20 Aprile 2013

SOLE CONOSCENTE

ALBA-1

SOLE CONOSCENTE


L’IDEARE INTUISCE ACUTE CONNESSIONI FRA I PROBLEMI PROSPETTATI :

AUDACI CONGETTURE ILLUMINANO L’OLTREPASSARE CIO’ CHE SI CONOSCE.

APICI INTELLETTIVI COLLEGANO LE MASSIME PROFONDITA’ INTUITIVE CONSEGUITE.

 

MA TUTTO E’ PRIVO DI POTENZA POICHE’ MANCA LA PROFONDITA’ MORALE DEGLI EVENTI.

 

MANCA UN ESSERE VIVENTE CHE COMBATTA FRA GLI ENTI CONOSCIUTI.

 

MANCA IL SILENZIO IN CUI L’IO POSSA CONSACRARE L’ORO DELLA FOLGORE NASCENTE.

 

QUANDO IL NUME DELLA FIAMMA NON E’ ANCORA NATO NELL’ASCESI DELL’IDEA

NON PUO’ VIVERE COME COSMICA BATTAGLIA CIO CHE REDIME CONOSCENDO.

 

EPPURE SOLO QUEL PIANO DELLA LOTTA HA LA PROFONDITA’ CHE MANCA NEI PENSIERI.

SOLO QUEL VIVERE NEL BENE PIU’ COSCIENTE PUO’ RENDERE LA CONOSCENZA AL MONDO.

SOLO LA FIAMMA DELL’ETERICO SANARE PUO’ CONOSCERE

CIO’ CHE LA VITA DEL SOLE INTELLIGENTE GLI AFFIDA COME ENTI IN CUI LOTTARE.

 

LA CONOSCENZA E’ LOTTA CHE DIVAMPA SENZA ATTIMI DI POVERA ASTRAZIONE.

SENZA DISEGNI AUDACI TRACCIATI NELLA CENERE DEL NULLA

IN CUI COMUNQUE E’ IL MALE A COMANDARE.

 

GELIDO MINERALIZZARE DISQUISENDO IN CUI L’ANIMA SPROFONDA.

 

LEGITTIMO E’ PENSARE NEL VUOTO SENZA SENSO

PURCHE’ COME TALE LO SI SAPPIA DISVELARE

ANELANDO AL VERO POTERE DELLE ESSENZE.

 

IL VIVENTE E’ FUOCO MORALE CHE DIVAMPA OLTRE LA SOGLIA DEL MENTALE RAFFORZATO

CHE ABBIA L’AUDACIA DI CONCEPIRSI ETERNO NEL LAMPO DELLA FIAMMA REDIMENTE.

 

NELLO SCOCCARE DEGLI ETERICI DISEGNI

CHE LOTTANO PER VIVERE IL DIVINO CONSACRARE

IMMETTENDO VOLONTA’ ATTINTA NEL SILENZIO.

 

OGNI VITA IMMERSA NEL RETORICO INTELLIGERE DEVIANDO

E’ COMUNQUE INTRISA DI POTENZE CHE BRAMANO ADDENSARE

LA CUI VOLONTA’ E’ PIU’ CHE UMANA POTENZA DEGLI INFERNI SPALANCATI.

 

CONTRO TUTTO CIO’ OCCORRE LA PIU’ CHE UMANA VOLONTA’ DEI CIELI SFOLGORANTI

CHE NEL RISPETTO ATTENDONO IL SILENZIO DI CHI CONTEMPLI NEL PENSIERO

LA POTENZA CHE NELL’ATTIMO COSCIENTE AVVOLGE L’IO NELL’ORO DEGLI DEI.

 

ORO DEL LOGOS E FOLGORE OPERANTE CHE ATTENDE DI SCOLPIRE I NUOVI CIELI DELL’UMANO CONSACRATO.

 

ATTO DI LIBERTA’ CHE OLTRE L’UMANO ATTENDE DI OPERARE

RICOLLEGANDO AI CIELI L’IMPOSSIBILE DIVINITA’ REALE DELL’UOMO CEREBRALE.

 

ALATO DELLE FOLGORI NUME DEL PENSIERO CHE L’INTELLETTO RICONNETTE AL SOLE.

 

LOGOS SOLARE DELL’IDEA NELL’ATTO DI SCONFIGGERE GLI INFERNI.

NEL CONTINUAMENTE DA RICONFERMARE ATTO DI ETERNITA’ DELL’IO NEL SOLE.

