Nome dell'autore: FK AZIONE SOLARE

L’ETERNITA’ FOLGORA IL PASSATO

28 E 29 SETT 2015 FK 014

INTENSO E PROVVISORIO IL GRAN LAMENTO DEL TEMPO E’ L’IMPOSSIBILE.

 
FUOCO DELL’ATTIMO PIU’ ALTO IN CUI L’ETERNITA’ TOCCA IL PASSATO E LO REDIME.
 
INCENERENDO ILTEMPO.

PROVVISORIO – POICHE’ PERENNEMENTE DA RICONFERMARE – L’ATTIMO LAMPEGGIA E IMMETTE FORZE CHE DAL CENTRO DEL CREARE IRRAGGERANNO LUCE.
 
ATTIMO DEL PENSARE CHE CONTEMPLANDO L’ESSENZA DEI CONCETTI RICORDATI :
OTTIENE LA VISIONE DEL PASSATO MENTRE LO REDIME.
MENTRE LO TRASMUTA.
MENTRE LA VIVENTE AURA SORUMANA CONCEDE IL FARMACO E IL LAVACRO.
 
RIVIVE L’ESSENZA DI CIO’ CHE AVVENNE NEL PASSATO
MA ORA CHI LA RICORDA E’ IL LAMPO DELL’ATTIMO D’ETERNO
CHE LA CONTEMPLA DALL’ALTO DEL REDIMERE.
 
LO SGUARDO DELLA SINTESI IMPEGNATA NEL COSCIENTE UNIRE :
RICREA L’ANIMA PROFONDA DEGLI EVENTI POICHE’
– IN VARIO GRADO –
LI RICONNETTE AL LOGOS INTERNO AL RITO D’OCCIDENTE.
 
L’UNICO E IL SOLO VERAMENTE OPERATIVO POICHE’ VERAMENTE SACRO.
 
FUTURI EVENTI MORALI SI IRRAGGIANO
GERMINALI E INARRESTABILI
SUI DESTINI DEL MONDO.
 
EVENTI IMPREVISTI ED IMPOSSIBILI
CHE MUTANO LE ALTRIMENTI INAMOVIBILI LEGGI DELLE CAUSE E DEGLI EFFETTI.
 
EVENTI IN CUI L’ELEMENTO DI INTRUSIONE RIEDIFICATRICE E’ LA FOLGORE DEL LOGOS.
UNICA FONTE DEL SACRO FRA GLI IMMENSI DESERTI DELL’ANIMA MODERNA  INARIDITA E PERSA.
 
ARDE FRA LE VETTE IMMATERIALI E DOMINA L’IMPOSSIBILE LAVACRO.
 
LUCE E CALORE TRATTI
 – MEDIANTE OCCULTA IMMATERIALITA’ TRASMUTATRICE –
DAL PIU’ ADDENSATO CAOS DI MOSTRUOSE ROCCE VOLITIVE.
 
LIEVE RIAPPARE L’ANGELO OLTRE LE SQUARCIATE NEBBIE DEGLI INFERI
NEL FOLGORAR DELL’ATTIMO DILAVATI E SCOSSI.
 
L’IRRUZIONE DI FORZE TRASCENDENTI NELL’UMANO
ATTINTE FRA I CIELI DEGLI DEI LEGITTIMI DEL BENE
SOLO ATTRAVERSO L’ASCESI PUO’ ATTUARSI
E SOLO POICHE’ IL PIU’ IMPENSABILE ED IL MENO PLAUSIBILE LOGOS DEL PENSIERO ARDE ED AGISCE OVE L’IO UMANO RIESCE PER ATTIMI A RESPIRARE LUCE.
 
APICI IN CUI LA VOLONTA’ IMMESSA NEI PENSIERI CONTEMPLANDO IL PALPITO DI UN INSIEME DI CONCETTI  : 
OTTIENE PER ATTIMI QUELLA PURITA’ IN CUI L’ANIMA RISORGE ALLA VEGGENZA.
ED IN QUEGLI ATTIMI : RESPIRA DEGNITA’ E AMORE.
 
PERTANTO IN QUEGLI ATTIMI
IN VARIO GRADO
LA POTESTA’ DEI CIELI MUTA L’UMANO E LO REDIME.
 
RITO DEL SOLE D’OCCIDENTE CHE SOLO PUO’ LAVARE I MONDI.
 
ASCESI DEL PENSIERO E SUA TENACIA NELL’ACUME PERENNEMENTE MANTENUTO.

.
HELIOS FK AZIONE SOLARE

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ARTE, La Poesia di FK AZIONE SOLARE, POESIA, SCIENZA DELLO SPIRITO

AUREO SIGNORE DELLE FOLGORI (29 SETT.2016)

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1/18026
LA POTESTA’ ERIGENTE

ASTUZIA E VITALISMO CORPOREO STRETTAMENTE CONGIUNTI.

I FORSENNATI NELL’INGANNARE.

VISCIDA E CONTRATTISSIMA POTENZA CHE FA APPARIRE ENORMI
I PICCOLI VALORI DELL’UMANA AVIDITA’ APPAGATA.

POSSESSIONE ENERGETICA NEL CARNEO SVILUPPO
DELL’UMANA PERSONALITA’CHE TUTTO RINNEGA
IN QUANTO HA APPETITI NELL’AVIDO.
IN QUANTO BRAMA SOLLEVARSI SUGLI ALTRI POICHE’ SA INGANNARE.

AUTOMI DI CARNE DALL’IMMENSA INGORDIGIA.

LA VITA INTERIORE E’ OSCURO BRAMARE ARMATO DI ASTUZIA
NELL’INTENSO EMANARE SPREZZANTE DISGUSTO VERSO IL CALORE DEI CIELI

BUROCRATI INDENNI FRA GORGHI GIURIDICI E TEMPESTE ECONOMICHE:
SORRIDONO INDEGNI NELL’APPARENTE TURGORE NERVOSO CHE E’ SOLO FOLLIA.

TOTALMENTE INSENSIBILI AD OGNI EVIDENZA MORALE:
RESTANO ALLIBITI DINANZI AL MANIFESTARSI VIVENTE DI UN VALORE
CHE LI SVELA MENTRE SFIORA GLI ENTI SUBUMANI DELL’INGANNO
CHE VENGONO SQUASSATI.

POICHE’ TANTO QUANTO GLI ENTI INFESTANTI DEL LIVORE:
POSSONO MANIFESTARSI GLI ENTI SCULTOREI DELLA SINCERITA’ AGENTE.
POSSONO TRASMETTERSI FORZE FORMANTI DEGNE.
PUO’ IMPRIMERSI UN POTERE CHE E’ IN SINTONIA COI CIELI.

NEL MONDO DELLE FORZE AGENTI CHE SI CONTENDONO IL REALE :
PUO’ GIUNGERE DALL’ALTO L’IMPRONTA DELLE FOLGORI.
L’ORO OCCULTO DEL REDIMERE INNALZANDO.

OCCORRE CHE SI ACCENDA NEL VIVENTE
UN’EVIDENZA SORRETTA DALLA VOLONTA’
CHE SOLO NELL’ELEMENTO LIBERO E COSCIENTE
PUO’ OPERARE QUALE AUREO VALORE.

ASCESI DEL PENSIERO CHE GIUNGE A FARSI POTENZA FORMANTE DEI MUTAMENTI DEL DESTINO.

LUCE CHE SOSTENENDO E TRASMUTANDO GLI URTI CONTRARI AL SUO MANIFESTARSI:
IMMETTE LA VIRTU’ DELL’AUREO
IN CUI SI DELINEA IL VOLTO DELL’ARCANGELO.

