ISIDE SOPHIA – Sesta Lettera (Parte II)

Denderah

 

SESTA LETTERA

Settembre 1944

LA NATURA SPIRITUALE DELLO ZODIACO DELLE STELLE FISSE

(Continuazione)

La Costellazione del Capricorno

 Capricornus

Mara Maccari – Capricornus

Eventi nel Capricorno indicano compiti e ricerche nella vita umana che dovrebbero guidare oltre verso la conoscenza del Mondo Spirituale e delle divinità. Essi chiedono la “percezione” del Dio nell’umanità e nella Natura. 

All’opposizione vi è la Costellazione del Cancro. Da precedenti descrizioni sappiamo che sia Capricorno che Cancro sono collegati con la creazione primordiale degli organi di senso. Il Cancro è ricolmo della storia dello sviluppo degli organi di senso più dentro la vta della creatura. Esso dà il richiamo a sviluppare l’uso dei sensi, mentre nel Capricorno troviamo impresso quel che è oltre i sensi fisici, quel che è derivato dalla percezione un tempo eccelsa degli Spiriti dell’Amore sull’Antico Saturno. Essi sacrificarono la loro esperienza cosicché un’immagine di essa potesse venir creata entro gli antenati di Saturno dell’umanità, e questa fu l’origine degli organi di senso. 

Così abbiamo nel Capricorno la porta al “soprasensibile”. 

Quando veniamo in rapporto con questa Costellazione, noi passiamo attraverso questa porta o ci fermiamo indietro. Per passare attraverso di essa, nella nostra èra, possiamo conquistare la nostra libertà. Perciò, possiamo trovare nel Capricorno la lotta per o contro la conoscenza del Mondo Spirituale. 

Per questo abbiamo le più forti contraddizioni umane in Capricorno, specialmente in relazione con oroscopi di morte. Saturno era nella Costellazione del Capricorno quando morirono S. Francescod’Assisi e Raffaello Sanzio (4 Ottobre 1226 e 6 Aprile 1520). Certamente ambedue personalità le quali, come provano le loro biografie, ebbero una “percezione” della Divinità. Tuttavia, Marte era lì quando morì il filosofo Kant (2 Febbraio 1804). Durante la sua vita sulla Terra negò la possibilità di percezione sovrasensibile, benché possa poi aver fatto esperienze diverse dopo la morte. 

Sia Nietzsche che Mozart avevano Saturno in Capricorno all’epoca della loro nascita.

Sfortunatamente Nietzsche non poté trovare la via alla conoscenza di un mondo superiore; perciò, egli precipitò e divenne infermo di mente. In Mozart il sovrasensibile fu presente nel bel mondo della sua musica.

Come vedete, possiamo sempre trovare in rapporto con questa Costellazione la lotta nell’umanità per o contro la conoscenza di un mondo superiore nel quale sono attivi esseri spirituali, e dal quale essi pervadono il mondo fisico. Fondamentalmente, due eventi rivelano ciò. Il primo è la nascita di Gesù quando il Sole era in Capricorno. Allora i pastori, attraverso le loro innate capacità chiaroveggenti, poterono percepire il significato spirituale della sua nascita. Il secondo evento fu trent’anni dopo allorché il Sole era in Capricorno, ed ebbe luogo il Battesimo nel Giordano ove il Cristo entrò nel corpo di Gesù. Allora un’altra personalità, Giovanni Battista, poté osservare chiaroveggentemente l’Essere che era entrato nel mondo dei sensi. Perciò egli poté dire: “Guardate l’Agnello di Dio”. (L’”Agnello di Dio” è il Cristo nell’ordine gerarchico del Mondo Spirituale).

 

