MASSIMO SCALIGERO: CONFERENZE-INCONTRI INEDITI. Files audio e trascrizioni.

CONFERENZA DI MASSIMO SCALIGERO DEL 9 DICEMBRE 1978 – DOMANDA 5

paoloefrancesca

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 09.12.78 – Domanda 5

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Adesso vediamo di affrontare la domanda più delicata:

“Caro Massimo, hai detto in un tuo libro…” (… nel Kamaloka tutti i libri che ho scritto mi perseguiteranno…) “… hai detto in un tuo libro che l’amore non corrisposto non è amore” (lo confermo…). “Sento in profondità che questo è vero”, (Ooh! Menomale!) “Ma ti chiedo, qual è la maniera più giusta per vivere un sentimento d’amore quando l’altro non corrisponde ?”

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Potrei anche finire qui e dire: “Tanto avete risposto tutti”. Perché tutti sapete di che si tratta, però non me la voglio cavare così quindi…
E…  guardate, qui faccio rispondere Dante: – Amor, c’ha nullo amato amar perdona -.  E mi ricordo quando lo studiammo, allora gli studenti erano un pochino più calmi e più fraterni tra loro, non si scannavano tra loro; studenti di destra e di sinistra erano fratelli, c’era la Corda Fratres che era un’associazione di studenti che riuniva tutti gli studenti, ed era un luogo in cui si facevano discussioni filosofiche, valle a fare adesso…
E mi ricordo che ci fu una discussione che durò dei mesi su questa storia – Amor c’ ha nullo amato amar perdona – perchè diversi commentatori … non sono d’accordo, però l’interpretazione dei migliori è proprio questa, che: “non permette di non riamare”, quindi implica che sia riamato se veramente c’era amore, quindi qui però non è che sfuggiamo adesso col verso di Dante.

La realtà è questa, che se uno ama veramente l’altro, e l’ama in maniera assoluta, deve amarlo come è, anche non riamante, lo deve lasciare libero.
Perché sennò ritorniamo a quella situazione per cui uno dice:  Bisogna essere tolleranti”,  “Tu devi essere tollerante !” E già sei intollerante…
Quindi se un essere  veramente è animato da un amore immenso verso una creatura che non risponde, e magari gli farà un saluto alla lontana, ebbene: si eserciti in questo amore e sappia che proprio per amore non deve chiedere più di quello che l’altro gli dà, non deve forzarlo sennò rovina tutto.
Non ci sono forzamenti. Certo ci può essere il forzamento di acchiapparla e fare una seduzione ma… quello non risolve niente, lo sa benissimo…  l’uomo…e dopo la donna ah… subisce la cosa lì per lì perche’… poi … non te la perdona più, ma certe non la perdo… certe…   (tutti ridono)
Comunque non è quella la via. Guardate, un essere che si trovi in queste condizioni,  e questo…non posso parlare perchè non è nemmeno firmata, però la calligrafia la conosco… ( tutti ridono )

Che … un’essere che abbia questo amore deve essere felice di averlo, perchè questo amore veramente santifica la vita, che ti importa se quello non risponde?
L’interessante è che tu lo ami. Quindi il volere che l’altro riami è già una forma di egoismo, non bisogna forzare questo, bisogna veramente essere quieti, non rassegnati ma … capaci di accettazione di quello che è, felicità dell’accettazione di ciò che è, e quindi non pretendere nulla oltre quello che l’altro liberamente può dare, e non esercitare seduzioni, persuasioni, eccetera…. perché tutto questo significa rovinare questo che qui si presenta come un grande amore.
Allora possiamo aggiungere: se veramente l’amore raggiunge questa impersonalità, questa potenza di dedizione, è impossibile che l’altro non ami; ci saranno degli ostacoli, dei limiti… e lì però bisogna fare i conti col Karma, perché il Karma é molto importante, ci sono delle linee che… però quando c’è questa dedizione si può dire che lo spirito dell’uomo opera in una zona in cui il Karma viene dominato da forze nuove, da forze dell’Arcangelo del Tempo, per cui anche l’amore più impossibile, se vissuto nella sfera del Graal, si realizza: soltanto, bisogna arrivare a quel grado, e poi a quel grado cambiano le prospettive.

E qui mi trovo altre,  molte altre domande, speriamo di non essere atteso fuori da coloro a cui non ho risposto che mi chiedono conto. Comunque… molte domande, molto onore (tutti ridono).