ESSENZA DELL’ASCESI
IN CUI LA POTENZA SCULTOREA DELLA FEDELTA’
OTTIENE FRA I LAMPI DELL’ACUME STRENUAMENTE PERSEGUITO :
LA POTESTA’ DI ERIGERE L’INCONCEPIBILE PUREZZA.
__________________________________

2/18027
LIMPIDO TINTINNIO

FRA LE NEBBIE DELL’ORRORE GIOCANO A FARE I MOSTRI DELL’AVVERSO.

AVVOLTI DA UNA NUBE MEDIANICA CHE SI ESALTA NELL’INFLIGGERE DOLORE
PERCORRONO – QUALI ESECUTORI GIUDICANTI – I SENTIERI DELLA CATASTROFE BRAMATA.

NUBI DI SEVERO GIUDIZIO AVVOLGONO LA PERFIDIA DEI POTENTI NELLA NOTTE.

SONO I SENZA DEVOZIONE.

I PORTATI A STRAZIARE L’ARMONIA DELLE ANIME DORMIENTI
INCUTONO TERRORE ANIMICO PRIMA ANCORA DI AVER ESERCITATO DANNO.

UOMINI AL SERVIZIO DELLA NOTTE IN CUI OGNI SPERANZA E’ SPENTA.
ED IN CUI LA VOLONTA’ IMPIEGATA DAI MALIGNI LASCIA TRACCE OCCULTE
CHE ULTERIORMENTE PORTANO ALL’INABISSAMENTO.

SOLO UNA LUCE ACCESA OVE LE ANIME RESPIRANO SOLLIEVO :
PUO’ INCUTERE TERRORE AI PERSECUTORI ESAGITATI.

SOLO UN ARGINE SCULTOREO
ERETTO OVE IL PENSARE VIVE LA PROPRIA ESSENZA:
SOLO UNA INTERIORE E SOTTILISIMA FONTE
DI RINNOVATA FORZA ERIGENTE:
PUO’ ATTUARE L’IMPOSSIBILE RISTORO.
L’ESTREMO RISANARE.
PUO’ RESTITUIRE VITA SOVRUMANA OVE QUELL’INCUBO E’ SQUARCIATO.

COSICCHE’ UN ARGINE SI SCAGLIA CONTRO QUEL MORIRE : TRAENDONE SOLLIEVO.

OTTENENDO PREMESSE CHE IMPEDIRANNO IL MALE.

PREMESSE LA CUI IMPRONTA E’ IL SOVRUMANO.

ED IN CUI IL VOLTO DELL’ARCANGELO TORNA PLAUSIBILE AI PENSIERI.

TORNA CREDIBILE L’ESSENZA SUA CELESTE.

NUOVI CIELI INNALZATI NEL FERRO METEORICO IN CUI E’ RIPOSTA L’ESSENZA DEL SOLARE.

OVE IL LIMPIDO OCCULTO TINTINNIO DI TALE FERRO
GIUNGE A RENDERE PRECISO E OPERATIVO IL FUOCO DEL CUORE.

OVE NELL’ATTIMO TRIONFA LA CERTEZZA LOGICA
CHE SQUARCIA E POI TRASMUTA LA FOLLIA E L’ORRORE.

NEL DEFINITIVO IMPRIMERSI DEL VERO IN CUI ARDE IL SOLARE.

NELL’INSISTITO ATTO DEL PENSARE
CHE MANTENENDO UNITA L’EVIDENZA DEL RICORDO
PUO’ MANIFESTARE L’ESSENZA CHE REDIME.
___________________________________________

3/18028
CELESTE RAGGIO

L’ENERGIA BIOLOGICA SPESA NELL’INTENSITA’ DEL VIVERE CORPOREO
ASSURGE COME SOTTOFONDO DI CAOS NEL MENTALE.

NEGA L’IMMATERIALITA’ E LA RESPINGE.

CREA UN NODO DI EVIDENZE PRIVE DI PENSIERO
CHE PERO’ INFLUENZANO CONVINZIONI E SENSIBILITA’.
TRASCINANDO VERSO L’ANIMALE DALLE SEMBIANZE UMANE.

CREA UN FARDELLO DI FALSE SPONTANEITA’
CHE GRAVITANO VERSO LE DENSITA’ ANIMALI.

IL SENTIRE ANIMICO VIENE SOSTITUITO DALL’ORGOGLIO DEL BENESSERE CORPOREO.

UNA DENSA FORZA DI SALUTE ENERGETICA E PRIVA DI PUDORE
DIMENTICA L’ANIMA CELESTE
E LA DETESTA OVE IL SUO RICORDO A TRATTI RICOMPARE.

FUNZIONI CORPOREE E BRULICARE DI INTESTINI
OVE UNA VOLTA SPLENDEVA UN TENUE AMORE.

TUTTO INDURITO ED ISPESSITO
SENZA POSSIBILITA’ DI LIEVITA’ E ARMONIE.

CEREBRALITA’ ACCELERATA E DENSA
CHE HA COME EVIDENZE E PUNTI DI RIFERIMENTO
SOLO FELICITA’ FISICA E RANCORE
OSSIA ODIO CONTRO TUTTO CIO’ CHE INNALZA OLTRE IL BESTIALE.

IN TUTTO QUESTO INTRICO DI APPETITI E LATENTE MALUMORE
L’ANIMA E’ MORENTE.
UNA MASSA DI ENERGIE LA COPRE LA ODIA E LA DETURPA.

MA COMUNQUE E IN VARIO GRADO:
L’ANIMA CELESTE E’ SEMPRE SUL PUNTO DI RISORGERE.
OCCORRE CHE POSSA RESPIRARE ATTIMI DI ETERNITA’
NEL SILENZIO IN CUI LA CEREBRALITA’ E’ TACITATA.

QUANDO NELL’ASCESI L’APICE COSCIENTE VIVE NEL RICORDO
ACCADE CHE APRA VARCHI DI SOVRUMANITA’ PER L’ANIMA ASSOPITA
E LA PORTI AL COSPETTO DI UNA TEMPORANEA PURITA’IN CUI PUO’ RESPIRARE.
IMMERSA IN UNA VOLONTA’CHE IN QUEGLI ATTIMI E’ DEVOTA.

APICI IN CUI L’ANGELO LE TORNA CONCEPIBILE
ED IN CUI L’IMMATERIALITA’ VIVENTE LE FORMA UNA CORONA.

L’ETERNITA’ RISORGE NEGLI ATTIMI DEL SILENZIO CHE CONSACRA.

FRA LE FORZE FORMANTI CHE TENGONO UNITO IL CONCETTO CONTEMPLATO :
LAMPEGGIA E FLUISCE E IRRAGGIA LA SOVRUMANITA’
CHE PER NESSUN ALTRA VIA SAREBBE RINTRACCIABILE.

LAMPEGGIA LA DIVINITA’ SCESA NELL’UMANO
ED IL SUO SGUARDO E’ FORZA CHE REDIME
E CHE REINNALZA.

LUNGO I SENTIERI DELL’ARCANGELO.

OVE IL CELESTE RAGGIO E’ VOLTO CELESTE CHE RISORGE.
___________________________________________

4/18029
EFFETTI VIVENTI

LA’ OVE E’ PIU BRUCIANTE L’ALITO DEL DRAGO:
OVE I GORGHI DI CHIUSURA SONO STRATIFICATI NELL’INDEGNO:
LA’ INFINE ATTIMI DI APERTURA AL PURO HANNO RIPORTATO SANITA’.

NELL’INCENDIO UNITIVO DELL’IDEA
CHE NEL MANTENERE LA PROPRIA DECISIONE: LAVA.

LO STRATIFICARSI DI INTENSE BRAME SI TRADUCE NEL TEMPO
IN NODI DI ENERGIE IN CUI VIVE L’ESSENZA DELL’ANTIAMORE.

CHIUSISSIMA POTENZA DI VOLONTA’ NELL’ANTIUNIRE.

