POESIA

SACRO RITO DEL SOLE D’OCCIDENTE

 fk

*

NEL CIELO UNA CORONA ATTENDE LA VITTORIA.

E MILLE ALTRE NE ATTENDE.

E INFINITE ALTRE NE CHIEDE.

NEL PERENNE IMPEGNO DEL RICONSACRARE QUANTO CONTINUAMENTE NELL’ADE SI CORROMPE.

MOLTITUDINI DI ANIME ACCOLGONO MOSTRI NEL PENSIERO

E DI ESSI VESTONO LE ESSENZE RICOPRENDOSI DI PIAGHE.

DISEGNANDO FORME DI POTENZA CHE ABITANO GLI EVENTI

E NE PLASMANO L’INTERNO SUSSURRARE DI FOLLIA.

IL VUOTO ACCAVALLARSI DI CONCETTI RITENUTI MORALI

E’ PRONUNZIATO NELLA MENTE DEGLI SPROFONDATI

COME CONSAPEVOLE MENZOGNA

DESIDERANDO REALIZZARE EVIDENTI E SPERIMENTATE

BRAME DI POTENZA CONSIDERATE INVIOLABILI ED ETERNE.

SCELGONO COSCIENTEMENTE IL MALE CONSIDERANDOLO UNICA REALTA’.

UNICA VERITA’.

UNICA FORZA SOLA.

LO SCELGONO POICHE’ GLI APPARE COME LA FONTE DI POTENZA CHE DOMINA IL REALE.

MANCA IL PARAGONE CHE POSSA FAR CONDANNARE IL MALE.

MANCA IL BENE ALLA CUI LUCE RIFIUTARE CIO’ CHE GLI SI OPPONE.

MANCA IL CIELO DA CUI POTER SCRUTARE GLI ABISSI DA EVITARE.

TUTTO IL CONCEPIBILE E’ CENERE CHE IL MALE RIVESTE DI FOLLIA.

IL MALE AGISCE DA BEN OLTRE L’UMANO.

EMERGE DAGLI ABISSI IN CUI NELLA POTENZA DISEGNA LE SUE TRAME SUBUMANE.

E SOLO DAL SOVRUMANO UNA FOLGORE PUO’ SORGERE CHE POSSA RISANARLO.

MA LONTANA E INACCESSIBILE E’ LA FONTE DA CUI TALE FOLGORE PUO’ SORGERE.

IL SENTIRE FISICIZZATO MUOVE SOLO FANTASMI TRATTI DALLA CORPOREITA’

IN CUI LA VOLONTA’ SOLLECITATA SPROFONDA FRA LE ENERGIE DELL’ETERNO NEGARE.

MA OLTRE IL PARLOTTIO PERENNE DELLA RAZIONALITA’ :

OLTRE L’IMMANE FRANTUMARSI DEL DISQUISIRE RAGIONANDO SENZA VIGORE:

NUDO E SOLITARIO RESTA IL PENSARE.

SUA E’ LA POTENZA LATENTE DELLA RESURREZIONE.

SUA LA POTESTA’ DELLA FOLGORE CHE LAVA E CHE REDIME.

UN PENSARE CHE QUALE ATTO DEL SILENZIO

POSSA SFIORARE IL SOVRUMANO MENTRE NE VIVE GLI ATTIMI FULGUREI

CHE SOLTANTO ALLORA NELLA VOLONTA’ RICONSACRATA

ACCENDONO NEL PROPRIO SLANCIO APICI DIVINI DEL SENTIRE.

RITO DELL’IDEA QUALE ASCESI DEL PENSIERO

CHE E’ L’UNICA REALE VIVENTE VIA DI RESURREZIONE

CHE L’UMANO INCATENATO –LIBERANDOSI- PERCORRE.

UN VALORE SI TRAE DAL CONTEMPLARE UN PENSIERO COSTRUITO PER POTERSI IMMERGERE NEL RIASSUMERNE IL RICORDO.

UN VALORE PERCEPIBILE SOLO A POSTERIORI LUNGO LE VIE DEL TEMPO.

UN VALORE CHE E’ IL METRO UNICO DEL BENE

E LA SUA FONTE VIVENTE.

IL SORGERE DELLA SOVRUMANITA’ IN UOMO.

L’UNICA.

LA SOLA.

LA PERENNE.

FUOCO DEL SOLE SACRO D’OCCIDENTE.

FUOCO DEL LOGOS.

E SUA RESURREZIONE.

NEI CIELI DELLA FOLGORE E NEL CUORE.

NELL’ULTIMA FRONTIERA DEL PENSARE.

 

HELIOS FK AZIONE SOLARE

 

 

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ARTE, La Poesia di FK AZIONE SOLARE, PASQUA, POESIA, SCIENZA DELLO SPIRITO

INGRESSO A GERUSALEMME

Giotto-Entry_into_Jerusalem_

Quando nell’ultima settimana
venne a Gerusalemme,
gli osanna gli risuonavano incontro,
dietro gli si affrettavano con rami.

Ma poi, giorni sempre più foschi e crudeli
da non raggiungere i cuori con l’amore,
i sopraccigli corrugati a sprezzo,
ed ecco l’epilogo, la fine.

Con tutta la loro pesantezza di piombo
i cieli si coricarono sui cortili.
I farisei cercavano le prove
strisciandogli dinanzi come volpi.

