L’ARCHETIPO-FEBBRAIO 2026
Anno XXXI n. 2
Febbraio 2026


In questo numero:

🪷
Liberando il mentale dai pensieri dialettici e riflessi, il mentale torna ad essere la Mente originaria, svuotando il cuore dalle emozioni inferiori questo torna ad essere il Cuore originario, e liberando la volontà dalle tensioni e dalle pulsioni egoiche questa torna ad essere il Volere cosmico che scorre in noi.
Abbattute queste tre barriere, che sono tre condizioni di menzogna che ammalano l’uomo, e spazzato via il miserabile ego, che è la caricaturale contraffazione dell’Io originario, si ritorna – come afferma il Taoismo – alla Sorgente, a quell’Uno-Tutto, o “En-kai-Pan”, o “En-to-Pan”, l’antichissima e suggestiva espressione ellenica.
In tale condizione, non è più il miserabile ego a pensare in noi, ma è il pensare cosmico, il pensare originario a pensare in noi. O, se vuoi, è l’Uno-Tutto o il Tao a pensare in noi. E nel nostro cuore non vi saranno più le emozioni deformate di un’anima prigioniera, illusa e sofferente, ma sarà il sentire cosmico a risuonare in un’anima limpida, fattasi una con l’Uno-Tutto. E il nostro volere non sarà più mosso da brama, paura e avversione, ma “vuoto” di tensioni egoiche, sarà il volere dell’Uno-Tutto che si attua in noi.
La libertà è attuare audacemente l’annientamento del mentale egoico, del deformato sentire egoico, dell’oscuro e bramoso volere egoico. Ed è la Concentrazione, che si faccia Concentrazione profonda e Contemplazione concentrativa dell’essere del pensiero, ad attuare l’estinsione della “natura” caduta e dell’ego in noi.
Ogni forma di resistenza e di avversione nei confronti della pratica della Concentrazione, della sua centralità nell’Ascesi e nella Via dell’Iniziazione, è il segno del dominio del miserabile ego e della natura inferiore in noi. Contro di essi va condotta una lotta a morte. per questo la Via del Pensiero è una Via eroica, o – come la chiamava Afredo Rubino, il fedelissimo discepolo di Massimo Scaligero – la Via Vera.
_____________________________________


_______________________________________________
(Massimo Scaligero-Dicembre 1968)
Per gentile concessione de L’ Archetipo
______________________________________________