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CONFERENZA DI MASSIMO SCALIGERO DEL 9 DICEMBRE 1978 – DOMANDA 4

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09.12.78 – Domanda 4

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Ci sono delle domande che mi metto davanti per rispondere ogni volta… e poi non ci arrivo perchè ci sono altre domande che sono più urgenti… e qui trovo una domanda abbastanza importante che dice:

Può essere intesa come tradimento la mancanza di fiducia nel Christo che dona Se stesso in perenne sacrificio affinchè l’ uomo possa manifestare il vero amore e la vera libertà?

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Questo pensiero… eh… bisogna veramente … renderlo, reificarlo… perché sembra un pensiero molto mistico ma è terribilmente, anche questo, realistico.
Perché il tradimento è il tradimento di Giuda, e il tradimento di Giuda è ben chiarito dalla Scienza dello Spirito perché è il fatto che ad Arimane gli è stato lasciato un certo potere che è necessario fino al momento del Golgotha, ed è necessario perché  Giuda possa tradire…

Ricordate la tentazione… di Arimane… di convertire le pietre in pani… Eh… lì sì, c’era un mistero profondo perché la pietra tramutata in pane è un fatto, che è equivalente al fatto che il pane che viene dal cielo, il pane viene dal sole, il pane viene dalla natura sovrasensibile poi entra nella natura sensibile e diventa qualcosa necessario al nutrimento, e… però poi entra in una sfera in cui è dominato da Arimane.
Perché … la risposta del Christo è questa : << Non si vive di solo pane >>.
Perché chi vive di solo pane già ha trasformato in valore pietra, ossia danaro:
pietra vuol dire minerale, il minerale é il metallo, e il metallo sono i trenta danari con cui Giuda ha tradito.
Quando il pane entra in quella sfera e vale solo per quella sfera… e… chi vive solo di quel pane e già sta nella sfera di Arimane.
E’ lì che si perpetra il tradimento, è possibile il tradimento, perchè Giuda era un economista.

Pensate che Maitre Philippe disse che Giuda era il più evoluto dei discepoli perché era il più intellettuale, essendo il più intellettuale era anche il più dialettico e il più a contatto con la realtà arimanica e teneva la cassa.
Dinanzi a questo potere di Arimane, quando il Christo fonda l’ Eucaristia, restituisce al pane il vero valore, il pane come cibo del cielo, come cibo in cui c’è la potenza del sole, in cui c’è la sua forza originaria da ricordare, quindi chi si ciba di quel pane non si ciba di solo pane ma si ciba anche del Christo, e questa è l’ Eucaristia.
E aggiunge : << Fate questo in memoria di Me >>. Il che vuol dire…. “Questo vi ricorda tutto il processo da Saturno, Sole, Luna, Terra…. per cui alla fine sulla terra nasce il grano che vi dà il pane….”

E guardate adesso l’amico Leopoldo che ci fa quella domanda… Perché quel tradimento Giuda l’ha scontato, e Giuda è stato perdonato, però il tradimento continua, perchè là dove l’uomo è messo in condizioni di vivere di solo pane – ossia di organizzare una civiltà che è fondata solo sul valore economico e il cui massimo problema è economico, il cui massimo tema è il danaro, il valore, e si arriva alla preoccupazione quotidiana di questo danaro, di questo pane – è stato creato un processo tale che in tutti i popoli del mondo la potenza più drammatica che domina l’uomo è proprio questo dramma del sopravvivere, di avere il pane quotidiano.

Il pane quotidiano significa il posto, il danaro, la casa… E il fatto che con la scusa di salvare l’uomo dai poteri autoritari lo si riporta – lo rappresento dal capitale, dal salario – lo si riporta a dipendere da un processo economico che è il più sottile… e questo significa… tradire l’uomo, è il nuovo tradimento che veramente affligge l’uomo, perché il tradimento é quotidiano: e voi potete seguire la Scienza dello Spirito ma se ad un certo punto avete tutto il giorno una preoccupazione di danaro, oppure di perdita di un bene fisico, eccetera… e questo ha una forza… e  veramente può influire su tutta l’anima.
Quindi il rimedio è, come fu allora, il rimedio è lo stesso.
Perchè per neutralizzare il potere di Giuda, quindi il potere del pane che diventa pietra, il Christo istituisce l’ Eucaristia ma completa questo con la potenza della Pentecoste.
Il processo è lo stesso: ancora una volta noi dobbiamo ritrovare la forza in un potere che è all’origine, e che è ritornato sulla terra, ha seguito con la terra, e che noi abbiamo il dovere di ritrovare nell’intimo nostro.

