ARTE

ASSUNZIONE

 

assunzione

*

ASSUNZIONE

 Annunciato da un palpito di luce,
un gioco d’ombre rimestate, un soffice
contatto imponderabile col mondo,
è tornato da me. Ero in giardino.
Come quel giorno, ha chiuso le sue ali
e genuflesso mi ha parlato, ha detto
che Lui mi attende in cielo. È la mia ora.
Avrò corona e trono, poiché fu
Spirito umanizzato nel mio grembo.
Dal mare un vento tiepido, una lieve
brezza ha sfiorato l’erba, ha scompigliato
i tralci, i rami, scosso le sue piume.
Il Messaggero si è confuso, ha impresso
un sorriso infantile, disarmato
alle labbra sottili che non hanno
mai baciato, mai sussurrato amore
se non per Lui, per le divine Essenze,
per modulare eteriche armonie.
«È tempo» ha ripetuto. Mi ha toccato
con le sue dita immateriali: un vortice
mi ha sollevato luminosa in volo.

(Fulvio Di Lieto)

ARTE, FULVIO DI LIETO, POESIA

JANUA COELI (di Savitri)

*

Janua Coeli

Dimenticare le parole,
nessuna più
che possa dire di Te
mentre in noi solo
l’Oscuro Mistero
rivela le sue trame
bramante la vita,
d’incarnare l’infante:
Archetipo d’Uomo
adorato dalle gerarchie
difeso al mattino
dal Fiero Arcangelo
brandente nel Silenzio
la rovente
Spada del Pensiero.

I verbi sopiti, serbati
in labbra di fanciullo
attendono la Madre,
il suo bacio di Rose
che li conduce
nel suo
Cuore Maestro,
al sorger della Luna.

Janua Coeli!
Sulla Soglia t’affido
mio ardire umano,
mio timore di fallire,
mio silenzio più sacro.
Nella notte più buia
che Tu possa con Michele
insegnarmi la Parola nuova,
nella laringe innestare
il frutto del ventre tuo.

Un nuovo Figlio
all’alba della terra nuova:
non articolerà
parola conosciuta
ma fiori,
fiori e fiori,
in morbide fluenti
cascate di profumi
cadranno dalle sue labbra
a coprire di tappeto
la Via su Giove:
petali divini,
Pensieri d’Amore.

( S. S. )

 

ARTE, MICHELE - La Via del Pensiero, PENSARE MASSIMO (poesie di Savitri), POESIA, SCIENZA DELLO SPIRITO

ORO DI MILLE FOLGORI (CAP. 10 )

SUPREMITAS SOLIS 1

*

I/1O46

– LA FORZA INARRESTABILE –

 

STREGHISMI BIECHI SPARSI.

MENTRE NASCE LA FORZA INARRESTABILE.

 

-AUREO SIGNORE DELLE FOLGORI –

 

MICHELE DEI SOGNI ALTI.

REALIZZATI IN CUORE.

– FLUENTI SCOLPENDO NEL MONDO –

 

ERIGENDO OCCULTI ALTARI.

 

MENTRE GORGHI DI INFIMA PROGENIE.

GORGHI DI OFFESE FATO.

SECOLARI E INETTE

VENGONO ESTIRPATI.

 

– FUOCO DI LIMPIDA BUFERA –

 

TEMPESTA ARGENTO ORO.

TEMPESTA LIEVITA’.

 

– ROMBA LA MERAVIGLIA –

 

E TUONO SCONFINA IN LAMPO.

CHE INNESTA L’ESCA DEL SOLARE.

LA SACRITA’ D’ AURORA.

 

– CANTA LA LUCE IDEA –

 

FRA FOLGORI ERIGENTI.

 

– E L’INNO E’ ATTO SACRO –

 

VIVE LA GIOVENTU’.

E LOGOS INCORONA IL FUOCO.

 

– POSSENTE SIA LA FOLGORE DOPO CHE E’ STATO INVERNO –

 

DOPO CHE E’ STATO INFERNO.

 

POSSENTE SIA LA FOLGORE.

 

– POSSENTE E INARRESTABILE –

SOVRANA.

– LOGOS DEI SOGNI LIETI –

REALI PIU’ DEL MONDO

PIU’ DEL MONDO FORTI.

– IN SACRITA’ ARMONIA –

 

*******

 

 

II/1O47

– OLTRE LE SCIMMIE: IL CANTO –

 

LA VOLONTA’ NERVOSA STRIDE FRA I PENSIERI.

PIETA’ SCOMPARE NELL’EFFICIENTISMO SENZA SCOPO.

PRIVO DI MERAVIGLIA.

PRIVO DI DEVOZIONE.

PRIVO DI VITA.

E LI’: NEL PICCOLO CERVELLO

SI ACCUMULA IL NERVOSO POTENZIALE.

ABISSI DI VOLONTA’: VOLTI DEL CANE.

MILITARISMO EFFICIENTISTA CHE SGUAZZA NELL’INFAME.

E LA SCIMMIA E’ PRONTA A IMPRIMERE IL SUO MARCHIO

SUGLI ANIMI CONSUNTI.

DISGUSTO CHE MESCOLA NEL FANGO LE BRICIOLE DI UMANO.

– DOV’E’ CONSACRAZIONE? –

DOVE LA BELTA’?

 

– MA ALTA SUI PERVERSI SI LEVA LA FIGURA –

 

CANDIDO IL SUO VOLTO.

NEL BIANCO DI PREGHIERA.

 

– SCIOGLI I NODI INFETTI: ISIDE LAVACRO –

 

AFFINCHE’ NEL CANTO L’ARMONIA RISANI.

E SPLENDIDA L’IDEA FONDA LE OSCURE PIETRE.

– MERAVIGLIA CHE RISORGA NEI FLUSSI DEL CALORE –

LAMPO DI SACRITA’.

E NUOVA LA VOCE INTERNA

AI MILITI IN MINIERA

RICORDI IL VASTO CIELO

IN CUI PALPITA L’ETERNO.

CUI SOLO PIETA’ IMMETTE.

– NEL SOLE DEVOZIONE –

 

– LOGOS DEL SOVRAMMONDO –

 

*******

 

 

III/1O48

– DEGNO DI ETERNITA’ –

 

CANI ADDESTRATI PER UN GELIDO PADRONE.

ARIMANE E LA SUA TERRA.

– ED ESSI UGGIOLANO NEL FANGO –

AFFILANO GLI ARTIGLI.

FORTI DELL’IMPOTENZA.