OSCURO E BRUCIANTE DISGREGARE PROFONDO
CHE COME PALPITANTE ANTI INTELLIGENZA: BRAMA OSTACOLARE.

GERME DI CATASTROFI E FOLLIA
NEL PIU’ INTENSO CONTRASTARE LIVIDO.

LA FORZA CHE PUO’ DISSOLVERE QUEL MALE:
PUO’ ESSERE OTTENUTA SOLO ATTRAVERSO RINNOVATA DEGNITA’
CONCESSA DALL’ALTO MENTRE SI IMPEGNA L’IO NEL RITO DELL’IDEA.

APERTURA NELL’ATTO DELL’ASCESI.
APERTURA CHE CONTIENE UNA SCINTILLA DI VITTORIA.

UN MOVIMENTO DI RISOLUZIONE
MENTRE IL PENSARE INSEGUE L’ESSENZA DEL CONCETTO RICORDATO.

MUTA IL DESTINO MENTRE LIEVISSIMA LA MERAVIGLIA
NELL’ATTIMO SI ACCENDE E POI SCOMPARE.

POICHE’ NELLA MEMORIA UMANA PERDE OGNI EVIDENZA

MA PERMANGONO GLI EFFETTI VIVENTI
CHE COME RITO TENDONO A RIPETERE L’ESSENZA
DI QUELL’EVENTO IMPREVISTO E IMPREVEDIBILE
CHE DA FUORI DEL PREDETERMINATO MUTA I DESTINI.

FRUTTO DI LIBERTA’ CHE POTEVA NON ESSERE SPESA IN QUELLA DIREZIONE.

AVE DELL’ARCANGELO FONTE DELL’IMPOSSIBILE SANARE.
_____________________________________

5/18030
L’IMMATERIALITA’ CINGE IL SILENZIO

LE CARNI PENSANTI CONTENGONO IL NEGARE.
VIVONO UNA VITA ESTRANEA ALL’INDIVIDUO.
OPPOSTA ALL’IO E MOSSA DALLA FOLLIA RIBELLE.

CARNE ENERGIZZATA CHE RECITA IL PENSARE
TRAE LA SUA VITA DALLO SPORCARE LE INTENZIONI LIBERE
CHE A TRATTI L’INDIVIDUO QUASI SOGNANDO ELABORA.

AUTOMI MOSSI DA BLASFEMIA
NON POSSONO CONCEPIRE LIVELLI ESISTENZIALI CONSACRATI.
PERDONO ORIZZONTI OLTRE I QUALI GIA’ NON OSAVANO SOGNARE.

LE NUBI DEL PARLOTTIO RIBELLE ASSORBONO OGNI SILENZIO.
MENTRE CUPE VOLGARITA’ DISTURBANO IL PENSARE.
TUTTO E’ INVOLUTO E SPORCO NELL’ALITO DEL TROPPO UMANO
CHE ANCHE QUANDO E’ STUPEFATTO IMPRECA.

COSICCHE’ LE POTENZE CORPOREE
PREVENTIVAMENTE VIVACIZZATE NEL BLASFEMO
RECITANO UNA VITA DI PENSIERO CHE NON HANNO
MA CON LA QUALE SCAVALCANO L’INDIVIDUO E LO SOSTITUISCONO.

EPPURE TUTTO CIO’ SVANISCE E IMPRECANDO GEME:
DINANZI AL VALORE IN CUI IL VERO PENSARE SFIORA IL SOVRUMANO.
DINANZI ALL’ALTO CONTEMPLARE IN CUI VIVE IL CONCETTO.

L’ATTO DELL’IDEA TACITA IL PARLOTTIO DEI MOSTRI.
INCONTRA IL NEGARE E LO SPERIMENTA QUALE REALMENTE E’:
ALTERAZIONE MALIGNA DEL REALE.

L’ATTO DELL’IDEA PERMETTE ALL’IMPOSSIBILE DI MANIFESTARSI.

RITENUTO IRREALE E ODIATO:
L’ULTIMO ORIZZONTE APPARE.

NEL SOVRAMENTALE IRROMPERE DELL’ETERNITA’.

OVE L’IMMATERIALITA’ CINGE IL SILENZIO.
E LO FECONDA DI ARMONIE SOVRANE.
IN CUI L’ANIMA RISORGE NEL CELESTE
E L’ORO DELL’OCCULTO SOLE COMPIE IL REDIMERE.

QUOTIDIANAMENTE REINNALZANDO I CIELI INTERIORI DELL’UMANO.

ALTARE IMMATERIALE IN CUI L’ASCESI CREA NUOVI DESTINI.

E L’AUREO SIGNORE DELLE FOLGORI
QUANDO E’ POSSIBILE
CONCEDE LA VITTORIA.

 

HELIOS FK AZIONE SOLARE

 

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ARTE, La Poesia di FK AZIONE SOLARE, MICHELE - La Via del Pensiero, POESIA, SCIENZA DELLO SPIRITO

LA PIETRA E LA FOLGORE DEL LOGOS

MAGG 14 LUGL 2016 FKHSIFS 059

EPPURE INTERNO AL CUORE IL PALPITO S’IRRAGGIA.

IRROMPE OVE LA MORTE E’ TESA E VUOLE L’ADDENSARE.

IRROMPE E SFUGGE IL SOGNO AL MALE LACERATO.

 

AVVIENE L’ATTO DEL MORIRE NEL CENTRO DELL’OLTRAGGIO

MA RESURREZIONE IMPOSSIBILE SUBENTRA NELL’ISTANTENEO IRROMPERE SOLARE.

FRANTUMANO CERTEZZE FONDATE SULL’ORRORE CHE VOLEVA INVADERE IL REALE.

 

NETTA NELLA SUA PURA LUCE LA FERREA ESSENZA CREA DALLA MORTE L’ORO.

 

E ORO SI IMPRIME VITTORIOSO OVE LA MORTE INELUTTABILE VIENE STRAPPATA AL FATO.

POSSENTE MORTE INELUTTABILE CHE UN ANCORA PIU’ POSSENTE FOLGORE DEL DIO TRASMUTA IN  VITA  ETERICA DELL’AUREO.

INPENSABILE ED INCONCEPIBILE ATTO REDENTORIO VIENE PENSATO OVE L’INTELLIGERE CONTEMPLA IL CONCEPIRE.

 

MENTRE L’UMANO CHE SPERIMENTA IL FRANTUMARSI DEL FATALE ARRETRA DINANZI ALLA VOCE MINERALE

CHE ANCORA COCCIUTA NEGA CIò CHE PUR AVVIENE NELLO SPERIMENTARE IN ALTO L’AUREO CHE RISANA.

INFINE  – SOVRAMENTALE – L’ATTUARSI DELL’IMPOSSIBILE SANARE E’ LA REALTA’ LIMPIDA CHE NELL’INTELLIGENZA FOLGORA EVIDENTE.

 

ED UN’ARPIA SCOMPARE DAL DESTINO MENTRE IL NUME ANGELICO RISPLENDE OPERATIVO.

 

FATTI SEGUIRANNO NEL REALE.

CONSEGUENTI ALL’ATTO FOLGORANTE CHE ANCORA NELL’INVISIBILE AVVAMPA IMMATERIALE.

REALE TRASMUTAZIONE DEL PESANTE CHE  – VISITATO DALLA FOLGORE CONCESSA E CONQUISTATA –  ORA LIBERATO PREPARA LE VESTI DELL’EVENTO.

 

ATTO DELLA FOLGORE NEL LOGOS:  AVVIENE E S’ATTUA

FRA GLI INFINITI ATTI CHE ANCORA ATTENDONO I VARCHI ESTREMI CHE POTREBBERO IRRAGGIARLI.