La Pentecoste fu una forza che investì i discepoli dal di fuori, erano degli esseri che avevano meritato questo perchè avevano molto sofferto, erano stati fedeli al Christo.
La Pentecoste oggi si riaffaccia in un altro modo, come processo interiore, come possibilità di aprirsi al principio del Logos, dall’interno dell’anima, e questa è la via della Rosacroce, è la via dello Spirito Santo, è la via di Michele, quindi eè la via del vero Amore e quindi della Libertà.

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CONFERENZA DI MASSIMO SCALIGERO DEL 9 DICEMBRE 1978 – DOMANDA 3

Cristo tra gli apostoli

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09.12.78 – Domanda 3

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Dopo la resurrezione Gesù disse agli Apostoli : “Ricevete lo Spirito Santo.
A chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi li riterrete saranno ritenuti.”

Giovanni 20:23

Chi ha oggi il potere di rimettere i peccati ?

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Sempre loro, coloro che hanno lo Spirito Santo, soltanto che..

Questa e’ una domanda abbastanza interessante, che ci dà la maniera di chiarire questo:
che tutto questo non esige pubblicità, quindi chi ha questo potere…. non e’ che si possa dire: “Ah ! Andate da quello che ve rimette i peccati !”

Ci sono esseri che sono infelici se non si sa che sono loro che hanno fatto qualcosa di bello, di prodigioso, che hanno guarito; ho saputo giorni fa che un certo personaggio ha telefonato a casa di una famiglia dicendo: “Mandatemi subito quel malato perché in questo momento c’ho una carica di forza !!
Voleva approfittare…  si sentiva in forma e quindi voleva dire: fatemi … vedere

Eh, ci sono questi guaritori…  guardate che qui non facciamo critica a nessuno perche’ in questo mondo dallo zero e dal sottozero fino all’infinito elevato, il piu’ elevato, c’e’ posto per tutti e tutte le vie sono le vie del Signore e se uno si trova a quel livello si vede che ne ha bisogno.
Ritenere i peccati e liberare dai peccati.

Intanto questa e’ una operazione che il Dottore propone come un atto personale,
con un rapporto personale col Christo, naturalmente sono quegli insegnamenti che noi li diciamo cosi’… tra amici,  ma si tratta di un contenuto cosi’ sacro e così delicato che bisogna accoglierlo veramente con un senso di venerazione, perchè il Dottore dice che c’è un rapporto con il Christo che ciascuno di noi può realizzare, e che è talmente profondo e intimo, che l’uomo può chiedere la remissione dei propri peccati e avere anche la certezza che questo avviene.

Questo è il principio, perche’ un essere che sia capace di questo, che giunga a questo, comincia a essere un aiutatore degli altri, perche’ da’ modo agli altri di cominciare ad avere la stessa fiducia, la stessa forza del rapporto col Christo.
Con questo non e’ che abbiamo risposto alla domanda, perché la domanda vuol sapere: ci sono degli esseri …?

Certo, ma sono sempre quelli che hanno il potere dello Spirito Santo, e allora però insistiamo nel dire: ma non sono degli esseri di cui troverete l’indirizzo sulla Guida Monaci,
o sull’elenco telefonico; sono degli esseri che incontrerete unicamente se è scritto che voi dobbiate incontrarli, ossia se la buona volontà vostra e il riconoscimento da parte di questi maestri porta al fatto che li incontriate.

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CONFERENZA DI MASSIMO SCALIGERO DEL 9 DICEMBRE 1978 – DOMANDA 2

Alba su mare -

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09.12.78 – Domanda 2

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Qual’è la forza che durante la veglia ci imprigiona nel corpo fisico e al risveglio ce lo fa ritrovare ?

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Chi è che s’allontana dal corpo fisico ?
E’ l’Io e il corpo astrale.
Il Dottore dice : << Se ne vanno via perfidamente >>.
E questo perfidamente ha per anni destato problematismo di interpretazione. E perché ?
Quel perfidamente che dice il Dottore è un sottilissimo umorismo, un meraviglioso umorismo che è persino un aiuto per capire cosa vuole dire, perché quell’abbandono è apparente e ancora non ci sono le forze dell’ Io o dell’astrale capace di avere il vero rapporto con quel fisico e quindi l’uomo abita un astrale che gli è stato costruito, gli è stato regalato, vogliamo dirla… ? Gli è stato prestato. Il corpo eterico prestatissimo, il corpo fisico poi eh… e quindi lui dovrà fare  un lavoro di…. per millenni dovremmo fare ancora questo, dobbiamo tornare qui, perché tutto questo lo dobbiamo ripercorrere con le forze del pensiero.

