ARTE

AURORA CHE PIETRE ERRANTI DISSOLVE

AURORA

MORTI NEL GELIDO LAMENTO

STANNO AMMASSATI

E REPLICANO –INUMANI- IL DISPREZZO CHE LI MOSSE.

 

VISSERO NELLA SUPERBIA DEL SANGUE E DELLA CARNE

E OLTREPASSATA LA SOGLIA DELLA MORTE

NON EBBERO ALTRA EVIDENZA DA POTER SEGUIRE.

 

ASSORTI NELL’UNICO PENSIERO CHE EBBERO LE CARNI DI CUI FURONO SCHIAVI :

IMMERSI NEL MALEDIRE

OSSERVANO DISTANTI L’AGIRE DEI VIVENTI.

 

LE LORO TOMBE SONO ALTARI DI IMPASSIBILE FURORE

MASSE DI GELO E DI VERGOGNA ISPESSISCONO I LAMENTI

NEL SEMPRE PIU’ DISUMANO GIUDICARE.

 

MORTI SOLO A META’ POICHE’ VISSERO D’ABISSO

ORA NULLA LI PUO’ SCALDARE AL DI FUORI DELLA FOLGORE SUPREMA.

UNO SGUARDO LAMPEGGIANTE CHE LI ESPONGA AL GIUDIZIO DEI CELESTI.

 

NON POSSONO MORIRE POICHE’ VISSERO A META’

NEL SANGUE DELLA CARNE ADORATA COME SE FOSSE IL DIO.

NELLE PROFONDITA’ DEL GELO CHE TUTTO RESPINGE E ODIA.

 

L’ENTE DEL NEGARE ASSORBE OGNI RESIDUA FORZA

E TUTTO QUANTO SI SPESE QUALE VIGORE UMANO

NACQUE DAL MALEDIRE.

 

ACIDI E SILENZIOSI AMMORBANO DI GELO L’ARIA CHE LI CIRCONDA.

AFFOLLANO UNA TERRA CHE  STRENUAMENTE LI RIFIUTA

MA CHE SANNO DI NON POTER LASCIARE.

 

IL PESO E’ UNA FERITA CHE A LORO PIACQUE INFLIGGERE

E CHE ORA LI TORMENTA POICHE’ NON LI LASCIA LIBERI

E CHE ANZI LI COMPRIME NEL NULLA INAMOVIBILE.

 

FINANCHE LE TRAPIANTATE ROSE REALI : GIACCIONO IMMERSE NEL CALCARE

PREDA DELL’OMBRA IMMENSA E DELL’IMMANE PESO

CHE GLI OCCHI FISICI NON POSSONO VEDERE MA SOLO PRESENTIRE.

 

INFINE UN VIVENTE SGUARDO HA TRAPASSATO IL TUMULO.

HA SCOSSO QUELL’INFINITA RABBIA DEL MORIRE

HA OTTENUTO IL PALPITO DELLA FULGUREA FIAMMA

CHE NELL’IMMATERIALITA’ DISSOLVE E SANA.

 

UN ATTIMO DI FOLGORE HA INCRINATO IL PESO.

HA INTERROTTO IL DRAMMA DELL’INUTILITA’ CALCAREA.

UN PALPITO DI LUCE SI E’ ACCESO SULL’INFERNO

PERMETTENDONE IL DISSOLVERSI.

 

NELLO STUPORE STREMO : UN PALPITO DI MERAVIGLIA HA EGUAGLIATO IL TUONO.

CALORE HA PERCORSO I GELIDI SENTIERI

MENTRE VERITA’ ACCORREVA AD ANNIENTARE ESSENZE MINERALI

DI INAMOVIBILE MENZOGNA.

 

UN FUOCO LONTANISSIMO IMPONE LO STUPORE CHE INNESTA LA MERAVIGLIA.

 

POTENZA DELL’ACCENTRARE NEL SOVRUMANO

SVELLE IL DENSISSIMO COMPRIMERE

E SVELA IL VERO VOLTO DEL PENSARE CHE MAI VENNE NEPPURE CONCEPITO.

E MASSE MINERALI SGRETOLANO AL SUO COSPETTO.

 

TUONO FOLGORE E LAMPO INDICANO LE VIE DEL CUORE

CHE MAI EBBERO RICOMPENSA

MA CHE SONO L’UNICA MEDICINA NEL TEMPO ESTREMO DEL GIUDIZIO.

DINANZI ALL’ESSENZA VERA DEL REALE.

 

VERA FISIONOMIA DEL SOVRAMENTALE RESPIRO NEL SOLE ETERICO

LUNGO I SENTIERI DELL’IDEA CHE GIUNGE A CONTEMPLARE LA PROPRIA FORMA.

ATTRAVERSO UN VOLERE CHE NELL’IMMATERIALE PROTENDERE : CONSACRA.

E ARDE.

 

UNA SPERANZA INCRINA QUELLE OCCULTE PIETRE CHE BRAMARONO GLI ABISSI.

UNA LIEVITA’ ILLUMINA IL PESARE E LO TRAPASSA.

INTOCCABILE E INVINCIBILE  INDICA IL CALORE.

INDICA LE ALTEZZE.

 

IMPONE GLI ORIZZONTI CHE  -SACRI-  ORA RITORNANO VISIBILI.

 

ATTRAVERSO GLI INFINITI GRADI DI UNA LUCE CHE E’ IL SOLO FONDAMENTO.

 

ALL’UOMO AFFIDATA ED AL SUO ATTO DI ACUME.

CHE E’ ATTO DI FEDELTA’ IN IDEA.

