ARTE

UNA LEZIONE ESOTERICA (di R. Steiner)

𝑭𝒐𝒓𝒔𝒆 𝒖𝒏 𝒑𝒐’ 𝒔𝒕𝒐𝒓𝒅𝒊𝒕𝒊 𝒏𝒐𝒊 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊, 𝒏𝒆𝒍 𝒘𝒆𝒃, 𝒔𝒊 𝒅𝒆𝒔𝒊𝒅𝒆𝒓𝒂 𝒖𝒏 𝒂𝒕𝒕𝒊𝒎𝒐 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒓𝒐𝒎𝒑𝒆𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒑𝒓𝒐𝒇𝒍𝒖𝒗𝒊𝒐 𝒊𝒏𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒓𝒐𝒕𝒕𝒐, 𝒅𝒊 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒕𝒊𝒕𝒂̀ 𝒏𝒐𝒏 𝒊𝒏𝒅𝒊𝒇𝒇𝒆𝒓𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒅𝒊 𝒂𝒓𝒈𝒐𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒔𝒑𝒊𝒓𝒊𝒕𝒖𝒂𝒍𝒊 𝒔𝒑𝒆𝒄𝒊𝒂𝒍𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒅𝒆𝒅𝒊𝒄𝒂𝒕𝒊 𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒓𝒊𝒄𝒐𝒓𝒓𝒆𝒏𝒛𝒆 𝒇𝒆𝒔𝒕𝒊𝒗𝒆. 𝑰𝒏 𝒕𝒂𝒏𝒕𝒂 𝒂𝒃𝒃𝒐𝒏𝒅𝒂𝒏𝒛𝒂 𝒍𝒂 𝒓𝒆𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒔𝒑𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒆̀ 𝒓𝒊𝒕𝒓𝒂𝒓𝒔𝒊, 𝒏𝒐𝒏 𝒍𝒆𝒈𝒈𝒆𝒓𝒆, 𝒐 𝒇𝒂𝒓𝒏𝒆 𝒊𝒏𝒅𝒊𝒈𝒆𝒔𝒕𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒇𝒐𝒓𝒔𝒆 𝒔𝒊𝒏𝒐 𝒂 𝒑𝒓𝒐𝒗𝒂𝒓𝒏𝒆 𝒏𝒂𝒖𝒔𝒆𝒂. 𝑨𝒃𝒃𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒇𝒂𝒕𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒐 𝒎𝒆𝒈𝒍𝒊𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒓𝒊𝒕𝒎𝒊𝒛𝒛𝒂𝒓𝒆 𝒍𝒆 𝒑𝒖𝒃𝒃𝒍𝒊𝒄𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒂𝒍 𝒇𝒊𝒏𝒆 𝒅𝒊 𝒏𝒐𝒏 𝒊𝒏𝒇𝒂𝒔𝒕𝒊𝒅𝒊𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒍𝒆𝒕𝒕𝒐𝒓𝒆.
𝑬𝒄𝒐 𝒄𝒉𝒊𝒖𝒅𝒆 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒓𝒆 𝒍’𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒄𝒐𝒏 𝑳’𝑨𝒓𝒄𝒉𝒆𝒕𝒊𝒑𝒐 𝒅𝒊 𝑴𝒂𝒓𝒊𝒏𝒂 𝑺𝒂𝒈𝒓𝒂𝒎𝒐𝒓𝒂. 𝑰𝒍 𝑩𝒍𝒐𝒈 𝒏𝒂𝒄𝒒𝒖𝒆 𝒏𝒆𝒍 2013, 𝒎𝒂 𝒈𝒊𝒂̀ 𝒑𝒖𝒃𝒃𝒍𝒊𝒄𝒂𝒗𝒂𝒎𝒐 𝑳’𝑨𝒓𝒄𝒉𝒆𝒕𝒊𝒑𝒐 𝒔𝒖𝒍 𝒑𝒓𝒆𝒄𝒆𝒅𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒇𝒐𝒓𝒖𝒎𝒇𝒓𝒆𝒆 𝒅𝒊 𝑬𝒄𝒐. 𝑺𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒅𝒊 𝒂𝒗𝒆𝒓 𝒇𝒂𝒕𝒕𝒐 𝒖𝒏 𝒑𝒐’ 𝒅𝒊 𝒔𝒕𝒓𝒂𝒅𝒂, 𝒄𝒐𝒔𝒕𝒂𝒏𝒕𝒆𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆, 𝒄𝒐𝒏 𝒍𝒂 𝑺𝒊𝒈𝒏𝒐𝒓𝒂 𝑴𝒂𝒓𝒊𝒏𝒂 𝑺𝒂𝒈𝒓𝒂𝒎𝒐𝒓𝒂. 𝑬’ 𝒖𝒏 𝒄𝒂𝒔𝒐 𝒊𝒏𝒗𝒆𝒄𝒆, 𝒐 𝒇𝒐𝒓𝒔𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒍𝒐 𝒆̀, 𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒊𝒏𝒊𝒛𝒊𝒂𝒓𝒆 𝒍’𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒐 𝒔𝒊 𝒔𝒄𝒆𝒍𝒈𝒂 𝒍𝒂 𝒑𝒖𝒃𝒃𝒍𝒊𝒄𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 – 𝒄𝒐𝒏𝒅𝒊𝒗𝒊𝒅𝒆𝒏𝒅𝒐, 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒓𝒆 𝒅𝒂 𝑳’ 𝑨𝒓𝒄𝒉𝒆𝒕𝒊𝒑𝒐 – 𝒅𝒊 𝒖𝒏𝒂 𝒄𝒐𝒏𝒇𝒆𝒓𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒅𝒆𝒍 𝑫𝒐𝒕𝒕𝒐𝒓𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝑳’𝑨𝒓𝒄𝒉𝒆𝒕𝒊𝒑𝒐 𝒉𝒂 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒐𝒔𝒕𝒐 𝒏𝒆𝒍 𝒔𝒖𝒐 𝒏𝒖𝒎𝒆𝒓𝒐 𝒅𝒊 𝒅𝒊𝒄𝒆𝒎𝒃𝒓𝒆 𝒔𝒄𝒐𝒓𝒔𝒐, 𝒕𝒓𝒂𝒅𝒖𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒊 𝑴𝒂𝒓𝒄𝒐 𝑨𝒍𝒍𝒂𝒔𝒊𝒂. 𝑵𝒐𝒊 𝒅𝒊 𝑬𝒄𝒐 𝒍’𝒂𝒃𝒃𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒕𝒓𝒐𝒗𝒂𝒕𝒂 𝒎𝒐𝒍𝒕𝒐 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒆𝒔𝒔𝒂𝒏𝒕𝒆 𝒆 𝒄𝒐𝒊𝒏𝒗𝒐𝒍𝒈𝒆𝒏𝒕𝒆, 𝒂𝒍 𝒅𝒊 𝒍𝒂̀ 𝒅𝒊 𝒂𝒍𝒄𝒖𝒏𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒄𝒆𝒕𝒕𝒊 ( 𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒊 𝒓𝒊𝒑𝒐𝒓𝒕𝒂𝒏𝒐, 𝒗𝒐𝒍𝒆𝒏𝒅𝒐 𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒂 𝒊𝒏𝒔𝒆𝒈𝒏𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒅𝒊 𝑪𝒐𝒍𝒂𝒛𝒛𝒂) 𝒎𝒂𝒈𝒂𝒓𝒊 𝒓𝒊𝒑𝒆𝒕𝒖𝒕𝒊 𝒎𝒂 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒓𝒆 𝒊𝒏 𝒓𝒊𝒏𝒏𝒐𝒗𝒆𝒍𝒍𝒂𝒕𝒂 𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂 𝒅𝒂 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒆 𝒅𝒊 𝑺𝒕𝒆𝒊𝒏𝒆𝒓. 𝑬 𝒍𝒆𝒈𝒈𝒆𝒏𝒅𝒐𝒍𝒂 𝒄𝒊 𝒆𝒓𝒂𝒗𝒂𝒎𝒐 𝒓𝒊𝒑𝒓𝒐𝒎𝒆𝒔𝒔𝒊 𝒅𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒅𝒊𝒗𝒊𝒅𝒆𝒓𝒍𝒂. 𝑶𝒗𝒗𝒊𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒊 𝒎𝒂𝒕𝒆𝒓𝒊𝒂𝒍𝒊 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒓𝒊𝒗𝒊𝒔𝒕𝒂 𝒐𝒇𝒇𝒓𝒐𝒏𝒐 𝒕𝒂𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒐𝒈𝒏𝒊 𝒎𝒆𝒔𝒆, 𝒅𝒂𝒊 𝒑𝒓𝒊𝒎𝒊 𝒂𝒏𝒏𝒊 ’90 (𝒂𝒍𝒍𝒐𝒓𝒂 𝒊𝒏 𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂 𝒄𝒂𝒓𝒕𝒂𝒄𝒆𝒂) 𝒆 𝒊𝒍 𝒍𝒆𝒕𝒕𝒐𝒓𝒆 𝒂𝒇𝒇𝒆𝒛𝒊𝒐𝒏𝒂𝒕𝒐 𝒕𝒓𝒐𝒗𝒆𝒓𝒂̀ 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒓𝒆 𝒂𝒍𝒕𝒓𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒆𝒏𝒖𝒕𝒊 𝒑𝒆𝒓 𝒍𝒖𝒊 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒆𝒔𝒔𝒂𝒏𝒕𝒊 𝒆𝒅 𝒖𝒕𝒊𝒍𝒊.
𝑫𝒖𝒏𝒒𝒖𝒆 𝒕𝒆𝒓𝒎𝒊𝒏𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒍’𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒄𝒐𝒏 𝑴𝒂𝒓𝒊𝒏𝒂 𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝑳𝒆𝒊 𝒍’𝒊𝒏𝒊𝒛𝒊𝒂𝒎𝒐, 𝒄𝒉e 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒊𝒄𝒐𝒍𝒂𝒓𝒆 𝒑𝒂𝒔𝒔𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒄𝒊 𝒔𝒊𝒂 𝒅𝒊 𝒃𝒖𝒐𝒏 𝒂𝒖𝒔𝒑𝒊𝒄𝒊𝒐, 𝒂 𝒏𝒐𝒊 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊 𝒄𝒉𝒆 𝒂𝒑𝒑𝒓𝒆𝒛𝒛𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒊𝒍 𝑺𝒖𝒐 𝒇𝒆𝒅𝒆𝒍𝒆 𝒆𝒔𝒆𝒎𝒑𝒊𝒐 𝒆 𝒍𝒂𝒗𝒐𝒓𝒐, 𝒂 𝒏𝒐𝒊 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊 𝒄𝒉𝒆 𝒅𝒂 𝒐𝒈𝒏𝒊 𝒑𝒖𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝒘𝒆𝒃 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒇𝒊𝒏𝒆 𝒄𝒊 𝒔𝒊 𝒊𝒏𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒂 𝒐 𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒐𝒍𝒐 𝒄𝒊 𝒔𝒊 𝒔𝒇𝒊𝒐𝒓𝒂, 𝒐𝒈𝒏𝒊 𝒗𝒐𝒍𝒕𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒓𝒊𝒑𝒓𝒆𝒏𝒅𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒍𝒆 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒆 𝒏𝒂𝒗𝒊𝒈𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊.