E dalle cupe forze del tempio
fu dato in giudizio alla feccia,
e lo maledirono con quell’ardore
di quando prima lo esaltavano.

La folla, là d’intorno,
spiava dai portoni,
s’accalcava in attesa dell’esito
sospinta e risospinta.

E un bisbiglio si propagò lì vicino
e dicerie da molte parti.

E la fuga in Egitto e l’infanzia
già ricordavano come un sogno.

Ricordavano il pendio maestoso
del deserto e quel dirupo
da dove satana l’aveva tentato
con una potestà universale .

E il banchetto di nozze a Cana,
e la tavola attonita del miracolo,
e il mare su cui nella nebbia,
come su terra, era andato alla barca.

E l’affollarsi dei poveri nella capanna,
e la discesa con la candela nel sotterraneo
che a un tratto s’era spenta atterrita
quando il re suscitato si levò…

(B. P. )

ARTE, PASQUA, POESIA

SE CI FOSSE UN UOMO

 


SE CI FOSSE UN UOMO

.

Se ci fosse un uomo
un uomo nuovo e forte
forte nel guardare sorridente
la sua oscura realtà del presente.

Se ci fosse un uomo
forte di una tendenza senza nome
se non quella di umana elevazione
forte come una vita che é in attesa
di una rinascita improvvisa.
Se ci fosse un uomo
generoso e forte
forte nel gestire ciò che ha intorno
senza intaccare il suo equilibrio interno
forte nell’odiare l’arroganza
di chi esibisce una falsa coscienza
forte nel custodire con impegno
la parte più viva del suo sogno
se ci fosse un uomo.

Questo nostro mondo ormai è impazzito
e diventa sempre più volgare
popolato da un assurdo mito
che è il potere.

Questo nostro mondo è avido e incapace
sempre in corsa e sempre più infelice
popolato da un bisogno estremo
e da una smania vuota che sarebbe vita
se ci fosse un uomo…

Allora si potrebbe immaginare
un umanesimo nuovo
con la speranza di veder morire
questo nostro medioevo.
Col desiderio
che in una terra sconosciuta
ci sia di nuovo l’uomo
al centro della vita.

Allora si potrebbe immaginare
un neo rinascimento
un individuo tutto da inventare
in continuo movimento.

Con la certezza
che in un futuro non lontano
al centro della vita
ci sia di nuovo l’uomo.

Un uomo affascinato
da uno spazio vuoto
che va ancora popolato.

Popolato da corpi e da anime gioiose
che sanno entrare di slancio
nel cuore delle cose.

Popolato di fervore
e di gente innamorata
ma che crede all’amore
come una cosa concreta.

Popolato da un uomo
che ha scelto il suo cammino
senza gesti clamorosi
per sentirsi qualcuno.

Popolato da chi vive
senza alcuna ipocrisia
col rispetto di se stesso
e della propria pulizia.

Uno spazio vuoto
che va ancora popolato.

Popolato da un uomo talmente vero
che non ha la presunzione
di abbracciare il mondo intero.

Popolato da chi crede
nell’ individualismo
ma combatte con forza
qualsiasi forma di egoismo.

Popolato da chi odia il potere
e i suoi eccessi
ma che apprezza
un potere esercitato su se stessi.

Popolato da chi ignora
il passato e il futuro
e che inizia la sua storia
dal punto zero.

Uno spazio vuoto
che va ancora popolato.

Popolato da chi é certo
che la donna e l’uomo
siano il grande motore
del cammino umano.

Popolato da un bisogno
che diventa l’espressione
di un gran senso religioso
ma non di religione.

Popolato da chi crede
in una fede sconosciuta
dov’é la morte che scompare
quando appare la vita.

Popolato da un uomo
cui non basta il crocefisso
ma che cerca di trovare
un Dio dentro se stesso.

.

(Giorgio Gaber)

MUSICA, POESIA

TENERE INSIEME LE COSE

Tenere insieme le cose

Tenere insieme le cose

In un campo
io sono l’assenza
di campo.
Questo è
sempre opportuno.
Dovunque sono
io sono ciò che manca.

Quando cammino
divido l’aria
e sempre
l’aria si fa avanti
per riempire gli spazi
che il mio corpo occupava.

Tutti abbiamo delle ragioni
per muoverci
io mi muovo
per tenere assieme le cose.

(Mark Strand)

ARTE, POESIA

EMANUELE (di V. S. SOLOV’ËV)

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Emanuele


Nell’ombra dei secoli si è ormai dileguata
quella notte in cui, stanca di male e di affanno,
la terra posò nelle braccia del cielo, e nel silenzio nacque
Dio-è-con-noi.

Molte cose oggi non sono, che erano possibili ieri:
i re più non scrutano il cielo,
e i pastori non ascoltano nel deserto
come gli angeli parlino del Signore.

Ma ciò che di eterno in quella notte fu rivelato
non può essere ormai più corrotto dal tempo;
e il Verbo nato in quell’evo remoto, sotto a una greppia,
ti rinasce nuovo nell’anima.

Sì – Dio è con noi: ma non già sotto l’azzurro padiglione,
non al di là dei confini dei mondi innumerevoli,
non nel perfido fuoco, e non nel fiato delle tempeste,
non chiuso nella sopita memoria dei secoli.

È qui Egli, adesso; e tra l’effimera vanità,
nel torrente torbido delle ansie della vita, tu possiedi
un segreto onnigioioso: – impotente è il male,
e eterni noi siamo: Dio è con noi.