 

 

HELIOS FK AZIONE SOLARE

 

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ARTE, La Poesia di FK AZIONE SOLARE, POESIA, SCIENZA DELLO SPIRITO

NEL CROGIOLO (di F. Di Lieto)

crogiolo

NEL CROGIOLO

Poiché la forma si degrada e varia
in corrotta materia, e la bellezza
tradisce col trascorrere degli anni,
e la mano ferisce se ripudia
l’oggetto di un amore alla sua fine,
per non patire queste immani offese,
ecco, mi rendo a una placata inerzia,
a una stasi privata di ogni pena,
libera da moventi di passione.
Dico al mio cuore: férmati, ho trovato
il momento sublime, il dolce attimo
in cui dolore e gioia, tempo e sangue
ghiacciano il loro fiume diventando
calmo diamante, equilibrata pace.
E la mia mente un silenzioso lago
con sereni vascelli di pensieri
all’ancoraggio, finalmente paghi
dei peripli incessanti, dell’ozioso
vagabondare che riporta il viaggio
sempre al suo punto di partenza. Ho spento
sulle mie tempie l’onda inesauribile
del recidivo fuoco cui si accendono
i desideri, e la mia fronte splende
viva di quieta luce, ormai dissolte
in me le inesaudibili speranze.
Ma non è questa la mia sorte, né
il segnato destino. Occorre scendere
nel vortice, saggiare la veemenza
del turbine, salvare la fugace
dolcezza, nonostante la tempesta
che spinge il mondo alla brutalità,
farsi scudo nel vento per la fiamma
che rischia di morire, e della musica
alta, vibrante, della interna voce,
facili ostaggi di un sentire muto,
rendersi testimoni. Consumare
nel rogo della vita ogni tessuto
del nostro corpo. È quanto ci richiede
l’invisibile essenza: di provare
cosa valiamo esposti ai reiterati
oltraggi, alla violenza degli eventi,
ai colpi inevitabili del male.
E quando finalmente il logorìo
avrà fatto di noi combusta cenere,
da smembrate parvenze allora, forse,
il primo fiato e la bontà paterna
ci chiameranno a esistere, saremo
infinita radianza, eterno seme.

.

Fulvio Di Lieto

***

www.larchetipo.com/1998/feb98/poesia.htm

L’Archetipo, febbraio 1998 – Poesia

Fulvio Di Lieto | Il sito ufficiale

ARTE, FULVIO DI LIETO, POESIA, SCIENZA DELLO SPIRITO

SE SMARRITA

notte sulla collina

Se smarrita l’immagine del sole
mi chiama dal profondo della vita,
sento che ignota l’onda del pensare
si rifrange nell’anima e s’invola:
non disperare: la più vera amata
è colei che nel ciel sempre ritrovi
mentre nel giorno un sonno t’affatica
in trame strane di perdute cose.

L’essenza che non può tradir tu cerchi
oltre vaghe penombre d’un sentire
che alimenta l’angoscia del suo farsi.

Cercala sol tornando a quell’altezza
ove limpida splende la sua gioia
d’essere vera oltre la morte e il fato.

Cercala nell’angelica orditura
che è il mistero sottile di ogni vita,
sciogliendo il senso della pena buia
che grava come peso della terra,
cuore di piombo sotto gola amara.

Qualcuno attende là sulla collina
vivendo amore in palpito di stella.

Soltanto se tu sai salire il colle,
se sai tendere l’ala sulla morte
di questo giorno senza luce amica,
tu puoi salvar del mondo il tuo segreto,
ineffabile dono del Divino
da consacrare alla vicina fiamma
vivente nel respiro alto dell’aura
che accende il giuoco della sua figura.

Sciogliti e vivi per recarle il dono
che il suo fato respinge per averlo,
che il suo sogno nel tuo sogno richiede
come sorgente di perenne vita
come un amore che non può tradire.

.

Massimo Scaligero

ARTE, POESIA, SCIENZA DELLO SPIRITO

SUPER REALISMO NELL'ARTE

 coloswar

Il VERO SURREALISMO

L’essenza e la caratteristica della vera immagine super- realistica sono state descritte molto chiaramente da Plotino.

Il compito dell’opera d’arte è, per Plotino, quello di trasmettere una visione spirituale.

La sua premessa è un atto di contemplazione, un elevamento dello Spirito, in forza del quale il mondo fa risplendere in maniera trasparente la più alta realtà: una visione contemplata non con gli occhi del corpo ma con quelli dello Spirito, cioè con lo sguardo interiore.

Lo strumento essenziale della rappresentazione artistica di una simile visione è stato felicemente chiamato il “simbolo rivelatore” (Weinhandl).

Secondo il principio della simpatia universale, esso capta – nella sua forma materializzata – parte dell’essenza delle cose ultratemporali, e la “rispecchia”.

Ne risultano certi tipici procedimenti artistici. Mentre nell’immagine realistica l’oggetto della rappresentazione è reso così come esso appare, in maniera che si possano distinguere con precisione i rapporti relativi di grandezza, il volume dei corpi, le distanze che li dividono, l’illuminazione, per l’immagine super-realistica quello che conta è mostrare la “vera” grandezza delle cose, bandire la “profondità” (dello spazio) e l’”oscurità”, per facilitare all’osservatore la penetrazione dell’immagine.

Questa teoria dell’opera d’arte profetizza determinati caratteri artistici che, al tempo di Plotino, esistevano più che altro, in germe (e più in Oriente che non a Roma), ma che determinano (come A. Grabar ha dimostrato) l’essenza dell’immagine “medioevale”.

Sono quei germi, che dall’ottuso orgoglio dei giorni “progrediti”, furono considerati per lungo tempo come goffaggini delle rappresentazioni medioevali.

L’arte cristiana del secolo quarto ha sviluppato, nel senso indicato da Plotino, i primi passi di un’arte figurativa anticlassica e super-realistica, le cui premesse erano state poste nella tarda antichità: proprio come la teologia cristiana si è appropriata di idee proprie della filosofia neoplatonica.

Particolarmente profondo è stato lo sviluppo interpretativo che Dionigi l’Areopagita, nel secolo quinto, ha dato di queste immagini super-realistiche.

Anche in questo filosofo la visione spirituale, e con essa tutta la Creazione, si basa sull’elevazione dello Spirito e sull’immaginazione del mondo della sopra-natura così contemplato.

E’ un’estasi…che tende alla semplice quiete”.

Il cielo per mezzo del quale avviene l’elevazione è un firmamento di oracoli, di maschere e involucri divini, che sono completamente decifrabili soltanto per Colui che è suprema santità, e cioè Cristo stesso.