ECO

_______________________________________

Lezione esoterica

 

Come nei numeri precedenti, persone presenti alla Lezione esoterica di Rudolf Steiner hanno preso appunti in modo diverso. In questo caso le tre versioni che presentiamo differiscono di poco ma si integrano tra loro, rendendo piú completa la trascrizione.

 

Versione A

Lucifero e Ahrimane

Attraverso i nostri esercizi penetriamo gradualmente nel mondo spirituale, ma ciò non è possibile senza contemporaneamente entrare in contatto con Lucifero e Ahrimane. Nella Bibbia troviamo la storia della caduta dell’uomo nel peccato originale, attraverso il quale Lucifero e piú tardi Ahrimane hanno acquisito la loro influenza sugli esseri umani. Hanno un tale effetto sull’uomo che, quando questi sale nel mondo spirituale, ha difficoltà a sopportare il proprio Io. Alcune persone non tollerano nemmeno il segno esteriore dell’Io nel mondo fisico, cioè svengono quando vedono il sangue.

La caduta dell’uomo ci ha dato l’autocoscienza, ma con una limitazione, e ogni volta che facciamo un passo avanti nella conoscenza di noi stessi, nuove tentazioni si avvicinano a noi nella misura in cui possiamo sopportarle. Come l’uomo è limitato nel suo corpo fisico per quanto riguarda il grado di sopportazione del dolore, cosí sono limitate le forze con cui possiamo sopportare i mondi superiori.

Poiché Lucifero e Ahrimane ci hanno allontanato dal paradiso quando siamo caduti nel peccato, essi sono anche quelli che incontriamo quando vogliamo entrare nel mondo spirituale attraverso la meditazione, e che ci fanno sentire i nostri limiti.

Ahrimane è all’interno di ciò che è spirituale, nei suoni, nelle parole e in tutto ciò che può essere udito. Bisogna sempre diffidare di questi, perché c’è della falsità nel linguaggio umano, che si differenzia nelle varie lingue delle nazioni. Non del tutto, ovviamente, altrimenti chiunque aprisse bocca per parlare sarebbe destinato a mentire. Quanta verità c’è nel linguaggio, altrettanta verità può esserci nelle “voci”. Se le voci dicessero sempre la verità, allora Lucifero non avrebbe dovuto dire durante la tentazione: «Sarete come gli Dei», ma avrebbe dovuto dire: «Sto mentendo».

Lucifero dà le visioni. Dovete superarle, altrimenti non riuscirete a rompere il guscio che circonda ogni essere umano e che copre il vero mondo spirituale. Le visioni e le voci sono intorno a noi come il guscio che circonda il pulcino nell’uovo. Potreste, forse, vedere un angelo in una visione e, quando penetrerete attraverso la visione, l’angelo si trasformerà in un serpente, il segno di Lucifero, perché lui è apparso sotto forma di serpente anche durante la tentazione. O forse vedrete il colore blu nella meditazione: se lo attraversate, il blu può scomparire e diventare rosso, e allora diventa evidente che abbiamo visto le nostre passioni.

A causa della tentazione di Lucifero, l’uomo non ha ricevuto tutto ciò che hanno gli Dei; ha ricevuto una conoscenza prematura, ma non la vita. Ciò significa che tutto ciò che riconosciamo e percepiamo è permeato da Lucifero e Ahrimane. Fondamentalmente è cosí anche per il contenuto dei nostri esercizi. Se si guardano i propri esercizi, si vedrà che sono concepiti in modo tale da non fare mai appello all’egoismo umano, cosa che molte persone trovano molto spiacevole. Non meditiamo sull’“amore” o sulla “verità” perché tutto ciò non farebbe altro che promuovere l’egoismo. Ma concetti come “luce” e “calore” che si trovano nei nostri esercizi sono cose del mondo fisico che l’uomo conosce inizialmente solo attraverso i sensi fisici. Questi sono ancora tutti doni di Lucifero. Pertanto, dopo la meditazione dovremmo abbandonare il contenuto e svuotare completamente la nostra anima anche da queste impressioni; cosí facendo rinunciamo a tutto ciò che proviene da Lucifero e Ahrimane e ci prepariamo per il puro mondo spirituale. Allora il mondo dei sensi scompare per noi e si apre davanti a noi il mondo spirituale, che non ha nulla in comune con il mondo fisico.

 

La persona comune è come un pulcino che considera il suo guscio d’uovo come il mondo reale. Se il pulcino potesse percepire l’interno del suo guscio d’uovo, non lo vedrebbe piccolo, ma molto ingrandito, anzi, grande come noi vediamo il nostro mondo. Vedrebbe il contenuto del guscio come il mondo intero. È cosí che vediamo il nostro guscio d’uovo, cioè la nostra aura, che si estende intorno a noi come la volta azzurra del cielo. Se rompiamo il guscio, il Sole e la Luna si oscurano, le stelle cadono sulla Terra e al loro posto si dispiega il mondo spirituale.

Le persone vivono nel loro guscio d’uovo, la loro aura. Gli Elohim ci hanno dato la nostra aura che, a causa della caduta, e attraverso il peccato originale, è diventata come un guscio intorno a noi, e noi ci siamo dentro come il pulcino nell’uovo. Il cielo e le stelle sono il nostro limite e dobbiamo romperlo con la nostra forza dell’anima, proprio come il pulcino deve sfondare il guscio con le proprie forze. Allora entriamo in un nuovo mondo, proprio come il pulcino ha un nuovo mondo davanti a sé quando si trascina fuori dall’uovo. E poiché in realtà tutti gli uomini hanno attorno lo stesso guscio d’uovo, potrebbe anche nascere un’astronomia come quella che abbiamo oggi, che permette ai corpi celesti di muoversi nella volta celeste.

Il guscio dell’uovo è questo: Ex Deo nascimur. Per poterlo sfondare e portare qualcosa con noi nel mondo spirituale, dobbiamo portare con noi ciò che dal mondo esterno, cioè dal mondo spirituale, penetra nel nostro involucro, ciò che abbiamo in comune: cioè il Cristo. E per ciò diciamo: In Christo morimur e spe­riamo che quando avremo sfondato il guscio con l’aiuto del Cristo, saremo risorti: Per Spiritum Sanctum reviviscimus.

Versione B

Dovremmo percepire la lotta con Lucifero come la soppressione della meditazione [si tratta di spegnere il contenuto della meditazione dopo la meditazione, vedi piú sotto e la versione A]. Dobbiamo acquisire una comprensione della cosiddetta Caduta dell’uomo. Una cosa simile si sperimenta quando si diventa esoteristi. Cosa fa l’uomo quando diventa esoterista? Anticipa qualcosa che l’umanità dovrà affrontare in seguito. E ogni volta che l’uomo non vuole davvero andare avanti nel modo normale, la tentazione arriva per prima. Lucifero ci tenta quando sentiamo delle voci dentro di noi che ci parlano nella nostra lingua. Dall’altra parte non parlano questa lingua, parlano un’altra lingua: ecco perché dobbiamo dire a queste voci: «State tutti mentendo!». Ahrimane cerca di mostrarcelo attraverso le immagini.

Dobbiamo penetrare sia le voci che le immagini per arrivare alla verità. A titolo di esempio si riporta quanto segue: pensiamo al pulcino che è nell’uovo prima di uscire. Ha il guscio dell’uovo intorno a sé, questo è ciò che il pulcino sa e ciò che vede, ciò che vede dall’interno, proprio come noi, che come guscio dell’uovo intorno a noi abbiamo e vediamo il cielo e tutto, tutto ciò che l’occhio vede. Questo è tutto l’uovo visto dall’interno. Anche la nostra aura la vediamo dall’interno. Dobbiamo attraversare, rompere questo guscio d’uovo, proprio come il pulcino lo fora con il suo becco, lo butta via ed entra in un nuovo mondo, solo allora entriamo nel mondo degli esseri divino-spirituali, delle Gerarchie.

 

Per raggiungere questo obiettivo, dobbiamo abbandonare tutto nella meditazione, spegnere tutto ciò che vuol presentarsi a noi sotto forma di altri pensieri e sentimenti, a parte il contenuto della meditazione. Ma poi dobbiamo anche abbandonare questo, spegnerlo e rimanere comunque coscienti, questa è la parte significativa, questo è ciò che dobbiamo sentire.

Lucifero vive nel pensiero, anche nel pensiero della meditazione. Perciò facciamo un patto con Lucifero nel pensiero della meditazione. Ora dobbiamo lasciar cadere il pensiero nella meditazione, cioè renderci vuoti, far cadere il contenuto della meditazione, staccare il potere del pensiero dal pensare. Attraverso la volontaria soppressione con la coscienza sveglia uccidiamo consapevolmente ciò che viene da Lucifero.

È la creazione di un’attenzione focalizzata senza un oggetto. Essere attenti a un oggetto è l’inizio della meditazione, poi bisogna distogliere l’attenzione e restituire il pensare agli Dei; questa è la cosa importante. Solo allora si entra nel vero mondo spirituale.