LA PIETRA E LA FOLGORE DELL’IO CHE LA TRASMUTA IN ORO.

 

ASCESI CORONATA DI TEMPESTE CHE NELLA DEGNITA’ DEI CUORI SPALANCA LA TRIVIALITA’ DEL MONDO ALLA DIVINITA’ DELL’IO CHE LA REDIME.

 

HELIOS FK AZIONE SOLARE

GENFEBMARZ 2013 FK 034

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ANELITO E PENSIERO

13 OTT 2015 7 49 FK 050

INFLIGGERE DOLORE E’ L’UNICO MUTAMENTO CHE SANNO CONCEPIRE.

STRETTAMENTE COLLEGATI ALLA FORZA DEL MENTIRE
SENZA IL QUALE NON AVREBBERO POTENZA.
 
SONO MASSE DI INCATENATI A UN CREDO DI VELENOSA INVIDIA
CHE HANNO DA TEMPO CONSUMATO E PERSO
E CHE PURE ANCORA LI SPINGE A FARSI ORDA ED A SENTIRSI BRANCO.
 
DAL MALEDIRE SI TRAE QUELLA CALUNNIA ETERNA CHE HANNO BISOGNO DI SCAGLIARE.
DAL MALEDIRE SCATURISCE L’UNICA PREGHIERA PERENNEMENTE PRONUNCIATA.
 
ANCHE NEL TORPORE DEL MENTALE  : 
L’ANIMA CONTAMINATA CONTINUA NELL’INVEIRE IN CUI LA RABBIA SOLLEVA OGNI TEMPESTA.
 
NON SANNO STARE FERMI.
DEBBONO INCESSANTEMENTE LACERARE.
VOTATI ALLA PERENNE DISTRUZIONE DEGLI INERMI.
 
SCHIERE DI MORTI ENERGIZZATI
CHE SOLO MANIFESTANDO CRUDELTA’
POSSONO MENTIRE SU UNA VITA CHE NON HANNO.
 
OVE POSSONO NUOCERE LI GUIDA UNA PERVERSA INTELLIGENZA.
LA BRAMA DEL DISTRUGGERE CENTUPLICA LE FORZE DEPRIMENTI.
FOLLIA RAZIONALE NELLA BUROCRAZIA E’ IL NORMALE SEDIMENTARE DI QUELLA RABBIA.
 
RAZZA DI POSSEDUTI DALL’ODIO CHE GENERA CATASTROFE.
USANO LE MACERIE CHE HANNO PROVOCATO PER ACCUSARE ALTRI DI CIO’ CHE ESSI HANNO DEVASTATO.
DISTRUTTORI DI ANIME E DI BENI MATERIALI.
 
FISIONOMIE BARBUTE ED IMPLACABILI
RINGHIANO NELL’OLTRETOMBA CHE LE AVVOLGE
E CHE ANCORA QUALI OMBRE SENZA FISIONOMIA E SENZA RICORDO:
LE USA PER AVVOLGERE DI MOSTRI I PIU’ SENSIBILI AL MEDIANICO RIFLETTERE.
 
 .
LA PICCOLA PERSONA CRESCE FRA I FANTASMI NATI DAL VOLERE INSANO.
GIUNGE NEL PROFONDO E SI DISTENDE QUALE DEFORME ESSENZA
DI UN MALIGNO MATURARE.
QUANDO LA MESCHINITA’ OTTIENE IL GIGANTISMO OCCULTO.
MONTAGNE DI ENERGIE AVVOLGONO I MEDIOCRI E LI RENDONO PIU’ TRISTI.
INSISTONO FAMELICI IN CIO’ CHE LA FORZA SVILUPPA DAL POCO CONSACRATO.
 
QUANDO L’INSISTERE NELLA VOLONTA’ E’ L’OSSESSIONE DEI MEDIOCRI :
NOTE DI GELO SI TRAGGONO DAL FANGO
E L’IMPLACABILITA’ NE DIVIENE COROLLARIO.
VENGONO AVVOLTI DA UNA FURIA CHE ALTRIMENTI  MAI LI AVREBBE RIVESTITI.
E L’INCUPIRE INCEDE FRA LE DEVASTATE ESSENZE DEL CALORE.
 
ANIME LIMITATE ULTERIORMENTE SI RESTRINGONO.
MENTRE L’EQUILIBRIO E’ PERSO FRA LE TENEBRE.
E NULLA INGENTILISCE LO STRIDORE DELL’OLTRAGGIO.
L’AMORE E’ PERSO ASSIEME ALLE LUCI DELL’INTELLIGENZA CHE SOSTIENE E CHE COMPRENDE QUANTO DEVE ESSERE SANATO.
QUANDO LA CAPARBIETA’ RESTA MEDIOCRE MA INSISTE FRA LE  BRAME DEL TITANO.
 
 
ANIME VASTE OCCORRONO.
COLME DELL’IMMENSO SLANCIO GENEROSO
CHE E’ PROFONDAMENTE ODIATO DALL’UMANO QUOTIDIANO ESISTERE.
 
ANIME VASTE OCCORRONO.
COLME DELL’IMMENSO SLANCIO GENEROSO
CHE E’ RITO MILLENARIO DEI MALVAGI LACERARE E SPEGNERE
AFFINCHE’ L’UMANO QUOTIDIANO ESISTERE PERMANGA INCATENATO AL SUBUMANO.
 
ANIME VASTE OCCORRONO.
COLME DELL’IMMENSO SLANCIO GENEROSO
CHE SOLO PUO’ FECONDARE LA PIU’ ESTREMA ASCESI DI CHI NON E’ MEDIOCRE.
CHE SOLO PUO’ FECONDARE LA PIU’ INTENSA ASCESI DI CHI GUARISCE DALLA MEDIOCRITA’ DEL CEREBRALE INSUPERBIRE MINERALE.
 
L’ESSENZA DELLA VERA FORZA E’ TALE CHE SOLO SE IRRAGGIATA ESSA SI MANIFESTA.
SOLO SE DONATA ESSA SI ACCENDE.
SOLO SE OFFERTA ESSA SI CREA.
 
ANIME VASTE OCCORRONO.
CHE SAPPIANO CONCEPIRSI TALI ANCHE SE INARIDITE.
CHE SAPPIANO MANIFESTARE L’ESSENZA DEL RICORDO.
CAPACI DELLA SOLA INGENUITA’ CHE SA CREARE :
QUELLA CHE ANELA.
 
AVE DIVINA ASCESI DELL’IDEA CHE SORGE FRA LE MACERIE DI UNA PROFONDITA’ CHE FU PREGHIERA.
 
UNA PROFONDITA’ DI ANELITO CHE SOLO FRA LE SUE VETTE FECONDA IL RITO DELL’ASCESI.
 
ATTO DI LIBERTA’ CHE SOLO LA MEMORIA SOTTILE RENDE POSSIBILE.
 
MEMORIA SOTTILE E’ IL RICORDO DI QUANDO SI ERA SANI NEL COSMO DELL’INTELLIGENZA.
RICORDO DELLE ESSENZE DI CUI NON SI HA PIU’ LA FORZA.
 
RICORDO DELLE POTENZE CHE ORA SONO SPENTE
MA CHE POSSONO ANCORA ESSERE AMMIRATE.
 
NEL RICORDO SOTTILE LA SOPITA VITA IMMATERIALE  :
RISPLENDE INCORONATA FRA LE MANTENUTE POTENZE DEL RISORGERE.
 
AURA SOVRUMANA CHE SOCCORRE CHI E’ TANTO FEDELE DA NON DIMENTICARE.
CHI E’ TANTO FEDELE DA MANTENERE VIVA L’ESSENZA LOGICA DELL’UNICO VALORE.
 