– GRAVARE NELL’OPACO E’ IL LORO UNICO POTERE –

ODIOSI SENZA LUCE.

LUNARI NEL PROFONDO.

GELIDI INDURITI.

– FOLLI DELLA RABBIA –

ODIANO LO SPLENDORE IN QUANTO INDURITI DALLE TENEBRE.

 

– LA LUCE LI TRAPASSI –

 

SOLE LI DISCIOLGA COME NEVE.

– SOLE SOFFERTO LOGOS –

LOTTA SACRITA’.

LIEVISSIME LE ARMI.

DEGNE DI ETERNITA’.

– INSIGNE SIA IL TRIONFO –

IMMENSO DI GIUSTIZIA.

FORTE LA VERITA’.

 

– TRAVOLGERLI –

 

E LO SGUARDO CONTEMPLA I CIELI.

– LOGOS DEL TRIONFO CUORE –

– DEL SOLE DI ARMONIA –

– DELLA RESURREZIONE –

 

*******

 

 

IV/1O49

– OLTRE LO SPEGNERSI: SIA LUCE –

 

I CONTORNI DELLA GLORIA.

IL CIELO E LE SUE ONDE.

I MILITI SOLARI.

DI CONTRO AI PENSIERI DELLA CARNE.

CHE RIMBOMBANO NEL GREVE.

DI CONTRO ALL’APPIATTIRE PIU’ NEFANDO NEL BANALE.

DI CONTRO AL MALE INFERNO DEL VOLGARE PIU’ OPPRIMENTE.

CHE SOFFOCA NEL SORDIDO.

 

– SIA LUCE GRANDI SPAZI CONTORNATI DALLE FIAMME –

 

SIA ALTA NELL’IDEA LA MAESTA’ DEL GIORNO PIENO.

SORVOLI CUPE OMBRE.

SAPPIA RIPULIRE DALLA BIOLOGICA PUTREDINE.

 

– GUARIGIONE ATTINTA OVE L’IMPOSSIBILE PUO’ AGIRE –

 

IMPOSSIBILE ATTUATO.

IN MERAVIGLIA E CANTO.

– TRIPUDIO SOLENNITA’ –

RISPLENDI GRANDE ALA.

E LA FIAMMA DEL SACRALE CEMENTI LE PERSONE.

MANTENENDOLE NEL VIVO.

– SIA LIMPIDO RISPETTO –

– LOGOS DEI GIORNI IMMENSI –

 

*******

 

 

V/1O5O

– ARMI LIEVITA’ CALORE –

 

ZONE DELLA NERA POTENZA VUOTA.

NODI DELL’INVERSO VOLERE FATO.

LA FORZA SENZA CUORE.

LA BASSA FORZA DELLA PIATTA VOLONTA’.

– UMANO DEFLUITO NEL MAGNETE –

DI CUI ARIMANE SI CIBA.

 

– SIA VINTO DAL VOLERE –

 

FUSO DALL’IDEA.

 

– CANTO NE RACCOLGA I RESTI FRANTUMATI –

 

ERIGENDOLI IN PEANA.

 

– VENGA REDENZIONE –

PER LA NUOVA ALBA DEGLI ETERNI.

AZIONI DI CALORE.

PER IL PURO CONSACRARE.

AZIONI DEVOZIONE.

PER FENDERE L’ABISSO.

 

– SACRO DELL’ORO INTIMO AL SOFFRIRE IDEA –

 

SACRO DEL LOGOS.

ALTO DI VITA IDEA.

– E IL MONDO SIA PIU’ LIEVE –

 

*******

 

HELIOS FK AZIONE SOLARE

 

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ARTE, La Poesia di FK AZIONE SOLARE, POESIA, SCIENZA DELLO SPIRITO

PENSARE MASSIMO (di Savitri)

Massimo-Scaligero-

*

Pensare Massimo

.Era di malinconia il giorno
in cui invisibile mi eri al fianco
ben sapendo quale uscio
come d’uopo avrei varcato
con la sconosciuta, flebile
ma sempre viva speme…
A volte solo l’odore dei libri
può bastare perché
la brama con la fatica
di troppo leggere
può durare giorni da fugare.

E il momento in cui
il cuore senza sforzo ma
fedele s’allinea a un pensiero
– che apparentemente arrovellando
tenta imaginare sempre il Logos –
come un lampo è colto
dal grande sacrificio Tuo,
angelo custode massimo
in attesa del mio accordo,
per porTi inerme e in toto
nelle mani di un’anima
meno che apprendista,
una rosa ingenua che non sapeva,
né credeva d’esser bella e di più :
capace di essere viva
e in continuo fiorire
profumando l’aree d’intorno…

O Spirito Divino
che in Lui e con Lui
risvegliasti le rose d’inverno:
fa che io sia fedele
a ciò cui mi destinasti.
Permetti il mio puro sbocciare
in rosario sacro di pensieri
nella stagione delle rose.
L’essenza del mio profumo vero
allieti ogni giorno donato.
Immersi in profondità del dolore,
il ricordo vivente dell’Oro
ognuno guidi alla Forza Solare,
perla serrata in ruvida ostrica.
E tra tutti i fiori
nel giardino del mondo
sarà solo Pensare di Te:
dell’Amore Immortale.

( S. S )

 

ARTE, PENSARE MASSIMO (poesie di Savitri), POESIA, SCIENZA DELLO SPIRITO

VITA SI CREA MENTRE IL DENARO MUORE

 SOLIS CENTRO CRUX ET ROSAE GIU 2013 FK 077

*

VITA SI CREA MENTRE IL DENARO MUORE

 

IL DENARO E’ SOLO UN SIMBOLO DELLE RICCHEZZE REALI CHE GIA’ ESISTONO. 

UN SIMBOLO ASTRATTO E CONVENUTO.

IL DENARO RAPPRESENTA I NUMERI MEDIANTE I QUALI CONTARE E VALUTARE CIO’ CHE SI PRODUCE E CHE  SI E’ PRODOTTO.

 

NON PUO’ PRODURRE RICCHEZZA ESSO STESSO.

NON PUO’ E NON DEVE.

DOVREBBE FERMARSI AL SOLO RAPPRESENTARLA NUMERICAMENTE.

 

IL DENARO DEVE RIMANERE INERTE SIMBOLO DI UNA VITA PRODUTTIVA CHE E’ SOLO AZIONE UMANA.

 

SE VIENE ADORATO E MOLTIPLICATO COME SOGNO DI INTERESSI E DI SCOMMESSE FINANZIARIE :

ALLORA VIVE DI UNA VITA CHE UCCIDE GLI ATTI DELL’UMANO.