Dopo che l’uomo ha ceduto alla tentazione di Lucifero, che gli ha detto: «Sarai come gli Dei!», allora la divinità disse: «No». E gli Dei tolsero la vita a ciò che Lucifero gli ha dato, cioè gli infliggono la morte.

Quando si entra nel mondo spirituale, si fa l’esperienza della forza che forma plasticamente la corporeità umana; ci si ritrova dietro se stessi. La forza del giudizio, del discernimento tra il bene e il male è quello che l’uomo impara a conoscere attraverso Lucifero.

Il corpo ha dei limiti su come può sopportare il dolore. Quando questo limite viene superato, si verifica lo svenimento. Anche l’anima ha dei limiti, in essa allora si verifica l’incoscienza.

Staccando il pensiero dal cervello, si sperimenta se stessi al di fuori del proprio cervello. È come avere delle correnti che circolano nel proprio cervello; è cosí che ci si sente. In seguito, ci si muove letteralmente intorno al proprio cervello. Se si continua a pensare in modo ordinario e ci si sente connessi con i processi che altrimenti lo precedono sempre, [ci si sente connessi] con ciò attraverso cui sorge il processo di pensiero, allora si conosce una sensazione che si può esprimere in questo modo: si ha letteralmente paura di arrivare al punto di avere un pensiero. Nella comunicazione di tali verità e fatti, di queste idee spirituali, che si sono sperimentate al di fuori del cervello, è necessario un certo superamento, perché ora si conosce ciò che funziona effettivamente nell’essere umano. Si vede il processo di distruzione del pensiero ordinario. Il ricercatore spirituale riesce per un po’ a non esercitare il processo di distruzione. Si mette lí accanto al suo cervello. La devozione all’universo senza attività fa parte della ricerca spirituale. Allora il ricercatore spirituale impara a fare volontariamente tutto ciò che gli uomini altrimenti fanno involontariamente nel sonno. Il ricercatore spirituale impara a sentire tutte le funzioni del corpo, la respirazione, le ghiandole eccetera eccetera, e sta di fronte all’intero essere umano esternamente, lo sente dall’esterno. A ciò arriva il ricercatore spirituale attraverso la devozione e l’approfondimento delle forze dell’anima, del pensiero e soprattutto del sentimento.

 

Vedersi fuori di sé

In una tale meditazione, in una simile immaginazione, bisogna essere con il cuore. Dovremmo meditare emotivamente, allora non solo saremo fuori dal nostro cervello con la nostra forza di pensiero, ma gireremo intorno all’intero essere umano. Allora sorge la consapevolezza: «Tu c’eri prima del concepimento, sei sceso in questa incarnazione!». Si guarda oltre la vita terrena. Questa è una tipica esperienza occulta: è come se un fulmine dividesse il corpo in due! L’esperienza è descritta con un’im­magine: è come se il fulmine attraversasse una casa, attraversasse il vostro corpo e lo portasse via.

È un’esperienza sconvolgente! È l’esperienza di avvicinarsi alla morte! Ora sapete e vedete qual è l’essenza animico-spirituale dell’uomo!

Poi si deve anche imparare a concentrare la propria volontà in modo disinteressato sull’attività esterna e quotidiana nel campo del parlare. Proprio come attraverso il sentimento si può staccare il potere del pensiero dal cervello e dall’intera persona, cosí si può staccare la forza della parola può essere distaccata dalla parola stessa. I movimenti della parola devono essere silenziosi, non si deve permettere che si arrivi a parlare. Bisogna esercitarsi in questo senso, interiormente, spiritualmente e animicamente, ma interiormente si continua a esercitare la stessa attività di quando si parla. Bisogna portarlo a un punto tale da non permettere al suono di entrare nei nostri nervi. Ciò che altrimenti si usa per parlare deve rimanere nel gesto.

Il mantra, la meditazione non è un concetto, ma è semplicemente sperimentare il suono internamente. Ascoltiamo noi stessi, ma non lasciamo che si arrivi al punto di parlare. In questo modo conosceremo le nostre vite terrene precedenti: questa è la vera memoria. Le forze dell’anima ci permettono di guardare nella vita oltre la nascita e il concepimento; le forze della volontà ci mostrano le vite precedenti sulla Terra.

Versione C

 

Cos’è la Caduta dell’uomo? È successo qualcosa che ha effettivamente plasmato lo sviluppo dell’umanità in modo diverso da come avrebbe dovuto essere secondo il volere degli Dei e di Jahvè in particolare. L’uomo sarebbe dovuto diventare una creatura che avrebbe dovuto seguire gli istinti degli Dei, proprio come l’animale segue i suoi istinti. Ma ora gli veniva data la distinzione tra bene e male, la conoscenza terrena. Essa gli ha insegnato a giudicare, ma prima gli ha anche tolto la conoscenza del cielo. E l’esoterista, oltre alla conoscenza terrena, si impegna a conquistare “l’altra” conoscenza, quella del mondo spirituale. Non si sente piú a suo agio come il resto delle persone che semplicemente vivono; per lui si presentano, in effetti, doveri e responsabilità gravi, per esempio verso la verità. Sa che se in una incarnazione ha detto a qualcuno una falsità, deve fare ammenda dicendo la verità. Questo non è sempre facile, può anche essere terribilmente difficile, ma deve essere fatto, perché il karma deve essere compiuto. L’esoterista può sentire, ad esempio, che qualcosa lo soffoca in gola, quello è lo spirito della verità che vuole che la falsità venga sradicata. L’esoterista deve accettarlo come un avvertimento a dire la verità. Oppure, in un altro caso, può sentire una sensazione di formicolío nel sangue. Questi sono gli egoismi nascosti che sono presenti nell’Io; finché l’uomo li nasconde, non vuole vederli, ciò si esprime nel fatto che l’uomo non può vedere l’espressione dell’Io egoistico, il sangue. Sviene alla vista del sangue, cioè si nasconde agli egoismi che formicolano dentro.

Le forze luciferiche ed ahrimaniche agiscono ovunque, e l’esoterista le conosce molto da vicino, deve combattere con loro e non deve sottrarsi alla lotta. L’uomo ha ricevuto la conoscenza terrena attraverso il serpente, attraverso Lucifero; deve portarla avanti fino alla morte, perché la morte è una conseguenza della conoscenza terrena. L’uomo deve imparare a sentire la Terra interiormente morta [illeggibile nel testo manoscritto…], deve essere in grado di spegnere il suo pensiero e tuttavia rimanere un essere umano sveglio e consapevole. Il contenuto della sua meditazione gli è stato dato nelle parole del linguaggio umano, ma il linguaggio è opera di Lucifero (la Torre di Babele); [le parole] hanno oscurato il vero linguaggio umano, la lingua originaria. Cosí l’uomo ha dovuto ricevere un contenuto luciferico sin dentro la sua meditazione. Se ora l’uomo crede di sentire delle voci in certi stadi dello sviluppo spirituale, e se queste parlano in una lingua qualsiasi, deve già sapere da questo: quello è Lucifero, quella è una menzogna, e attraverso un’ener­gica forza interiore deve rompere il guscio di queste menzogne per arrivare alla verità, cioè al vero mondo spirituale, che gli viene coperto da questo involucro. E quando crede di vedere immagini, lí per primo è all’opera Ahrimane.

 

Angelo e demonioL’essere umano è come un pulcino in un uovo, che crede che il guscio di questo uovo sia come uno specchio e legge da esso ciò che è lui stesso. Poi l’uomo deve avere di nuovo la forza interiore, se per esempio gli appare un angelo, di penetrare attraverso questa immagine con il potere interiore della conoscenza, e allora un diavolo apparirà dalla trasformazione dell’angelo. Il pulcino poteva credere che il suo guscio fosse l’universo, e anche la gente crede la stessa cosa. Sono bloccati nel loro guscio d’uovo e credono che questo involucro blu dell’uovo del mondo, in cui vedono le stelle, il Sole e la Luna, sia il mondo. Non è cosí. Fanno la stessa cosa che fa il pulcino, ma quando questo pulcino rompe il guscio con la sua forza, allora è come una persona che, con la sua forza interiore, rompa il guscio dell’uovo cosmico, che crede essere tutto il mondo. Allora vede che ciò che gli astronomi dicono del Sole, della Luna e delle stelle è velleitario, vede il mondo delle Gerarchie e il loro regnare e il loro operare, ma per lui le stelle cadono e il Sole e la Luna perdono il loro aspetto fisico. Poi esce nel mondo del Padre, che è il creatore dell’uovo del mon­do che in precedenza era il suo mondo. L’uomo entra in questo mondo attraverso la morte, ma anche attraverso l’Iniziazione. Il Cristo appartiene ad entrambi i mondi, al mondo originario ma anche al mondo dell’uovo, perché ha fatto il sacrificio di entrarvi e di operarvi, affinché attraverso di lui gli uomini potessero trovare la forza interiore per rompere il guscio ed entrare nel mondo delle Gerarchie: il mondo dello Spirito Santo. In Christo morimur significa lasciar morire la conoscenza terrena affinché la conoscenza celeste possa risplendere.

Come il corpo raggiunge i limiti della sua capacità di sopportare e poi non può andare oltre e sviene per l’eccesso di dolore, cosí anche l’anima ha dei limiti nella sua capacità di sopportazione. Allora non può piú andare oltre e deve fare ciò che lo spirito di verità le chiede: tagliare il nodo.

L’anima si sente circondata dalla propria forza come da un guscio. Deve rompere questo guscio e Lucifero e Ahrimane sono proprio lí.

Versione D

La Caduta dell’uomo può essere sperimentata nuovamente sul sentiero esoterico, poiché la tentazione si frappone a ogni progresso umano.

