’essere umano. Sappiamo dalla scienza dell’embriologia che durante questi primi stadi della condizione embrionale la testa è predominante e che il tronco e gli arti sono soltanto una specie di appendice della testa. Si potrebbe persino dire che durante le prime settimane, quando il cervellodell’embrione non è sviluppato nel dettaglio, l’intero organismo embrionale assomiglia ad un cervello avvolto come una spirale. Al di fuori di esso, tutte le parti dell’organismo crescono con gradualità.

Il primo stadio di evoluzione dell’Antico Saturno è la creazione dell’Archetipo del cervello. Il cervello umano oggi non è altro che una pallida copia di questo cervello cosmico, e porta ancora l’impronta della sua forma spirituale. Esso deve essere in alto grado devitalizzato – senza sangue – poiché solo allora funziona. Funziona in modo tale che la vita nell’ambiente circostante dell’essere umano viene riflessa in esso. Questo riflesso, essendo soltanto un ombra della vera vita, può produrre il pensiero, la conoscenza degli oggetti nel mondo esterno.

Possiamo trovare ciò nell’immagine dell’Ariete che riposa, rivelante lo stadio nel quale gli Spiriti della Saggezza erano attivi, la sostanza ancora inanimata della Volontà, la riflessione (espressa dalla testa dell’Ariete che è rivolto all’indietro e guarda al di sopra delle sue spalle), e dalla creazione del bianco vello della Saggezza. Persino nelle corna dell’Ariete possiamo vedere l’immagine delle circonvoluzioni del cervello, oppure della spirale dell’embrione in quanto cervello “primordiale”, che riproducono e riflettono la forma sebbene in un atto di rimembranza.

Il gradino successivo nell’evoluzione dell’Antico Saturno è collegato con un influsso di forze dell’anima, o forze di coscienza, nel Pianeta. Queste forze provengono da Spiriti che Rudolf Steiner chiama “Spiriti del Movimento”. In questo modo la sostanza del Pianeta verrebbe animata, ma non essendo capace di accogliere la vita dagli Spiriti della Saggezza, essa è ancor meno preparata ad essere animata. Perciò, anche queste forze vengono riflesse dal Pianeta nell’ambiente circostante dell’Antico Saturno, e venendo riflesse compenetrano la sfera della Saggezza che rappresenta la Vita riflessa precedentemente emanata dagli Spiriti della Saggezza. Forze di animazione – di coscienza animica – compenetrano così l’aura di Saggezza attorno a Saturno. Abbiamo un processo all’incirca simile a quello che avviene allorché, all’interno della vita animica dell’essere umano, il riflesso del mondo oggettivo, grazie alla funzione del cervello, viene compenetrato dalle forze della coscienza; allora ci creiamo dei concetti del mondo attorno a noi. Per esempio, il fatto dello svanire della luce diurna, percepito dai nostri sensi, riflesso dal cervello, e poi compenetrato dalla coscienza, può creare il concetto-notte. Questo processo è altresì il fondamento del linguaggio umano. Certamente oggi l’essere umano esprime lo stesso fatto mediante suoni e parole differenti a seconda delle siverse lingue, ma un tempo, in epoche da lungo trascorse, l’essere umano attraverso la formazione dei suoni e delle parole poteva esprimere ed indicare la vera interiore natura degli oggetti.

Possiamo sperimentare qualcosa di simile nel periodo dell’Antico Saturno, solo su una scala gigantesca e molto più possente. Mediante la compenetrazione delle forze della Saggezza con le forze animiche, che originano nell’attività degli Spiriti del Movimento, vengono creati concetti Archetipici, suoni Archetipici, e parole, sebbene non di una natura passiva e riflessa come nel linguaggio umano di oggi. Viene in essere una sorta di cosmico linguaggio Archetipico, che è creativo nella sua natura ed è un potere magico nell’Universo. E’ la Parola di Dio attraverso la quale furono fatte tutte le cose che esistono.