ED I SACERDOTI FINANZIARI TENDONO AD IMPORLO COME RELIGIONE ASSURDA.

 

COME ARMA DI UN’ASTRATTEZZA CHE MASSACRA.

 

LA SACRITA’ DEL DEBITO NELL’ATTIMO IN CUI IL DENARO VIENE STAMPATO : E’ UN ATTO DI IMPOSTURA.

E’ L’ARMA DELL’ECCIDIO.

 

QUANDO IL DENARO VIENE CREATO COME NUMERO

RAPPRESENTA SOLTANTO  RICCHEZZE REALI CHE GIA’ ESISTONO

E NON PUO’ ESSERE PROPRIETA’ DI CHI LO STAMPA.

NON PUO’ ESSERE ATTRIBUITO A CHI LO EMETTE

NON PUO’ ESSERE BANCARIA PROPRIETA’ DEGLI EMANATORI.

 

IL DENARO E’ DI TUTTI E PUO’ ESSERE SOLTANTO NUMERATO.

CHI LO EMETTE E’ SOLO UN ESECUTORE CHE VALUTA A QUANTO AMMONTA TUTTA LA RICCHEZZA COLLETTIVA.

E’ SOLO UN ESECUTORE DEGLI ORDINI DI TUTTI COLORO CHE ALLEANDOSI DANNO VITA AD UNO STATO.

 

IL DENARO E’ UN NUMERO INERTE E TALE DEVE RIMANERE.

 

INFINE IL DENARO DEVE ESSERE DONATO.

 

DEVE ESSERE DISTRIBUITO IN BASE ALLA FRAZIONE DI RICCHEZZA COLLETTIVA CHE PERMETTE UNA MINIMA VITA DECOROSA.

IL RIMANENTE E’ DELLO STATO.

DI UNO STATO CHE NON PUO’ IMPORRE TASSE E CHE LE HA ABOLITE TUTTE.

 

INFINE IL DENARO DEVE MORIRE IN UN LASSO DI TEMPO DEFINITO.

 

SOLO LA MORTE  DEL DENARO SALVA LA VITA DEGLI UMANI.

UNA MORTE AD ESEMPIO DECENNALE.

 

DOPO  :  UNA NUOVA MONETA VERRA’ EMESSA

E ANCH’ESSA DOVRA’ POI MORIRE.

 

LO STATO STAMPERA’ OGNI ANNO (AD ESEMPIO) IL 10 PER CENTO IN PIU’ DI MONETA RISPETTO A TUTTA LA RICCHEZZA REALE COLLETTIVA.

IN UN DECENNIO LA MONETA DOVRA’ MORIRE VOLUTAMENTE INFLAZIONATA.

 

LA MORTE FINANZIARIA DEL DENARO RESTITUIRA’ LA VITA INTERIORE ED ESTERIORE  AL CUORE ED ALLA MENTE DEGLI UMANI.

 

SOLO LA MORTE DEL DENARO GLI IMPEDIRA’ L’ACCUMULO CHE LO RENDEREBBE MATERIA ASTRATTA DI CONCRETI SACERDOTI FINANZIARII.

VERI STREGONI DELL’ASSURDO IMPOVERIRE PRELEVANDO RICCHEZZE

ESTORTE IN BASE A UN PRETESO DEBITO CHE NON C’E’.

E CHE NON DEVE ESISTERE.

 

SOLO RICCHEZZA VERA  E REALE

MORALMENTE PRODOTTA MEDIANTE DEDIZIONE  E AMORE VERSO CIO’ CHE SI PRODUCE.

IMMERSI IN UNA PROSPERITA’ MINIMA E DI BASE

CHE E’ ATUTTI DOVUTA IN QUANTO FIGLI VIVENTI DI UNA CIVILTA’ IN CUI SI CREDE.

 

CIVILTA’ DA CUI SONO ESCLUSI TEMPORANEAMENTE I BARBARI CHE NON NE CONDIVIDONO GLI ASPETTI E CHE NON RIESCONO AD ESSERE LEALI.

 

AVE DIVINO SOLE DELLA MERAVIGLIA CHE SI INNAMORA DEGLI APICI IDEALI.

MENTRE TENDE A REALIZZARLI NELLA LEALTA’ DI PURISSIME INTENZIONI.

 

 

HELIOS FK AZIONE SOLARE

 

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ARTE, La Poesia di FK AZIONE SOLARE, POESIA, SCIENZA DELLO SPIRITO, TRIPARTIZIONE SOCIALE

ORO OLTRE IL DESERTO CAP.3

 ALBA SU ROMA 9 GIU 2013 FK 024

*

ORO OLTRE IL DESERTO    CAP.3

(OROLDES)

 

1/9011

AFFILATA GLORIA SOLARE

 

OVE LA SUPERBIA SONNOLENTA E’ GRANDE :

IL BEOTA SI PASCE DI SE STESSO.

 

UBRIACO DI TERRA.

EBBRO DEI TELLURISMI REGREDIENTI.

 

UNA FORZA DI FOLLIA SPINGE LE ANIME A PERDERE L’ESSENZA DEL SOLARE.

UNA TORPIDA NEBBIA AVVOLGE LE COSCIENZE.

PORTANDOLE A BLATERARE NEL FIELE

MENTRE INVERTONO E DEFORMANO I VALORI DEL CUORE SACRO DELL’INTELLIGENZA.

 

PALLIDO IL MEDIANICO INSUPERBIRE

HA UNA FEDE CIECA NEL SUPPURARE ALLUCINATORIO DEL PROPRIO INFETTO SENTIRE.

 

TITANICA L’ISTERICA FIDUCIA NEL GHIGNO DEL MENTITORE

DOMINA LA TREMULA UMANITA’ DI CHI VOLGE AL DELIQUIO.

 

TELLURISMI REGREDIENTI OTTUNDONO IL SENTIRE

MENTRE LA VOLONTA’ SI IMMERGE NEL VOLUBILE ESAGERARE.

 

PICCOLE VANITA’ OTTENGONO IL POTERE DEL GIGANTISMO OCCULTO.

RIUSCENDO COSI’ AD UNIFICARE L’INTERIORITA’ NELL’ATTIMO INCOERENTE

CHE OTTIENE LA MASSIMA POTENZA NEL FARFUGLIARE DELL’ANTI INTELLIGENZA.