 

ARTE, POESIA, SCIENZA DELLO SPIRITO, VLADIMIR SERGEEVIČ SOLOV’ËV

AURORA CHE PIETRE ERRANTI DISSOLVE

AURORA

MORTI NEL GELIDO LAMENTO

STANNO AMMASSATI

E REPLICANO –INUMANI- IL DISPREZZO CHE LI MOSSE.

 

VISSERO NELLA SUPERBIA DEL SANGUE E DELLA CARNE

E OLTREPASSATA LA SOGLIA DELLA MORTE

NON EBBERO ALTRA EVIDENZA DA POTER SEGUIRE.

 

ASSORTI NELL’UNICO PENSIERO CHE EBBERO LE CARNI DI CUI FURONO SCHIAVI :

IMMERSI NEL MALEDIRE

OSSERVANO DISTANTI L’AGIRE DEI VIVENTI.

 

LE LORO TOMBE SONO ALTARI DI IMPASSIBILE FURORE

MASSE DI GELO E DI VERGOGNA ISPESSISCONO I LAMENTI

NEL SEMPRE PIU’ DISUMANO GIUDICARE.

 

MORTI SOLO A META’ POICHE’ VISSERO D’ABISSO

ORA NULLA LI PUO’ SCALDARE AL DI FUORI DELLA FOLGORE SUPREMA.

UNO SGUARDO LAMPEGGIANTE CHE LI ESPONGA AL GIUDIZIO DEI CELESTI.

 

NON POSSONO MORIRE POICHE’ VISSERO A META’

NEL SANGUE DELLA CARNE ADORATA COME SE FOSSE IL DIO.

NELLE PROFONDITA’ DEL GELO CHE TUTTO RESPINGE E ODIA.

 

L’ENTE DEL NEGARE ASSORBE OGNI RESIDUA FORZA

E TUTTO QUANTO SI SPESE QUALE VIGORE UMANO

NACQUE DAL MALEDIRE.

 

ACIDI E SILENZIOSI AMMORBANO DI GELO L’ARIA CHE LI CIRCONDA.

AFFOLLANO UNA TERRA CHE  STRENUAMENTE LI RIFIUTA

MA CHE SANNO DI NON POTER LASCIARE.

 

IL PESO E’ UNA FERITA CHE A LORO PIACQUE INFLIGGERE

E CHE ORA LI TORMENTA POICHE’ NON LI LASCIA LIBERI

E CHE ANZI LI COMPRIME NEL NULLA INAMOVIBILE.

 

FINANCHE LE TRAPIANTATE ROSE REALI : GIACCIONO IMMERSE NEL CALCARE

PREDA DELL’OMBRA IMMENSA E DELL’IMMANE PESO

CHE GLI OCCHI FISICI NON POSSONO VEDERE MA SOLO PRESENTIRE.

 

INFINE UN VIVENTE SGUARDO HA TRAPASSATO IL TUMULO.

HA SCOSSO QUELL’INFINITA RABBIA DEL MORIRE

HA OTTENUTO IL PALPITO DELLA FULGUREA FIAMMA

CHE NELL’IMMATERIALITA’ DISSOLVE E SANA.

 

UN ATTIMO DI FOLGORE HA INCRINATO IL PESO.

HA INTERROTTO IL DRAMMA DELL’INUTILITA’ CALCAREA.

UN PALPITO DI LUCE SI E’ ACCESO SULL’INFERNO

PERMETTENDONE IL DISSOLVERSI.

 

NELLO STUPORE STREMO : UN PALPITO DI MERAVIGLIA HA EGUAGLIATO IL TUONO.

CALORE HA PERCORSO I GELIDI SENTIERI

MENTRE VERITA’ ACCORREVA AD ANNIENTARE ESSENZE MINERALI

DI INAMOVIBILE MENZOGNA.

 

UN FUOCO LONTANISSIMO IMPONE LO STUPORE CHE INNESTA LA MERAVIGLIA.

 

POTENZA DELL’ACCENTRARE NEL SOVRUMANO

SVELLE IL DENSISSIMO COMPRIMERE

E SVELA IL VERO VOLTO DEL PENSARE CHE MAI VENNE NEPPURE CONCEPITO.

E MASSE MINERALI SGRETOLANO AL SUO COSPETTO.

 

TUONO FOLGORE E LAMPO INDICANO LE VIE DEL CUORE

CHE MAI EBBERO RICOMPENSA

MA CHE SONO L’UNICA MEDICINA NEL TEMPO ESTREMO DEL GIUDIZIO.

DINANZI ALL’ESSENZA VERA DEL REALE.

 

VERA FISIONOMIA DEL SOVRAMENTALE RESPIRO NEL SOLE ETERICO

LUNGO I SENTIERI DELL’IDEA CHE GIUNGE A CONTEMPLARE LA PROPRIA FORMA.

ATTRAVERSO UN VOLERE CHE NELL’IMMATERIALE PROTENDERE : CONSACRA.

E ARDE.

 

UNA SPERANZA INCRINA QUELLE OCCULTE PIETRE CHE BRAMARONO GLI ABISSI.

UNA LIEVITA’ ILLUMINA IL PESARE E LO TRAPASSA.

INTOCCABILE E INVINCIBILE  INDICA IL CALORE.

INDICA LE ALTEZZE.