Chi diventa esoterista deve rendersi conto che deve prendere la vita in modo diverso dall’exoterista. Fisicamente si può anestetizzare il dolore, ma mentalmente non si può piú intorpidire se stessi. Bisogna sapere che se si dice una menzogna, la si dovrà correggere in una vita successiva, che si dovrà dire la verità, ma con un senso di vergogna. Il corpo può sopportare solo una certa quantità di dolore, poi sviene e si perde il controllo del proprio Io. Anime deboli, possono anche svenire per paura o terrore. Quando un’anima immatura che ha un’inclinazione psichica entra rapidamente attraverso gli esercizi nel mondo spirituale, allora cade anche lí in uno stordimento: sono le voci che ci parlano nelle nostre lingue che Lucifero pone davanti al mondo spirituale. Bisogna quindi fare appello a una grande forza d’animo per gridare loro: «State mentendo». Allora si fermano. Ahrimane si oppone a noi nell’immaginazione. Alcune persone vedono un angelo; quando focalizzano lo sguardo su di lui, scompare nella nebbia e al suo posto si erge un diavolo. Un’apparizione ha un colore blu; se la si guarda da vicino, diventa rossa e indica che c’è ancora un desiderio dentro di noi.

 

Oltre le stelleL’essere umano si trova nell’aura delle sue illusioni, anche per quanto riguarda l’ambiente fisico, come un pulcino nel guscio di un uovo. Per en­trare nel mondo spirituale dobbiamo superare questa barriera. Dobbiamo quindi prima imparare a capire il lin­guaggio del mondo spirituale, e per farlo dobbiamo riempirci di qualcosa che ci è arrivato da lí, nel nostro gu­scio d’uovo: dobbiamo portare quello con noi, cioè è l’Impulso-Cristo. Die­tro la maya della volta celeste troviamo allora le Gerarchie. Nelle nostre meditazioni abbiamo qualcosa (una parte) che appartiene al regno di Lucifero, quindi ci colleghiamo con Lucifero. Se poi spegniamo la meditazione, spegniamo ogni pensiero, chiamiamo la nostra anima a combattere con Lucifero.

 

Rudolf Steiner

 


Conferenza tenuta a Copenaghen il 15 ottobre 1913.

O.O. N° 266/3.

Traduzione di Marco Allasia.

Da appunti dei presenti non rivisti dall’autore.

Grazie a MARINA SAGRAMORA

MARINA SAGRAMORA, MATERIALI DI STUDIO, SCIENZA DELLO SPIRITO

L’ARCHETIPO-GENNAIO 2025

ANNUNCI, MARINA SAGRAMORA, SCIENZA DELLO SPIRITO

SOLSTIZIO INTERIORE (di F. Caruso)

🔴

SOLE LOGOS DELL’IO

LA NOTTE NEL GELO E’ SILENZIO ASSOLUTO.
ALTISSIMA FIAMMA SI MUOVE E COSTRINGE LE OMBRE A DANZARE.
CUORI RIUNITI OSSERVANO IL SOLE CHE NELLA FIAMMA IN PARTE RINASCE.
IN ATTESA DELLA RINASCITA VERA CHE IN CIELO SI ANNUNCIA.

ORO SOLARE SI APPRESTA NEI CIELI INFINITI
E L’ANIME UMANE ATTENDONO IL POTERE DI LUCE CHE INCORONA LA GLORIA.
ORO E CELESTE FULGORE DISSETANO I CUORI CHE MANTENNERO FEDE.
CHE RICORDO MANTENNERO DEL SOLE FULGENTE NEL PIU’ NERO AFFOGARE.

LA NOTTE COMINCIA A TREMARE MENTRE L’AUREO CELESTE RISORGE AL CALORE.
E’ VITTORIA PERENNE CHE PERENNE RINNOVA IL MISTERO DEL VERO SPLENDORE.

UN ABISSO E’ TRASCESO E SQUARCIATO POICHE’ IL SOLE RISORGE
E DISEGNA LE FORME DEL VERO CHE LA LUCE STRAPPA ALLA NOTTE DEL CIECO AMMASSARE.

LA LUCE RISORGE E IMPONE LE FORME DEL LORO VERO VALORE A TUTTI GLI ENTI DEL MONDO.
LA TERRA SI PIEGA ALLE GERARCHIE DEL NUDO INTERNO VALORE CHE LE FORME DEL MONDO RIAPPARSE NON POSSONO PIU’ NELLA NOTTE DISTRUTTA CELARE.

IL SOLE DISCENDE NEI CUORI DEGLI UOMINI ATTRAVERSO IL LORO RINATO VEDERE LA LUCE OPERARE NEL MONDO TERRENO.
IL SOLE SI RIACCENDE NEI CUORI STREMATI E CONCEDE IL POTERE DI TRAVOLGERE IL MALE POICHE’ LA NOTTE NON PUO’ PIU’ ALLEVARE GLI OSCURI LANGUORI-MENZOGNA.

RISORTA E’ LA LUCE E PERMETTE IL RICORDO MORALE DEL CALORE DEL BENE.

SOLE LOGOS RIAPPARE PER CHI ELEVANDOSI LO PUO’ RICORDARE.


HELIOS FK AZIONE SOLARE

🔥

_________________________________________________

*

http://fuocoimmateriale.blogspot.com/

http://folgoperis.blogspot.com/

http://lampisilenti.blogspot.it/

http://i-semi-delle-folgori.over-blog.it/

http://folgoperis.blogspot.it/2014/07/ascesi-del-pensiero.html

ALBERO DI NATALE, ARTE, La Poesia di FK AZIONE SOLARE, LE TREDICI NOTTI SANTE, POESIA, SCIENZA DELLO SPIRITO,

IL PIENO DEL VUOTO (di M. Sagramora)

(Catacombe di S. Callisto-ROMA)

🟡

Dal GianicoloEra un sabato mattina. Una passeggiata lungo il viale del Gianicolo con Massimo Scaligero. Pace, calma, tempo sereno. Poi, sul piazzale, confusi ai tanti turisti in ammirazione davanti al panorama, uno sguardo dall’alto della città di Roma. Un panorama fantastico, unico. Io mi espressi con frasi di meraviglia per la bellezza di quanto si offriva ai nostri occhi. Lui mi guardò e aggiunse, alle mie parole: «Dobbiamo essere grati al mondo spirituale per vedere il vuoto là dove è il pieno: questa per noi è una protezione».

Stetti per un po’ a pensare a cosa significassero quelle parole, poi chiesi: «Da cosa siamo protetti?».

«Dal vedere ciò che ci circonda e che potrebbe essere fonte per noi di paura, di smarrimento o di angoscia».

«In che senso?».

«Non siamo preparati a “vedere”, quindi vediamo il vuoto là dove c’è il pieno».

«Ma chi lavora con gli esercizi, con la disciplina interiore, potrebbe arrivare a vedere?» insistetti io.

«Certamente, ma al termine di un lungo cammino».

«Ma io non potrei vedere?…». La mia sfrontatezza, a distanza di anni, mi fa vergognare di me stessa. Ma allora ero sicura di essere già abbastanza avanti nella strada. Non sapevo certo a quell’epoca che dopo sessant’anni avrei realizzato di essere ancora all’inizio del percorso».

«Ti spaventeresti e non sarebbe giusto per il momento».

«Anche se potessi solo per poco tempo?».

«Sarebbe una visione difficile da accettare».

«Eppure io vorrei averla, questa visione, anche solo per un attimo».

La mia insistenza continuò per un po’, con l’improntitudine della giovinezza e la sicurezza di me stessa che con il tempo si è, giustamente, del tutto ridimensionata.

Alla fine Massimo mi accontentò.

Mentre guardavo davanti a me, in silenzio, improvvisamente vidi.

Tutto il vasto cielo che incombeva sul panorama era fitto di esseri di ogni genere, e cosí il piazzale in cui stavamo insieme ai visitatori e ai turisti. C’erano entità luminose insieme a entità oscure, esseri elementari di ogni tipo e grandezza, dai piú piccoli ai piú grandi, di bell’aspetto o buffi o anche alquanto sgradevoli alla vista. E poi una quantità di esseri demoniaci, scuri, orribili a vedersi, alcuni anche attaccati alle persone che gremivano il piazzale. Tutto era in movimento e gli esseri, muovendosi, sia i luminosi, angelici, sia i cupi, demoniaci, si intersecavano l’uno nell’altro, non avendo uno spazio delimitato ognuno escludente l’altro, ma piuttosto fluido e mutevole.

Ero ghiacciata dalla testa ai piedi, impietrita. L’immagine credo sia durata pochi secondi, ma per me è stato un tempo lunghissimo, che mi ha lasciato senza parola.

Ci siamo incamminati in silenzio sulla via del ritorno. Non avevo il coraggio di commentare.

Massimo ogni tanto mi dava un sguardo per vedere come avevo reagito alla visione. La sua presenza era per me una sicurezza, per cui non mostravo segni di angoscia.

Però quella fu una lezione che ho serbato sempre gelosamente in me e che mi è servita a capire quanto ci sia da lavorare interiormente per arrivare ad avere uno sguardo sulla realtà del mondo che ci circonda, di cui cogliamo soltanto quanto ci permettono i nostri sensi fisici. Ed è una vera protezione, come diceva Massimo.

Alcuni hanno come dono la possibilità di vedere “il pieno del vuoto”, sia perché sono dei Maestri, sia perché forse l’hanno conquistato, come discepoli, in una vita precedente.

Ci sono però anche delle persone che per qualche ragione karmica hanno squarciato il velo di protezione e vedono ciò che non sono in grado di sostenere, e allora vengono considerati pazzi e per questo tenuti dalla medicina ufficiale sotto psicofarmaci.

 

Istruito da un Angelo

Altri possono invece essere degli aiutatori, e pongono il loro dono di veggenza al servizio degli altri. Questo è ciò che ognuno di noi dovrebbe aspirare ad essere: un aiutatore in grado di vedere e comprendere i nostri fratelli, in accordo con le entità angeliche che si mostrano e danno il loro consiglio, se ne siamo degni.