 

L’UMANA PERSONALITA’ E’ FRANTUMATA E MORTA

LA RAZIONALITA’ PERDUTA GIACE FRA LE MACERIE DELL’INDIVIDUALITA’ TRAVOLTA.

 

MA DINANZI ALLA LUCE DELL’IDEA SI MOSTRA LA MENZOGNA CHE

– COERENTE CON L’ASSUNTO COMPITO DI DIABOLICA INCOERENZA NELL’AVVERSO –

ABITA E INDOSSA E USA IL VOLERE ED IL SENTIRE DELLA CROLLATA INTELLIGENZA.

 

LA PAZZIA E’ SEMPRE MALVAGIA.

 

L’INDOLE PROFONDA NE LIMITA EVENTUALI MANIFESTAZIONI ESTREME.

MA L’ENTE DEL MENTITORE NE ABITA LE CARNI.

 

L’ESSENZA DELLA SANTITA’ ABITA SEMPRE I LUOGHI DELLA VERA INTELLIGENZA

COSI’ COME LA MALVAGITA’ PERCORRE SEMPRE  SENTIERI DI  FOLLIA.

 

MEDIANITA’ MORTE E FOLLIA DANZANO ASSIEME I RITMI DI UNA SPONTANEITA’ INFETTA CHE SORGE DAGLI INFERNI.

FALSA SPONTANEITA’ CHE SOLO IL –PALESE O NASCOSTO- BESTEMMIARE HA COME SCOPO.

 

DINANZI AL PENSIERO CHE VIVE AL COSPETTO DELL’INTELLIGENZA

-NELL’ATTO CHE CONTEMPLA IL CONCETTO RICORDATO-  

SI SVELA IL CONTESTO OSCURO DI CIO’ CHE NEGA IL SOLE INTERNO AL CONCEPIRE.

 

NELL’ASCESI VENGONO VISSUTI GLI ATTI INTERIORI CHE PORTANO AL MENTIRE.

VENGONO AFFRONTATI COME OSTACOLO CHE NEGA L’UNIRE DELL’IDEA .

 

OGNI ATTO COMPIUTO NELL’ASCESI DEL PENSIERO LACERA I NODI DEL MENTIRE.

ATTUA UNA DEDIZIONE CHE E’ L’ESSENZA DELL’INTELLIGENZA.

 

OLTRE LE CARNI CEREBRALI SPLENDE IMMATERIALE LA VERA INTELLIGENZA.

SPLENDE E RESPIRA NELLO SCULTOREO LAMPO IN CUI LA VERITA’ CONSACRA E L’UOMO E’ FRA GLI DEI.

 

OLTRE LE CARNI CEREBRALI L’IDEA SCORGE GLI ABISSI DI FOLLIA E COME TALI LI DISVELA.

E COME TALI  PER IL SOLO FATTO DI ESSERSI ACCESA :  LI COMBATTE.

CONSUMANDOLI.

 

ARDE E SI ACCENDE L’ESSENZA DI OGNI FORMA.

ARDE E SI INNALZA.

E SPLENDE.

 

E LO SPAZIO CONQUISTATO AL BENE  :

FRA LUOGHI IMMATERIALI CHE NON CONOSCEVA  :

VIENE STRAPPATO AI GORGHI DI FOLLIA CHE LO CONTAMINAVANO.

 

ED E’ PURIFICARE.

 

E’ PURIFICARE I NODI SERRATI IN CUI VENGONO ALTERATE LE SCELTE INTERIORI.

E’ INTACCARE E CONSUMARE IL CAOS DEL BIOLOGICO FURORE CHE VUOLE BESTEMMIARE.

 

LA SOLA IMMATERIALITA’ E’ NELL’ATTO COSCIENTE DEL PENSARE

CHE CONTEMPLANDO L’ESSENZA DEL CONCETTO RICORDATO

VIVE REALMENTE NEL POTERE DA CUI L’INTELLIGENZA SORGE.

 

VIVE NEL RESPIRO SOVRUMANO DA CUI L’UNICA SANITA’ SI TRAE E DISCENDE.

 

NEL MISTERO DELL’ASCESI IN CUI L’ATTO CONTEMPLANTE DELL’IDEA DIVENTA RITO :

UN PALESE VALORE SOVRUMANO ACCENDE NELL’AUREO

ZONE DELLA COMPAGINE INTERIORE CHE ALTRIMENTI VERREBBERO SOPRAFFATE DAL CORPOREO.

 

SOVRUMANITA’ SI AGGIUNGE ALL’UOMO CHE CONTEMPLA IL PENSARE

E CHE  -COSCIENTE NEL SILENZIO IN CUI RIASSUME I TRATTI DELLA SINTESI-

RESPIRA E VIVE OLTRE IL QUOTIDIANO CONTINUO PARLARE CEREBRALE.

 

SILENZIO CONOSCENTE CHE RIUNIFICA LE PARTI DEL RICORDO.

SILENZIO CONOSCENTE IN CUI LE POTENZE DELLA FORMA

OFFRONO IL PROPRIO PURISSIMO VOLERE COME SPAZIO OCCULTO

IN CUI LA PIU’ ALTA POTENZA DEL SOLARE PUO’ INCARNARSI NELL’UMANO.

 

LOGOS DELL’IO E DEL CUORE.

 

LOGOS APOLLO.

 

ESSENZA DELLA FOLGORE.

 

 

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ARTE, La Poesia di FK AZIONE SOLARE, POESIA, SCIENZA DELLO SPIRITO

O NOTTE!

 

Caffarelli libro*

 O Notte!

Ti chiamo, Io Luce!

Gelo,

odi il soffio del Fuoco!

O Sonno,

ascolta il Risvegliato!

Rimonta dalla fossa dell’Abisso.

Incontro a te si muovono le stelle,

e la Festa del Fuoco in te riprende.

O Notte,

Non sarai separata dall’Amore.

Come l’Amore

potrebbe amare

se non avesse te per avversaria?

Cadi, e sprofonda nelle solitudini.

Amore ti cerca

Amore ti vuole

Amore ti raggiunge sopra un raggio,

e dalla tua caduta, lentamente,

con secoli d’affanno fa una Stella.

*

 

(Da Canti dei tre misteri di Lamberto Caffarelli)

ARTE, POESIA

Il vernissage di Mara Maccari

 PERCORSO INTERIORE DALL’ABISSO ALLA GRAZIA:

OPERE DI MARA MARIA MACCARI

.

Ecco un’occasione per conoscere l’Opera di un’Artista e amica che segue da decenni un percorso di Scienza dello Spirito.

