VLADIMIR SERGEEVIČ SOLOV’ËV

CAMPANULE BIANCHE di VLADIMIR SERGEEVIČ SOLOV’ËV

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CAMPANULE BIANCHE.

Quante ne fiorirono, or non è molto,
candido mare in mezzo al bosco!
Una brezza tiepida le cullava ondosa,
proteggeva la loro fragile bellezza.

Sfiorisce la bellezza, sfiorisce:
si è appannata la corolla bianconivea,
ed è come se tutto il mondo appassisse…
fra le tombe io sto solitario.

«Noi, tuoi bianchi pensieri, viviamo
sul ciglio dei sacri sentieri dell’anima.
Per una strada tetra tu erri,
noi nel silenzio immoti splendiamo.

Non noi proteggeva il vento folleggiante:
noi potremmo proteggerti dalle tempeste.
Affrettati a raggiungerci attraverso il piovoso occidente:
per te noi siamo il meridione sereno.

Se la nebbia ottenebra la vista,
se echeggiò un tuono sinistro –
fiorisce il nostro cuore, e sospira…
Vieni, e ne saprai il perché».

*

ARTE, POESIA, SCIENZA DELLO SPIRITO, VLADIMIR SERGEEVIČ SOLOV’ËV

TRE GESTA (di V. S. SOLOV’ËV)


Il caos e la violenza dopo “La morte di Orfeo” – Chrispijn Van Den Broeck, 1558 – Uffizi

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TRE GESTA

Quando la docile pietra si scoprirà

dinanzi allo scalpello nella sua luminosa bellezza,

e la potente fiamma dell’ispirazione

avrà dato corpo e vita al tuo sogno,

giunto al limite sacro

non creder l’impresa compiuta:

dal corpo divino non attendere

amore, o Pigmalione.

L’amore abbisogna di una nuova vittoria.

Strapiomba lo scoglio sul baratro.

Te, Perseo, te, Alcide,

Andromeda chiama angosciata.

Verso l’abisso balza l’alato destriero,

s’erge e si abbassa lo scudo di specchio:

specchiatosi, il drago sprofonda

inghiottito nella voragine.

.

Ma risorgerà l’occulto nemico:

non dar fiato al corno di vittoria.

Ben presto, ben presto si muterà in banchetto

funebre il convito della felicità e dell’amore.

Si spengeranno i concenti di gioia;

saranno di nuovo e dolore e lacrime e tenebre…

Euridice, Euridice

non per il tuo amore fu salva.

.

Ma sorgi: non piegarti

con anima stanca dinanzi al fato:

inerme, indifeso,

sfida la morte a mortal tenzone.

E alla soglia crepuscolare,

nella folla dell’ombre piangenti,

ammaliati gli dèi

ti riconosceranno, Orfeo.

Le onde del canto trionfante

hanno scosso le volte dell’Ade,

e restituisce il Signore

della pallida morte Euridice.

*

ARTE, POESIA, VLADIMIR SERGEEVIČ SOLOV’ËV

EMANUELE (di V. S. SOLOV’ËV)

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Emanuele


Nell’ombra dei secoli si è ormai dileguata
quella notte in cui, stanca di male e di affanno,
la terra posò nelle braccia del cielo, e nel silenzio nacque
Dio-è-con-noi.

Molte cose oggi non sono, che erano possibili ieri:
i re più non scrutano il cielo,
e i pastori non ascoltano nel deserto
come gli angeli parlino del Signore.

Ma ciò che di eterno in quella notte fu rivelato
non può essere ormai più corrotto dal tempo;
e il Verbo nato in quell’evo remoto, sotto a una greppia,
ti rinasce nuovo nell’anima.

Sì – Dio è con noi: ma non già sotto l’azzurro padiglione,
non al di là dei confini dei mondi innumerevoli,
non nel perfido fuoco, e non nel fiato delle tempeste,
non chiuso nella sopita memoria dei secoli.

È qui Egli, adesso; e tra l’effimera vanità,
nel torrente torbido delle ansie della vita, tu possiedi
un segreto onnigioioso: – impotente è il male,
e eterni noi siamo: Dio è con noi.

 

ARTE, POESIA, SCIENZA DELLO SPIRITO, VLADIMIR SERGEEVIČ SOLOV’ËV

AI DEFUNTI ( VLADIMIR SERGEEVIČ SOLOV’ËV )


( Devachan di Marina Sagramora )

AI DEFUNTI

Non appena ho lasciato ogni tumulto

di questo mondo, già i defunti amici

mi s’affollano intorno, ed i lontani

fantasmi dei confusi anni trascorsi

m’appaiono, ecco, sempre più distinti.

Tutta la luce del terreno giorno

si spegne e langue; l’anima s’inebbria

d’una dolce mestizia; ancor non vista,

già vibra d’echi e il soffio dell’eterno

alita la ventura primavera.

Lo so: foste voialtri a chinar gli occhi

verso la terra, m’innalzaste voi

sul greve tramestìo, vivificando

la rimembranza del convegno eterno,

quasi lavata dell’effimera onda.

Né ancor vi vedo, ma nell’ora estrema,

dato alla vita rea tutto il tributo,

palesi voi mi schiuderete il santo

asil di pace e mi dimostrerete

agli astri inestinguibili il sentiero.

*

(VLADIMIR SERGEEVIČ SOLOV’ËV)

ARTE, POESIA, SCIENZA DELLO SPIRITO, VLADIMIR SERGEEVIČ SOLOV’ËV
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