Questo era il lavoro che facevano i “buoni uomini” del catarismo, nel periodo che va dal 1100 al 1250 circa, cosí come in passato era accaduto per i bogomili e ancora prima per i manichei. Essi consigliavano, imponevano le mani sul capo dei malati, che venivano guariti, e dei posseduti, che venivano liberati. L’efficacia del loro aiuto poneva un termine di paragone troppo alto per la Chiesa petrina, che li sterminò con la “Santa Inquisizione” e i roghi.

Ed è quanto potrebbe ripetersi anche per chi oggi, seguendo in maniera vera e attiva, non passiva e dialettica, volesse attuare fino in fondo ciò che la Scienza dello Spirito insegna.

Il nostro è il nuovo catarismo, tanto che un giorno Rudolf Steiner, durante una riunione e guardando il pubblico, disse che molti seduti lí in passato erano stati dei catari.

 

Nuove catacombeMassimo Scaligero affermava che dopo il Duemila si sarebbe verificato un periodo che lui definiva “delle nuove catacombe”. Era evidentemente un modo per esprimere il fatto che il lavoro esoterico piú alto scientifico-spirituale sarebbe stato avversato e si sarebbe dovuti ricorrere al segreto “catacombale”. Non siamo ancora giunti a questo, ma dato ciò che la comunità umana sta esprimendo in questo periodo, non sembra lontano quel tempo, né evitabile.

Prepariamo quindi le forze necessarie per sostenere la visione del “pieno del vuoto”, e anche la conseguente possibilità di ricevere il sostegno dei Maestri e delle Entità angeliche, per dare a nostra volta aiuto e consiglio a chi ne ha necessità, in questa società che non ha ancora trovato la Via che Duemila anni fa ci è stata insegnata dalla Divinità fattasi uomo tra noi: la sola che conduce alla salvezza.

_________________________________________

Grazie a Marina Sagramora-L’Archetipo

Immagini testata e di copertina: affresco e cunicoli catacombe San Callisto-Roma

MARINA SAGRAMORA, SCIENZA DELLO SPIRITO

ANIMA NOBILE E’ LA META (di F. Caruso)

🏔️

𝑵𝒐𝒏 𝒗𝒊 𝒆̀ 𝒂𝒍𝒕𝒓𝒂 𝒍𝒊𝒃𝒆𝒓𝒕𝒂̀.

𝑨𝒍𝒕𝒓𝒂 𝒈𝒊𝒖𝒔𝒕𝒊𝒛𝒊𝒂.

𝑨𝒍𝒕𝒓𝒐 𝒔𝒄𝒐𝒑𝒐.

𝑺𝒐𝒍𝒐 𝒖𝒏𝒂 𝒂𝒔𝒄𝒆𝒔𝒂 𝒅𝒂 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒊𝒆𝒓𝒆.

𝑼𝒏𝒂 𝒑𝒖𝒓𝒊𝒇𝒊𝒄𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒂 𝒂𝒕𝒕𝒖𝒂𝒓𝒆.

𝑼𝒏 𝒍𝒊𝒎𝒊𝒕𝒆 𝒖𝒎𝒂𝒏𝒐 𝒅𝒂 𝒕𝒓𝒂𝒔𝒄𝒆𝒏𝒅𝒆𝒓𝒆.

𝑳𝒖𝒄𝒊𝒅𝒂 𝒂𝒔𝒄𝒆𝒔𝒂 𝒅𝒆𝒍 𝒑𝒆𝒏𝒔𝒂𝒓𝒆 𝒄𝒉𝒆

– 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒆 𝒄𝒉𝒊𝒂𝒓𝒐𝒓𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒗𝒆𝒕𝒕𝒆 –

𝒆̀ 𝒑𝒖𝒓𝒂.

𝑺𝒐𝒍𝒊𝒕𝒂𝒓𝒊𝒐 𝒆𝒅𝒊𝒇𝒊𝒄𝒂𝒓𝒆 𝒏𝒆𝒍𝒍’𝒂𝒏𝒊𝒎𝒂

𝒒𝒖𝒂𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒆𝒍𝒆𝒗𝒂𝒕𝒐 𝒆𝒔𝒔𝒂 𝒈𝒊𝒂̀ 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒊𝒆𝒏𝒆,

𝒄𝒖𝒔𝒕𝒐𝒅𝒊𝒔𝒄𝒆, 𝒆̀.

𝑨𝒎𝒑𝒊𝒐 𝒐𝒓𝒊𝒛𝒛𝒐𝒏𝒕𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒗𝒆𝒕𝒕𝒆

𝒄𝒉𝒆 𝒕𝒓𝒂𝒔𝒎𝒖𝒕𝒂 𝒊𝒍 𝒑𝒍𝒖𝒎𝒃𝒆𝒐 𝒄𝒓𝒆𝒑𝒖𝒔𝒄𝒐𝒍𝒐

𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒖𝒎𝒂𝒏𝒂 𝒎𝒂𝒍𝒊𝒛𝒊𝒂 𝒊𝒏 𝒄𝒓𝒊𝒔𝒕𝒂𝒍𝒍𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍’𝒂𝒖𝒓𝒐𝒓𝒂.

𝑨𝒏𝒊𝒎𝒂 𝒏𝒐𝒃𝒊𝒍𝒆 𝒆̀ 𝒍𝒂 𝒎𝒆𝒕𝒂

𝑻𝒂𝒍𝒆 𝒆̀ 𝒍𝒂 𝒍𝒖𝒄𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒊 𝒕𝒆𝒎𝒑𝒊 𝒂𝒕𝒕𝒆𝒏𝒅𝒐𝒏𝒐.

_________________

🔥

ARTE, La Poesia di FK AZIONE SOLARE, POESIA, SCIENZA DELLO SPIRITO

L’ARCHETIPO-DICEMBRE 2024

ANNUNCI, MARINA SAGRAMORA, SCIENZA DELLO SPIRITO

FABRIZIO CARUSO, IN MEMORIA

🟠

Due giorni fa, il 27 novembre, Fabrizio Caruso, FK AZIONE SOLARE per noi di Ecoantroposophia, discepolo di Massimo Scaligero, ha varcato la soglia.

Silente ma sempre presente, ci è stato sempre accanto da prima che nascesse Ecoantroposophia. 

Silenzioso si affiancò a noi, allora alquanto rumorosi, sul forum on line della Società Antroposofica che poi fu chiuso, dal quale fummo cacciati, ma ci restò al fianco sempre e noi abbiamo sempre sentito il calore, il fuoco, della sua presenza. Non abbiamo fatto in tempo a raccontargli che quella stessa Società, ben 15 anni dopo, ha spedito un invito di partecipazione per il Convegno di Napoli,  a quegli “stessi ragazzi” che fondarono il Blog Ecoantroposophia.

Umile, discreto e dignitoso, Fabrizio suscitava in noi sempre un grande rispetto senza richiederne, però un rispetto mai più grande di quello che lui a noi riversava, che riversava a tutti: un grande Asceta, un essere nobile,  di una razza superiore. 

Sempre il suo pensiero si levava in alto fra le nubi a ritrovare la Luce, nella certezza della Vittoria: ogni sua lirica lo testimoniava – mentre, con la prosa, nei suoi scritti declinava la sintesi dei suoi Pensieri – e sempre tutto col suo tipico stile virile e nobile spirito.  

Quale dono più grande di questo suo Pensiero costante alla Vittoria  poteva lasciare ai suoi amici?

Perchè non sarà facile rimanere anche senza di Te Fabrizio, e non avremmo creduto di rimanere così dolenti per la separazione, un vuoto sconcertante: cercheremo nel tempo di fare tesoro del Tuo esempio fedele alla Via,  in questa maniera Ti terremo sempre con noi. 

Grazie infinite per averci onorato della  Tua amicizia.

Continua a vegliare su di noi.

Ave, Fabrizio!

________________________________________________________

ANNUNCI, ARTE, La Poesia di FK AZIONE SOLARE, POESIA, SCIENZA DELLO SPIRITO

PICCOLO SOLE (di Savitri)

(Assunta-Tintoretto-Dipinto in Chiesa di S. Fosca-Venezia)

*

“Un giorno ti leverai col tuo vero corpo.

Non sognerai piú oasi nel miraggio del sogno.

Separerai la parte di te che è sempre presente: 

sulla terra – dove chi eri entrerà nel sogno – 

percorrerai sentieri che trattengono l’orme.

Ma il miracolo è adesso: la forza di colui 

che sta destandosi mentre sogna se stesso 

sveglio e addormentato, è questo il mistero:

il continuo tendere a raggiungere il Sé

che sfugge alle apparenze.”

☀️

Ora all’orizzonte il piccolo sole si leva 

con amore penetrando la notte:

e la Madre apre il manto sulla Vite 

vittoriosa dal grembo della terra.

Ha inizio dei Tralci il primo giorno di vita: 

l’unione mistica nel sacrificio del sé

Al Sole di Mezzanotte.

(hierós gámos-verso Il Santo Graal)
( S. S. )

________________________________________

🌻

ARTE, PENSARE MASSIMO (poesie di Savitri), POESIA

L’ARCHETIPO-NOVEMBRE 2024

ANNUNCI, MARINA SAGRAMORA, SCIENZA DELLO SPIRITO

IL GRUPPO DEI TUOI BOCCOLI…(Lirica di A. Onofri)

🟠

Il gruppo dei tuoi boccoli, che il vento

sviluppa di sollievi musicali

sulla fronte infantile, suona argento

di voci, nei miei sogni prenatali.

Con l’onda che al mio petto ansa in accento

di fanciullezza eterna, ecco trasali

fra l’impeto dei giuochi in movimento,

e mi sfiori con gli occhi pieni d’ali.

Si stende il prato color giorno, e sembra

vivo tappeto d’oro sulla terra

oscura, che vi occulta le sue membra.

Tu sorgi come un fiato dalla zolla

profonda che il tuo calice disserra:

farfalla in fiore, o volo di corolla.