E’ POSSIBILE ESSERE COSCIENTI SOLTANTO PER VIRTU’ D’AMORE.
AMORE LOGICO CHE NELL’ESSENZA E’ SOLE.
 
LINEARITA’ DEL VERO CHE QUALE FIAMMA ARDE  OVE IL PENSARE VIVE.
 
L’ANELITO CHE ILLUMINA LE TENEBRE DELLA PERDUTA VERA
INTELLIGENZA :
E’ GIA’ RIASCESA NEL MONDO DELLE IDEE VIVENTI.
 
SOLO L’ANELITO FECONDA L’ASCESI DEL PENSIERO.
SOLO LA VOLONTA’ MANTIENE LA LUCE DEL RICORDO.
 
TALE FORZA E’ RITO NEL SACRARIO INTERNO DELLA VERA INTELLIGENZA.
E SOLO FRA TALI ALTARI IL RITO DEL PENSARE MUTA LA SORTE ED IL DESTINO.
 
SCOCCA LA FOLGORE NEI LAMPI ALTI DELLA SINTESI VOLUTA
IN CUI DI RINNOVATA FEDE SI ACCENDE L’ATTO SUPREMO DELL’INTELLIGENZA.
 
L’ASCESI PUO’ NASCERE ANCHE NEL PIU’ ESTREMO DESERTO.
MA POI LA PURITA’ CHE INNESCA CHIEDE IL SUO RICORDO.
CHIEDE LA FIAMMA.
CHIEDE UN PENSIERO PRIVO DI PAROLE CHE MANTENGA TRACCIA DELLA NUOVA INTELLIGENZA.
 
ANELITO CHE SAPPIA CUSTODIRE IL SENSO DELLA NUOVA SACRITA’ SFIORATA.
DIVINA INTELLIGENZA FRA CORONE DI FOLGORI CHE MUTANO L’ESSENZA DEL REALE.
 
ETERICO INCESSANTE CONSACRARE.

HELIOS FK AZIONE SOLARE

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NUOVA RESURREZIONE E SOLO ALTARE

 Copia di ALBA AURORA 5  263715 

L’ENTE GIURIDICO HA UN CUORE DI CALCE CHE NE ISPIRA LE ESSENZE.
NE PROMUOVE LE AZIONI.
PLASMA LE SENSIBILITA’ INTERIORI DEI SUOI ESECUTORI.
.
PERCEZIONI SOTTILI AVVENGONO NEGLI ANIMI AVVOLTI DALLA LEGALITA’ INTELLETTIVA.
PERCEZIONI DI UN BENE E DI UN MALE INERENTI ALLO STILE E ALLA LETTERA
DEL COSMO GIURIDICO NON SOLO STUDIATO MA SOPRATUTTO EVOCATO.
PERCEZIONI PROFONDE E MEDIANICHE IN CUI L’INNOCENZA ANIMICA ED IL SUO CALORE SUSCITANO ODIO E DISPREZZO.
.
NELL’ESSENZA L’ENTE EVOCATO E’ MENO CHE UMANO
E TENDE A TRAVOLGERE GLI INERMI CHE ANCORA ATTINGONO AI CIELI IL PROPRIO INTUIRE.
TENDE A CALPESTARE IL CUORE E IL SUO CALORE.
IL CUORE IMMATERIALE E IL SUO CREARE LUCE NEL VIVENTE CONCEPIRE.
.
NELL’ADEPTO DEI CODICI : L’ESTREMO SFORZO INTELLETTIVO SI IMMERGE NELLO STUDIO DEL DIRITTO
E NE TRAE UN INGIGANTIRSI DELLA VOLONTA’ RAZIOCINANTE
CHE GIUNGE A FARSI POTENZA INTERIORE EDUCATA E NUTRITA DAL GELO IN CUI SI E’ IMMERSA E FORGIATA.
.
L’ACUTIZZATA POTENZA RAZIONALE E L’ACUME MNEMMONICO INFINE RISPETTANO E CELEBRANO I FASTI DI UN ENTE DI CALCE SPIETATA ERETTO A DIVINA PRESENZA.
UNA FEDE ARIMANICA CHE NEL PROFONDO CHIEDE IL DOLORE.
PRETENDE LACERARE GLI INERMI.
.
LA FEDE NELLA LETTERA SCRITTA ERETTA A DIVINA PRESENZA :
PUO’ SOLO CALCARE LE VIE DELL’ETERNO DOLORE.
PUO’ SOLO NEGARE L’AVVENTO DI UN ELEMENTO VIVENTE CHE POSSA AGIRE PER DIRETTA FULGUREA PRESENZA NEL MAGICO ATTIMO IN CUI L’IO RESPIRA NEL SOLE.
.
L’ENTE IMPIETRATO CHE ALITA E VIVE NEL GELO FRA VESTIGIA DI ANTICHE INTUIZIONI : PUO’ SOLO PROCEDERE POTENZIANDO SE STESSO MEDIANTE LA VITA INTERIORE SOTTRATTA AI PROPRI FEDELI DAI QUALI PRETENDE ADESIONE ED A CUI CHIEDE DI LASCIARSI PLASMARE.
.
TALE ENTE ASSUME LE VESTI DELL’ANTICO SAPERE MORALE MA NE DISTORCE L’ESSENZA POICHE’ VIVE SOLTANTO PER IMPEDIRE L’AVVENTO DEL SOLE COSCIENTE CHE QUALE AURA DEL LOGOS ORA SI ACCENDE NEL POTERE PENSANTE CHE SOLITARIO E INFINITO ILLUMINA L’UOMO MODERNO IN EUROPA.
.
TALI GIURISTI :
MA ANCHE I MASSONI DI TUTTE LE SCUOLE :
E LE RELIGIONI IMPIETRATE FRA LE PAGINE SCRITTE IN CUI FROTTE DI SAGGI
HANNO AMMASSATO UNIVERSI DI CENERI ACUTE NELL’OTTUSO INSUPERBIRE RITUALE :
ATTENDONO DI ESSERE LAVATI E REDENTI 
TRAVOLTI 
DALL’ATTO VIVENTE DI UN PENSARE CHE IMPOSSIBILE AGISCE PER DIRETTA ATTINZIONE NEL COSMO MORALE IN CUI L’IO RESPIRA NEL LOGOS E OTTIENE IL SOLO METRO DEL BENE.
.
ATTO DEL PENSARE CHE IN VARIO GRADO E MISURA MA FULGUREAMENTE 
LIBERAMENTE VOLUTO 
SFIORA LA SOVRUMANITA’.
E LA IRRAGGIA.
.
NELL’ATTIMO MAGICO IN CUI L’APICE ESTREMO DEL PENSARE CONTEMPLATO GIUNGE A FARSI VALORE SOVRUMANO CHE IN VARIO GRADO E MISURA TRASMUTA IL REALE E LO IMMETTE NELVIVENTE CONSACRARE.                                                             
.
GLI ANTICHI RITI ( RIFUGGENDO DAL PRICIPIO COSCIENTE DELL’IO) FUNZIONANO ANCORA
MA SOLO NEL MALE.
.
ENORMI CORRENTI DI VOLONTA’ NELLA PSICHE ALTERATA 
RIDICOLE NELLE SCATURIGINI UMANE DA CUI SI DIPANANO
RACCOLGONO ENORMI POTENZE ELARGITE DAGLI OSTACOLATORI
NEL GELO E NEL MALIGNO LANGUORE.
COERENTI SOLTANTO NEL  CREARE IL DOLORE DEL QUALE SI NUTRONO.
APPIATTENDO E DESERTIFICANDO AFFINCHE’ COMMOZIONE LUCE E CALORE ABBANDONINO L’UOMO.
.
MA APPUNTO GLI ANTICHI RITI RIFUGGONO L’IO ED IL SOLE COSCIENTE CHE DAL LOGOS LO IRRORA.
TEMONO IL POTERE MORALE DI CUI IL MODERNO OCCIDENTE
IN EUROPA
DISPONE E DAL QUALE PUO’ ATTINGERE LUCE.
.
L’ULTIMA LUCE.
LA PIU’ POSSENTE.
L’ULTIMO RITO ED IL SOLO LEGITTIMO.
IL RITO DEL PENSARE CHE NELL’ASCESI DEL CONCETTO CONTEMPLATO PERMETTE AL LOGOS SOLARE DI PLASMARE (MEDIANTE LIBERTA’)LA VITA INTERIORE DEGLI UMANI.
.
NUOVA RESURREZIONE CHE PERENNEMENTE RICONFERMATA
QUOTIDIANAMENTE ACCESA
IMMETTE NELL’ETERE DEL LOGOS GLI ATTI DELL’UMANO.
CONSACRANDO.
.
SOLA FONTE DI RICONNESSIONE CON L’ETERNO.
..
ULTIMA VERITA’ COSCIENTE 
CHE SI PALESA  COME MANIFESTAZIONE DI UN VALORE.
ORO SOLARE DALL’ETERNO.
ORO SOLARE DALL’ETERE INCORROTTO DEL PENSARE.
ORO SOLARE IN CUI L’IO RESPIRA SOVRUMANITA’.
E SOLLEVA.
INNALZA.
SMATERIALIZZA IL DENSO.
ANTICIPA E LENISCE LE CATASTROFI CAUSATE DAGLI ATTI DEGLI EBETI MALIGNI.
.
IL RITO DEL PENSARE ATTENDE I SUOI LIBERI SPERIMENTATORI.
AFFINCHE’ L’UNICO VALORE SOVRASTI DISSOLVA  E RIDIFICHI IL REALE.
.
FRA LE ARMONIE RISORTE DEL SOLARE.
.
ETERNAMENTE RICREATE E AMATE NELLA PERENNE RICONFERMA PERENNEMENTE PERSEGUITA.
.
NELLA LIBERTA’ CHE ATTUA IL TRASMUTARE.
.
.
HELIOS FK AZIONE SOLARE
.