Solo a chi si è sottratto – fino al completo estraniamento da sé – ai legami sensibili e si è sbarazzato di tutti i deteriori pensieri, a chi ha messo da parte tutte le fantasie e le occupazioni dispersive, soltanto a lui si schiude la grandezza ultrasensibile.

Chi può accordare all’unisono il visibile con l’invisibile e l’invisibile con l’ultrariconoscibile, è toccato dalla luce…” (H. Ball).

Secondo questa interpretazione super-realistica le visioni e le immagini proprie della realtà corporea sono di rango inferiore, anche quando Cristo è in esse, e meritano di essere rifiutate.

Perciò Dionigi vuole che tutte le cose visibili e tutti i fenomeni siano considerati come simboli di ciò che da un punto di vista divino-spirituale sta dietro le cose stesse.

Secondo Dionigi, per esempio, bisogna contemplare con “occhi soprannaturali” gli emblemi di cui le Scritture si servono per descrivere gli angeli, e ciò vale anche per le immagini artistiche.

Gli stani attributi tolti dal mondo della meccanica e degli animali (ruote, figure animalesche, ecc.) servono, secondo lui, soltanto ad accennare a ciò che non può essere detto o rappresentato, per mezzo di allegorie.

L’essere esteriormente alterato che ne deriva, favorirebbe l’intenzione di tenere lontano ogni carattere profano.

Inoltre, nell’assurdità palese di tali rappresentazioni, è insita una esigenza che eccita la fantasia e stimola la ragione nell’individuo maturo per una ascesa.

Dunque si può dire che l’interpretazione moderna dell’arte medioevale è legittima quando essa riconosce che nelle sproporzioni, negli sfiguramenti e nelle contorsioni delle sue figure, nelle sue “chimere”, c’è una intenzione positiva. Solo che questa intenzione non è l’elemento principale della categoria artistica né è un aiuto per lo Spirito, che dal Divino deve essere tratto ed illuminato.

Ma questo non riguarda, comunque, le conoscenze storiche. Riguarda, invece, il fatto che nella pratica e nella teoria dell’arte i cui principi sono stati esposti da Plotino e Dionigi, tutti quei caratteri appaiono in una purezza luminosa la cui magica caricatura è rappresentata da quello che, a torto, si chiama Surrealismo.

Anche nel Super-realismo esiste l’estasi, l’abbandono, la vista ultracosciente. Anche qui esiste la “cifra”, la contraddizione, l’estraniamento, ma tutto esiste con un segno indicatore capovolto, col Vettore rivolto verso l’alto invece che verso il basso.

(“A Dio non si sfugge: chi non vuole essere suo figlio sarà eternamente la sua scimmia” G. Thibon).  

ARTE

FEDELTA’ (di Savitri)

la dea ignota

FEDELTA’

(La Dea ignota)

****************

Dimenticanza non temo
quando nel tempio ti rechi
e volente ritrovi la forza.
Da te amata per sempre,
riconosciuta ogni volta,
nei tuoi respiri di luce
io vivo.

Presso l’altare
da me nasci fedele
quando il pensiero
si libera e la volontà pure:
in unione volgiamo
a Gioia nuova infinita
che universi feconda.

( S. S. )

ARTE, PENSARE MASSIMO (poesie di Savitri), POESIA, SCIENZA DELLO SPIRITO

FRA LE ARMONIE RISORTE

 GIU 2013 FK 023 

MENTRE SI INNALZA IL PENSIERO NELLA  FIAMMA

SI LACERANO LE NEBBIE DELLA BESTIA CEREBRALE.

 

TENEBRA DISCETTANTE OVE SI CHIUDONO LE VIE DEI CIELI

E L’ORIZZONTE E’ CUPO DI MENZOGNA.

FRA I PIU’ RAFFINATI INTELLETTI MARCI.

 

NEBBIE DI SUPERBIA AVVOLGONO I PENSIERI

NEL GELO E NELL’OLTRAGGIO

CHE GIUDICA INCONSISTENTE IL CUORE

E L’INTELLETTO AUREO CHE IRRAGGIA LE ARMONIE.

 

NEBBIE DEL GRIGIORE INTELLETTIVO COLMO DI AUTOAPPREZZAMENTO

E RIGIDO DI CALCE.

POSSENTE OTTUSITA’ EMANATA DA CIO’ CHE TEME LE VIE DEL CUORE.

DA CIO’ IN CUI VIVE L’ENTE DEL PALLORE.

NEL POSSENTE DISPREZZARE CHE CALPESTA I SOGNI CONSACRATI.

E CHE NEL PROPRIO DISPREZZARE : UCCIDE.

 

AVVAMPANO DI GELO NEL PUERILE INORGOGLIRSI LE MENTI DEI MALIGNI.

 

GIGANTI INTELLETTIVI COMPOSTI ED IMPLACABILI

TRAGGONO I PENSIERI DA CIO’ CHE LI SOSTIENE :

IL GELIDO PALLORE DI UNA SUPERBIA GRIGIA

CUI SONO APPRODATI IN CERCA DI UN PADRONE.

IN CERCA DI UN SAPERE CHE E’ SOLO DENSA IRRITAZIONE CONTRO IL BENE.

 

ORA SONO SCONVOLTI DINANZI A UN SOLE CHE LAMPEGGIA.

 

DINANZI AD UNA VERITA’ CHE GENERA UNA FIAMMA.

 

DINANZI AD UN POTERE INTELLIGENTE

CHE TANTA PIU’ LUCE IMPRIME

QUANTO PIU’ CONTEMPLA IL PROPRIO SORGERE IRRAGGIANDO.

 

DINANZI AD UNA FORMA IDEANTE

CHE NEL MANTENERSI TALE

RIGENERA LE ESSENZE DEL CALORE

POICHE’ ATTUA IL RICORDO FRA CIELI IN CUI PERENNEMENTE RISORGE IL SOLE.

 

IMPOSSIBILE MANIFESTARSI DI UN’AURORA CHE REDIME

E CHE SOLO L’ATTO IMPREVEDIBILE DELLA SCELTA INTERIORE HA MANIFESTATO.