La Costellazione dell’Acquario

 Acquarius

Mara Maccari – Acquarius

Il fondamento di quel primordiale metabolismo del calore, di cui abbiamo parlato in Lettere precedenti, è connesso profondamente con l’Acquario e l’opposta Costellazione del Leone. L’Acquario è in special modo la regione dalla quale promanò l’attività degli Spiriti dell’Armonia. Essi sono i maestri dell’Ordine Eterno delle Gerarchie ed in seguito dei corpi celesti. Quest’Ordine, nella sua essenza, è l’ “Armonia delle Sfere”. Essa veniva percepita in tempi antichi come una gigantesca composizione cosmica e musicale. Keplero, il famoso astronomo, parla di essa in Harmonices mundi. Ed è meraviglioso vedere che egli ebbe, durante il suo sviluppo embrionale (nato il 27 dicembre 1571) e al momento della sua morte (15 novembre 1630), il Pianeta Giove nella Costellazione dell’Acquario.Così, possiamo trovare che eventi nell’Acquario rivelano sempre le ultime tracce di un’antica Sapienza Stellare universale, così come i primi inizi di una nuova conoscenza cristianizzata del mondo Stellare e il suo rapporto con la Terra e l’umanità. Possiamo trovare molti esempi di questo fatto nelle vite di persone dei tempi moderni. Per esempio vi è un’eminente personalità nel Rinascimento, Pico della Mirandola (nato il 24 febbraio 1463), che nella sua natività, come pure al momento della sua morte (17 novembre 1494), aveva diversi Pianeti, compreso Saturno, in Acquario. Benché morisse giovanissimo, fu uno zelante allievo della scienza di quei tempi. Nei suoi lunghi viaggi visitò tutte le importanti università in Italia e in Francia. Studiò profondamente filosofia cristiana, ma un pensiero rivela il suo più intimo anelito. Egli scrisse che nessuna scienza poteva dare una così sicura conoscenza della divinità del Cristo quanto una conoscenza dei segreti dei corpi celesti, sebbene egli fosse un forte oppositore dell’astrologia. Conobbe che i più alti segreti dell’essenza spirituale del nostro Universo sono nascosti entro le Stelle, ma da parte sua contrastò la Sapienza Stellare usata per scopi egoistici che era diffusissima a quei tempi. Dietro questi pensieri, sta il fatto che l’antica Sapienza Stellare era giunta come ad una fine ed era morta nelle cosiddette pratiche astrologiche, cosicché ora noi dobbiamo anelare e guardare in avanti ad una rinascita della scrittura delle Stelle.

Questo fatto ha trovato un’altra espressione nei destini degli Asburgo: Rodolfo II e Wallenstein. Ambedue furono fortemente collegati con l’Acquario. Rodolfo II (nato il 18 luglio 1552, morto il 20 gennaio 1612) ha Saturno in Acquario nel suo oroscopo di nascita e nel momento della sua morte. Wallenstein (nato il 14 settembre 1583, morto il 25 febbraio 1634) ha Saturno e Giove in Acquario nel suo periodo prenatale. Nel momento della sua morte, il Sole e tutti i Pianeti inferiori erano entrati in Acquario. Ambedue le personalità erano sotto il fascino dell’antica, decadente astrologia. Essi ignoravano il fatto che l’antica Sapienza Stellare era morta, e che doveva essere trovata una nuova connessione tra l’essere umano e le Stelle. Questo fatto contribuì fortemente alla loro tragica finale caduta. Rodolfo II fu privato completamente del suo potere imperiale e morì in estrema malinconia. Wallenstein, come noto, venne assassinato.

Potremmo trovare molti esempi storici, ma essi mostrerebbero tutti quanto sia difficile per l’umanità moderna trovare la Via verso una nuova Sapienza Stellare. Poiché questa vera “Conoscenza dell’Acquario” appartiene maggiormente all’età in cui il punto equinoziale primaverile sarà in Acquario. Siamo ancora nella “Età dei Pesci”, ossia il punto equinoziale primaverile è ancora nella Costellazione dei Pesci. Ciò non esclude il fatto che, nel retroscena nascosto della civiltà umana, queste future qualità si stiano preparando nel nostro tempo.

 

La Costellazione dei Pesci

PiscesMara Maccari – Pisces

Arrivando alla Costellazione dei Pesci, entriamo di nuovo nella sfera cosmica della quale abbiamo già scritto. Essa è il velo che nasconde l’attività degli Spiriti della Volontà dentro l’Antico Saturno e in séguito. Attraverso questa Costellazione la Volontà del Padre trova la sua espressione. Le attività del destino, che talvolta sono così incomprensibili e che, nella Scienza dello Spirito, siamo abituati a chiamare le forze del karma, hanno la loro “localizzazione” spirituale dietro questa Costellazione. Generalmente, non possiamo giudicare l’agire e il tessere di queste forze negli eventi di una singola vita umana o persino in una limitata età della storia umana. Esse rivelano i loro progetti divini soltanto se siamo capaci di vedere la serie delle incarnazioni di un essere umano o di lunghe ere di evoluzione umana. Dai Pesci è attiva la lunga, quasi immemorabile educazione della razza umana da parte del Mondo Spirituale.