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ARTE, La Poesia di FK AZIONE SOLARE, PASQUA, POESIA, SCIENZA DELLO SPIRITO

AUREO SIGNORE DELLE FOLGORI (29 SETT. 2015)

28 E 29 SETT 2015 FK 016

AUREO SIGNORE DELLE FOLGORI

(29 SETT.2015)

 

1/18016

FERREA LOGICITA’ DELLA MEMORIA

 

 

INTERNA ALLE FORZE DELLA BASSA CEREBRALITA’ AGISCE LA CERTEZZA DEL MENTIRE.

 

ESTREMA ARROGANTE POTENZA CHE CONSIDERA IMPOSSIBILE L’ATTUARSI DELLA VERITA’ NEL RITO DELL’IDEA.

NELL’ATTO DELL’ASCESI.

NELL’INNALZARSI DELLA SINTESI VOLUTA.

 

VENATURA DI ENERGIE CHE

– SICURE DEL MENTIRE –

VORREBBERO RIDURRE ALL’INSINCERITA’ TOTALE

OGNI VITA INTERIORE DEL PENSARE.

 

ENTE VOLITIVO DEL MENTIRE CHE SA DI NON POTER PENSARE.

 

MA INFINE   – COME SE UNA TENUISSIMA QUALITA’ AUREA AVESSE IL POTERE DI FRANTUMARE LA ROCCIA  –

LA MINERALE ENERGIA FRANTUMA E ARRETRA.

 

POICHE’ LA CERTEZZA E’ INTERNA AL COSCIENTE TENTATIVO DI MANTENERE CONTEMPLATA L’ESSENZA DELLA SINTESI.

E DA TALE VOLUTA CONTINUTA’ NEL CENTRO DELL’IDEA :

SORGE UNA VERITA’ CHE E’ UN VALORE.

 

IL SOLO VALORE FONDAMENTO DELL’INTELLIGENZA.

 

LOGICA CONTINUITA’ NEL MANTENERE INTATTA LA MEMORIA.

 

E’ L’IMPOSSIBILE LOGOS DEL PENSIERO.

 

LOGOS SOLARE.

 

STRETTAMENTE CONGIUNTO ALLA  PRESENZA DELL’IO NEL CONTEMPLARE.

 

IO CHE IN TALI FLUSSI DI VOLITIVA CONTINUTA’ NELLA MEMORIA  :

AUREA SACRITA’ RESPIRA.

 

ATTRAVERSO L’UNICA VIA DEL LAMPEGGIANTE FERRO DELL’ARCANGELO

CHE IN TALE AGIRE SORGE E SI IRRAGGIA.

 

PERMEANDO DI SCULTOREE QUALITA’ IL REALE.

______________________________

 

2/18017

INCENDIO CHE RESPIRA

 

 

L’UMANO PERFIDO OMAGGIARE LE ISTANZE DI VERGOGNA.

LA BRAMA CHE CONVINCE E CHE COSTRINGE AI PIU’ SORDI COMPROMESSI.

 

CORRENTE CEREBRALE CHE SENZA ARGINI DILAGA.

PRONTA AD OGNI MALE POICHE’ E’ DIMENTICATA L’AUTORITA’ DELL’ANIMA CELESTE.

 

TUTTO IL VISCIDUME MALPENSANTE E’ CERTO DELLA PROPRIA CORRUZIONE.

 

EUFORICO NELL’ABBANDONARSI AL TURPE :

COLTIVA SOTTILISSIME MENZOGNE CEREBRALI.

 

L’ENTE CHE ABITA QUELLE CONVINZIONI E’ COME UN’AGGHIACCIANTE PERSONA NON UMANA

CHE VIVE ALL’INTERNO DEI PENSIERI ELABORATI DAGLI INDIVIDUI DECADUTI.

 

UNA MALATTIA E UNA PIAGA.

UN AMARO INEBRIARSI FRA LE ESSENZE PIU’ MALIGNE.

 

EPPURE INIZIANO AD ARRETRARE QUANDO SUBISCONO IL BAGLIORE DEL SILENZIO.

 

UN SILENZIO CONTEMPLANTE CHE PER POTERSI MANIFESTARE : LAVA.

 

IL SILENZIO DELL’IDEA CHE PER POTERSI CONTEMPLARE  :

INNALZA INESORABILMENTE I LIVELLI DI PENSIERO OLTRE IL CEREBRALE DECADUTO.

OLTRE LA MORTE.

 

NEL VUOTO IN CUI LA VOLONTA’ IMMESSA NEL CONTEMPLARE  :  SPLENDE.

 

UN IMPOSSIBILE VALORE SI CREA.

UMANAMENTE IMPREVEDIBILE POICHE’ UMANAMENTE INCONCEPIBILE.

EPPURE –MEDIANTE FEDELTA’ LOGICA-  :  UMANAMENTE REALIZZABILE.

 

SEMPRE COMUNQUE E OVUNQUE.

SEPPURE IN VARIO GRADO E ATTRAVERSO INFINITI LIVELLI DI LIMPIDA POTENZA.

 

ATTO DEL PENSIERO NEL TENUISSIMO FERRO DEL LAVACRO.

IN CUI E’ POSSIBILE CHE AL CUORE DEGLI UMANI SI AGGIUNGA IL VALORE DELL’ARCANGELO.

SI AGGIUNGA LA QUALITA’ DEL NUME DELLE FOLGORI.

 

E ALLORA E’ INCENDIO CHE RESPIRA.

 

E CHE PURIFICA.

 

NEL SACRO RINNOVATO.

 

NELL’AUREO.