ATTO CONCESSO ED INNALZATO.

 

ED E’ LAVACRO-ARSIONE CHE SQUARCIA QUELLE NEBBIE.

 

SORGE E SI MANTIENE AUREO IL POTERE CHE DISSOLVE IL GELO E LO TRAPASSA.

 

– IMPRIMENDO NUOVE CONNESSIONI DI PENSIERO CHE GIUNGONO A FOLGORARE IL MONDO –

 

NELLA LUCE E NEL CALORE.

FRA LE ARMONIE RISORTE.

LUNGO I SENTIERI DELLA BELTA’ CHE ARDE NELLA GRAZIA.

 

MENTRE INTELLETTI DI SUPERBIA ESTREMA

CUI ERA INTERNA L’IMPOSTURA FINALE DELL’OLTRAGGIO

IMPONEVANO COME CREDIBILE E SCONTATO

IL VOLTO SOTTILE DEL DISPREZZO NELL’AFFANNO.

 

STUDIO E FATICA CEREBRALE

NEL DISINVOLTO ODIO DEL CALORE E DELLA LUCE.

 

SERIO E SEVERO VOLTO DELLA RABBIA

SEMPRE PRONTA ALL’ISTERICA ESPLOSIONE DI FOLLIA.

IMPLACABILE E CONVINTA E RADICALE.

 

LE NEBBIE DELL’ARIMANE LUNARE

CHE OPPRIME L’INTELLETTO TRAMITE I GIGANTI DELLA MEMORIA IMMENSA.

IMMERSA NEL MAGNETE

FRA PALLIDE CALIGGINI DENSISSIME

SU TRONI DI SUPERBIA RIGIDA ED ASTIOSA.

 

EPPURE L’ARMONIA SI E’ IMPOSTA.

 

ED HA IRRAGGIATO ACUME.

 

VERO CALORE HA RIPERCORSO I SENTIERI DEL PENSARE.

 

HA RINNOVATO I TRONI DEL FULGORE.

 

SOTTILISSIMA IMPRONTA DELLO SCULTOREO SOLE.

 

NEL CUORE DELL’IDEA

MENTRE CONTEMPLA IL RICREARSI DEL CONCETTO

LUNGO I SENTIERI DEL VERO RICORDARE :

– CHE E’ RICONSACRARE –

SI E’ MANIFESTATO L’AUREO POTERE DELLA RICONNESSIONE ALLE FISIONOMIE DEI CIELI.

 

FRA LE ESSENZE DEL CONNETTERE I CONCETTI NEL FUOCO DELLA VOLONTA’ CHE  DIVENTA GENERARSI DI UN AMORE.

 

IMPRIMERSI E SCOLPIRE DEL SOLARE.

 

NELL’IMPOSSIBILE ATTUARSI DEL REDIMERE.

 

 

HELIOS FK AZIONE SOLARE

 

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ARTE, La Poesia di FK AZIONE SOLARE, POESIA, SCIENZA DELLO SPIRITO

CHRISTUS MUNDI REDEMPTOR di Mara Maria Maccari – Prima Parte – terza visione

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www.maramaccari.com

® maramaccari / www.patamu.com marzo 2013
Ogni riproduzione anche parziale di testi e immagini è vietata

Tavola III

Terza visione della prima parte

Creazione dell’uomo ad opera di Jahvè

Il capo laterale esterno a destra (se lo ruotiamo di 90° a sinistra ha la stessa posizione di testa e mano della tav.II) rappresenta Jahvè dell’Antico Testamento.

La sua posizione è nella Luna opera come esecutore del volere del Padre (pergamena nella mano come nella tav. II) ed esecutore dell’ordinamento divino nell’Antico Testamento.

3

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Per chi volesse riprendere le fila della pubblicazione ricordiamo il link che porta all’inizio della pubblicazione di questa Opera di Mara Maccari:

https://www.ecoantroposophia.it/2013/11/art…-maria-maccari/

Troverete inoltre e comunque tutto il materiale relativo a questa artista nella sezione categoria ” Mara Maria Maccari”

ARTE, MARA MARIA MACCARI, PITTURA

CATARSI

9 GIU 2013 FK 026 - Copia

🟠

IL MALE CHIEDE DI ESSERE AFFRONTATO DA UNA POTENZA TANTO INTENSA NELL’IMMATERIALITA’ QUANTO E’ INTENSA LA DENSITA’ TRAMITE CUI AGISCE.

NELL’IMMATERIALITA’ NON VI E’ ALTRO POTERE REDIMENTE CHE LO STRAZIO DEL CUORE MENTRE PENSANDO VIVE IL MALE  E LO DISSOLVE.

UN TEMPO FU L’OFFERTA DEL SENTIRE CHE NEL CELESTE RESPIRO DEI MIGLIORI

ATTRAVERSO SDEGNO E SACRIFICIO POTEVA COLPIRE IL MALE.

ORA NEL DESERTO ESTREMO DI OGNI SENTIRE O NELLA MORTE DI OGNI SUO POTERE DI UNIFICANTE INTENSITA’ :  SOLITARIO REGNA IL PENSARE.

SOLITARIO ED ASSOLUTO CUSTODE DI UNA INCONCEPIBILE MAESTA’

CHE E’ TANTO SOVRUMANA QUANTO PIATTA E BANALE APPARE LA SUA TROPPO UMANA VESTE SPONTANEA.

SE IL PENSARE SI INNALZA OLTRE LE PAROLE MEDIANTE CUI SI AFFACCIA ALLA COSCIENZA

OTTIENE LA FOLGORE ED IL TUONO

LA CATARSI E LA PIETA’

IL FUOCO DISSOLVENTE CHE RIEDIFICA IL PASSATO

MENTRE SCOLPISCE A NUOVO IL FUTURO CHE SI APPRESTA.

VIVERE PENSANDO NEL VEDERE IL MALE

MENTRE LO SI PONE AL COSPETTO DI CIO’ CHE LO REDIME

E CHE ABITA NELL’AUREO ALONE CORONATO

POSTO AL DISOPRA DELLE NUBI CHE ASSEDIANO L’IDEA.