Possiamo trovare questo gradino di evoluzione scritto nella Costellazione del Toro. Essa può essere trovata tra la Costellazione di Perseo (al di sopra) ed Orione (al di sotto). Si può vedere unicamente la parte frontale del corpo del Toro, ma nel suo insieme assomiglia ad un animale di grande forza; il simbolo di fertilità. Questo processo primordiale di evoluzione ha lasciato la sua impronta nell’organismo umano. Se osserviamo la Costellazione come più che altro viene raffigurata, solo con la testa del Toro e le enormi corna, che si estendono nello spazio universale, allora abbiamo un’immagine della laringe umana e dell’orecchio interno. La testa è la laringe, e le corna sono i canali connessivi che portano all’orecchio mediano, ove minuscoli ossicini collegano la parte esterna dell’orecchio con la parte più interna.

Durante il periodo successivo dell’evoluzione dell’Antico Saturno, cominciano ad essere attivi altri Esseri Spirituali che vengono chiamati “Spiriti della Forma”. Essi irradiano forze nell’Universo che vogliono dividere ed individualizzare quel che è ancora unito in un unico immenso corpo planetario. Tuttavia il Pianeta è ancor meno capace di accogliere queste forze. Soltanto il riflesso di questa attività rimane con la sostanza. Questo riflesso agisce sul Pianeta in una maniera tale che la sostanza viene suddivisa in molti piccoli corpi, ed il Pianeta, che sino ad allora era stato un  unico singolo corpo, appare come un’immensa mora di gelso. I piccoli chicchi, risultanti dall’influenza individualizzante che emana dagli Spiriti della Forma, non possono raggiungere l’individualizzazione interiore durante questo periodo di evoluzione, ma essa ne produce una sorta di immagine esteriore: la divisione in singoli corpi. Questi singoli corpi diventano la formazione di tutte le successive molteplicità di esseri nel nostro Universo: in tutti i diversi regni dell’esistenza. Possiamo trovare rammemorato questo evento nella Costellazione dei Gemelli, che può esser rinvenuta in cielo ad oriente del Toro e al di sopra del Piccolo Cane di Orione. Essa mostra due esseri, simili ad esseri umani, che sono strettamente collegati l’un l’altro e nondimeno sono esseri individuali.

Il processo di divisione all’interno dell’Antico Saturno può anche essere trovato, come una specie di rimembranza, ancor oggi in natura. E’ il processo di divisione cellulare. Sappiamo che esso è il fondamento della crescita. Dapprima troviamo l’unica cellula originaria. Non appena essa è affetta dalle forze della crescita, si scinde in due. L’unicità è distrutta; comunque, viene creata al suo posto una duplicità, ed abbiamo l’immagine dei Gemelli. Poi, naturalmente, i due vengono scissi in quattro in quanto il processo della crescita prosegue, e così via. Così viene creata la molteplicità che, dopo un certo tempo, può avere anch’essa l’aspetto di una mora di gelso.

Questo evento è rimembrato anch’esso all’interno della forma umana, ma in una maniera molto peculiare. Esso è presente nella simmetria della forma umana. Che il nostro corpo abbia due lati, due orecchie, due occhi, due mani, due piedi, e così via, è dovuto a questa influenza. Questa duplicità ci separa dal resto del mondo. Essa rende possibile per noi il fatto di esistere all’interno di un corpo umano che è il fondamento per l’individualità. La simmetria mostra le ultime tracce di una lunga evoluzione, attraverso la quale la forma umana venne separata dalle forme contigue cosicché in essa potesse dimorare un’individualità. Anche gli atri gemelli – i piedi e le mani – separano la forma umana da ciò che è sopra e sotto. Anche questo è necessario per il libero sviluppo dell’individualità.

Ora siamo giunti a metà dell’evoluzione dell’Antico Saturno ove hanno luogo importanti cambiamenti e trasmutazioni. Sino a questo momento su Saturno tutto è ancora in una condizione più o meno animica. Abbiamo parlato di sostanza, ma questa sostanza è la Volontà, che è derivata dagli Spiriti della Volontà. In quanto Volontà, essa è ancora in una condizione animica. Nella prossima Lettera, vedremo come questa sostanza animica venga trasmutata in sostanza fisica nel periodo mediano dell’evoluzione dell’Antico Saturno.