🦋

Arturo Onofri

🪷

_________________________________

(da Aprirsi fiore, 1935)

ARTE, SCIENZA DELLO SPIRITO

PREGHIERA A S. MICHELE ( poesia di Rosaria Di Donato)

Ida Di Pierdomenico in alta montagna con il suo gregge di pecore – 1972 – A Cusciano di Montorio al Vomano- (Te) – Abruzzo. Foto di Nicola Jobbe

🐑

A questa roccia benedetta

con il mio gregge giungo

e il cumulo depongo di antiche pene

o san michele che squarci le tenebre

principe degli angeli

accogli la mia prece

e i doni che ti porgo benedici

se pur umili e semplici

vengo dagli alti monti pel tratturo

che fino al mare giunge in piano

e come vele ho immaginato le tue ali

lungo il viaggio a proteggermi

non sarei qui se la tua spada

non avesse il varco aperto tra i perigli

non sarei qui riconoscente a offrire

povere parole e latte e cacio e le mie cioce

consunte come vita che le stagioni

insegue a suon di zufolo o zampogna

o ciaramella son pastore

e il gregge guido tra scampanii di luce

san michele che difendi il mondo dai demòni

a te m’inchino e prego che m‘aiuti

contro la malasorte l’infermità l’invidia

che il serpe antico sparge senza tregua

ferocemente barbaramente intorno.

*

ARTE, MICHELE - La Via del Pensiero, SCIENZA DELLO SPIRITO, TRADIZIONE

AUREO SIGNORE DELLE FOLGORI (29 SETT. 2023)

🟠

AUREO SIGNORE DELLE FOLGORI

(29 SETT. 2023)

 

1/18065 bis

FERREO OPERARE IN IDEA

 

 FLUSSO DEL NEGARE DENSO

FRA ENERGIE CONVINTISSIME DI SE’.

 

POTENTE POICHE’ OTTUSO E QUINDI CIECO

VERSO PIU’ VASTI PAESAGGI IDEANTI.

 

TALE NEGARE NON CONCEPISCE CHE IL BENE POSSA ESISTERE.

POSSA MANIFESTARSI.

POSSA RESISTERE AL SUO ODIO.

 

 EPPURE E’ CIO’ CHE ACCADE :

 

 UN MONOLITE DI GIALLASTRA BLASFEMIA BARCOLLA.

SQUASSATO DA CIO’ CHE NON POTEVA ESISTERE.

 

GLI EVOCATORI DELL’ASINO CHE INTRALCIA : VENGONO INTRALCIATI.

 

FLUSSI DI SCATENATA ENERGIA NEGANTE VENGONO ASSALTATI.

 

UN AFFILATISSIMO AFFERMARE LUMINOSO

PERCORRE QUELLE VOLTE ENERGETICHE

PROMANATRICI DI SPORCIZIA E DI MISERIA.

 

LE PERCUOTE E LE INCIDE COL POTERE UNITIVO DELL’ERIGERE.

 

 LIMPIDA NELL’ALTO UNIRE

LA POTESTA’ DELL’ANGELO RACCOGLIE VASTITA’ DI LUCE

E LE IRRAGGIA.

SCULTOREA.

ERIGENTE.

NITIDISSIMA.

 

E’ GLORIA.

 

E IN ESSA IL FUOCO IL TEMPO E LA SPERANZA

AGISCONO CONCORDI PER SCOLPIRE IL GRANDE INCENDIO

IN CUI LA FACOLTA’ DELL’ORO ETERICO

ISPIRA FRA LE GENTI.

 

RISCHIARANDO.

 

IL FUOCO DI UN ALTO ANELARE

IN CUI IL TEMPO E’ PERCORSO A RITROSO

E PURIFICATO

OTTENENDO SPERANZA

OSSIA FIDUCIA NEI CIELI

OSSIA DEVOZIONE

OSSIA RISPETTO CHE E’ AMORE.

 

INTENSO IL POTERE UNITIVO

CHE CONTEMPLA IL RICORDO IN IDEA

RACCOGLIE POTENZE DI LUCE

E LE SCAGLIA LADDOVE LO ZOLFO NEGAVA.

 

REGREDISCONO PIAGHE MENTALI

MENTRE UN POTERE ERIGENTE

IMPRIME ESSENZE SCULTOREE

LA CUI ANIMA E’ ACCIAIO DI PURISSIMO AMORE.

 

AVE

NELL’ALTISSIMO UNIRE

ARCANGELICA LONTANISSIMA ESSENZA

NEL FERREO OPERARE IN IDEA

CHE TALVOLTA RIUNISCE LE FOLGORI

E  –  REDIMENDO –

LE LASCIA OPERARE

OVE FRA GLI UOMINI

L’ASCESI OTTIENE ETERNE AZIONI VIVENTI.

____________________

 

  

2/18067

NELL’ALTO AFFERMARE

 

 I MIASMI DELLA BESTIA.

OVE AL VUOTO INTERIORE SI AGGIUNGE LA BLASFEMIA.

 

L’OTTUSO CHE BIASCICA MENZOGNE

SORRETTE DALL’ONDA DEGLI INFERI CHE LO INFERVORA.

 

GORGHI DI ENERGIE SORREGGONO IL FARNETICARE.

 

IL DESERTO DELL’INDIVIDUALITA’ MORTA

IN CUI BRANCOLA IL CADAVERE CHE IMPRECA.

 

MASSA DI CARNE SENZA DEGNITA’

IN CUI ABITA LA BESTIA CHE RIPETE IL SUO LAMENTO.

 

LA VANITA’ SOSTIENE LA BESTEMMIA CHE SI VORREBBE PRONUNCIARE.

 

MEDIANICO PROCEDERE A TENTONI FRA LE ROCCE DEGLI INFERNI GORGOGLIANTI.

 

MA INFINE L’OSSESSO OTTUSO INCONTRA LA VERGOGNA.

 

VIENE SORPRESO NEL PROFONDO DA CIO’ CONTRO CUI INVEIVA

E CHE NON CREDEVA POTESSE MANIFESTARSI.

 

LUCE FOLGORA LE IENE.

 

 AVVIENE UN GRAN TRAMBUSTO IN CUI IL DIAVOLO PERDE LA CORONA.

 

AVVIENE

–  LONTANISSIMO  –

IL FOLGORARE DI CIO’ CHE ANNIENTA IL MALE.

 

PER ATTIMI PROLUNGATI :

NEGLI APICI DELL’IMPOSSIBILE :

IL POTERE SCULTOREO DEI CIELI

AVVAMPA DI LUCE CHE FERISCE IL PROFONDO NEGARE.

 

AVVIZZISCONO INFERNI ED I LORO PROFETI.

 

RESPIRANDO NELL’ALTO AFFERMARE

POTENZE DELL’UNITIVO COSCIENTE OPERARE IN IDEA :

TRAGGONO VITA DAL NULLA TRAFITTO

E RISPLENDONO DEGNE.

 

POSSONO VIVERE A NUOVO

    –  RISORGONO  –

MOLTEPLICI VETTE IN CUI VERITA’

MANIFESTA IL VALORE SANANTE CHE MUTA I DESTINI

E LI ELEVA.

 

NEL CUORE DI LUCE CHE IMPRIME POTENZE FORMANTI

IN CUI LA VOLONTA’ INCIDE IL SUO OPERARE.

 

CUORE DI METEORA IN CUI OPERA L’ARCANGELICO FERRO.

 

E NEGLI APICI

VI E’ LUCE CHE EDIFICA IL VERO.

 

AMORE CREANTE CHE IN FUTURO GIUNGERA’ NEL SENTIRE.

_____________________

 

 

 3/18068

CREANDO LUCE

 

LA CEREBRALITA’ IMPRECA NELLO ZOLFO

MENTRE E’ PERCORSA DALLE POTENZE DEL REGREDIRE.

 

NON VUOLE PENSARE MENTRE NE RECITA L’APPARENZA.

 

BRAMA RATTENERE FRA ENERGIE CORPOREE

IN CUI ALLEVA IL DESERTO DI OGNI VALORE.

 

COMPRIME OGNI SUA FORZA ENERGETICA

FRA NUBI DI ZOLFO IN CUI IMPRECA E MALEDICE.

 

EMANA INCREDULITA’ E DENIGRA

NEL PESO E NELL’APPIATTIMENTO.

 

E’ COME UN CADAVERE CHE AGITA LA PROPRIA MORTE INTERIORE

QUALE ARMA PER DESERTIFICARE LE COSCIENZE.

QUALE VELENO PER SPEGNERE LE ANIME.

 

VORTICE CHE ATTIRA LE POSSIBILITA’ DEI RETTI PENSIERI

FRANTUMANDO IN UN SALINO SINGHIOZZO

OGNI CONTINUITA’ LOGICA DELL’INTUIRE.

 

SONO I FORZATI DEL CORTO PENSIERO

IN CUI INFURIA LA MENZOGNA

ED IN CUI TUTTO E’ TENEBRA

CHE RICONDUCE AL MALE OGNI MOMENTO.

 

ZAVORRA MOLTO CREDIBILE NELLA BASSA CEREBRALITA’:

OTTIENE DI ESSERE DISSOLTA E SVELATA NEGLI ATTI DELL’IDEA

CHE NEGLI APICI DELLA CONTINUITA’ IN CUI UN CONCETTO E’ CONTEMPLATO

PUO’ EFFICACEMENTE SOVRASTARE QUEI GORGHI

SEPARANDOLI DALLA PROPRIA ESSENZA IN CUI LA SINTESI RESPIRA.

 

 –  IN CIO’ CREANDO LUCE  –

 

 IN CIO’ DISVELANDO L’ESISTENZA DI UN COSMO

IN CUI LA VERITA’ E’ UN VALORE OPERATIVO

STRUTTURATO DI RESURREZIONE.

 

LUCE SCULTOREA CHE IRROMPE NELLE ANIME

REINTESSENDO IL COSMO MORALE

NELLE RIACCESE EVIDENZE INTERIORI.

 

E’ LUCE E RESPIRO DI LUCE.

RICONNESSIONE AL VERO

CHE E’ SACRITA’.

 

NEL CUI INTENSO ATTUARSI VOLUTO

FRA CONTINUAMENTE RINNOVATI LAMPI COSCIENTI

CHE RIATTINGONO AL RICORDO :

ARCANGELICHE ESSENZE RENDONO IL PENSARE :

 LAMA OPERATIVA DELL’ALTARE.