Chi volesse partecipare all’Evento è invitato a darne notizia a Francesca Miandro: azothsophia@yahoo.co

*

flyer_mara

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ANNUNCI, ARTE, MARA MARIA MACCARI, PITTURA

LOGOS DELL’IO NELL’UOMO E SUO UNICO RITO

SOGLIA ETERICA BIS 22 MAGG 2013 FK 022

*

LOGOS DELL’IO NELL’UOMO E SUO UNICO RITO.

 

RIFLETTERE EQUIVALE A SPROFONDARE.

L’UMANO RIFLETTERE E’ DI GHIACCIO

E AFFONDA IL SUO GELO NELLA CARNE.

 

VUOTE PAROLE SPENTE RUOTANO ATTORNO AL CANE CHE LE VESTE.

MENTRE INAVVERTITO GELO ACCUMULA SPIETATEZZA

CHE LUNGO TORTUOSI TEMPI COSTITUIRA’ INFINE L’UNICA FORZA.

 

IL RIFLESSO DELLA VITA COMUNQUE VIVE SOSPINTO DAL RIBELLE..

OTTIENE LE SUE FORZE  OVE IL NEGARE INVERTE OGNI CERTEZZA.

ASPIRA LA VOLUTTA’ DI INFERNI INESPLORATI CHE MAI CONFESSERA’ DI VISITARE.

 

IL RIFLESSO DEL VIVENTE E’ MORTA APPARENZA CHE NEGA CIO’ DA CUI PUR NASCE.

IL RIFLESSO LAMPEGGIA QUANDO LA MORTE ACCOGLIE  CIO’ CHE FU DIVINO.

CONTINUAMENTE NASCE L’UMANO DAL MORIRE.

E NEL MORIRE VIVE CIO’ CHE PUO’ RISORGERE.

 

L’ETERNITA’ E’ LONTANA E APPARE IRRAGGIUNGIBILE

EPPURE TENUISSIMO TEPORE IRRAGGIA DAL SEMPLICE CONCETTO CHE NE TRAMANDA IL SENSO.

L’ETERNITA’ E IL RICORDO TRAMANDANO IL SORRISO DELLA PIETA’ INCISO NELL’AMORE.

 

RIFLETTE NEL MENTALE LA GELIDA LUNA IL SUO IMPIETRARE.

RIFLETTE CIO’ CHE IL SOLE IMPRIME NELL’ATTO DEL RISORGERE..

RIFLETTE L’ALBA DI UN CONTEMPLARE CHE SOLO LA LIBERTA’ PUO’ SCEGLIERE.

 

RIFLETTERE E’ PENSARE AVVOLTI DA UNA NUBE CHE SONO LE PROPRIE PREFERENZE.

AVVOLTI DA UNA NUBE DI POTENZE  CHE SONO CIO’ CHE SI E’EVOCATO USANDO LA PROPRIA LIBERTA’ SENZA CONSACRAZIONE.

RIFLETTERE PENSANDO GIUSTAMENTE E’ USARE FORME ESATTE COMMETTENDO L’ERRORE CHE LE ALTERA.

 

SENZA L’ASCESI DEL PENSARE TUTTO E’ CORROTTO E PRIVO DI LUCE ETERICA..

ANCHE CIO’ CHE APPARE CONFORME A SANITA’.

TUTTA LA TRADIZIONE E’ CENERE.

TUTTO L’ORIENTE E’ PIETRA MOSSA DA OMBRE CHE RIPETONO IL MORIRE.

 

MANCA LA VITA E L’ATTO CHE LA ACCENDE.

SOVRANATURA PERSA FRA RIVOLI DI CARNE ENERGIZZATA.

SOVRUMANITA’ PERDUTA CHE SOLO NELL’IDEA RISORGE.

 

IL PRECISO CONNETTERE I PENSIERI MENTRE SI E’ IMMERSI NELLA VOLONTA’:

E’ CIO’ CHE NEL PRESENTE MUOVE IL MONDO.

UN MARE DI VOLONTA’ MUOVE I PENSIERI CHE VAGANO SENZA DIO.

 

MA SOLO DAL PENSARE CONTEMPLATO PUO’ RISORGERE L’UNICO SOVRUMANO.

 

SOLO DAL PENSARE INIZIA QUANTO RICONSACRERA’ IL VOLERE.

UN MARE DI VOLONTA’ VERRA’ RICONSACRATO.

OCEANI DI VOLONTA’ DEVONO CONSUMARSI DINANZI AL PENSARE CHE LI REINNALZA AI CIELI.

 

QUANDO IL PENSARE CONTEMPLA IL CONCETTO RICORDATO

USA LA VOLONTA’ IN CUI NORMALMENTE ANNEGA.

USA UN VOLERE CHE VIENE STRAPPATO AL DISUMANO EROMPERE.

 

EMERGE OLTRE IL FATO L’UOMO.

RESPIRA NELL’AURA DELLA LIBERTA’ CHE ARDE NEL LOGOS.

L’IO OTTIENE ORIZZONTI  DI SILENZIO IN CUI IL VOLERE E’ SENZA BRAME.

 

IN CUI IL VOLERE E’ SPESO NELLA LOGICA CHE INSEGUE LA LUCE DEL RICORDO.

E’ SPESO NELLA LOGICA CHE MANTIENE LA VERITA’ FEDELE AL SUO RICORDO.

OSSIA IL VOLERE E’ SPESO PER CONTEMPLARE IL LOGOS DEL PENSIERO.

 

UNICO RITO.

UNICA FEDELTA’.

SOLA CONSACRAZIONE POSSIBILE AL MODERNO.

VERA CONSACRAZIONE VERSO LA QUALE TUTTA LA STORIA E’ STATA SPESA.

RITO DELL’IO NEL LOGOS CHE INDIVIDUALMENTE SORGE.

 

LOGOS DELL’IO NELL’UOMO E SUO UNICO RITO.

 

 

HELIOS FK AZIONE SOLARE

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ARTE, La Poesia di FK AZIONE SOLARE, POESIA, SCIENZA DELLO SPIRITO

L'ARTE DELLO SPIRITO

.

L’ ARTE DELLO SPIRITO

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M. M. M.

*

Mara Maria Maccari: i suoi cicli pittorici che si accavallano nel tempo, si presentano come una sorta di racconti dello spirito con temi ed ambientazioni diversi. Ad una lettura superficiale potrebbero apparire alquanto contraddittori, ma in realtà trovano radici e riferimenti comuni narrati con la medesima sensibilità e tensione, sì da farne corpo unico pur con differenti aspetti.