Tutti i diritti di riproduzione, di traduzione o di adattamento sono riservati per tutti i Paesi. E’ vietata la riproduzione dell’opera o di parti di essa con qualsiasi mezzo, se non espressamente autorizzata per iscritto dall’editore, salvo piccole citazioni in recensioni o articoli.

ISIDE SOPHIA - Introduzione all'Astrosofia - Willi Sucher, LIBRI E AUTORI, SCIENZA DELLO SPIRITO

ISIDE SOPHIA – Seconda Lettera

Denderah

SECONDA LETTERA

Maggio 1944

RAPPORTO CON LE STAGIONI

Nell’ultima Lettera parlavamo delle tre componenti del nostro Universo solare. Ora sarà nostro compito elaborare i particolari della struttura del nostro Universo, in special modo del Sole e dell’orbita della nostra Terra.

La Terra ruota intorno al Sole nel corso di un anno, come abbiamo affermato. Per noi sulla Terra, ciò appare come movimento del Sole lungo il sentiero dello Zodiaco. Questo movimento non è soltanto un fatto astronomico: è connesso nel tempo con definiti eventi ritmici sulla Terra. Cioè il ritmo delle stagioni. Ora osserveremo questo ritmo delle stagioni dal punto di vista dell’emisfero settentionale della Terra.

Ogni anno al 21 di marzo inizia la primavera nell’emisfero settentrionale. Questo fatto non cambia nel corso del tempo. Non accade mai che improvvisamente la primavera cominci al 21 di aprile: essa è al 21 di marzo. Noi diciamo allora che ha luogo l’equinozio di primavera o che il Sole è nel punto vernale – il che è dire, secondo il sistema cosmico di Copernico – che la Terra ha finito la sua orbita attorno al Sole e comincia un nuovo ciclo.

La primavera dura sino al 21 di giugno. Durante questa stagione i processi di germinazione, crescita, espansione, fioritura hanno luogo nel mondo vegetale che ci circonda. E’ la stagione nella quale soprattutto ha luogo la creazione nella natura.

Poi il 21 giugno comincia l’estate. Ora la Terra si è mossa attraverso un quarto della sua orbita. Visto dalla Terra, il Sole si è mosso durante i precedenti tre mesi attraverso i segni di Ariete, Toro e Gemelli. Il 21 di giugno esso entra nel segno del Cancro – dalla prospettiva della Terra. Ci troviamo di fronte i fenomeni della stagione estiva nella natura attorno a noi. I processi di fioritura hanno raggiunto il loro apice. Il mondo vegetale è perfetto. Ha luogo la fruttificazione, e verso la fine della stagione i frutti maturano. Durante questo tempo, il Sole si è mosso attraverso i segni dell’eclittica del Cancro, del Leone e della Vergine; o secondo Copernico, la Terra ha completato un altro quarto della sua orbita.

Il 23 settembre il Sole entra nel segno della Bilancia. Sulla Terra al Nord abbiamo l’inizio dell’autunno. La natura entra in un periodo di crisi. Ha luogo una separazione tra il frutto e la pianta madre. La pianta madre (la cosa è diversa nel caso degli alberi) appascisce. Il frutto e con esso il seme viene sepolto nel suolo. La luce e il calore scemano. Il Sole si è mosso attraverso i segni di Bilancia, Scorpione, e Sagittario

Poi il 21 dicembre entra nel segno del Capricorno, e mentre passa attraverso Capricorno, Acquario e Pesci abbiamo sulla terra la stagione invernale. Durante questa stagione i semi dormono nel suolo, forse coperti da ghiaccio e neve, ma poi ha luogo un grande risveglio – un grande miracolo: dànno alla luce gli stessi tipi di forme vegetali della pianta madre che era appassita nell’autunno precedente. Quindi il Sole entra di nuovo nel segno di Ariete il 21 di marzo, e l’intero ciclo dell’anno e delle stagioni riparte ancora una volta.