IN ALTO UNA VIRTU’ LAMPEGGIA NELL’IMMATERIALITA’ D’IDEA

NELLA SINTESI PIU’ LIEVE

NELLA FLUTTUANTE POTENZA FORMANTE IN CUI IL SIGNIFICATO E’ ASCESO

E CHE CONTINUAMENTE OCCORRE RICREARE.

TALE VIRTU’ E’ CIO’ CHE SVELA IL MALE COME TALE

E CHE NE SVELLE OGNI DENSITA’ VOLENTE DA CUI COMUNQUE SCATURIVA.

TALE VIRTU’ E’ IL VIVENTE METRO DI OGNI BENE

IL PARAGONE INVITTO CHE NELL’UNITIVO POTERE DEL CONNETTERE

MANIFESTA IL LOGOS DEL SOLO CONCEPIRE.

FIAMMA VIVENTE DELL’ORDINE LOGICO CHE ARTICOLA IL PENSARE.

QUALITA’ VIVENTE E UNICA CHE UNISCE LA LIBERTA’ DELL’UOMO AL DIO.

AUREA DIVINITA’ CHE INFINE PER ATTIMI NELL’UOMO SI REALIZZA

TRASPORTANDO NELL’ETERE SOLARE CIO’ CHE CONOSCENDO VIENE TRASMUTATO.

E POI REDENTO.

AVE TRAVASO ETERICO DEGLI ENTI IN CUI L’UMANITA’ DAL SOVRUMANO AGISCE.

NELL’ATTO DEL PENSARE CHE ATTRAVERSO GLI OSTACOLI AL SUO FARSI SINTESI

REALIZZA ESSENZE IMMATERIALI DA CIO’ CHE FU DENSISSIMO OLTRAGGIARE.

NELL’UNIFICATA VAMPA DEL CONTEMPLARE L’ATTO LOGICO CHE VIVE

L’ANIMA LIBERATA SVELA QUANTO DI ORRIBILE VIENE RISANATO.

CATARSI NELL’ATTO LOGICO INFINITO

CHE NEGLI INFINITI LIVELLI IN CUI S’ATTUA :

E’ RITO.

 

HELIOS FK AZIONE SOLARE

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ARTE, La Poesia di FK AZIONE SOLARE, POESIA, SCIENZA DELLO SPIRITO

LA RUOTA DEL TEMPO

 stelle

 

Mille vite ho già vissuto!

Nei sepolcri ho abbandonato

molte ossa: son tornato,

ed ogni volta ho veduto

nuovo il mondo.

E più non torno

a mani vuote.

Ma pianto

in ogni riso, in ogni pianto

l’Eternità del mio giorno.

(L. Caffarelli)

*

Cari Amici di Eco, auguro a tutti voi un anno spruzzato di VERO di BUONO e di BELLO!

POESIA

I LAMPI DEL SILENZIO

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CIO’ CHE MANCA E’ IL SOVRUMANO.

IL RAGIONARE E’ SEMPRE PIU’ DECISO E ACUTO MA LA DIREZIONE DI FONDO, IL TONO E LE SCELTE DEL SUO OPERARE  SONO RIPOSTE NEGLI ANELITI PROFONDI DEL SENTIRE DI CIASCUNO.

LA  POTENZA E LA QUALITA’ ESSENZIALE DI OGNI ARGOMENTARE RAZIONALE SCATURISCE DAL SILENZIO IN CUI  L’ANELITO PROFONDO SCANDISCE (SPESSO INCONSAPEVOLMENTE) IL PROPRIO  ADERIRE AD UN INDICIBILE E VIVENTE VALORE.

IL MONDO E’ POPOLATO DA ESSENZE VIVENTI (SOVRUMANE  E SUBUMANE) CUI NELLE PROFONDITA’  DEL PROPRIO  ANELARE SI ADERISCE.

NEL BENE COME NEL MALE.

QUANDO SI ARTICOLA UN PENSIERO E CON ESSO SI DA’ VITA AD UN ARGOMENTARE, L’ATTIMO CHE LO PRECEDE  E’ UN LAMPO DI VOLONTA’ NEL SILENZIO INTERIORE, IN CUI L’ANIMA SI DENUDA E FA IRREVOCABILMENTE APPELLO AD UNA SINTESI VIVENTE DI TUTTE LE SENSIBILITA’ INTERIORI (SOVRUMANE O SUBUMANE) SINO A QUEL  PUNTO ACQUISITE VOLONTARIAMENTE (CASO RARISSIMO)  O INCONSAPEVOLMENTE EVOCATE.

TUTTO IL  RAZIONALE E’ IN FONDO UN ATTINGERE ED UN PROPAGARE POTENZE MAGNETICHE VIVENTI (NEL MALE), O UN IRRAGGIARE POTENZE DEL CALORE CHE IN SE’ CUSTODISCONO UNA CERTA QUAL MISURA  DI VIVENTE INNALZARE.

IL SILENZIO CHE SEPARA UN PENSIERO DALL’ALTRO E’ IL POTERE VIVENTE IN CUI LAMPEGGIA LA SINTESI VERA DELLA PROPRIA VITA E CHE MANIFESTA LA POLARITA’ ESSENZIALE CUI SI E’ DEVOTI ED ALLA QUALE SI ADERISCE.

SIMPATIE E ANTIPATIE SI MANIFESTANO IN BASE AL COLLIMARE O AL CONFLIGGERE DI TALI ESSENZE PROFONDE E VIVENTI E MAGICHE, SOVRUMANE O SUBUMANE.

IL PROBLEMA E’ CHE TALI POTENZE VIVENTI POSSONO VENIRE IPOTIZZATE ED ANCHE RAZIONALMENTE RICONOSCIUTE COME LOGICO RETROTERRA DI OGNI PENSIERO, MA NON POSSONO (RIMANENDO NELLA USUALE E COMUNE COSCIENZA DI VEGLIA) VENIRE SPERIMENTATE, OSSIA COSCIENTEMENTE SCELTE, OSSIA OPERATIVAMENTE E VIVENTEMENTE VISSUTE.