___________________________________

 

3/18018

TEMPESTE IMMATERIALI

 

QUANDO L’APPIATTIMENTO TERREO DIVENNE LA SOLA VOLONTA’ ATTIVA FRA I PENSIERI :

DALL’ASPETTO BENEFICO DEL FATO GIUNSERO PER I DEGNI LE GIUSTE DELUSIONI.

GIUNSE DOLORE.

 

GIUNSERO I ROVESCI CHE PREDISPONGONO AL PERDONO.

 

MA NULLA PUO’ IL DOLORE QUANDO FRA LE ANIME SEPOLTE E DENSE

TALE E’ LO SPEGNIMENTO CHE NULLA SI PUO’ PIU’ INTUIRE.

 

E ALLORA LA VIA DELL’UNICO RISORGERE PASSA SOLTANTO ATTRAVERSO IL RITO DELL’IDEA.

 

ATTI DI IMMENSA LUCE POSSONO FERMARE IL FATO.

 

ARGINE IMPOSSIBILE CHE PURE E’ POSSIBILE INNALZARE.

ARGINE IMPOSSIBILE CHE INFINE VIENE ERETTO.

 

I LAMPI DELL’ASCESI DILUISCONO SE STESSI NEL FLUSSO DEGLI EVENTI.

E LI FECONDANO DI CIO’ CHE AD ESSI MANCAVA IN ASSOLUTO :

IL CONTATTO CON L’ETERNO.

 

IL FUOCO SOVRUMANO.

 

TRAPASSANDO IMMENSI FLUSSI DI TELLURISMO CEREBRALE :

UN TENUISSIMO POTERE DI ARMONIA PUO’ GIUNGERE AD IMPORRE LA PROPRIA LUCE.

 

PER ATTIMI PUO’ ACCENDERSI IL RESPIRO DEGLI DEI.

 

ED IN QUEGLI ATTIMI DI LUCE IMMATERIALE  :  ARRETRA MUTATO IL FATO.

 

POPOLI IMMALVAGITI

EBBRI DEL PROPRIO DOPPIO

POTREBBERO SUBIRE ATTI DI LIEVITA’.

 

ATTI DI SCONVOLGENTE LUCE.

 

CHE IMPREVEDIBILE E INAVVERTITA CONTIENE L’IMPRONTA FERREA DEL SOLARE.

 

I TRATTI DELL’ARCANGELO ATTRAVERSO IMPERCEPIBILI TEMPESTE IMMATERIALI.

 

I LUOGHI DELLA FOLGORE ED IL SUO CUORE.

 

DALL’ETERNO.

________________________________

 

4/18019

OVE L’IMMATERIALITA’ TORNA ESPERIENZA

 

 

VESSILLO REINNALZATO OLTRE LE TEMPESTE CEREBRALI

L’APICE DELL’IDEA RESPIRA E TENTA DI IMPORRE L’ARMONIA CHE PER ATTIMI HA SFIORATO.

 

TENTA DI IMMETTERE  IL SUO VALORE ESTREMO.

 

LA SUA QUALITA’ CHE ATTUA L’UNICO SANARE.

 

MANTENERE L’EVIDENZA DI UN CONCETTO CONTEMPLATO E’ INNALZARE ATTI DI LUCE.

 

E’ MANTENERLA OLTRE I GORGHI DI ENERGIE

CHE NULLA SANNO DEI CIELI ETERICI CONTRO CUI PURE SCAGLIANO IL NEGARE.

 

MANTENERE LA SINTESI ESTREMA DI UN CONCETTO PER POTERLO CONTEMPLARE

E’ MANTENERSI FEDELI AD UNA VERITA’ LOGICA

CHE OCCORRE CONTINUAMENTE RICREARE.

 

TALE FEDELTA’ E’ OLTRE L’UMANO.

E SFOCIA NEL RITO CHE L’UMANO ATTENDE.

 

SFOCIA LADDOVE LA VOLONTA’ GIUNTA NEL PENSARE :

SUPERANDO I DESERTI ANIMICI DELLE INDIVIDUALITA’ INABISSATE :

AMA.

 

E NELLA PURITA’ SUPREMA DEL LOGICO CONNETTERE : CONSACRA.

 

E QUANTO PIU’ COMPATTI E INESTRICABILI I GORGHI CEREBRALI INTRALCIANO :

TANTO PIU’ SOTTILE E OCCULTA LAMA RISPLENDE.

 

LAMA DELL’ARCANGELO NEL CUORE DELLE FOLGORI.

 

OVE L’IMMATERIALITA’ TORNA ESPERIENZA.

OVE VIVENTE IMPRONTA CELESTE TRACCIA GLI IMPREVEDIBILI CAMMINI.

 

FERREA LINEARITA’ COSCIENTE CHE NITIDISSIMA REINNALZA.

____________________________

 

5/18020

OVE DEL SOLE FOLGORA L’ESSENZA

 

IN ALTO

OLTRE LE FRONTI

VI E’ IL RESPIRO IMMATERIALE CHE SOLLEVA.

 

ATTIMO CONTINUAMENTE RINNOVATO IN CUI LA COMPLETEZZA DEL CONCETTO SPANDE IL SOLLIEVO.

PERMETTE DI ATTINGERE SANITA’ OVE LA MORSA CEREBRALE E’ TACITATA.

 

OLTRE IL PARLARE CEREBRALE

VI E’ IL CAMPO DI LOTTA FRA LE ESSENZE.

 

VI E’ LA ZONA IN CUI LE ENERGIE TENTANO IL NEGARE.

 

FRA ESSE L’IDEA GIUNGE QUALE POTERE IMMATERIALE CHE LE DISSOLVE.

 

QUALE POTERE AL CUI COSPETTO

OGNI POTENZA MINERALE SVELA IL PROPRIO NEGARE.

 

L’ATTO DELL’IDEA DISSOLVE IL GERME DELLA PIETRA.

 

ILLUMINA E DISTENDE VIE VERSO LO SCONOSCIUTO COSMO MORALE.

 

IMPONE IL POTERE CONNESSIVO DELLA LUCE CHE SI TRAE DAL CONTEMPLARE L’IDEA IN SENO ALLA TEMPESTA.

 

NON VI E’ CHE DA ESSERE SINCERI.

 

IN TALE DIREZIONE LIBERAMENTE SCELTA :

LA SINCERITA’ E’ SOLTANTO COSCIENTE VOLONTA’ CHE INSISTE NEL RICORDARE.

 

E A VOLTE IL LAMPO INCORONA TALE AGIRE.

 

IRROMPE NELLA CORRENTE DEL RICORDO LA FERREA FISIONOMIA CHE LIBERA ED INNALZA.

 

CHE IMMETTE NEI MONDI DEL PERENNE AUREO RICREARE.

 

OVE DEL SOLE FOLGORA L’ESSENZA.

 

 

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ARTE, La Poesia di FK AZIONE SOLARE, MICHELE - La Via del Pensiero, POESIA, SCIENZA DELLO SPIRITO

SOTTILISSIMO E SUPREMO

FINE AGO  6SETT 2015 FK 007

NELL’ATTIMO DEL MALE AVVAMPANO DI GELO.
SODDISFAZIONE UMANA NELL’ESSERE DI CALCE.
SODDISFAZIONE RAZIONALE IN CUI SI E’ SENZA DIO.

ATTI DI SUPERBIA IN CUI L’UMANO E’ SAZIO
E DECIDE DI GIUDICARSI SAGGIO.
DECIDE DI ATTRIBUIRSI PIENA MATURITA’ MORALE.
 
INCONSAPEVOLI ATTI DI SUPERBIA IN CUI I MOLTI SI INEBRIANO IN ARIMANE.

ATTINGONO AUTORITA’ DAI REGNI DELLA PIETRA
E SE NE ATTRIBUISCONO LA “GLORIA”.