Possiamo chiederci: da dove provengono le forze che fanno crescere e poi appassire le piante dopo che hanno prodotto il seme per il successivo ciclo delle stagioni? Da un punto di vista materialistico si può rispondere che l’aumento della luce e del calore, andando verso l’estate, fa crescere le piante, e la loro diminuzione in autunno ritrae la vita nel mondo vegetale. Tuttavia ciò è detto in maniera troppo facile, perché ci sono piante che crescono anche se luce e calore sono scemati. Esse non possono ricevere luce e calore come l’unica influenza del Sole. Vi devono essere forze irradianti dal Sole che sono qualcosa di più che non unicamente luce e calore. I semi non germinano se sono unicamente esposti a luce e calore; devono anche essere messi nel buio del suolo umido. La terra deve ricevere influenze dalle profondità degli spazi cosmici che compenetrano la Terra più profondamente di quel che facciano unicamente calore e luce. Queste forze nascoste vengono indicate dal movimento del Sole attraverso i segni dell’eclittica, e ciò non interferisce affatto con la concezione copernicana del nostro sistema solare. Anche se immaginiamo la Terra che si muova e il Sole stia fisso al centro, possiamo ancora immaginare che il globo terrestre riceva certe influenze cosmiche attraverso il Sole dalle differenti direzioni dello Zodiaco. Potremmo immaginare il Sole esser simile ad una grande lente ottica che raccoglie le attività delle varie parti dell’eclittica e le invia giù sulla Terra. Potremmo pure immaginare i Pianeti inferiori impegnati in questo raccogliere e trasformare l’attività del Sole. Solo la superstizione materialistica potrebbe rendere impossibile immaginare che accanto a luce, calore e certe influenze magnetiche, nient’altro venga irradiato dal Sole.

Se siamo d’accordo con ciò, potremmo allora immaginare una differenziata e quadruplice attività del Sole durante il corso dell’anno secondo le quattro stagioni. La posizione relativa del Sole nei diversi segni dell’eclittica produrrebbe quindi i cambiamenti. La posizione del Sole tra l’equinozio di primavera e il solstizio d’estate invierebbe giù alla Terra le Forze della creazione. Tra il solstizio d’estate e l’equinozio d’autunno, il Sole raccoglierebbe le forze dallo Zodiaco che manifestano se stesse sulla Terra come perfezione e maturazione. Tra l’equinozio d’autunno e il solstizio d’inverno, riceveremo dal Sole forze che causano la crisi della natura, e le forze riunite al Sole attraverso le sue posizioni zodiacali durante il periodo tra il solstizio d’inverno e l’equinozio di primavera provocherebbero il miracolo della rinascita nella natura sulla Terra. Possiamo, inoltre, elaborare ulteriormente l’attività differenziata del Sole indicata dalle posizioni nell’eclittica. Giungeremo allora alla dodecupla attività del Sole secondo i dodici segni.

In Aprile il Sole sta nella direzione del segno dell’Ariete. Da lì il mondo vegetale riceve il potere di far scaturir fuori sempre di nuovo le stesse forme. Non accade mai, per esempio che i ranuncoli o le margheritine assumano all’improvviso una forma diversa da quella che hanno sempre avuto in passato. Forze di rimembranza, per così dire, irradiano da questa parte dell’eclittica e collegano il passato con il presente e il futuro.

In Maggio, allorché il Sole è nel segno del Toro, vediamo la crescita delle piante e la loro espansione nello spazio. Ogni cosa urge all’esistenza e vuol diventare più grande possibile. In questo sviluppo, possiamo vedere la forza e il potere di accrescimento e propagazione che viene dal segno del Toro.

Poi in Giugno il Sole entra nel segno dei Gemelli. La pianta raggiunge i limiti della sua espansione nello spazio, e dall’Universo – attraverso la mediazione del Sole – essa riceve il potere di sviluppare due tendenze: con le sue radici essa penetra giù nella tenebra del suolo il più profondamente possibile, e dall’altro lato essa ascende nella sfera della luce e del calore. Ivi essa crea il fiore. In questa duplice attività vediamo la polarità dei Gemelli: il gemello celeste nel fiore e il gemello terrestre nella radice. Polarità, in ogni specie di forme e metamorfosi, irradia dalla regione dei Gemelli nell’eclittica.

