SPINE

marrons fruit

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La vita non inizia quando tutti i problemi sono risolti, quando si è in pace col mondo e con se stessi, traguardo sempre troppo posposto, quando tutte le tessere del puzzle sono al loro posto. Vivere è sperimentarsi e avventurarsi nell’ ignoto che ti fa più paura, mollare gli ormeggi che ti ancorano saldamente al suolo, per accorgersi che questo suolo non lo si è mai toccato realmente. Piccole sortite per tacitare la coscienza che urla, finché il dolore arriva a strapparti dall’immobilità e dalle false certezze.

La verità è che il dolore ci fa paura, per presunta incapacità di affrontarlo e vincerlo, per timore del cambiamento, per diseducazione sociale o pseudoreligiosa. Questa società aborrisce il dolore, in funzione di una sola polarità che ci rende distonici e nevrotici, magnificando il benessere ad ogni costo, la bellezza esteriore perenne, la giovinezza eterna che sa tanto d’infantilismo. Continuamente privati e provati dalla costante, affannosa e illusoria ricerca di una felicità spicciola e superficiale che sempre ci sfugge di mano.

Ma il dolore è medicina per le piaghe che continuamente suppurano, non viste nè ascoltate. Il dolore è farmaco potente che ci ricollega al senso di questo nostro calcare la terra, a quell’ umanità reale che ci alberga dentro e preme per essere ascoltata. E’ la fragilità che spezza gli schemi di pensiero e le illusioni su ciò che non siamo; rimette in moto meccanismi inceppati che ci vorrebbero sempre più asserviti a destini non più umani. Il rifiuto nevrotico di un lato della nostra esperienza terrena non fa che ingigantire i problemi, renderci deboli e incapaci di agire concretamente per risolvere le sfide che la quotidianità e il nostro percorso individuale ci pongono.

Confrontarsi con la ferita originaria, con l’impotenza e il senso di colpa e indegnità, apre il varco a nuove energie che hanno bisogno di essere continuamente sollecitate e rielaborate a livelli diversi affinché divengano attitudini alla vita. Permettersi la fragilità, scendere nel proprio inferno per illuminarlo e trarne nuovi stimoli a continuare il percorso. Lasciarsi attraversare volutamente da disarmonie che chiedono nuove partiture, difficile ma anche foriero di importanti capovolgimenti. Fino a scoprire che la libertà non attende premi o punizioni, non idolatra falsi padri e madri; la libertà sa, con ogni fibra, che è sempre necessario scegliere e che ogni scelta comporta conseguenze alle quali non ha intenzione di sottrarsi. E così, man mano si accresce e diventa sempre più in grado di comprendere, discernere e agire le scelte più giuste, sulla strada verso la nuova umanità che siamo chiamati a costruire.

SCIENZA DELLO SPIRITO