PENSARE MASSIMO (poesie di Savitri)

Poesie di Savitri

NUMINE AFFLATUR

(Poesia-Particolare Raffaello-Palazzi Vaticani)

*

Non può la Poesia afferrare solo un sentimento

Come un risucchio improvviso nel mare

Un lampo nella notte

Uno scoppio nel camino d’inverno 

Come una carezza del vento

Lo sfiorare sulla gota di un bacio

Un canto struggente nel teatro…

..

Risalire.

Dal rumore al suono

Dal lampo alla luce

Dal caldo al calore

Dal vento all’aria

Dal fondo sicuro

Al mare alto…

 

Attraverso una domanda:

Rispondervi con forza e devozione

Perchè una verità singolare

Mi attira e lega

Fin dal mio animale

A risorgere ed innalzarmi

In un movimento unico

Di armonia di vite.

 

(hierós gámos-verso Il Santo Graal)
( S. S. )

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🌻

PICCOLO SOLE (di Savitri)

(Assunta-Tintoretto-Dipinto in Chiesa di S. Fosca-Venezia)

*

“Un giorno ti leverai col tuo vero corpo.

Non sognerai piú oasi nel miraggio del sogno.

Separerai la parte di te che è sempre presente: 

sulla terra – dove chi eri entrerà nel sogno – 

percorrerai sentieri che trattengono l’orme.

Ma il miracolo è adesso: la forza di colui 

che sta destandosi mentre sogna se stesso 

sveglio e addormentato, è questo il mistero:

il continuo tendere a raggiungere il Sé

che sfugge alle apparenze.”

☀️

Ora all’orizzonte il piccolo sole si leva 

con amore penetrando la notte:

e la Madre apre il manto sulla Vite 

vittoriosa dal grembo della terra.

Ha inizio dei Tralci il primo giorno di vita: 

l’unione mistica nel sacrificio del sé

Al Sole di Mezzanotte.

(hierós gámos-verso Il Santo Graal)
( S. S. )

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🌻

SIRIO-ISIDE-SOPHIA (di Savitri)

Stella dell’anima mia

che al tramonto

m’annunci la notte oscura,

quando non ti vedrò piú

ed il crogiuolo della nostalgia

modellerà il mio cuore per eoni 

in attesa ad accogliere il Tuo Figlio.

 

Quando Io sarò Uomo

Tu risorgerai al mattino

per annunciare del Fiume Sacro

la fecondazione della Nuova Terra.

Ed Io Ti riavrò accanto

mia Luce un tempo esiliata,

Iside dolorosa.

 

Dal mio cuore sterile non piú solo,

con Pensiero Immacolato

Ti concepirò di nuovo:

in un respiro

pronuncerò il Tuo nome,

Suono risplendente

in tenue calda fiamma,

per sempre,

mia Stella del Mattino,

per sempre,

mia Sophia.

(S. S.)

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🌻

IL FIORE DI LUCE ( di Savitri )

⚜️

Ti attendo

mentre il pennello della mia anima 

dipinge il Tuo sguardo, la Tua carezza,

 il suono del Tuo cuore.

Nel chiarore della sera le ombre

 vorrebbero far muovere falsamente

le Tue labbra, ma io veglio.

Verrà il mattino per togliere

il panno che copre la tela

e stare con Te faccia a faccia.

Nel silenzio della notte d’angoscia, 

dalla stanchezza del tempo,

nel dolore del mio specchio

 attendo lo Spirito del quadro.

– Prima che io nascessi 

Signore tu mi conosci – 

a Te il dono di Me 

quando la Luce dell’Alba

la mia luce incontra.

Sorge dal cuore della terra

del Tuo sangue fertile,

 della Tua acqua intrisa,

il frutto sacro,

il Fiore di Luce

che dona ai mondi respiro

 e all’uomo vita vera.

⚜️

(Cena di Emmaus, dettaglio del volto di Cristo, 1606,  Caravaggio)

ARMONIA CELESTE (di Savitri)

musica e poesia

Può accadere che

varcata la frontiera

in zona franca

senza pagar dazio

all’alba

d’un giorno qualunque

la Musica ti rapisca

o che tu la possieda

diventando Essa stessa:

tu musico e

strumento

orchestra intera e

direttore di

superba Sinfonia,

sacro respiro in

cassa armonica

navigante nel

Mare Celeste

sofficemente immerso

in luminosità

di fluide

aeree note.

(S. S.)