 

IMPONE GLI ORIZZONTI CHE  -SACRI-  ORA RITORNANO VISIBILI.

 

ATTRAVERSO GLI INFINITI GRADI DI UNA LUCE CHE E’ IL SOLO FONDAMENTO.

 

ALL’UOMO AFFIDATA ED AL SUO ATTO DI ACUME.

CHE E’ ATTO DI FEDELTA’ IN IDEA.

 

 

HELIOS FK AZIONE SOLARE

 

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ARTE, La Poesia di FK AZIONE SOLARE, POESIA, SCIENZA DELLO SPIRITO

NEL CROGIOLO (di F. Di Lieto)

crogiolo

NEL CROGIOLO

Poiché la forma si degrada e varia
in corrotta materia, e la bellezza
tradisce col trascorrere degli anni,
e la mano ferisce se ripudia
l’oggetto di un amore alla sua fine,
per non patire queste immani offese,
ecco, mi rendo a una placata inerzia,
a una stasi privata di ogni pena,
libera da moventi di passione.
Dico al mio cuore: férmati, ho trovato
il momento sublime, il dolce attimo
in cui dolore e gioia, tempo e sangue
ghiacciano il loro fiume diventando
calmo diamante, equilibrata pace.
E la mia mente un silenzioso lago
con sereni vascelli di pensieri
all’ancoraggio, finalmente paghi
dei peripli incessanti, dell’ozioso
vagabondare che riporta il viaggio
sempre al suo punto di partenza. Ho spento
sulle mie tempie l’onda inesauribile
del recidivo fuoco cui si accendono
i desideri, e la mia fronte splende
viva di quieta luce, ormai dissolte
in me le inesaudibili speranze.
Ma non è questa la mia sorte, né
il segnato destino. Occorre scendere
nel vortice, saggiare la veemenza
del turbine, salvare la fugace
dolcezza, nonostante la tempesta
che spinge il mondo alla brutalità,
farsi scudo nel vento per la fiamma
che rischia di morire, e della musica
alta, vibrante, della interna voce,
facili ostaggi di un sentire muto,
rendersi testimoni. Consumare
nel rogo della vita ogni tessuto
del nostro corpo. È quanto ci richiede
l’invisibile essenza: di provare
cosa valiamo esposti ai reiterati
oltraggi, alla violenza degli eventi,
ai colpi inevitabili del male.
E quando finalmente il logorìo
avrà fatto di noi combusta cenere,
da smembrate parvenze allora, forse,
il primo fiato e la bontà paterna
ci chiameranno a esistere, saremo
infinita radianza, eterno seme.

.

Fulvio Di Lieto

***

www.larchetipo.com/1998/feb98/poesia.htm

L’Archetipo, febbraio 1998 – Poesia

Fulvio Di Lieto | Il sito ufficiale

ARTE, FULVIO DI LIETO, POESIA, SCIENZA DELLO SPIRITO

SE SMARRITA

notte sulla collina

Se smarrita l’immagine del sole
mi chiama dal profondo della vita,
sento che ignota l’onda del pensare
si rifrange nell’anima e s’invola:
non disperare: la più vera amata
è colei che nel ciel sempre ritrovi
mentre nel giorno un sonno t’affatica
in trame strane di perdute cose.

L’essenza che non può tradir tu cerchi
oltre vaghe penombre d’un sentire
che alimenta l’angoscia del suo farsi.

Cercala sol tornando a quell’altezza
ove limpida splende la sua gioia
d’essere vera oltre la morte e il fato.

Cercala nell’angelica orditura
che è il mistero sottile di ogni vita,
sciogliendo il senso della pena buia
che grava come peso della terra,
cuore di piombo sotto gola amara.

Qualcuno attende là sulla collina
vivendo amore in palpito di stella.

Soltanto se tu sai salire il colle,
se sai tendere l’ala sulla morte
di questo giorno senza luce amica,
tu puoi salvar del mondo il tuo segreto,
ineffabile dono del Divino
da consacrare alla vicina fiamma
vivente nel respiro alto dell’aura
che accende il giuoco della sua figura.

Sciogliti e vivi per recarle il dono
che il suo fato respinge per averlo,
che il suo sogno nel tuo sogno richiede
come sorgente di perenne vita
come un amore che non può tradire.

.

Massimo Scaligero

ARTE, POESIA, SCIENZA DELLO SPIRITO

FEDELTA’ (di Savitri)

la dea ignota

FEDELTA’

(La Dea ignota)

****************

Dimenticanza non temo
quando nel tempio ti rechi
e volente ritrovi la forza.
Da te amata per sempre,
riconosciuta ogni volta,
nei tuoi respiri di luce
io vivo.

Presso l’altare
da me nasci fedele
quando il pensiero
si libera e la volontà pure:
in unione volgiamo
a Gioia nuova infinita
che universi feconda.

( S. S. )

ARTE, PENSARE MASSIMO (poesie di Savitri), POESIA, SCIENZA DELLO SPIRITO

FRA LE ARMONIE RISORTE

 GIU 2013 FK 023 

MENTRE SI INNALZA IL PENSIERO NELLA  FIAMMA

SI LACERANO LE NEBBIE DELLA BESTIA CEREBRALE.

 

TENEBRA DISCETTANTE OVE SI CHIUDONO LE VIE DEI CIELI

E L’ORIZZONTE E’ CUPO DI MENZOGNA.