Trame e percorsi si incrociano al di là di ogni formale coerenza che il più delle volte diviene sinonimo di maniera.

ARTE E NON – ARTE

Un’opera d’arte per essere tale deve esprimere valori universali propri a tutti gli uomini; per questo è riconosciuta tanto dall’ateo quanto dal credente, avendo in sé un valore assoluto che trapassa il comune intelletto e tocca direttamente il cuore.

Al di là dell’espressione (sia essa figurativa, naturalistica, astratta o altro) o della tecnica usata, quando un oggetto creato dall’uomo suscita in noi un senso di pienezza e di gioia, un anelito al sublime, allora possiamo dire di trovarci davanti a un’opera d’arte, e questo non può dipendere solo da un fattore estetico, ma anche da “qualcosa d’altro”.

Ogni vera creazione artistica opera da un impulso dell’anima compenetrato dallo spirituale. Chi faccia l’esperienza vivente della creatività sente che l’uomo è un essere in divenire, la cui immagine archetipica è il Cristo (o uomo cosmico).

L’artista è il ponte che può unire queste due realtà. Il sentire nella nostra interiorità tale unione è fonte dell’appagamento che proviamo davanti a un’opera d’arte; questa ritrova allora il potere di tornare ad essere la porta che si apre nella nostra dimensione illuminandoci del Vero, del Bello, del Buono.

Al di sotto dell’opera d’arte stanno le creazioni minori, che a diversi gradi, pur anelando alla meta più alta, non oltrepassano quella soglia che permette loro di più. Qui sono collocate moltissime opere che anche se gradevoli e ben eseguite, pure restano a un gradino inferiore. Ma possiamo considerarle creative perché, anche se non raggiungono l’alto obiettivo, sono in qualche modo animate dal bello.

Al di sotto di queste comincia il caos, dove l’innalzamento dell’istinto animale viene preso per libera creatività, dando luogo a forme sconnesse, incubi, a oscene rappresentazioni o a raffinate raffigurazioni intrise di vera malvagità, che scivolano sempre più in basso sino ad arrivare all’apice del contrario dell’arte, cioè la non-arte.

La non-arte è qualcosa che può eccitare nell’uomo sensazioni mosse da un cupo materialismo che tendono a riempire l’anima con quella pesantezza e invadenza prive del vero. Anche questa è una porta che si spalanca verso qualcosa di altro e lascia passare ciò che di più nocivo può danneggiare l’uomo.

E’ necessario fare queste distinzioni, non perché l’arte debba essere schematicamente rappresentata in categorie, ma per dare una caratterizzazione generale che ci permetta di avere un certo ordine nei pensieri. (www.maramaccari.com)

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icone

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Michele

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Mercurio

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capricorno

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occhio di Dio

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ILDEGARDA DI BINGEN

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Mara Maria Maccari è nata in Umbria, nella bella Foligno, dove è cresciuta e tuttora vive e lavora.

La sua espressione sostanzialmente è anelito, ricerca ed ispirazione per il mondo dello Spirito.

Estremamente interessante la diversificazione della produzione di Mara. Questa si manifesta su binari assai diversi tra loro, quasi contraddittori.

Troviamo una notevole serie iconografica (segnata dall’incontro con il Maestro russo Peter Jegor), seppure reinterpretata dove però deve regnare un certo ordine (leggete quel gioiello di Pavel Florenskij che è intitolato “Le Porte Regali”).
Nell’Icona troviamo la Tradizione più pura; la Porta, appunto, verso lo Spirito ma secondo regole precise.

All’estremità opposta le forme rintracciabili nella consuetudine rappresentativa vengono superate, dissolte, per far posto a paesaggi interiori e la stessa materia viene trasfigurata in opus alchemico.
La sperimentazione si arricchisce con varietà di mezzi: l’acrilico, il mosaico, la vetrofusione.

Vi invitiamo a visitare il sito di Mara Maria Maccari, ad ammirare le sue opere, a leggere le recensioni. Da tempo Marina Sagramora arricchisce graficamente la sua rivista mensile L’Archetipo con opere, specialmente icone, di Mara.

www.maramaccari.com

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ARTE, MARA MARIA MACCARI, PITTURA

ZOLLA RITORNA COSMO

all-ombra-del-cielo

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ZOLLA RITORNA COSMO

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Fantasma che muore nel mondo,

io poggio i miei piedi su queste

lievi erbe, ma vivo secondo

la vita d’un uomo celeste,

che sol si traveste

d’un sé moribondo.

Tutt’altro che a corpo somiglia

la luce che m’agita il petto,

e suscita la meraviglia

sublime di un sole in me stretto,

ch’è il ritmo perfetto

cui l’anima è figlia

E’ un ritmo che immagina canti

d’eroi sovrumani e di sfere

in suoni e colori parlanti

figure di popoli e d’ere,

in quanto è il volere

ch’io voglio in avanti.

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Arturo Onofri

 

ARTURO ONOFRI, POESIA

NUOVA GIOVENTU’ E NUOVA LUCE

 OROAZZURRO ROMA 3 FK4APR 2013 FK 011

NUOVA GIOVENTU’ E NUOVA LUCE

 

ESENTE DA OGNI INGANNO ASSURGE L’ANIMA AL DECORO.

E’ FUOCO IN CIELO SPESO AFFINCHE’ L’ETERNO SIA.

 

NEL GIOCO DELLE FOLGORI RINCORRE L’IO IL SUO TRONO.

INSEGUE LE SUE ARMI PER ANNIENTARE L’ODIO CHE INCUPISCE.

 

MENTRE LA PIETRA ATTENDE AL VARCO IL CUPO RINTRONARE CHE ASCENDE DALL’ABISSO

E CHE IN ESSA SI CONDENSA NEL CAMMINO RAZIONALE DEI PENSIERI  TROPPO UMANI.

 

LA PIETRA DEL LIVORE IN ANIME CONSUNTE CHE NULLA INNALZA AI CIELI.

PIETRA DI GELIDE ASSONANZE FRA LE DISARMONIE INFERNALI.

PIETRA IN CUI SI RADUNA IL MALE FINGENDO DI DORMIRE FRA LE ASSOPITE ISTANZE DELLA LUCE SUPERIORE.

 

QUANDO UN PENSIERO SORGE DINANZI ALL’IO CHE NELLA PROPRIA LIBERTA’ LO SUSCITA :  TALE PENSIERO E’ AVVOLTO DALLA VESTE MORALE  CHE TALE LIBERTA’ HA STRATIFICATO.