TALE E’ L’ABISSO DELLA COSCIENZA SOLTANTO RAZIONALE CHE E’ IL COMUNE LIVELLO DI ACUME DEL MONDO ATTUALE, RAZIOCINANTE NEL DESERTO E NELLE TENEBRE, NEL VASTO DISPIEGARSI DI IMPULSI PRERAZIONALI CHE DECIDONO TUTTO.

INSERIRSI NEL LIVELLO DEL SILENZIO IN CUI IL SOVRUMANO LAMPEGGIA: TALE E’ IL COMPITO  CHE LA SOVRABBONDANZA DI INTELLIGENZA RAZIONALE ((GRATUITAMENTE DILAGANTE )  PRESUPPONE.

MENTRE LA POTENZA PRERAZIONALE E’ SPONTANEA NELLA FURIA DELLE CRISI UMANE INFERE (SIA ESSA AVIDITA’ ECONOMICA, O DISPERAZIONE POLITICA, ODIO, LIBIDINE, SETE OMICIDA O ALTRO), NON ALTRETTANTO E’ POSSIBILE NEL SOVRUMANO.

NULLA DELL’ANTICO SENTIRE POETICO, RELIGIOSO, FILOSOFICO E’ SOPRAVVISSUTO NEL BENE CON ALTRETTANTA POTENZA DEL MALE.

SPONTANEA (IN VARIO GRADO E MISURA) E’ SOLTANTO LA DISCESA NEGLI INFERI, DISCESA GRATUITA E FAVORITA, OBBLIGATA.

LA RIASCESA NEL BENE E’ POSSIBILE SOLO ATTRAVERSO L’ASCESI DEL PENSIERO CHE E’ IL FULCRO CENTRALE DELL’INSEGNAMENTO DI RUDOLF STEINER ( LA FILOSOFIA DELLA LIBERTA’ ) E CHE SENZA LA SPERIMENTAZIONE ASSOLUTA DI MASSIMO SCALIGERO SAREBBE RIMASTA PER SEMPRE NON PRATICATA, INCOMPRENSIBILE, DISATTESA, SMINUITA, TRADITA.

INSERIRSI REDENTORIAMENTE LADDOVE IL SILENZIO CHE PRECEDE OGNI RAZIOCINARE E’ GIA’ PREDA DI VOLIZIONI NON UMANE E MALEVOLE, E’ ATTO DELL’IO, ATTO DI ONESTA’ LOGICA, VOLONTA’ DI VERIFICA SOLITARIA E PURAMENTE EMPIRICA.

DAL SILENZIO IN CUI SI GENERA  IL SENSO DI CIO’ CHE POI SI TRADURRA’ IN PENSIERI ESPRESSI A PAROLE NEL MENTALE RAZIONALE, OCCORRE DISCENDERE AL MENTALE RAZIONALE  E SU DI ESSO FONDARE L’ASCESI DEL  PENSIERO.

SI COSTRUISCE UN DECORSO LOGICO DI PENSIERI ESPRESSI A PAROLE, PER ESEMPIO DESCRIVENDO  A SE STESSI UN OGGETTO FABBRICATO DALL’UOMO, UN OGGETTO FISICO MOLTO SEMPLICE, E POI SI TENTA DI CONTEMPLARE TUTTO ASSIEME IL RIASSUNTO  (OSSIA IL CONCETTO) DI CIO’ CHE SI E’ DESCRITTO.

CONTEMPLARE IL SENSO DI CIO’ CHE SI E’ DESCRITTO IMPLICA IL SILENZIO NELLA VOLONTA’ COSCIENTE, POICHE’ SENZA PAROLE SI INCITA SE STESSI A MANTENERE VIVO E PRESENTE IL SENSO, LA FORMA, IL SIGNIFICATO DI CIO’ CHE SI E’ RAZIONALMENTE COSTRUITO MEDIANTE CONNESSIONI LOGICHE DI PAROLE NEL CHIUSO DELLA PROPRIA MENTE.

L’INCITAMENTO E’ VOLONTA’ CHE SI MUOVE SENZA INCLINAZIONI ANIMALI.

A QUALUNQUE LIVELLO E’ PURA.

A QUALUNQUE LIVELLO SIA LA PROPRIA ANIMA: PER ATTIMI DI DEDIZIONE, NEGLI APICI, SFIORA LA PURITA’ MENTRE TACCIONO LE PAROLE CEREBRALI.

PER ATTIMI IL PROPRIO IO CHE VAGA NEL MONDO TRASCINATO DA UNA PROSAICITA’ TROPPO UMANA AD UN’ALTRA,  PER ATTIMI LAMPEGGIA LA PROPRIA SOVRUMANA NATURA IN VIRTU’ DELLA QUALE IL DIO SOLARE SI E’ FATTO UOMO  IN OGNI INDIVIDUO.

ED E’ IL RITO SOLARE DEI NUOVI TEMPI.

PER IPOTESI DA VERIFICARE:  IL SOLO E L’UNICO.

L’IMPRESCINDIBILE.

SENZA TALE ATTINZIONE CONTINUA E RIPETUTA VANA E’ OGNI RAPPRESENTAZIONE INTERIORE DI VERITA’ DI CUI NON SI SA SFIORARE LA POTENZA.

LA POTENZA E’ IL MANIFESTARSI COSCIENTE DI UN POTERE CHE SOVRUMANIZZA E CHE LOTTA INCESSANTEMENTE PER MANTENERSI TALE NEL SILENZIO IN CUI L’UMANO ACCOGLIE L’ESSENZA VIVENTE DELLA MORTA CONSEGUENZIALITA’ RAZIONALE.

IL SILENZIO ACCOGLIE LA VOLONTA’ CHE INSEGUENDO IL VERO PERMETTE AL SOVRUMANO DI IRRORARE I CUORI DAL SOLE ETERICO.