FRA I PIU’ RAFFINATI INTELLETTI MARCI.

 

NEBBIE DI SUPERBIA AVVOLGONO I PENSIERI

NEL GELO E NELL’OLTRAGGIO

CHE GIUDICA INCONSISTENTE IL CUORE

E L’INTELLETTO AUREO CHE IRRAGGIA LE ARMONIE.

 

NEBBIE DEL GRIGIORE INTELLETTIVO COLMO DI AUTOAPPREZZAMENTO

E RIGIDO DI CALCE.

POSSENTE OTTUSITA’ EMANATA DA CIO’ CHE TEME LE VIE DEL CUORE.

DA CIO’ IN CUI VIVE L’ENTE DEL PALLORE.

NEL POSSENTE DISPREZZARE CHE CALPESTA I SOGNI CONSACRATI.

E CHE NEL PROPRIO DISPREZZARE : UCCIDE.

 

AVVAMPANO DI GELO NEL PUERILE INORGOGLIRSI LE MENTI DEI MALIGNI.

 

GIGANTI INTELLETTIVI COMPOSTI ED IMPLACABILI

TRAGGONO I PENSIERI DA CIO’ CHE LI SOSTIENE :

IL GELIDO PALLORE DI UNA SUPERBIA GRIGIA

CUI SONO APPRODATI IN CERCA DI UN PADRONE.

IN CERCA DI UN SAPERE CHE E’ SOLO DENSA IRRITAZIONE CONTRO IL BENE.

 

ORA SONO SCONVOLTI DINANZI A UN SOLE CHE LAMPEGGIA.

 

DINANZI AD UNA VERITA’ CHE GENERA UNA FIAMMA.

 

DINANZI AD UN POTERE INTELLIGENTE

CHE TANTA PIU’ LUCE IMPRIME

QUANTO PIU’ CONTEMPLA IL PROPRIO SORGERE IRRAGGIANDO.

 

DINANZI AD UNA FORMA IDEANTE

CHE NEL MANTENERSI TALE

RIGENERA LE ESSENZE DEL CALORE

POICHE’ ATTUA IL RICORDO FRA CIELI IN CUI PERENNEMENTE RISORGE IL SOLE.

 

IMPOSSIBILE MANIFESTARSI DI UN’AURORA CHE REDIME

E CHE SOLO L’ATTO IMPREVEDIBILE DELLA SCELTA INTERIORE HA MANIFESTATO.

ATTO CONCESSO ED INNALZATO.

 

ED E’ LAVACRO-ARSIONE CHE SQUARCIA QUELLE NEBBIE.

 

SORGE E SI MANTIENE AUREO IL POTERE CHE DISSOLVE IL GELO E LO TRAPASSA.

 

– IMPRIMENDO NUOVE CONNESSIONI DI PENSIERO CHE GIUNGONO A FOLGORARE IL MONDO –

 

NELLA LUCE E NEL CALORE.

FRA LE ARMONIE RISORTE.

LUNGO I SENTIERI DELLA BELTA’ CHE ARDE NELLA GRAZIA.

 

MENTRE INTELLETTI DI SUPERBIA ESTREMA

CUI ERA INTERNA L’IMPOSTURA FINALE DELL’OLTRAGGIO

IMPONEVANO COME CREDIBILE E SCONTATO

IL VOLTO SOTTILE DEL DISPREZZO NELL’AFFANNO.

 

STUDIO E FATICA CEREBRALE

NEL DISINVOLTO ODIO DEL CALORE E DELLA LUCE.

 

SERIO E SEVERO VOLTO DELLA RABBIA

SEMPRE PRONTA ALL’ISTERICA ESPLOSIONE DI FOLLIA.

IMPLACABILE E CONVINTA E RADICALE.

 

LE NEBBIE DELL’ARIMANE LUNARE

CHE OPPRIME L’INTELLETTO TRAMITE I GIGANTI DELLA MEMORIA IMMENSA.

IMMERSA NEL MAGNETE

FRA PALLIDE CALIGGINI DENSISSIME

SU TRONI DI SUPERBIA RIGIDA ED ASTIOSA.

 

EPPURE L’ARMONIA SI E’ IMPOSTA.

 

ED HA IRRAGGIATO ACUME.

 

VERO CALORE HA RIPERCORSO I SENTIERI DEL PENSARE.

 

HA RINNOVATO I TRONI DEL FULGORE.

 

SOTTILISSIMA IMPRONTA DELLO SCULTOREO SOLE.

 

NEL CUORE DELL’IDEA

MENTRE CONTEMPLA IL RICREARSI DEL CONCETTO

LUNGO I SENTIERI DEL VERO RICORDARE :

– CHE E’ RICONSACRARE –

SI E’ MANIFESTATO L’AUREO POTERE DELLA RICONNESSIONE ALLE FISIONOMIE DEI CIELI.

 

FRA LE ESSENZE DEL CONNETTERE I CONCETTI NEL FUOCO DELLA VOLONTA’ CHE  DIVENTA GENERARSI DI UN AMORE.

 

IMPRIMERSI E SCOLPIRE DEL SOLARE.

 

NELL’IMPOSSIBILE ATTUARSI DEL REDIMERE.

 

 

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CATARSI

9 GIU 2013 FK 026 - Copia

🟠

IL MALE CHIEDE DI ESSERE AFFRONTATO DA UNA POTENZA TANTO INTENSA NELL’IMMATERIALITA’ QUANTO E’ INTENSA LA DENSITA’ TRAMITE CUI AGISCE.