Troviamo, per esempio, che nel momento in cui cominciò la cosiddetta Età Oscura (3101 a.C.), Saturno stava nella Costellazione de Pesci. Nella sapienza d’Oriente quest’epoca è chiamata Kali Yuga. Il suo inizio segna il punto nella storia umana nel quale l’antica esperienza naturale di un Mondo Spirituale giunse alla fine, e l’umanità cominciò ad usare più pienamente i sensi fisici, che lentamente tagliarono via l’umanità dalla realizzazione dell’esistenza di un Mondo Spirituale. Da un certo punto di vista, questo fu un tristissimo evento espresso in molti antichi miti e leggende, ed inoltre esso fu una necessità per l’evoluzione spirituale della razza umana. Unicamente attraverso l’esser tagliata via dall’esperienza naturale ed innata di un reale Mondo Spirituale l’umanità potrebbe diventare indipendente e libera. E’ la via dura e pietrosa del Destino che conduce l’umanità al dischiudersi di nuove capacità e quindi ad una nuova esperienza del Mondo Spirituale nata nella sfera della libera ed autocosciente attività. Prima dell’Età Oscura l’esperienza del Mondo Spirituale fu un dono degli Dèi, ora essa deve nascere nelle sofferenze dello sforzo umano.

Vi è anche un altro evento connesso con i Pesci. Al principio dell’anno 1910, Saturno si trovava nei Pesci. In quel periodo Rudolf Steiner rivelò i segreti della “seconda venuta del Christo” nel nostro tempo (egli tenne la prima conferenza su questo evento il 12 gennaio 1910 a Stoccolma). Egli mostrò che questa nuova rivelazione del Christo non può aver luogo nuovamente in un corpo fisico, bensì in una forma soprasensibile: in un corpo eterico. E rivelò che, a partire dall’anno 1935, molti sarebbero stati capaci di percepire il Christo in questa forma come loro Guida e Confortatore.

L’Età Oscura giunse a fine nel 1899 d.C. essendo durata per 5000 anni. Ciò fu annunciato da Saturno che stava nei Pesci. Sebbene la Nuova Era fosse iniziata, le potenze oscure non sembrarono ritirarsi, e inoltre la porta che conduceva fuori dalla tenebra alla Luce spirituale venne mostrata nei giorni del 1909-1910 nei quali Saturno era nei Pesci. La tenebra che prevale non può esser vinta attraverso mezzi esteriori, ma unicamente attraverso gli sforzi dei cuori umani per riconoscere il Christo in questa nuova rivelazione.

Abbiamo completato la descrizione delle dodici Costellazioni dello Zodiaco, e in quanto retroscena dell’evoluzione cosmica possiamo vedere com’esse sono intessute entro l’esistenza della Terra e dell’umanità. Possiamo sperimentare l’Universo Stellare, in special modo lo Zodiaco e i movimenti dei Pianeti all’interno di esso, come un gigantesco Essere che precede ogni esistenza nell’Universo. Esso è come un rappresentante dell’umanità nel Cosmo, che guida ed informa l’umanità sul suo sentiero di Destino.

La forma umana sulla Terra indubbiamente non è altro che un aspetto di questa forma cosmica. Le dodici parti del corpo umano, come conosciute nei tempi antichi, sono in relazione con le dodici Costellazioni dello Zodiaco, ed è stato in parte indicato, per esempio: 

la testa origina in Ariete  
la laringe origina in Toro  
le braccia origina in Gemelli  
la cassa toracica origina in Cancro  
la parte interna del torace origina in Leone  
sopra il   diaframma, la parte interna del tronco origina in Vergine  
sotto  il diaframma, i fianchi origina in Bilancia  
gli organi di riproduzione origina in Scorpione  
le cosce origina in Sagittario  
le ginocchia   origina in Capricorno  
i polpacci origina in Acquario  
i piedi origina in Pesci

Ma la forma umana sulla Terra è decaduta dalla sua origine cosmica. Nel corso di lunghe ere essa è discesa troppo sotto l’influenza delle forze della Terra. Perciò, se parliamo di quell’Entitàceleste che precede l’umanità, che aiuta eguida il suo sviluppo, dobbiamo immaginarlo in una forma diversa da quella dell’attuale essere umano. Dobbiamo immaginarlo maggiormente nella forma di quell’Entità Angelica che abbiamo descritto nella conclusione della descrizione dell’evoluzione dell’Antico Saturno nell’ultima Lettera. Un’Entità con possenti ali al posto di braccia il quale, senza un corpo, può adempiere funzioni organiche come attività impulsanti vita nell’ambiente circostante. I Pianeti nei loro ritmi e nei loro movimenti sono allora come le sue manifestazioni attive nell’Universo.

Dovremo parlare maggiormente di questo rappresentante cosmico dell’umanità, così che possiamo imparare ad udire altri suoni del linguaggio cosmico.

(Continua)

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