Per ora il pensiero sta nella testa ma poi dovrà fare un lavoro di profondità e allora questo corpo fisico ed eterico non ha bisogno di lasciarli perché li lascia temporaneamente per fare un rifornimento di conoscenza, perché il corpo eterico e il corpo fisico hanno veramente bisogno d’ essere lasciati in pace, come una moglie che dice : << Oh menomale che lui se ne và, cosi’ posso fare qualcosa in pace in casa >>.
Eh, sono delle mogli molto affettuose veramente che hanno bisogno che lui se ne vada perché… e lui perfidamente se ne va e va magari a giocare a bigliardo,
oppure…  eh… beh.. niente… se va, no, volevo dire che se va in un ambiente dove si accorge che non ci sono antroposofi si beve un doppio wysky tanto somiglia all’acqua, però l’amico a cui volevo dire questo non c’è sennò eh, quando torna… con la scusa di andare al matrimonio degli amici, eccetera…
Beh, comunque, allora ritorniamo al punto.

E’ il ricordo,
E’ la potenza del ricordo della continuità dell’opera cosciente che noi compiamo nello stato  di veglia.
Il giorno in cui noi scopriremo che cosa è il ricordo, che cosa è la memoria,  allora sapremo che  la chiave di tutto è che la memoria spirituale, il ricordo di ciò che più alto abbiamo conquistato, ritorna.
Quando voi fate la concentrazione non è che voi attingete a un qualcosa che avete imparato, voi attingente a un livello che avete raggiunto, e certe volte è difficile ritrovarlo però lo ritrovate con potenza di memoria.
Ma non è che in quel momento cercate di ricordare quello, perché la memoria non è ripetizione di qualcosa che già esiste, è ricreazione, è riproduzione,
quindi per esempio la psicologia su questo piano veramente è molto bambina, capisce ben poco, perchè si tratta di sperimentarle queste cose.

Come noi abbiamo una percezione del mondo fisico e poi una rappresentazione,
alla stessa maniera noi abbiamo percezione interiore e immagine che sorge come ricordo,come memoria; quanto più questa percezione è sottile e giunge in una zona pura dell’anima tanto più noi ricordiamo forze intuitive,ricordiamo doveri interiori, ricordiamo veramente quello che ci aiuta a essere migliori, perchè il punto debole è la dimenticanza dei momenti in cui noi abbiamo preso delle decisioni superiori, dopo ce ne dimentichiamo oppure noi ricordiamo astrattamente ma non abbiamo quella potenza, che è la potenza della memoria, è la vera memoria.

Che cos’è che crea la continuità della coscienza? E’ la memoria, il ricordo, e se voi guardate è tutto un ricordo, il corpo eterico è un corpo di memoria, e facciamo un’equivalenza: è un corpo tessuto di tempo ed è un tempo sintesi, non è il tempo diluito da noi mediante la visione sensibile; è il tempo autentico, il tempo autentico è il mondo eterico ma è il mondo in cui c’e’ tutto.
Infatti ricordo quella esperienza che vi viene.. anche la psicologia sperimentale di un tempo ricordava questo che quando uno attraversa un pericolo di vita e sta veramente per morire c’è un distacco del corpo eterico e si presenta davanti alla visione dell’Io, per cui in un attimo uno vede tutta la propria vita, in una sintesi c’è tutto.
Chi ha avuto questa esperienza rimane sbalordito dal fatto che in questa visione di pochi attimi ci sono tutti i particolari, c’è tutta la vita ed è un tessuto di memoria, è un tessuto di tempo, e questa è la forza che noi possiamo anche chiamare continuità della coscienza, è questo che ci fa svegliare e congiunge la vita di veglia del giorno precedente con la vita successiva attraverso quella pausa in cui c’è un continuum che appartiene al corpo eterico.

Quindi quello perfidamente se ne va però il corpo eterico è quello che continua a mantenere il rapporto di memoria di cui si serve immediatamente l’Io e l’astrale ritornando
e nel primo ritorno c’è l’immagine… ci sono impressioni spirituali che sorgono come sogni, dopodichè si rientra nel corpo fisico, e questo risveglio è interessantissimo perchè ci sono degli esseri che devono fare una gran fatica per ritornare bene nel corpo, altri che invece  entrano e sono subito svegli.

Comunque anche per questa domanda vedremo di dire qualche altra cosa.