HELIOS FK AZIONE SOLARE

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Nota

PRECEDENTEMENTE APPARSO  IN :  ANTROPHORUM / 7 GIU 2010/

ARTE, La Poesia di FK AZIONE SOLARE, POESIA, SCIENZA DELLO SPIRITO

CONFORTO DEL MONDO, VIENI!

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brueghel-bethlehem ( Belgio )

*

Conforto del mondo, vieni!
Sgombro da ogni cosa, ti aspetto.
Si apre ogni cuore, come un vaso.
Oh benedizione! riempi questo vuoto!

Effondi il suo essere, oh Padre, con forza
allarga le tue braccia, separalo da te;
un dolce pudore lo trattiene, il mare del suo amore
innocente Gesù, non indugiare in te.

Mandalo nelle nostre braccia
soffio di te, caldo essere, Dio;
che radunato su di noi, greve nube
cumulo d’amore discenda.

In acque, fresca pioggia sul mondo
o in fuoco, attanagliato al suo oggetto,
in aria, unguento, suono, rugiada
da lui percorsa, terra lievitata!

Oh santità! guerra meravigliosa
nella sua cattiveria è chiuso il maligno;
inestinguibile scorre dai cieli
aria di paradiso che fiorisce.

Come respirando, terra con cielo,
s’innalza più molle ogni prato
aumenta ogni cosa come fiato
grembo che attira il suo cielo.

Si scioglie l’inverno; una culla
è l’inizio di ciò che germoglia
inizia di nuovo la terra
principio del mondo è un bambino.

Gli occhi sono colmi di Dio
ma vedono il suo volto redentore
coronato di fiori è il suo capo
ma lui stesso nei fiori, fiorito sorriso.

Dio nella stella, Dio nel sole
è la fonte, acqua della vita
è nell’erba, nel sasso, nel mare, nella luce
sparso sorriso, Dio bambino.

Nelle cose c’è il suo gioco di bambino
il suo amore è insinuato in ogni cosa
dimentico di sé nel suo volo
si annida più stretto in ogni cuore.

È Dio per noi; in sé sconfinato bambino
un polline d’amore è il suo cuore.
È il nostro cibo, è colui che ci disseta;
la sua gioia è la nostra fedeltà.

Soffochiamo sotto tanta miseria
una luttuosa coperta è sul cuore
fa’ che incontriamo l’amato
tornerà da te, Padre, con noi.

( Novalis )

*

 

POESIA, SCIENZA DELLO SPIRITO

PERENNE RISORGERE DEL SOLE NELL’AMORE

 natale solare evid

PERENNE RISORGERE DEL SOLE NELL’AMORE.

 

IL LORO SEMPLICE VIVERE E’ CONTINUO INFETTARE LE ANIME ALTRUI.

IMMETTONO ORRORE MEDIANTE LA FEROCE ATTENZIONE CHE DEDICANO AL PROPRIO OPERARE.

 

PROFONDAMENTE CONVINTI DI ESSERE SVEGLI E OPEROSI :

NON HANNO PIU’ NULLA CHE LI SEPARI DAL MALE.

 

IL FUTURO –LONTANO- DOLORE AVVOLGENTE CHE LI COLPIRA’

POTRA’ FORSE CURARLI MA NON CERTO SALVARLI DAL MALE CHE HANNO COMPIUTO.

 

IL LORO NUMERO E’ ORDA.

 

SONO EFFICIENTI OPEROSI E CONTORTI.

IMMENSO E’ L’IMPURO SENTIERO LEGALE CHE HANNO TRACCIATO IN BASE AI PROPRI APPETITI.

IMMENSO SPIETATO DANNOSO BLASFEMO E ASSASSINO.

 

ARMONIA E COMMOZIONE

CHE RISPLENDONO E VIVONO (IMMENSI) NEL NATALE SOLARE

NON TROVANO SPAZIO NELL’OSCURO SENTIRE DEI BUROCRATI INFETTI

MENTRE DIVORANO E IMPONGONO DEBITI IMMENSI E INVENTATI

FRA OCEANI DI ASTRATTO DENARO CHE FUORIESCE DA DEMONI ERRANTI ED IRATI.

 

ARMONIA E COMMOZIONE RISPLENDONO NELL’INVITTO SOLLIEVO DEI CUORI OBERATI.

RISPLENDONO E ARDONO.

COMUNQUE RISPLENDONO.

INAVVERTITE E PROFONDE POTENZE DEL CUORE RISPONDONO AL CELESTE CHE APPARE.

 

E CHE  – NUOVO –  RISORGE.

 

E CHE  – ETERNO – MUTA IN ORO DIVINO L’AFFANNO INFLITTO DAL PIOMBO DEI VILI.

 

CELESTE RESPIRO DEL PURO MUTARE IL DOLORE NELL’ETERICA VESTE DEL RINASCERE DEI.

 

IL FUOCO DIVAMPA E LA SUA ESSENZA E’ LA GLORIA.

 

SI PREANNUNCIA NEL CIELO IL SIGNORE DEL SOLE

CHE FORNISCE L’IMPOSSIBILE ARMA SUPREMA  :

IL REDIMERE ESTREMO MEDIANTE LA LIBERTA’ NELLA FOLGORE

CHE ALBERGA NELL’IO.

 

E’ ASCESI ED E’ RITO.

E’ IL PENSARE CHE INNALZATO OLTRE L’UMANO CEREBRALE ACCUMULARE IL PARLOTTIO CORPOREO :

PUO’ CONTEMPLARE IL PROPRIO POTERE UNITIVO CHE MANTIENE L’OCCULTA MEMORIA DEI CONCETTI ERETTI E POI RIASSUNTI NEL RITO DELL’IDEA.

 

E’ FUOCO SENZA NEPPURE IMMATERIALE IMMAGINE DI FIAMME.

E’ FUOCO INCONCEPIBILE CHE SI TRAE DALL’ATTO DEL PENSARE CHE CONTEMPLA IL PROPRIO RICORDARE.

E’ CHIARORE SOVRUMANO CHE SI RICONGIUNGE ALL’UOMO MENTRE INCONSAPEVOLE SI INNALZA NELL’ETERE DEL LOGOS.