NELL’IMMATERIALITA’ NON VI E’ ALTRO POTERE REDIMENTE CHE LO STRAZIO DEL CUORE MENTRE PENSANDO VIVE IL MALE  E LO DISSOLVE.

UN TEMPO FU L’OFFERTA DEL SENTIRE CHE NEL CELESTE RESPIRO DEI MIGLIORI

ATTRAVERSO SDEGNO E SACRIFICIO POTEVA COLPIRE IL MALE.

ORA NEL DESERTO ESTREMO DI OGNI SENTIRE O NELLA MORTE DI OGNI SUO POTERE DI UNIFICANTE INTENSITA’ :  SOLITARIO REGNA IL PENSARE.

SOLITARIO ED ASSOLUTO CUSTODE DI UNA INCONCEPIBILE MAESTA’

CHE E’ TANTO SOVRUMANA QUANTO PIATTA E BANALE APPARE LA SUA TROPPO UMANA VESTE SPONTANEA.

SE IL PENSARE SI INNALZA OLTRE LE PAROLE MEDIANTE CUI SI AFFACCIA ALLA COSCIENZA

OTTIENE LA FOLGORE ED IL TUONO

LA CATARSI E LA PIETA’

IL FUOCO DISSOLVENTE CHE RIEDIFICA IL PASSATO

MENTRE SCOLPISCE A NUOVO IL FUTURO CHE SI APPRESTA.

VIVERE PENSANDO NEL VEDERE IL MALE

MENTRE LO SI PONE AL COSPETTO DI CIO’ CHE LO REDIME

E CHE ABITA NELL’AUREO ALONE CORONATO

POSTO AL DISOPRA DELLE NUBI CHE ASSEDIANO L’IDEA.

IN ALTO UNA VIRTU’ LAMPEGGIA NELL’IMMATERIALITA’ D’IDEA

NELLA SINTESI PIU’ LIEVE

NELLA FLUTTUANTE POTENZA FORMANTE IN CUI IL SIGNIFICATO E’ ASCESO

E CHE CONTINUAMENTE OCCORRE RICREARE.

TALE VIRTU’ E’ CIO’ CHE SVELA IL MALE COME TALE

E CHE NE SVELLE OGNI DENSITA’ VOLENTE DA CUI COMUNQUE SCATURIVA.

TALE VIRTU’ E’ IL VIVENTE METRO DI OGNI BENE

IL PARAGONE INVITTO CHE NELL’UNITIVO POTERE DEL CONNETTERE

MANIFESTA IL LOGOS DEL SOLO CONCEPIRE.

FIAMMA VIVENTE DELL’ORDINE LOGICO CHE ARTICOLA IL PENSARE.

QUALITA’ VIVENTE E UNICA CHE UNISCE LA LIBERTA’ DELL’UOMO AL DIO.

AUREA DIVINITA’ CHE INFINE PER ATTIMI NELL’UOMO SI REALIZZA

TRASPORTANDO NELL’ETERE SOLARE CIO’ CHE CONOSCENDO VIENE TRASMUTATO.

E POI REDENTO.

AVE TRAVASO ETERICO DEGLI ENTI IN CUI L’UMANITA’ DAL SOVRUMANO AGISCE.

NELL’ATTO DEL PENSARE CHE ATTRAVERSO GLI OSTACOLI AL SUO FARSI SINTESI

REALIZZA ESSENZE IMMATERIALI DA CIO’ CHE FU DENSISSIMO OLTRAGGIARE.

NELL’UNIFICATA VAMPA DEL CONTEMPLARE L’ATTO LOGICO CHE VIVE

L’ANIMA LIBERATA SVELA QUANTO DI ORRIBILE VIENE RISANATO.

CATARSI NELL’ATTO LOGICO INFINITO

CHE NEGLI INFINITI LIVELLI IN CUI S’ATTUA :

E’ RITO.

 

HELIOS FK AZIONE SOLARE

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LA RUOTA DEL TEMPO

 stelle

 

Mille vite ho già vissuto!

Nei sepolcri ho abbandonato

molte ossa: son tornato,

ed ogni volta ho veduto

nuovo il mondo.

E più non torno

a mani vuote.

Ma pianto

in ogni riso, in ogni pianto

l’Eternità del mio giorno.

(L. Caffarelli)

*

Cari Amici di Eco, auguro a tutti voi un anno spruzzato di VERO di BUONO e di BELLO!

POESIA

I LAMPI DEL SILENZIO

  PENTAX Image

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CIO’ CHE MANCA E’ IL SOVRUMANO.

IL RAGIONARE E’ SEMPRE PIU’ DECISO E ACUTO MA LA DIREZIONE DI FONDO, IL TONO E LE SCELTE DEL SUO OPERARE  SONO RIPOSTE NEGLI ANELITI PROFONDI DEL SENTIRE DI CIASCUNO.

LA  POTENZA E LA QUALITA’ ESSENZIALE DI OGNI ARGOMENTARE RAZIONALE SCATURISCE DAL SILENZIO IN CUI  L’ANELITO PROFONDO SCANDISCE (SPESSO INCONSAPEVOLMENTE) IL PROPRIO  ADERIRE AD UN INDICIBILE E VIVENTE VALORE.