COSICCHE’ IL SOLE LOGOS PUO’ ESSERE INTUITO NEL VIVENTE.

 

ATTUANDO L’IMPOSSIBILE RISORGERE.

____________________

 

 

 

4/18069

NUOVE FISIONOMIE

 

 LA SALINA EBBRA SUPERBIA IRRIDENTE NELL’ENTE ARIMANICO

NON E’ SORRETTA DA RAGIONAMENTI

MA E’ UNA PROFONDA ALTERAZIONE DELLE SENSIBILITA’ INTERIORI

IN CUI VIENE A PREVALERE UNA CORRENTE DI FORZE CORPOREE

ATTINTE FRA LE ENERGIE SUBPERSONALI DELL’ODIO CONTRO I CIELI.

 

SONO GLI INADATTI AL BENE.

 

I SEMPRE PRONTI ALL’INVASAMENTO ISTERICO.

I DESIDEROSI DELLA FURIA ARIMANICA

CHE SPUMEGGIA DAL TORBIDO.

 

EMANANO STORDIMENTO CHE TENTA DI SPEGNERE IL PENSARE

MENTRE BRAMA COINVOLGERE NELL’ULULATO DEI DEMENTI.

 

UNA GENIA DI VIGOROSE SCIMMIE ANIMICHE

CHE VIVONO NELLA VOLONTA’ DI SOSTENERE IL MALE

IN CUI LA FUTURA PELURIA

PER ORA GRAVA SUI CUORI.

SPEGNENDO OGNI LUCE SUPERIORE.

 

I FORZATI DELL’ULTIMA CENERE

SU CUI SI ESTENDE IL MALIGNO.

 

COSTORO ATTENDONO SOLTANTO DI ESSERE SVELATI

DA FORZE COSCIENTI

CHE SAPPIANO VIVERE IL LORO ACCECAMENTO

MENTRE LO DISSOLVONO.

 

MENTRE INDEBOLISCONO E CONSUMANO

LA RABBIA DEGLI OTTUSISSIMI E STRIDENTI INEBRIATI.

 

FOLGORE CHE DISSOLVA OGNI FORZA DI SUPERBIA IN LORO.

 

AMPIO E’ IL RESPIRO DEGLI ATTI DELL’IDEA

E LUMINOSO NEI CUORI DELL’ETERICA MAGIA :

PUO’ SCOLPIRE E IMPRIMERE NUOVE FISIONOMIE SACRE

OVE IMPERAVA IL FETORE DELLA BESTIA.

 

NELLA RAREFATTA SINTESI IN CUI CHI CONTEMPLA

E’ PROSSIMO ALL’IMPOSSIBILE SANARE :

SI IMPRIMONO LE FORZE DELLE VERE FISIONOMIE ANIMICHE.

 

LE NUOVE.

 

CONSACRATE NEL LIMPIDO INTENSO

–  FERREO  –

CONNETTERE

IN CUI ARCANGELICHE ESSENZE RESPIRANO.

 

NEL COSMO ETERICO DEL LOGOS

CHE L’UOMO PUO’ SFIORARE

INSERENDO IL SOVRUMANO NEI DESTINI DELLE GENTI.

_________________________

 

 

 

5/18070

NUOVI VOLTI PER L’ETERNA BELTA’

 

 OVE IL NEGARE CEREBRALE POTENZIA I FLUSSI DELLA CHIUSURA ANIMICA

AVVIENE IL BRUCIANTE DILAGARE DELLA NAUSEA ESISTENZIALE.

 

MASSE DI INDIVIDUI ACCOMUNATI DALL’ORRORE DISGUSTATO.

 

SFIDUCIA RABBIOSA CHE GIUNGE AL BRUCIANTE CORRODERE IL TESSUTO ANGELICO DELLE ANIME.

 

I SENZA FUTURO POICHE’ ANCORATI AL RANCORE DEL NULLA.

 

PARALISI PULSANTE CHE ATTENDE LA FOLLIA

MENTRE ALIMENTA IL PROPRIO DISPERARE.

 

SENZA PENSIERO POICHE’ SENZA IDEALI

OSSIA POICHE’ PRIVI DI AMORE

INVEISCONO NELL’OSCURITA’ CHE LI TORMENTA.

 

NEO PRIMITIVI IN ATTESA DELLA BESTIA.

 

TROPPO CEREBRALI PER POTER SCORGERE ARMONIE :

VIVENDO NEL RANCORE IMMOTIVATO OTTENGONO I DESERTI.

 

OCEANI DI FIELE NERO PER L’IMMENSA FUTILITA’ DELLA FALSA INTELLIGENZA SENZA ACUME.

 

MA ALTI APICI NELL’IMPEGNO DELL’ASCESI

POSSONO APRIRE VARCHI AL SOLE DELLE ESSENZE.

 

PURA LUCE INTENSA CHE

–  IMMATERIALE E OPERATIVA  –

CONTIENE E IMMETTE POTENZE DELLA FORMA.

 

POTENZE UNITIVE NELLA LOGICA DEL PENSARE

ACCENDONO AL PROPRIO INTERNO IL VALORE VIVENTE DELLA VERITA’.

 

POTENZE UNITIVE NEL CUI CENTRO OPERA IL LOGOS.

 

NUOVI VOLTI PER L’ETERNA BELTA’.

 

ARMONIE SORRETTE DALL’IMPETO VOLITIVO DEL CONNETTERE

CHE IMPREVISTO E LIBERAMENTE ATTUATO :

L’IMPOSSIBILE OCCULTO VALORE SOLARE RIACCENDE.

 

LUNGO I SENTIERI DELLA MERAVIGLIA ALATA.

 

IN CUI IL PENSARE CONTEMPLATO

GIUNGE A FARSI VITA DI ARMONIE SOLVENTI.

 

CROLLA IL RANCORE E SI CANCELLA OVE

–  VOLUTO NELL’IMPOSSIBILE  –

L’UNICO VERO SI CREA E RISORGE.

 

NELL’ARCANGELICO FERRO IN CUI MUTA IL FUTURO.

 

ED IL PASSATO

–  RIVISSUTO IN ESSENZA  –

PROGRESSIVAMENTE SI RIEDIFICA.

 

NELL’ESTREMO SLANCIO IN CUI

IL PENSARE CONTEMPLA LONTANISSIME ESSENZE

DI CIO’ CHE HA CONCEPITO :

TALVOLTA PUO’ ESSERE CONCESSO

CHE LA FOLGORE RACCOLGA E IRRAGGI

QUANTO E’ STATO SPESO PER IL NUOVO SOLE.

_________________________

 

 HELIOS FK AZIONE SOLARE

 

https://essenze-scultoree.webnode.it/

http://fuocoimmateriale.blogspot.com/

 http://folgoperis.blogspot.com/

 http://lampisilenti.blogspot.it/

https://www.ecoantroposophia.it/2014/07/arte/fk-azione-solare/ascesi-del-pensiero/

 http://folgoperis.blogspot.it/2014/07/ascesi-del-pensiero.html

ARTE, La Poesia di FK AZIONE SOLARE, MICHELE - La Via del Pensiero, POESIA, SCIENZA DELLO SPIRITO

L’ARCHETIPO-SETTEMBRE 2024

ANNUNCI, MARINA SAGRAMORA, SCIENZA DELLO SPIRITO

ATTIMI DELL’ IMPOSSIBILE SANARE

🟠

ATTIMI DELL’ IMPOSSIBILE SANARE

1/5931

RESPIRABILE E TERSA

 

 IMPASTO DI VANITA’ BIOLOGICA MISTA AD UNA SENSIBILITA’ FISICA ACUTIZZATA.

 

SONO GLI ENTI DELLA PERFIDIA ISPIRATA.

I LIVIDI DELLA LUNA CHE NULLA SANNO DEL PROPRIO VELENO.

VAGHI E SOGNANTI LO IRRORANO A PIENE MANI.

INCONSAPEVOLI NE SUBISCONO LA TRISTEZZA E IL GELO.

TOLGONO L’INTUIRE ALTO A CHIUNQUE NE FOSSE DOTATO.

LEGANO I PENSIERI ALLE PROFONDE PALUDI DEL LIVORE LUNARE.

OBBLIGANO L’IMMATERIALITA’ PENSANTE A STRISCIARE  NELLE NUCHE.

SPROFONDANO LUNGO LE SPINE DORSALI IL CONCEPIRE SOVRAFRONTALE.

 

SCHEMI DI POTENZA INCATENANO AL FARFUGLIARE CHE RECITA IL PENSARE.

CHE LO IMITA MENTENDO MENTRE IN REALTA’ GEME NELL’ODIO.

 

TERRIBILE CONTROASCESI SPONTANEA NEI LIVIDI MEDIUM.

LA SERIETA’ VOLTA AL SACCENTE RIMPROVERO BLATERA CONTRO IL SOLE.

FLUTTI DI SENSIBILITA’ CHE AMANO LA MORTE DELLA GIOIA : PONTIFICANO.

IRRAZIONALMENTE CERTE DI UNA CREDIBILITA’ MAI CONQUISTATA

MA AUTOATTRIBUITA FRA GORGHI DI ISTERICA STATICITA’ NEL CINEREO.

 

MA IL VERO PENSIERO HA L’INDUBITABILE CALORE DEL PROPRIO PRODURSI :

 

ATTUA IL PROPRIO CONCEPIRE NEGLI APICI IN CUI LA LUCE E’ ANCHE IDEA CHE NASCE.

 

SCOPRE DI ESSERE IMMUNE DA OGNI GELO NELL’ATTIMO IN CUI SORGE.

 

OTTIENE APICI COSCIENTI DI NITIDO NUTRIRSI DEL VALORE DA CUI SORGE.

ATTIMI DI NITIDO RESPIRO FRA LE FOLGORI DEL NASCERE AL CALORE.

 

MANTIENE L’UNIRE LOGICO NEL COSMO IN CUI SOLO E NITIDO VIVE.