 

ATTO COSCIENTE DEL CONTEMPLARE NEL PENSARE IN CUI PERENNEMENTE RINASCE LA FIAMMA DELL’AMORE.

NATALE SOLARE DEL SOVRUMANO ALLORO.

 

MISTERO PALESE CHE LIBERAMENTE CHIUNQUE

PER ONESTA’ DI ACUME

PUO’ ATTUARE.

 

E CHE LIBERAMENTE – SU TUTTI-  IRREVOCABILMENTE GIUNGE A RIVERBERARE.

 

ATTO DI LIBERTA’ COSCIENTE E SOLA MEDICINA.

 

AURA SOTTILISSIMA DEL PERENNE RINASCERE DI AMORE.

 

ORO SOLARE.

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HELIOS FK AZIONE SOLARE

 

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ARTE, La Poesia di FK AZIONE SOLARE, POESIA, SCIENZA DELLO SPIRITO

NEL PRESEPE (di F. Di Lieto)

nativita

NEL PRESEPE

I tre re Magi vanno in fila indiana
incolonnati sul termosifone:
un africano, un arabo, un caldeo.
A ruota segue un docile cammello,
portando masserizie e vettovaglie,
all’occorrenza serve da trasporto
dovesse uno dei tre venire meno,
provato dalla lunga camminata,
reggendo in mano i segni dell’ossequio:
l’incenso, l’oro e il balsamo di mirra.
In alto fa da guida la cometa
lucente nei suoi guizzi di stagnola
e avviva a tratti la scenografia
di cartapesta che non varia mai,
da secoli la stessa, ripetuta
nei soliti cliché codificati:
pastori, pecorelle, cherubini,
il ponticello a gobba di somaro,
un lago col mulino, una massaia
rubizza in viso, il cèrcine sul capo
sormontato da un cesto d’uova fresche.
E poi cafoni sparsi coi regali:
caciotte, serti d’aglio e di castagne,
mappate di leccornie e le fascine
adatte per diffondere calore
nella capanna dove il Redentore,
allo scoccare della mezzanotte,
verrà a giacere nella mangiatoia
atteso da Giuseppe e da Maria.
Conosciamo la storia e i figuranti,
il canovaccio, le battute e i tempi,
gli effetti delle luci e la regia.
Ma quello che piú incanta dell’insieme
è l’espressione d’estasi beata
che trasfigura tutti i personaggi,
rendendoli paciosi e soddisfatti,
fiduciosi dell’oggi e del domani,
sicuri che gli eventi prenderanno
la piega giusta, che realizzeranno
i sogni di ciascuno, le speranze.

Cosa distingue la cosmogonia
felice del presepe dalla nostra
di cittadini oppressi, martoriati
dalle nevrosi d’ogni tipo e grado?
Innanzitutto non ci son bandiere
che impongano la fede nazionale,
mancano i passaporti e le frontiere,
una è la lingua, uno l’ideale.
Nessuno grida “A morte!” oppure “Abbasso!”,
sono aboliti pulpiti e tribune,
blasoni, stemmi, le camicie brune
o rosse o bianche, a strisce o ricamate.
Ognuno veste come l’estro vuole,
usando stoffa semplice e colori
dettati solo dalla fantasia.
Non ci sono filosofi e maestri,
parlamentari, fiscalisti ed altri
impegnati a dividersi la torta
delle risorse pubbliche e private.
Inoltre le signore del presepe
indossano vestiti castigati,
sottane lunghe, zinaloni e cioce,
non fanno le civette coi signori,
e questi son garbati, gente a modo,
come conviene a chi sta percorrendo
la strada che conduce alla dimora
dove la Verità viene alla luce.
Questo è il presepe casalingo, un eden
montato tra il buffet e la libreria,
popolato da uomini di gesso
piú veri dei modelli in carne e ossa.
E noi che li mettiamo tutti gli anni,
ficcati nella sabbia e segatura,
in fondo ne invidiamo la ventura
di credere nell’astro che dal cielo
rischiara il buio per i loro passi,
e il mondo inerte libera dal gelo.

Fulvio Di Lieto

F. Di Lieto, Spazi di fuga, Ed. Il Ventilabro, Roma 1994

(NATIVITA’ – acrilico su tela di Giuseppe Solimando)

 

ARTE, FULVIO DI LIETO, POESIA

CHRISTUS MUNDI REDEMPTOR di Mara Maria Maccari – Prima Parte – seconda visione

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www.maramaccari.com

® maramaccari / www.patamu.com marzo 2013
Ogni riproduzione anche parziale di testi e immagini è vietata

Tavola II

Seconda visione della prima parte

Al centro Archetipo  Divino ad opera del Cristo e della Sophia.

Sequenza delle immagini come rappresentazione dell’evoluzione cosmica terrestre e umana ad opera della Santa Sophia  e delle Gerarchie Spirituali.

La Sophia elabora il piano della volontà del Padre (capo sopra)

Dalla gola della Sophia dai sette pianeti allineati (stelle)  il Logos (Sole centrale) emana la sua Parola creatrice nel “vuoto” creato si riflette l’Archetipo Divino.

Le  Gerarchie Spirituali (teste di animali) dalla fascia dello zodiaco (stelle intorno alla sfera rossa) accolgono il piano  divino facendo fluire le loro forze e azioni dalle quattro direzioni cosmiche.

Nel primo cerchio (prima sfera di fuoco) fecondato dal calore del pensiero divino è tracciata l’orbita di  Saturno

Ne secondo cerchio (sfera blu, aria) l’orbita di Giove

Nel terzo cerchio (sfera con ondulazioni,acqua) l’orbita di Marte

Nella sfera centrale dietro l’Archetipo dell’Uomo la Terra.

tav 2

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Per chi volesse riprendere le fila della pubblicazione ricordiamo il link:

https://www.ecoantroposophia.it/2013/11/art…-maria-maccari/

Troverete inoltre e comunque tutto il materiale relativo a questa artista nella sezione categoria ” Mara Maria Maccari”

MARA MARIA MACCARI, PITTURA
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