 

MA  SPESSO TALE VESTE E’ LACERA E SCOMPOSTA

PERCORSA DALL’INVERSO DELLE FOLGORI CELESTI :

LE TELLURICHE ESPLOSIONI CHE OGNI BESTEMMIA FISICA VI HA IMPRESSO.

 

RABBIA VOLGARITA’ APPETITI  GIGANTESCHI E GREVI SONO POTENZE OCCULTE

CHE ESPLODONO SILENTI E CHE PERMANGONO EFFICIENTI NELLO SPROFONDARE GLI ANIMI.

L’UMANO TROPPO UMANO E LE SUE VOLUTE AFFINITA’ ANIMALI.

 

COLTIVATE ESPLOSIONI DI UMANITA’ FISICIZZATA NEL RANCORE PERENNE  DELL’ESSERE BESTIALE.

SUBITE MUTILAZIONI CHE ESTRAGGONO E RIGETTANO L’ESSERE DEI CIELI

PRIMA ANCORA CHE VENGA CONCEPITO.

 

LA VESTE MORALE CHE ACCOGLIE OGNI PENSIERO RAZIONALE E’ PREVENTIVAMENTE IMBESTIALITA.

CORPOREITA’ VIVACIZZATE DALLE GENERAZIONI PRECEDENTI

INFETTANO CON ABISSALITA’ PRERAZIONALI LE GENERAZIONI NUOVE CHE SI AFFACCIANO ALLA VITA DEL PENSARE.

 

UN GORGO TEMPORALE NELLA VITA RAZIONALE CHE SPINGE NELLE TENEBRE.

 

IL NUME ETERICO E’ SCACCIATO PRIMA CHE POSSA ILLUMINARE.

PRIMA CHE LA SACRA IMPRONTA POSSA FAR SCEGLIERE FRA IL BENE E IL MALE.

TENEBRA CHE AVVOLGE IL BENE PRIMA CHE POSSA SPLENDERE.

LUCE RUBATA AI CIELI PER DARE VITA AGL’ INFERNI DEI CONTAMINATI.

 

LA LIBERTA’ E’ RUBATA ASSIEME ALLE ARMONIE.

LA GIOVENTU’ E’ TRADITA DA CHI NON ERESSE LA PROPRIA RAZIONALITA’ NEI CIELI.

ABORTI FISICI E SPEGNIMENTI ETERICI PERPETRANO L’IDENTICO ABOMINIO.

RAGGELANTE INSENSIBILITA’ OMICIDA IN CUI DEMONI ULULANTI IMPRECANO DEFORMI NELL’ESTASI DELL’ECATE ASSASSINA.

 

MA NEGLI ATTIMI IN CUI I CONCETTI RAZIONALI VENGONO CONTEMPLATI DAL PENSARE CHE LI RIASSUME QUALI POTENZE DELLA PROPRIA INTELLIGENZA ABITUALE  :

NEGLI ATTIMI IN CUI LA RAZIONALITA’  E’ CONTEMPLATA DOPO CHE E’ STATA SPESA :

NEGLI APICI IN CUI IL CONCETTO E’ MANTENUTO VIVO QUALE SIMBOLO DI UN POTERE INTELLIGENTE CHE E’ STATO DEFINITO :

NEL SILENZIO IN CUI LA VOLONTA’ CONTEMPLA CIO’ CHE SI E’ PENSATO :

TACCIONO I DEMONI E GRADUALMENTE RESPIRA IL VOLTO DEL CALORE.

NUME DELLE FOLGORI CHE GIUNGE SINO AL CUORE ATTRAVERSO L’ATTO DELL’INTELLIGENZA CHE ARDE FRA I CONCETTI CONTEMPLATI.

ESSENZA SOVRUMANA CHE PUO’ SCENDERE SANANTE FRA GLI ABISSI DEL TROPPO UMANO MENTRE LO RICONSACRA.

RESPIRO DELLE DIVINE FORME CHE DISSOLVONO LA BESTIALITA’ INCARNATA

MENTRE IN LOGOS-APOLLO SI DELINEA L’ESSENZA DEL RICONQUISTATO BENE.

TALE POTENZA IMPRESSA NELLE TENEBRE IRRORA DI ETERNITA’ SOLARE IL NUOVO CHE NASCE.

NUOVE GENERAZIONI NON AVRANNO SOLO LA BESTIA AD INTACCARE IL CUORE.

ARCANGELICI DISEGNI OFFRIRANNO POSSIBILI COSMICI SENTIERI AI CIELI INTERIORI DELLE FRONTI INCORONATE.

FUOCO DELL’IO E SUO CELESTE NUTRIMENTO CHE INFINE PUO’ IRRAGGIARE  GLI  ATTI SOLARI DELLA LIBERTA’ SPESA ASCENDENDO.

EREDITA’ DI LUCE  POSSONO CORRERE INCONTRO AI NUOVI NATI

POICHE’  CHI LI PRECEDE HA ATTINTO FRA LE FOLGORI DEL DIO SOVRAMENTALE.

E FRA LE TENEBRE DEI CORPI FARFUGLIANTI : HA  IMPOSTO IL SILENZIO DEL SOLE CHE SI ACCENDE FRA LE FOLGORI DEL CUORE.

SOLE CHE E’ SORTO IN QUANTO LA LIBERTA’ DELL’UOMO NE HA PERMESSO L’ALBA.

 

ATTO DI ASCESI VOLUTA NEL SILENZIO IN CUI LA LIBERTA’ RESPIRA RISORGENDO QUALE ESSENZA DEL SOLARE.

 

LOGOS DELLA PERENNE RESURREZIONE CHE SOLO NELLA LIBERTA’ E’ POSSIBILE ATTUARE.

 

DISSOLVENDO IL MALE CHE POI VERRA’ REDENTO.

 

 

HELIOS FK AZIONE SOLARE

 

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ARTE, La Poesia di FK AZIONE SOLARE, POESIA, SCIENZA DELLO SPIRITO, , , ,

IL NUOVO TEMPIO DI MARC CHAGALL

.IL NUOVO TEMPIO DI MARC CHAGALL - Microsoft Word

🏛️

.L’ Arte di Chagall: un “arto” per sfiorare, toccare l’invisibile. Non solo strumento per esprimere o conseguire urgenti sensazioni, bisogni ignoti. Disse dei suoi quadri che essi parlavano forse di una visione del mondo, d’una concezione che si trovava fuori del soggetto e dell’occhio, una concezione, in quell’epoca “tecnica” dell’arte che valeva come accusa di cadere nella letteratura.
In realtà egli non volle accontentarsi di mere esercitazioni del suo talento, di sostare in una visione contrapposta o duale, nè di produrre opere che fossero solamente immediati riscontri fenomenici, bensì presentì la necessità del completamento della sua arte.

