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Qual’è la forza che durante la veglia ci imprigiona nel corpo fisico e al risveglio ce lo fa ritrovare ?
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Chi è che s’allontana dal corpo fisico ?
E’ l’Io e il corpo astrale.
Il Dottore dice : << Se ne vanno via perfidamente >>.
E questo perfidamente ha per anni destato problematismo di interpretazione. E perché ?
Quel perfidamente che dice il Dottore è un sottilissimo umorismo, un meraviglioso umorismo che è persino un aiuto per capire cosa vuole dire, perché quell’abbandono è apparente e ancora non ci sono le forze dell’ Io o dell’astrale capace di avere il vero rapporto con quel fisico e quindi l’uomo abita un astrale che gli è stato costruito, gli è stato regalato, vogliamo dirla… ? Gli è stato prestato. Il corpo eterico prestatissimo, il corpo fisico poi eh… e quindi lui dovrà fare un lavoro di…. per millenni dovremmo fare ancora questo, dobbiamo tornare qui, perché tutto questo lo dobbiamo ripercorrere con le forze del pensiero.
Per ora il pensiero sta nella testa ma poi dovrà fare un lavoro di profondità e allora questo corpo fisico ed eterico non ha bisogno di lasciarli perché li lascia temporaneamente per fare un rifornimento di conoscenza, perché il corpo eterico e il corpo fisico hanno veramente bisogno d’ essere lasciati in pace, come una moglie che dice : << Oh menomale che lui se ne và, cosi’ posso fare qualcosa in pace in casa >>.
Eh, sono delle mogli molto affettuose veramente che hanno bisogno che lui se ne vada perché… e lui perfidamente se ne va e va magari a giocare a bigliardo,
oppure… eh… beh.. niente… se va, no, volevo dire che se va in un ambiente dove si accorge che non ci sono antroposofi si beve un doppio wysky tanto somiglia all’acqua, però l’amico a cui volevo dire questo non c’è sennò eh, quando torna… con la scusa di andare al matrimonio degli amici, eccetera…
Beh, comunque, allora ritorniamo al punto.
E’ il ricordo,
E’ la potenza del ricordo della continuità dell’opera cosciente che noi compiamo nello stato di veglia.
Il giorno in cui noi scopriremo che cosa è il ricordo, che cosa è la memoria, allora sapremo che la chiave di tutto è che la memoria spirituale, il ricordo di ciò che più alto abbiamo conquistato, ritorna.
Quando voi fate la concentrazione non è che voi attingete a un qualcosa che avete imparato, voi attingente a un livello che avete raggiunto, e certe volte è difficile ritrovarlo però lo ritrovate con potenza di memoria.
Ma non è che in quel momento cercate di ricordare quello, perché la memoria non è ripetizione di qualcosa che già esiste, è ricreazione, è riproduzione,
quindi per esempio la psicologia su questo piano veramente è molto bambina, capisce ben poco, perchè si tratta di sperimentarle queste cose.
Come noi abbiamo una percezione del mondo fisico e poi una rappresentazione,
alla stessa maniera noi abbiamo percezione interiore e immagine che sorge come ricordo,come memoria; quanto più questa percezione è sottile e giunge in una zona pura dell’anima tanto più noi ricordiamo forze intuitive,ricordiamo doveri interiori, ricordiamo veramente quello che ci aiuta a essere migliori, perchè il punto debole è la dimenticanza dei momenti in cui noi abbiamo preso delle decisioni superiori, dopo ce ne dimentichiamo oppure noi ricordiamo astrattamente ma non abbiamo quella potenza, che è la potenza della memoria, è la vera memoria.
Che cos’è che crea la continuità della coscienza? E’ la memoria, il ricordo, e se voi guardate è tutto un ricordo, il corpo eterico è un corpo di memoria, e facciamo un’equivalenza: è un corpo tessuto di tempo ed è un tempo sintesi, non è il tempo diluito da noi mediante la visione sensibile; è il tempo autentico, il tempo autentico è il mondo eterico ma è il mondo in cui c’e’ tutto.
Infatti ricordo quella esperienza che vi viene.. anche la psicologia sperimentale di un tempo ricordava questo che quando uno attraversa un pericolo di vita e sta veramente per morire c’è un distacco del corpo eterico e si presenta davanti alla visione dell’Io, per cui in un attimo uno vede tutta la propria vita, in una sintesi c’è tutto.
Chi ha avuto questa esperienza rimane sbalordito dal fatto che in questa visione di pochi attimi ci sono tutti i particolari, c’è tutta la vita ed è un tessuto di memoria, è un tessuto di tempo, e questa è la forza che noi possiamo anche chiamare continuità della coscienza, è questo che ci fa svegliare e congiunge la vita di veglia del giorno precedente con la vita successiva attraverso quella pausa in cui c’è un continuum che appartiene al corpo eterico.
Quindi quello perfidamente se ne va però il corpo eterico è quello che continua a mantenere il rapporto di memoria di cui si serve immediatamente l’Io e l’astrale ritornando
e nel primo ritorno c’è l’immagine… ci sono impressioni spirituali che sorgono come sogni, dopodichè si rientra nel corpo fisico, e questo risveglio è interessantissimo perchè ci sono degli esseri che devono fare una gran fatica per ritornare bene nel corpo, altri che invece entrano e sono subito svegli.
Comunque anche per questa domanda vedremo di dire qualche altra cosa.


Il nostro tecnico del suono, ma non solo del suono, Naitsirc, che cura anche le trascrizioni, ha ottimizzato l’audio di queste registrazioni, tenendo anche conto del suggerimento di Maurizio Barut.
Grazie!
Infinitamente GRAZIE! Il lavoro che fate ha un valore inestimabile.
Benvenuto Indigesto.
Il riscontro positivo ed entusiasta e’ per noi incoraggiamento e motivazione. Grazie.
Ecco, magnifico, questa è la voce più verace, grazie a voi.
Ma grazie anche a te per l’osservazione.