INDENNE DA OGNI VINCOLO ALLA DENSITA’ CHE PALPITA NEL MALE.

DAL MALE STRUTTURATA NELLA MISURA IN CUI NON PUO’ PENSARE.

 

E NITIDA SI LEVA ALL’ORIZZONTE DELL’ATTIMO FULGUREO : LA SANITA’ CHE LAVA.

 

CALORE SI GENERA DALL’URTO MENTRE BESTEMMIA IL FANGO SEPARATO DAL SUO NUOCERE.

 

RESPIRABILE E SERENA L’AURA ANIMICA SI LIBERA DAL GELO CHE VISCIDO OPPRIMEVA.

 

NUOVE OPINIONI SORGONO NEL DILAVATO MONDO DELLE IDEE.

IN CUI DI NUOVO LUCE PUO’ COMPETERE COL MALE NELL’ANIMO DEI SANI.

 

SORGE E SOSTIENE LA SANTITA’ DELL’INTIMO CREARE LA NUOVA VOLONTA’ CREATA.

 

NEL COSMO DELLE ESSENZE E’ STATA IMPRESSA UNA SANITA’ CHE NON POTEVA ESSERE PREVISTA.

 

UNA VERITA’ IMPOSSIBILE CHE LIBERAMENTE SI E’ MANIFESTATA DIVENENDO RITO.

 

RITO DELL’IDEA OLTRE LA MORTE .

 

LUCE DELL’IO CHE VUOLE NELLA VIVENTE LOGICA  DELL’AUTO PERCEPIRSI DELL’IDEA.

 

 __________________

 

 

FOLGORE CONCESSA ALLO SGUARDO DEGLI UMANI

 

2/5962

CHIARO E PURO

 

SONO NELL’ERRORE E NELL’OSCURITA’

MENTRE SOAVEMENTE SORRIDONO

ALLA PRESUNTA SANTITA’ DI OPINIONI MOSTRUOSE.

 

AMMANTATI DI CHIUSURE CEREBRALI AL SENTIRE

SONO TRAVOLTI DA FETIDE VISIONI CHE CREDONO SALVIFICHE

MENTRE IN REALTA’ ATTIRANO MEDIANICHE CATASTROFI CONOSCITIVE.

 

NELLA CORRUZIONE DI OGNI SANITA’

GALLEGGIANO AVVOLTI  DAL PROPRIO INSUPERBIRE

BENIGNAMENTE SORRIDENDO FRA I DEMONI GHIGNANTI CHE LI INVASANO.

 

LA MENZOGNA IN LORO SI FA ARROGANTE E FORTE

TANTO QUANTO SI ISPESSISCE L’OTTUSITA’ IMPERANTE

TANTO QUANTO CRESCE LA BRAMA DI NEGARE LA SOVRUMANITA’ NELL’UOMO.

 

EPPURE LA LUCE STA SORGENDO E LI INTERROMPE NELLA METAMORFOSI ABISSALE.

LUCE INTERROMPE QUEL FARSI DELLE TENEBRE

E PURIFICATRICE LAMPEGGIA IMPRIMENDO LE DIVINE FORME DEL SOLARE.

 

LUCE NELL’ASCESI DELL’IDEA INCONTRA IL LORO NUOCERE FURIOSO

E LO SVELA NELL’ATTIMO LUNGHISSIMO IN CUI MANTIENE FEDELTA’

E TALE SVELARE E’ SVELLERE QUEL MALE MENTRE LO  ATTRAVERSA CON LA FOLGORE.

 

SONO I MINORI E I MENO QUALIFICATI A INGIGANTIRE NEL PIU’ BANALE INGANNO.

CRESCONO NEL MALE GLI INFIMI DEL BENE POICHE’  POCO COSCIENTI NEL RICORDO.

POICHE’  VOLONTARIAMENTE VOLLERO DIMENTICARE CONTORCENDOSI NEL MENTIRE.

 

GLI OSTILI AL SOLE APPARVERO DOTTI NELL’INCUPIRE DI MENZOGNE.

NELLA PROVOCATA OSCURITA’ RIFULSERO I PIU’ PALLIDI .

CREDIBILI NEL GUSCIO CEREBRALE CHE ERESSERO PER DISTINGUERSI DAI CIELI.

 

NOTTURNE IGNORANZE SCAGLIATE CONTRO IL SOLE

IMPRESSERO SCAGLIE DI DURAME MINERALE NELLE MENTI INARIDITE

CHE INFINE CREBBERO IN SUPERBIA E CUPIDIGIA.

 

MA ORA LA FOLGORE E’ CONCESSA ALLO SGUARDO DEGLI UMANI

E SVELA IL METRO DEGLI DEI MENTRE MISURA LE DISTESE DELL’INGANNO

MENTRE COLPISCE GLI ERRORI ACCUMULATI CHE ORA CROLLANO DI SCHIANTO.

 

ORA VI E’ INFINE ORO CHE SI CREA .

ORA VI E’ CALORE CHE DISSOLVE IL GELO ACCUMULATO.

ORA  SI DISPIEGA IL POTERE CHE AGISCE PRIMA CHE IL MALE AVVENGA.

 

LUCE SI DIFFONDE SVELANDO CONTORSIONI DI TENEBRA CHE  MAI GERMOGLIERANNO.

IMPOSSIBILE VERITA’ CHE SI REALIZZA ANTICIPANDO CIO’ CHE VORREBBE CONTADDIRLA.

VERITA’ CHE ANNIENTA CIO’ CHE AVREBBE NEGATO IL SUO MANIFESTARSI.

 

ATTO DELL’ASCESI CHE IMPRIME I NUOVI POTERI DEL SOLARE.

ATTRAVERSO L’IMPREVEDIBILE MOMENTANEA FEDELTA’ ALL’IDEA .

ATTO DELL’UOMO CHE NEL PENSIERO IMMETTE LA VOLONTA’ DEL LOGOS.

 

COSICCHE’ TORNA CREDIBILE IL SOLARE.

E SI IMPRIME.

SINO AL DILAGARE DELLA VISTA SOVRUMANA  IN UOMO.

 

______________

 

 

MAESTA’ DELL’ORO FIAMMA

 

 LA TENDENZA A LASCIARSI OTTUNDERE DALLA LIQUIDITA’ DEL MENTALE INFERIORE.

CUPO GORGOGLIARE DEI PENSIERI FRA DENSISSIME MAREE ACCULTURATE.

 

LE ACQUE INFERIORI IN CUI IL MENTALE GALLEGGIA FRA ONDE DI PERFIDIA.

ONDE DI MISERIA LUNARMENTE INDIRIZZATE.

 

OGNI OPINIONE ESPRESSA O RICEVUTA VIENE FILTRATA DAL LIQUIDO LIVORE.

ALTERATE SENSIBILITA’ PONTIFICANO DA QUEL PANTANO.

 

INTELLETTI ASSERVITI AL SOTTILE DOMINIO DELLA BESTIA

IN CUI OGNI VALORE E’ CAPOVOLTO E L’INTERESSE SCOCCA PER IL MALE.

 

L’INSENSIBILE EBETE COCCIUTO SORRIDE SOTTILMENTE

MENTRE SI FINGE ATTENTO ALL’ALTRUI DOLORE CHE DISPREZZA.

 

MA FOLGORA LA LUCE LA OVE SI POSA L’ANGELO IN IDEA.

MENTRE DEVOZIONE ACCORRE POICHE’ VOLONTA’ SI ACCENDE.

 

SPLENDE LA MAESTA’ DELL’ORO-FIAMMA

OVE LA SANITA’ CONQUISTA L’ALBEGGIARE.

 

E TUTTO CIO’ CHE VIENE RISANATO  : TRASMUTA E SI REDIME

MENTRE LA VISIONE TRAPASSA I MOSTRI INCENERENDO IL MALE.

 

MENTRE IL PANTANO SI VERGOGNA POICHE’ LA LUCE LO DISVELA.

E TACE IL GORGOGLÌO DELLE INFETTE ACQUE DEVASTATE.

 

AUREA PERFETTA PURA

PER ATTIMI LA GLORIA E’ RESA AL GRAN PENSARE.

 

PERDONO LE CALUNNIE IL LORO NUOCERE

IN QUANTO IL NODO DEL MENTIRE E’ SCIOLTO IN CHI LE PROMANAVA.

 

ESAUSTI LUNARI INFETTI  :  ARRETRANO STIZZITI.

NON SANNO DA DOVE PROVIENE IL BENE CHE LI SFIBRA.

 

NON SANNO VEDERE IL SOLE IN QUANTO LA MALATTIA LI ISPIRA.

ED AVVINGHIATI AD ESSA PREFERICONO MENTIRE NEGANDO LA LUCE CHE LI LAVA.

 

NUOVO GIORNO E’ SORTO ETERNAMENTE VIVO.

MA L’ALIMENTO CHE LO IMPONE E’ PERENNEMENTE RINNOVATO.

 

NUOVA BELTA’ SORRIDE AI VERI VISI.

ATTIMI DI LUCE PER OPINIONI REINNALZATE.

 

PIU’ VICINE AL VERO LE COSCIENZE NEL PROFONDO RISANATE.

SANANTI VERITA’ PROFUSE NELL’OCCULTO SORPRENDONO I MALATI.

 

FOLGORI INVISIBILI PERCORRONO I LIBERI SENTIERI DEL CONCEPIRE IDEE.

E ILLUMINANO LE VIE DEL GIORNO CONSACRATO.

_______________________________

 

 

 

HELIOS FK AZIONE SOLARE

 

https://essenze-scultoree.webnode.it/

 http://fuocoimmateriale.blogspot.com/

 http://folgoperis.blogspot.com/

 http://lampisilenti.blogspot.it/

https://www.ecoantroposophia.it/2014/07/arte/fk-azione-solare/ascesi-del-pensiero/

 http://folgoperis.blogspot.it/2014/07/ascesi-del-pensiero.html

 

ARTE, La Poesia di FK AZIONE SOLARE, POESIA, SCIENZA DELLO SPIRITO
Torna in alto