In Luglio il Sole è nel segno del Cancro. Adesso la pianta è saturata in sé stessa. Non ha più la tendenza ad espandersi; i processi di fioritura hanno raggiunto il loro apice. La pianta non vuole nient’altro. Dall’Universo riceve l’impulso a dar via le sue proprietà. Ciò viene fatto attraverso il profumo e la molteplicità di colori che dai fiori irradia nel mondo. E’ l’atteggiamento di servire dello scarabeo, che porta sulla sua testa un’enorme palla di terracome segno del Sole e del cuore. Lo scarabeo è l’antica immagine del segno del Cancro. La trasformazione delle forze sinora maggiormente legate alla Terra in irradianti forze simili al Sole è il potere dinamico del segno del Cancro.

Poi in Agosto troviamo il Sole nel segno del Leone. Ora la pianta ha ricevuto l’impulso a sacrificare se stessa. E’ giunta l’epoca della mietitura ed hanno luogo i processi di fruttificazione. Similmente ai raggi del Sole che sacrifica se stesso, la pianta riempie lo spazio attorno a sé. Unione con l’Universo-Sole è la tendenza del segno del Leone.

In Settembre, allorché il Sole può essere trovato nel segno della Vergine, maturano i frutti e i semi. La luce e il calore dell’estate ora sono trasformati nella dolcezza del frutto che porta la speranza per il futuro come seme; come nel caso della Santa Vergine, il fanciullo porta la speranza del mondo. Fecondità, come risultato dell’unione con l’Universo, è il potere che irradia dal segno della Vergine.

In Ottobre, allorché il Sole appare nel segno della Bilancia, ha luogo la separazione tra la pianta madre e il seme. Dall’Universo giungono forze che scindono in due il mondo della pianta: ciò che è stato e ciò che sarà in futuro. E’ un periodo di pace nella natura; un equilibrio tra passato e futuro, come una bilancia in equilibrio. La cura per il Figlio della Vergine e il ritiro delle forze creative della Madre nei regni celesti sono l’influenza del segno della Bilancia.

Poi il Sole entra nel segno dello Scorpione. Ora giungono forze di distruzione e disintegrazione dalle profondità dell’Universo. Le piante appassiscono. L’immagine dello Scorpione col mortale pungiglione è indubbiamente un’immagine veritiera di quelle forze che sono attive nella natura durante questo periodo dell’anno. Esse hanno luogo bruscamente in Novembre, quando anche la luce diminuisce e il calore estivo viene sopraffatto dalla freddezza invernale.

In Dicembre il Sole è nel segno del Sagittario. E’ il periodo dell’anno nel quale gli esseri umani sulla Terra accendono le candele dell’Avvento e aspettano la nascita della luce dell’Anima del Mondo. Nella natura ora i semi riposano nel suolo. Se si immaginano gl’innumerevoli semi nel suolo, si può avere l’impressione di milioni e milioni di fiammelle di speranza che attendono la nuova nascita di luce e calore. Queste forze di speranza sono bene espresse nell’immaginazione del Sagittario-Arciere. Egli mira al bersaglio che è ancora molto lontano. Attendere e ricercare la luce dell’anima è il messaggio del segno del Sagittario.

In Gennaio quando il Sole è entrato nel segno del Capricorno, la luce aumenta nuovamente. Ha luogo la nuova nascita della luce: nel periodo nel quale la Cristianità celebra la nascita del Christo, Colui che è venuto nel mondo come il potere rinnovellatore di tutta la natura e dell’umanità. Il seme può essere sepolto nel suolo, forse coperto da ghiaccio e neve, ma è sopravvissuto alla tenebra e al freddo; è stato salvato dalla distruzione. La luce creativa del Mondo Spirituale irradia dal segno del Capricorno.

Dopo ciò il Sole entra nel segno dell’Acquario. Ora fluiscono giù sulla Terra da questa regione le forze rinnovatrici e risvegliatrici.

E’ qui che le forze nascoste dell’attività del Sole entrano nella sfera della Terra; forze che non sono soltanto luce e calore ma, simili ad acqua vivificatrice, invisibili forze vitali. L’immagine dell’Acquario riversante l’acqua celeste negli spazi cosmici è veramente un’immagine di questi eventi in Febbraio. L’influsso delle forze rinnovatrici ed edificatrici del cosmo proviene dalla regione del segno dell’Acquario.