“Ciò che mi ha sempre tentato di più è l’aspetto invisibile, quello cosiddetto illogico, della forma e dello spirito, senza il quale la verità esteriore per me non è completa”. (M.C.)

coppia azzurra solecoppia azzurra ballerina

I suoi sposi, soggetti ricorrenti nelle sue opere, volano non per distaccarsi nel sogno e lasciare la vita reale: infatti i paesaggi e la terra sono parte importante dei suoi quadri, una memoria,  culla, barca, vascello in cui i due, spesso abbracciati viaggiano nella vita, alla ricerca della dimora vera. Nella emancipazione del vecchio, nell’appropriarsi del suo destino, nella trasformazione dell’anima, in una nuova presa di coscienza, nella individuazione di uno scopo, ha inizio la nuova opera:

“Mia soltanto è la patria della mia anima. Vi posso entrare senza passaporto e mi sento a casa; essa vede la mia tristezza e la mia solitudine ma non vi sono case: furono distrutte durante la mia infanzia, i loro inquilini volano ora nell’aria in cerca di una casa, vivono nella mia anima.” (M. C.)


L’amore della coppia è il leit motiv delle immaginazioni di Chagall, il protagonista senza cui il quadro della vita sarebbe solo natura morta.

Solitudine

E dalle sue escursioni e meditazioni solitarie ogni volta il tema risorge in vivezza di colori da cui sboccia il fiore della coppia, il dipinto non è più dipinto……la vita vi si anima.

marcchagallbirthday

                          Chagall, Marc The Three Candles (1)

                 a strollchagall

Ma il raggiungimento non è casuale e occasionale, ad un certo punto egli potrà affermare che:

“Ci fu un tempo in cui avevo due teste, vi fu un tempo in cui questi volti erano bagnati dalla rugiada dell’amore e disciolti come profumo di rosa. Ora mi sembra che anche quando indietreggio avanzo verso un’ampia porta, oltre la porta ci sono ampie distese di pareti, rombi di tuoni smorzati e lampi spezzati riposano.” (M. C.)


Quindi non più necessità di oscuro sentimento a improntare la sua arte, non più un attendere ed accettare i doni della musa, ma insieme l’intuizione, il presentire di una certezza, di un equilibrio, di una potenza che possono estrinsecarsi in volontà di conoscere, di toccare le vesti di quell’arte, di affiancarsi ad essa e con lei insieme agire.

“Non si deve cominciare dai simboli, ma giungere a essi.” (M. C.)

Penetrare lo spirito di questa frase è poterla affiancare a quella di Goethe: “Tutto l’effimero non è che un simbolo”. Ossia si può ravvedere in Chagall la necessità del disincanto del simbolo, e quindi di una non più supina accettazione dell’immediato visibile e percepibile, ma un intendere che il mistero attende proprio l’uomo per essere compreso, per svegliare dal riposo i rombi dei tuoni smorzati e i lampi spezzati. Non più il simbolo a scaramanzia, protezione, antico rituale, ma piuttosto il simbolo in attesa dell’uomo che lo liberi del suo effimero, per far si proprio che torni a essere potenza viva e alleato, in quanto conosciuto: dalla magia alla imaginazione, ossia arte dell’uomo e non più forza prigioniera e in balia della natura.

L’artista nella sua esperienza artistica, così come l’uomo è chiamato nella vita a completarsi del suo IO cosciente e agente, sente urgente in sè di dare la vita vera, la luce, il calore e i colori, il suono, al suo vecchio quadro.

L’arte della pittura a volte è strumento che può essere usato solo in funzione di sè stessa, ossia di soddisfazione di sensi, così come nella vita ciecamente si ripetono i desideri, le brame e le soddisfazioni, e poi da capo: una sofferenza che nei secoli è apparsa a ancora appare sulle tele, in impressioni d’ansia, sconfitte, paure, angoscie, imprigionate e immobilizzate nella trama e nei colori, in ottusa ricerca vanificata e spesso conducente a vera e propria visionarietà disordinata e senza scopo: esplosioni, momentaneamente soddisfacenti e lenenti l’oscuro impulso di vita che sulla tela trovano sfogo solamente e non anche direzione.

A questi artisti sofferenti, a questa arte – sentendosi uno di loro – Chagall risponde non solo con la sua arte, ma anche con questi versi:

chagall2

LI HO CONOSCIUTI TUTTI? HO VISITATO
I LORO STUDI? HO CONTEMPLATO
I LORO QUADRI, DA VICINO
O DA LONTANO?

ESCO ADESSO FUORI DI ME,
DAL MIO TEMPO,
E VADO ALLA LORO TOMBA SCONOSCIUTA.

MI CHIAMANO. MI INVITANO,
INNOCENTE O COLPEVOLE CH’IO SIA
MI INVITANO ALLA LORO FOSSA.
MI DOMANDANO: DOV’ERI?

…SONO SCAPPATO
…MI ALZO PRENDO CONGEDO DA VOI
CAMMINO VERSO IL NUOVO TEMPIO.
E LÀ GIUNTO ACCENDO UN CERO
DAVANTI AL VOSTRO QUADRO…

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Nell’arte di questo pittore si può intuire anche lo stesso impulso che animò la vita e le opere del poeta Arturo Onofri, impulso di volontà a manifestare “il significato cosmico della vita degli uomini e dell’universo”.
L’arte al servizio dell’Uomo e dell’Universo.

In Marc Chagall l’arte diventa un presentire l’esistenza di quella Verità che nello stesso tempo è mezzo di ricerca e impulso di volontà cosciente per potersi conseguire.

“Mi darà Dio, o qualcun altro, la forza per respirare nella tela il mio sospiro?” (M. C.)

E chi può essere quel qualcun altro se non il proprio Io che vuole vivere, risvegliare l’uomo e la natura?

Il simbolo ricorrente nei suoi quadri, la donna, la coppia, fa completare la frase di Goethe: “Tutto l’effimero non è che un simbolo, l’eterno femminino ci trae in alto.”

In alto come gli sposi di Chagall.
Che si uniscono nell’anima, in cerca del Nuovo Tempio, il loro Tempio.

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ARTE, MARC CHAGALL, PITTURA
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