 

ASCESI DEL PENSIERO E SUO CONTINUO RITO DELL’ERIGERE VIVENTE.

 

 

HELIOS FK AZIONE SOLARE

http://i-semi-delle-folgori.over-blog.it/

http://folgoperis.blogspot.com/

http://fuocoimmateriale.blogspot.com/

 

 

ARTE, La Poesia di FK AZIONE SOLARE, POESIA, SCIENZA DELLO SPIRITO

Arte: via di ritorno allo spirito

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L’anima umana nella vita sulla terra si trova in mezzo a due realtà: la realtà del mondo fisico e quella del mondo spirituale. Ma oltre a venire in contatto con esse attraverso i sensi fisici ed i sensi spirituali, l’anima ha anche la facoltà di rappresentare o di ricordare tutto ciò con cui è entrata in contatto e di organizzare le rappresentazioni del mondo sensibile secondo leggi e forme che appartengono al divino.

Questa “rappresentazione del sensibile nella forma dello spirito” secondo la formulazione steineriana del “bello”, è la più comprensiva espressione di ciò che significa l’attività artistica nel divenire dell’umanità, e in questo divenire l’arte ha donato all’uomo” il bello” in diverse e svariate forme: architettura, scultura, pittura, musica, poesia……..

Nelle origini, l’arte non aveva una sua propria missione.

Nel grembo degli Dei l’uomo primordiale viveva la sua vita sognante e, nella matrice originaria, religione, arte e scienza in forma ancora embrionale, attendevano di vedere la luce.

Allora per l’uomo non esistevano ancora il dentro e il fuori, lo spirito e la materia, l’io e il non io; una divina unità avvolgeva il tutto.

Solo più tardi l’unità originaria divenne dualità: l’uomo non ricordò più di essere stato Uno e conobbe lo strazio della scissione. L’Oceano che abbracciava tutto si spaccò in due metà: spirito e materia. Un abisso separò le due correnti e non ci fu più modo per l’uomo di passare dall’una all’altra sponda. Continuò però a vivere in lui una profonda nostalgia e un profondo rimpianto per quanto aveva perduto.

L’arte, nata per lui,gli venne in soccorso: fra le due parti divise gettò un ponte d’arcobaleno e l’uomo imparò a creare attingendo allo spirito, e si consolò.

Nelle opere d’arte, la materia si modellò a forma dell’intuizione, l’idea divenne percepibile ai sensi, la dualità si risolse: materia e spirito, prima divisi, si ricongiunsero; il nome del sigillo si impresse nella cera.

Da millenni l’arte assolve alla sua missione. Le altre due sorelle, scienza e religione, hanno percorso separate il loro cammino, la prima dedita al mondo della natura, la seconda a quello dello spirito.

Generosa la terza sorella ha teso una mano all’una e all’altra.

Al centro dell’evoluzione sta la Croce del Golgota.

Su quella Croce ogni direzione trapassa nella sua opposta: il Nord nel Sud, l’Est nell’Ovest, il dentro nel fuori, il passato nell’avvenire, la materia nello spirito.

Ogni goccia di quel Sangue si è trasformato in forza spirituale, per dare la possibilità all’anima umana di tornare, coscientemente, nel grande Oceano delle origini, dove da sempre, ogni essere è congiunto col tutto, anche se l’uomo, da molto tempo l’ha dimenticato.

Ora è possibile una nuova via verso lo spirito oltre a quella dell’arte. In questo cammino di ritorno Rudolf Steiner e Massimo Scaligero ci sono di guida. Passo dopo passo ci conducono là dove, all’uomo che lo voglia, è concesso di sperimentare lo spirito nell’intensità del suo pensiero rafforzato che diventa pensiero puro.

Nel lampo di questo pensiero cielo e terra si riuniscono.

L’uomo ora si avvede che, nell’atto conoscitivo, ogni percezione, sia esteriore che interiore, per divenire una realtà, deve essere illuminata da una luce che parte da se stesso.

Dalla luce che trasforma la materia in spirito si libera una creazione artistica originale, perché nata dallo spirito individuale di ciascuno di noi. Il pensare che risorge diventa la Luce del mondo come forza creatrice.

Che l’uomo ne sia cosciente o no, questo avviene sempre!

L’atto conoscitivo è ora insieme creazione artistica e religiosa comunione con il divino.

La cera che finora aveva atteso che il sigillo le imprimesse da fuori i nomi del suo Signore, ora cosciente di sé, pronuncia essa stessa “Il Nome” nelle vastità dello Spirito…. e tutto è Arte!

ARTE
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