IL MONDO E’ POPOLATO DA ESSENZE VIVENTI (SOVRUMANE  E SUBUMANE) CUI NELLE PROFONDITA’  DEL PROPRIO  ANELARE SI ADERISCE.

NEL BENE COME NEL MALE.

QUANDO SI ARTICOLA UN PENSIERO E CON ESSO SI DA’ VITA AD UN ARGOMENTARE, L’ATTIMO CHE LO PRECEDE  E’ UN LAMPO DI VOLONTA’ NEL SILENZIO INTERIORE, IN CUI L’ANIMA SI DENUDA E FA IRREVOCABILMENTE APPELLO AD UNA SINTESI VIVENTE DI TUTTE LE SENSIBILITA’ INTERIORI (SOVRUMANE O SUBUMANE) SINO A QUEL  PUNTO ACQUISITE VOLONTARIAMENTE (CASO RARISSIMO)  O INCONSAPEVOLMENTE EVOCATE.

TUTTO IL  RAZIONALE E’ IN FONDO UN ATTINGERE ED UN PROPAGARE POTENZE MAGNETICHE VIVENTI (NEL MALE), O UN IRRAGGIARE POTENZE DEL CALORE CHE IN SE’ CUSTODISCONO UNA CERTA QUAL MISURA  DI VIVENTE INNALZARE.

IL SILENZIO CHE SEPARA UN PENSIERO DALL’ALTRO E’ IL POTERE VIVENTE IN CUI LAMPEGGIA LA SINTESI VERA DELLA PROPRIA VITA E CHE MANIFESTA LA POLARITA’ ESSENZIALE CUI SI E’ DEVOTI ED ALLA QUALE SI ADERISCE.

SIMPATIE E ANTIPATIE SI MANIFESTANO IN BASE AL COLLIMARE O AL CONFLIGGERE DI TALI ESSENZE PROFONDE E VIVENTI E MAGICHE, SOVRUMANE O SUBUMANE.

IL PROBLEMA E’ CHE TALI POTENZE VIVENTI POSSONO VENIRE IPOTIZZATE ED ANCHE RAZIONALMENTE RICONOSCIUTE COME LOGICO RETROTERRA DI OGNI PENSIERO, MA NON POSSONO (RIMANENDO NELLA USUALE E COMUNE COSCIENZA DI VEGLIA) VENIRE SPERIMENTATE, OSSIA COSCIENTEMENTE SCELTE, OSSIA OPERATIVAMENTE E VIVENTEMENTE VISSUTE.

TALE E’ L’ABISSO DELLA COSCIENZA SOLTANTO RAZIONALE CHE E’ IL COMUNE LIVELLO DI ACUME DEL MONDO ATTUALE, RAZIOCINANTE NEL DESERTO E NELLE TENEBRE, NEL VASTO DISPIEGARSI DI IMPULSI PRERAZIONALI CHE DECIDONO TUTTO.

INSERIRSI NEL LIVELLO DEL SILENZIO IN CUI IL SOVRUMANO LAMPEGGIA: TALE E’ IL COMPITO  CHE LA SOVRABBONDANZA DI INTELLIGENZA RAZIONALE ((GRATUITAMENTE DILAGANTE )  PRESUPPONE.

MENTRE LA POTENZA PRERAZIONALE E’ SPONTANEA NELLA FURIA DELLE CRISI UMANE INFERE (SIA ESSA AVIDITA’ ECONOMICA, O DISPERAZIONE POLITICA, ODIO, LIBIDINE, SETE OMICIDA O ALTRO), NON ALTRETTANTO E’ POSSIBILE NEL SOVRUMANO.

NULLA DELL’ANTICO SENTIRE POETICO, RELIGIOSO, FILOSOFICO E’ SOPRAVVISSUTO NEL BENE CON ALTRETTANTA POTENZA DEL MALE.

SPONTANEA (IN VARIO GRADO E MISURA) E’ SOLTANTO LA DISCESA NEGLI INFERI, DISCESA GRATUITA E FAVORITA, OBBLIGATA.

LA RIASCESA NEL BENE E’ POSSIBILE SOLO ATTRAVERSO L’ASCESI DEL PENSIERO CHE E’ IL FULCRO CENTRALE DELL’INSEGNAMENTO DI RUDOLF STEINER ( LA FILOSOFIA DELLA LIBERTA’ ) E CHE SENZA LA SPERIMENTAZIONE ASSOLUTA DI MASSIMO SCALIGERO SAREBBE RIMASTA PER SEMPRE NON PRATICATA, INCOMPRENSIBILE, DISATTESA, SMINUITA, TRADITA.

INSERIRSI REDENTORIAMENTE LADDOVE IL SILENZIO CHE PRECEDE OGNI RAZIOCINARE E’ GIA’ PREDA DI VOLIZIONI NON UMANE E MALEVOLE, E’ ATTO DELL’IO, ATTO DI ONESTA’ LOGICA, VOLONTA’ DI VERIFICA SOLITARIA E PURAMENTE EMPIRICA.

DAL SILENZIO IN CUI SI GENERA  IL SENSO DI CIO’ CHE POI SI TRADURRA’ IN PENSIERI ESPRESSI A PAROLE NEL MENTALE RAZIONALE, OCCORRE DISCENDERE AL MENTALE RAZIONALE  E SU DI ESSO FONDARE L’ASCESI DEL  PENSIERO.