Poi, infine, in Marzo, il Sole è entrato nel segno dei Pesci. In natura hanno luogo i processi di germinazione. I semi nel suolo nuotano come Pesci nel mare dell’acqua cosmica donatrice di vita. Si aprono ed assaggiano quest’acqua: germinano. E gustando l’acqua, essi sono indotti all’attività da quelle forze, provenienti dalla regione dei Pesci, che vogliono l’evento: l’azione in natura – in questo caso l’evento del nuovo inizio nel ritmo dell’anno. L’incorporazione delle leggi cosmiche e delle finalità del mondo entro il singolo essere terrestre è l’influenza del segno dei Pesci.

Così la posizione del Sole indica i ritmi degli eventi che hanno luogo entro la sfera della vita organica della Terra. Ciò è ovvio in maniera speciale nel regno vegetale, ma non è soltanto un’indicazione. Noi possiamo parlare di forze reali che irradiano dal Sole verso la Terra, proprio come la terra riceve luce e calore dal Sole. Il Sole è come una immensa lente ottica che riunisce le attività localizzate nelle diverse sfere dell’eclittica; per esempio, se noi sulla Terra percepiamo il Sole nel segno dell’Ariete, possiamo immaginare come il Sole riunisca l’attività del segno dell’Ariete, che è allora dietro il Sole, e la invii giù alla Terra.

Se io dodici segni dell’eclittica – attorno al Sole e dentro l’orbita della Terra – sono una realtà dinamica, dovremmo pensare a proposito della possibilità che gli altri Pianeti, in special modo quelli entro l’orbita della Terra, siano capaci di raccogliere ed irradiare le forze dei segni dell’eclittica in una maniera simile a quella del Sole. Ciò riguarderebbe principalmente i Pianeti inferiori Mercurio e Venere ed in una certa misura anche la Luna.

Troviamo, effettivamente, tali attività dei Pianeti inferiori a seconda della loro posizione nei diversi segni dell’eclittica. Solo che i campi nei quali queste attività si manifestano sulla Terra sono diversi da quelli dell’attività del Sole, descritti più sopra. L’attività del Sole diviene visibile nella vita della pianta durante l’anno entro il mondo della materia fisica., ma non sarebbe possibile per il Sole, da solo, di creare la pianta vivente; per questo deve aiutare la Luna, ed essa aiuta lavorando attraverso le sostanze liquide: essa lavora, per esempio, attraverso i succhi delle piante. La Luna deve essere necessariamente crescente nello stesso periodo. Tre parole, solo se la Luna crescente dopo il 21 marzo, allorché il Sole è entrato in Ariete, si muove attraverso i segni creativi di Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, può aver luogo nella natura la festa della Pasqua di Resurrezione. Questa è la ragione per la quale la Pasqua può essere celebrata soltanto dopo la Luna Piena successiva all’equinozio di primavera.

Persino le attività combinate del Sole e della Luna non sono sufficienti. Anche gli altri Pianeti del nostro Universo devono contribuire al loro seguito, specialmente i Pianeti inferiori Mercurio e Venere, in rapporto alla crescita della pianta. Essi recano la varietà degli eventi nella natura nei diversi anni. Essi sono maggiormente connessi con la sfera della luce e del calore.

L’attività dei dodici segni dell’eclittica, in quanto manifestantesi attraverso l’attività differenziata del Sole durante l’anno, è una specie di linguaggio fondamentale, solo che viene espresso in maniera trasformata attraverso la mediazione della Luna, di venere e di Mercurio. Può accadere, per esempio, che Venere nel segno del Toro riunisca le forze potentemente espansive del Toro e le esali entro l’atmosfera della Terra. Il risultato può essere, in certe condizioni, quello di terrificanti tempeste in alcune parti della Terra. Mercurio può fare qualcosa di simile nell’atmosfera termostatica della Terra. Ma può anche accadere che i due Pianeti si scambino le loro attività, ovverosia che Venere attacchi la termosfera e Mercurio l’atmosfera della Terra. Riguardo a Venere e Mercurio , il linguaggio dei dodici segni dell’eclittica, perciò, deve essere tradotto nei termini delle attività e degli eventi entro la sfera della luce e del calore, se si vuol vivere con essi e leggere le influenze dinamiche di questi Pianeti.