 

DESTARSI (di Savitri)

farfalla
Portami,
come quando al mattino
sollevando le palpebre
scosto la coltre
dal corpo del mondo
e di Luce in crescendo
lo inondo…
Come brezza
essa in mio inspiro rientra
– dai miei occhi,
finestre che s’aprono –
a dissipare l’aria stantia,
i pensieri arenati
che come calcare crean colonne:
stalattiti, stalagmiti da solvere
nella mia grotta notturna…

Come foglia ferma sul bordo
il Tuo vento diventi mio espiro
d’un tratto m’afferri,
in vortice dolce m’innalzi
e mi porti!
Sí! Mi porti nel mondo
a dir nomi di cose,
passando su fiori
come pietre di guado,
come ape su cuori di sole:
fecondare l’albero
a primavera,
divenire farfalla,
e imperitura
ardere in palpitare
come la fiamma.

( S. S )

VERSO IL SANTO GRAAL (di Savitri)


(“Il Guardiano del Regno” di Marina Sagramora)
*
*****

Sogna la meta
il pensiero smarrito,
una volontà in germe
tenta di sostenerne un movimento di vita.

Miracolo d’amore
a superumano connubio
viene innalzato,
una luce si accende:
comincia a guarire, a destare.

Questa la prima azione di vita
da risvegliare
per capire che nessun sacrificio,
nessun perdono,
nessun amore è vano,
che tutto può essere assunto
e compreso in libertà
fin nella nostra più intima essenza.

(hierós gámos-verso Il Santo Graal)
( S. S. )

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🌻

FEDELTA’ (di Savitri)

la dea ignota

FEDELTA’

(La Dea ignota)

****************

Dimenticanza non temo
quando nel tempio ti rechi
e volente ritrovi la forza.
Da te amata per sempre,
riconosciuta ogni volta,
nei tuoi respiri di luce
io vivo.

Presso l’altare
da me nasci fedele
quando il pensiero
si libera e la volontà pure:
in unione volgiamo
a Gioia nuova infinita
che universi feconda.

( S. S. )

JANUA COELI (di Savitri)

*

Janua Coeli

Dimenticare le parole,
nessuna più
che possa dire di Te
mentre in noi solo
l’Oscuro Mistero
rivela le sue trame
bramante la vita,
d’incarnare l’infante:
Archetipo d’Uomo
adorato dalle gerarchie
difeso al mattino
dal Fiero Arcangelo
brandente nel Silenzio
la rovente
Spada del Pensiero.

I verbi sopiti, serbati
in labbra di fanciullo
attendono la Madre,
il suo bacio di Rose
che li conduce
nel suo
Cuore Maestro,
al sorger della Luna.

Janua Coeli!
Sulla Soglia t’affido
mio ardire umano,
mio timore di fallire,
mio silenzio più sacro.
Nella notte più buia
che Tu possa con Michele
insegnarmi la Parola nuova,
nella laringe innestare
il frutto del ventre tuo.

Un nuovo Figlio
all’alba della terra nuova:
non articolerà
parola conosciuta
ma fiori,
fiori e fiori,
in morbide fluenti
cascate di profumi
cadranno dalle sue labbra
a coprire di tappeto
la Via su Giove:
petali divini,
Pensieri d’Amore.

( S. S. )

 

PENSARE MASSIMO (di Savitri)

Massimo-Scaligero-

*

Pensare Massimo

.Era di malinconia il giorno
in cui invisibile mi eri al fianco
ben sapendo quale uscio
come d’uopo avrei varcato
con la sconosciuta, flebile
ma sempre viva speme…
A volte solo l’odore dei libri
può bastare perché
la brama con la fatica
di troppo leggere
può durare giorni da fugare.

E il momento in cui
il cuore senza sforzo ma
fedele s’allinea a un pensiero
– che apparentemente arrovellando
tenta imaginare sempre il Logos –
come un lampo è colto
dal grande sacrificio Tuo,
angelo custode massimo
in attesa del mio accordo,
per porTi inerme e in toto
nelle mani di un’anima
meno che apprendista,
una rosa ingenua che non sapeva,
né credeva d’esser bella e di più :
capace di essere viva
e in continuo fiorire
profumando l’aree d’intorno…

O Spirito Divino
che in Lui e con Lui
risvegliasti le rose d’inverno:
fa che io sia fedele
a ciò cui mi destinasti.
Permetti il mio puro sbocciare
in rosario sacro di pensieri
nella stagione delle rose.
L’essenza del mio profumo vero
allieti ogni giorno donato.
Immersi in profondità del dolore,
il ricordo vivente dell’Oro
ognuno guidi alla Forza Solare,
perla serrata in ruvida ostrica.
E tra tutti i fiori
nel giardino del mondo
sarà solo Pensare di Te:
dell’Amore Immortale.

( S. S )

 

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