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CONFERENZA DI MASSIMO SCALIGERO DEL 9 DICEMBRE 1978 – DOMANDA 1

Madre Teresa fra i lebbrosi

09.12.78-Domanda 1

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Cominciamo con la domanda più realistica, tanto col termine realismo si può intendere tutto.
“Ci sono i pazzi, ci sono gli esseri deformi, perchè ci fa tanta paura avvicinarli ?
La anormalità fisica o psichica fa orrore?”

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Anche il lebbroso fa orrore, epperò S.Francesco lo abbracciò, e lo baciò, e lo guarì, e Madre Teresa di Calcutta fece sbalordire il capo dei buddhisti, gli fece venire un colpo quando si accorse che un essere umano era capace di fare qualcosa che da secoli nessuno di loro era stato capace di fare: di avvicinare un lebbroso e di abbracciarlo, prenderlo in braccio e portarlo in un letto.

Il capo dei buddhisti era certemente un uomo saggio, riflettè a lungo su questo e allora capì che in quella donna c’era una forza che loro non conoscevano, perchè loro sentivano orrore del lebbroso.

E’ un orrore giustificato, perchè così è la natura umana, però ci sono degli esseri che oltre l’apparire fisico riescono a vedere il Logos, l’Atman, il Christo, chiamatelo come volete;  perchè alcuni possono essere persuasi, che anche in un assassino, in un criminale, in un cinico c’è il Christo, e ne sono persuasi, però all’atto pratico sentono orrore, perchè? Perché il pensiero è giusto ma non è diventato una forza, il pensiero è giusto ma non è diventato sentimento potente, non è  diventato potenza di volontà, quindi è un giusto pensiero, è il principio, si comincia così, però, perchè quel pensiero giusto corrisponda ad una realtà, ad una verità bisogna che divenga una forza.
Eh, noi cerchiamo di fare questo con la concentrazione, e allora non è che… noi possiamo anche dominare noi stessi, l’orrore e occuparci – e questo è gia’ meritevole, meritorio anzi, va benissimo – però ci costa, dobbiamo veramente fare sforzo su noi stessi, però quando non ci costa e finalmente riusciamo a farlo con gioia allora abbiamo vinto, però questa domanda io la trovo molto interessante, perché?
Immaginiamo una madre che senta orrore del pazzo, oppure dell’anormale fisico, e che abbia un figlio che è un anormale fisico, allora pensate voi che la madre senta orrore? No!! Quello diventerà l’essere più amato. E questa è la chiave. Perchè riesce in quell’essere a vedere qualcosa oltre il fisico ma questo è un rapporto che alla fine si dovrà avere con tutti gli esseri.

Una madre il cui figlio divenga lebbroso.. ma quella lo abbraccerà, cercherà di prendersela lei la lebbra, per togliergliela al figlio, e la via è questa. Soltanto che il potere della madre viene da una forza ancestrale, e bisogna scoprirlo questo, essere anche abbastanza realistici. Eh, ho cominciato col dire :” questo è realismo” perché se voi vedete la vita degli orsi, la madre degli orsacchiotti è capace di tale abnegazione che supera la madre umana.
Quindi siamo sul piano della natura ma c’è il principio giusto, si tratta questo principio di averlo in forma cosciente, educarlo, e fino a conquistare questo potere di superare l’orrore di un essere deforme.
E poi io son sicuro che chi ha praticato la scienza dello spirito e che tuttavia sia ancora in quello stato di repugnanza e abbia invece educato molto sè stesso alla comunione con delle forze originarie dell’anima e sia messo in un ambiente in cui ha da fare con deformi o pazzi, eccetera: ebbene, vi posso assicurare che superato il primo momento riuscirà a far  funzionare quelle forze, deve semplicemente superare un diaframma che appartiene alla sua natura e che è giustificato, e un minimo di buona volontà farà irrompere delle forze d’amore e se lui è capace di queste forze d’amore gliene verranno raddoppiate e tali che possono anche diventare forze guaritrici.

Ecco, siccome ho visto una domanda che può richiamare questa, poi ci ritorneremo.

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Massimo Scaligero

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Cominciamo oggi la pubblicazione di una serie di conferenze ed incontri inediti sul web di Massimo Scaligero.
Delle domande e risposte pubblicate, troverete anche le nostre trascrizioni letterali del parlato. Tali conferenze audio girano da anni tra discepoli ed estimatori di Massimo Scaligero e ringraziamo di cuore chi ce le ha fornite.

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