Lo stesso si applica alla Luna. La Luna lavora nelle sostanze liquide della Terra. Conosciamo l’influenza della Luna sul ritmo delle maree e coosciamo pure che le maree sono più forti all’inizio della primavera e dell’autunno allorché la Luna riceve la luce del potente, creativo Sole d’Ariete o è essa stessa in Ariete. (L’elaborazione di questi fatti sarebbe l’oggetto di ricerche principalmente in rapporto all’agricoltura. Avendo queste Lettere un compito diverso, è possibile dare solo poche indicazioni).

Abbiamo adesso parlato delle forze che tramano tra la Terra, il Sole, la Luna e i Pianeti. La differenziazione di queste forze è in parte dovuta alla differenza della natura dei Pianeti ed anche a quella della dodecupla eclittica. Secondo il sistema di Tolomeo – nel quale la Terra è al centro dell’Universo e tutti i Pianeti, e pure il Sole, ruotano attorno alla Terra – il Sole ed i Pianeti cangerebbero il loro carattere attraverso i loro propri movimenti, mentre secondo il sistema copernicano sarebbe la Terra stessa che si espone attraverso il suo proprio movimento ad un qualche speciale aspetto dell’attività del Sole. L’orbita della Terra creerebbe allora la realtà dell’eclittica con i suoi dodici segni nel nostro Universo. Sarebbe una realtà relativa che riguarderebbe soltanto la Terra, ma la maniera nella quale il nostro Universo è costruito in realtà , se abbia ragione Tolomeo, o se abbia ragione Copernico, oppure se dobbiamo cercare una prospettiva totalmente nuova, è una mera questione astronomica.

Ciò che abbiamo descritto sinora in questa Lettera circa le influenze dei Pianeti, della Luna e del Sole sulla vita organica della Terra, è in rapporto con l’eclittica. Se guardiamo il nostro sistema solare dal punto di vista di Tolomeo o di Copernico, l’eclittica con i suoi dodici segni è una realtà all’interno del nostro Universo solare; dobbiamo immaginare che essa sia prodotta o dal movimento del Soleo dal movimento della Terra. Comunque, sinora non l’abbiamo collegata o basata sul circolo dello Zodiaco o delle Stelle fisse, che è oltre il nostro sistema solare. Entro lo Zodiaco delle Stelle fisse abbiamo dodici Costellazioni, che sono state menzionate nell’ultima Lettera. Questa è una realtà che inizia là dove il nostro Universo giunge ad una fine. Avremo molto da dire su questa realtà nelle prossime Lettere. Dobbiamo essere assolutamente chiari circa il fatto che, accanto allo Zodiaco delle Stelle fisse, esiste l’eclittica che è un’altra realtà ma all’interno del nostro sistema solare. Come essa operi è stato indicato più sopra in relazione con l’anno solare. Come essa sia in relazione alle dodici Costellazioni dello Zodiaco delle Stelle fisse verrà elaborato in successive descrizioni. La difficoltà, che può creare confusione, è che gli stessi nomi sono usati sia per le dodici Costellazioni di Stelle fisse che per le dodici divisioni dell’eclittica. Ciò ha addirittura una certa giustificazione, ma può creare confusione. In queste Lettere le dodici Costellazioni dello Zodiaco delle Stelle fisse verranno distinte come Costellazioni dalle dodici divisioni dell’eclittica; per esempio, la Costellazione dell’Ariete o del Toro significa la Costellazione di Stelle fisse di questo nome oltre l’estrema circonferenza del nostro Universo, mentre per le dodici divisioni dell’eclittica – le dodici parti dell’orbita del Sole, o della Terra – useremo la denominazione di segno [ed useremo il nome latino]: così il segno di Aries sarebbe quella parte dell’eclittica attraverso la quale il Sole appare muoversi tra il 21 di marzo e il 21 di aprile.

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