SI COSTRUISCE UN DECORSO LOGICO DI PENSIERI ESPRESSI A PAROLE, PER ESEMPIO DESCRIVENDO  A SE STESSI UN OGGETTO FABBRICATO DALL’UOMO, UN OGGETTO FISICO MOLTO SEMPLICE, E POI SI TENTA DI CONTEMPLARE TUTTO ASSIEME IL RIASSUNTO  (OSSIA IL CONCETTO) DI CIO’ CHE SI E’ DESCRITTO.

CONTEMPLARE IL SENSO DI CIO’ CHE SI E’ DESCRITTO IMPLICA IL SILENZIO NELLA VOLONTA’ COSCIENTE, POICHE’ SENZA PAROLE SI INCITA SE STESSI A MANTENERE VIVO E PRESENTE IL SENSO, LA FORMA, IL SIGNIFICATO DI CIO’ CHE SI E’ RAZIONALMENTE COSTRUITO MEDIANTE CONNESSIONI LOGICHE DI PAROLE NEL CHIUSO DELLA PROPRIA MENTE.

L’INCITAMENTO E’ VOLONTA’ CHE SI MUOVE SENZA INCLINAZIONI ANIMALI.

A QUALUNQUE LIVELLO E’ PURA.

A QUALUNQUE LIVELLO SIA LA PROPRIA ANIMA: PER ATTIMI DI DEDIZIONE, NEGLI APICI, SFIORA LA PURITA’ MENTRE TACCIONO LE PAROLE CEREBRALI.

PER ATTIMI IL PROPRIO IO CHE VAGA NEL MONDO TRASCINATO DA UNA PROSAICITA’ TROPPO UMANA AD UN’ALTRA,  PER ATTIMI LAMPEGGIA LA PROPRIA SOVRUMANA NATURA IN VIRTU’ DELLA QUALE IL DIO SOLARE SI E’ FATTO UOMO  IN OGNI INDIVIDUO.

ED E’ IL RITO SOLARE DEI NUOVI TEMPI.

PER IPOTESI DA VERIFICARE:  IL SOLO E L’UNICO.

L’IMPRESCINDIBILE.

SENZA TALE ATTINZIONE CONTINUA E RIPETUTA VANA E’ OGNI RAPPRESENTAZIONE INTERIORE DI VERITA’ DI CUI NON SI SA SFIORARE LA POTENZA.

LA POTENZA E’ IL MANIFESTARSI COSCIENTE DI UN POTERE CHE SOVRUMANIZZA E CHE LOTTA INCESSANTEMENTE PER MANTENERSI TALE NEL SILENZIO IN CUI L’UMANO ACCOGLIE L’ESSENZA VIVENTE DELLA MORTA CONSEGUENZIALITA’ RAZIONALE.

IL SILENZIO ACCOGLIE LA VOLONTA’ CHE INSEGUENDO IL VERO PERMETTE AL SOVRUMANO DI IRRORARE I CUORI DAL SOLE ETERICO.

HELIOS FK AZIONE SOLARE

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Nota

PRECEDENTEMENTE APPARSO  IN :  ANTROPHORUM / 7 GIU 2010/

ARTE, La Poesia di FK AZIONE SOLARE, POESIA, SCIENZA DELLO SPIRITO

CONFORTO DEL MONDO, VIENI!

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brueghel-bethlehem ( Belgio )

*

Conforto del mondo, vieni!
Sgombro da ogni cosa, ti aspetto.
Si apre ogni cuore, come un vaso.
Oh benedizione! riempi questo vuoto!

Effondi il suo essere, oh Padre, con forza
allarga le tue braccia, separalo da te;
un dolce pudore lo trattiene, il mare del suo amore
innocente Gesù, non indugiare in te.

Mandalo nelle nostre braccia
soffio di te, caldo essere, Dio;
che radunato su di noi, greve nube
cumulo d’amore discenda.

In acque, fresca pioggia sul mondo
o in fuoco, attanagliato al suo oggetto,
in aria, unguento, suono, rugiada
da lui percorsa, terra lievitata!

Oh santità! guerra meravigliosa
nella sua cattiveria è chiuso il maligno;
inestinguibile scorre dai cieli
aria di paradiso che fiorisce.

Come respirando, terra con cielo,
s’innalza più molle ogni prato
aumenta ogni cosa come fiato
grembo che attira il suo cielo.

Si scioglie l’inverno; una culla
è l’inizio di ciò che germoglia
inizia di nuovo la terra
principio del mondo è un bambino.

Gli occhi sono colmi di Dio
ma vedono il suo volto redentore
coronato di fiori è il suo capo
ma lui stesso nei fiori, fiorito sorriso.

Dio nella stella, Dio nel sole
è la fonte, acqua della vita
è nell’erba, nel sasso, nel mare, nella luce
sparso sorriso, Dio bambino.

Nelle cose c’è il suo gioco di bambino
il suo amore è insinuato in ogni cosa
dimentico di sé nel suo volo
si annida più stretto in ogni cuore.

È Dio per noi; in sé sconfinato bambino
un polline d’amore è il suo cuore.
È il nostro cibo, è colui che ci disseta;
la sua gioia è la nostra fedeltà.

Soffochiamo sotto tanta miseria
una luttuosa coperta è sul cuore
fa’ che incontriamo l’amato
tornerà da te, Padre, con noi.

( Novalis )

*

 

POESIA, SCIENZA DELLO SPIRITO
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