FINALMENTE PLAUSIBILI E CREDIBILI DINANZI AL POTERE MINERALE DELLA RAZIONALITA’ PIETRIFICATA.
GLI INGORDI DEL CIBO DI MISERIA.

CONTINUE ESPLOSIONI INAVVERTITE
ATTINGONO SUPERBIA MINERALE
E LA USANO PER SOSTENERE IL VUOTO CHE LI ASSALE.

VUOTO MORALE STRACOLMO DI FINE ELUCUBRARE CONCETTI PRIVI DI INTUIZIONE.

I SORDI TRAMESTII CALCAREI DI CHI SI FECE ESTRANEO AI CIELI.

MA LA SORDITA’ DI PIETRA NON PUO’ ESSERE NEUTRALE.
L’ASSENZA DEL BENE NON GENERA ALCUNA STASI.

ESPLOSIONI DI SAGGEZZA MINERALE POSSONO E VOGLIONO L’INFINITO LACERARE.
LA MALATTIA. L’INVERSO. IL NULLA.

TENDONO ALLA FOLLIA IN QUANTO E’ L’OPPOSTO DELLA LOGICA VERA IN CUI IL LOGOS RESPIRA.

ED IN TALE SAGGEZZA INVERSA IN CUI LA RAZIONALITA’ PONTIFICA PER GIUNGERE INFINE ALLA FOLLIA :
L’ATTO DEL PENSIERO CHE CONTEMPLA L’ESSENZA DEL RICORDO  :

SCOCCA QUALE INNALZAMENTO AI CIELI.

E’ LUCE ED E’ LAVACRO.

FARMACO CHE CURA LA FOLLIA.
E LA CONSUMA.

MENTRE LA PRESENZA DELLA SOLA E DELLA VERA INTELLIGENZA
–VOLUTA NELL’ATTO ESTREMO DELL’ASCESI –
IMPONE LA DISTANZA DAGLI ABISSI ED  IL LORO DISVELARSI INDEGNI.

L’OTTUSITA’ BARCOLLA ASSIEME AD OGNI SUO FALSO CREDO.
 
MENTRE LA VITA INTERNA ALLA VERA INTELLIGENZA COLLEGA ALLE ARMONIE MORALI.

E FOLGORA.

ESSENZA SOLARE CHE
QUALE PILASTRO DELL’UNICA REALTA’
ERIGE E SOSTIENE GLI UNIVERSI.

LA SOLA INTELLIGENZA.
L’UNICA ARMONIA.

ESSENZA UNITIVA DELL’ACUME.

L’UNICO UNIRE PERCORRE IL POTERE DEL RICORDO
ESSENZA GERMINALE DEL CREARE.
ATTO IN CUI L’IO OTTIENE DI ALLEARSI AL VALORE LOGOS DELL ‘UNICO INTELLIGERE.
L’UNICO UNIRE E L’ULTIMO INNALZARE COLLEGANO AL SOLARE.
 
ERIGONO IL SANARE.
 
NELL’ALTA IDEA CHE CONTEMPLA IL PROPRIO CONCEPIRE.
 
LUCE ESTREMA DEL SOLE D’OCCIDENTE.

L’UNICO.
L’ESTREMO.
IL SOLO REDIMENTE

E FOLGORA FRA I SEMI DELL’AURORA
SOTTILISSIMO E SUPREMO
IL VOLTO DELL’IO CHE PUO’ OTTENERE GLI INFINITI LIVELLI DEL REDIMERE.

ESSENZA DEL RISORGERE.

.

HELIOS FK AZIONE SOLARE

5LUGL 2015 FK 055

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E SOLLEVA

24 MARZ 2015 FK 002

CONTORTA E RIPUGNANTE SUPERBIA DEL MAGNETE.

RAFFINATA INTELLIGENZA SPREZZANTE E GELIDA
ALLA CUI BASE VI E’ SOLO POTENZA.

NON PENSA MA SOLTANTO VUOLE.

IMMERSA IN UN MARE DI SUPERBIA
FRA TESISSIME E INDURITE CARNI OCCULTE
DA CUI TRAE LA POTENZA DEL MENTIRE.

CERTA DI POTER NEGARE IL VERO.
CERTA DI IMPRIMERE OLTRAGGIO E PENA.
CERTA DI ESSERE TANTO IMPERIOSA
DA POTER INFLIGGERE VERGOGNA E DEBOLEZZA.

VERGOGNA E DEBOLEZZA SONO IL SENSO ED IL SIGNIFICATO
DEI NODI DI ENERGIE CHE PRESIEDONO AL VIGORE INTELLETTIVO
CHE ALBERGA E VIVE NEI FAVORITI DA ARIMANE.

LE FURIOSE SENSIBILITA’ DEGLI ANCORATI AI POTERI FISICI DEL MONDO.

I SENZA CIELO.

I TORREGGIANTI NEL VIGORE DENSO E COMPRESSO
CHE DISPREZZA E SI MINERALIZZA.

ROCCE DI CARNE PENSANTE FRA RAFFINATE BLASFEMIE
IN CUI L’ANIMA E’ SOSTITUITA DAL PESO CHE SI AGGRUMA
E DAL GHIGNO CHE ATTERRISCE MENTRE SENZA PAROLE :
IMPONE LA DEMENTE CERTEZZA CHE NEL BENE VI SIA SOLO OTTUSITA’.

I DISEGNI DI FORZE INTENSISSIME E DENSE E MALIGNE.
FRA I GIGANTI DEL CORPOREO INSUPERBIRE CEREBRALE.

INTELLETTO DI DEMONI CHE GIUDICA INERMI I MENO MALVAGI.

MA INFINE :
TALI RAFFINATE E OPEROSE SPIRALI DI SUPERBO DISPREZZO PENSANTE :
VENGONO POSTE AL COSPETTO DEL POTERE UNITIVO CHE CONTEMPLA I CONCETTI E NE VIVE IL VALORE.

E PER ATTIMI ETERNI IL POTERE DI ROCCIA E SUPERBIA : FRANTUMA.

UN SILENZIO CHE ATTINGE AL VALORE SOLARE
IN CUI L’ALTISSIMA IDEA  – MANTENUTA E VOLUTA- CONDUCE E RESPIRA :
CONTEMPLA E DISVELA QUEL MISERO ORGOGLIO INFERNALE
E LO PLACA POICHE’ NE DECIFRA IL MENTIRE.

LO PLACA POICHE’  STRUTTURATA DI SOVRAMENTALE COERENZA AL PURISSIMO UNIRE :
ATTRAVERSA IL DISPREZZO TENACE E ODIOSISSIMO
CHE NE RESTA SCONVOLTO.

AVVIENE L’IMPRIMERSI ESTREMO DI UN SOTTILISSIMO BENE.

L’ARMONIA DEL RICORDO RISPLENDE NELL’ATTIMO DESTO IN CUI SOVRUMANO VALORE LAMPEGGIA.

L’AFFACCIARSI DELL’ESSENZA DAI TRATTI DIVINI
NELL’ATTIMO AUREO
IMPRIME IL VALORE CHE DISTRUGGE UN RITO DI OLTRAGGI E MENZOGNE
CHE MUOVEVA DESTINI E PENSIERI.

E FRANA ED ARRETRA LA COMPLESSA STRUTTURA DI ENERGIA
NEL SUPERBO STRIDORE DI PIETRE E MAGNETI
CHE NON RIESCONO PIU’ A FARSI MENZOGNA.

TORTUOSI PROCESSI MENTALI PERDONO FORZA E CERTEZZA.

E’ L’AVVENTO DI UN APICE PURO CHE PER ATTIMI
SANA RICREA ED INNALZA.

SONO ATTIMI ETERNI.

LAMPI DI AURORA CELESTE
IN CUI RISORGONO LEGITTIME ALTEZZE DEL VERO VALORE.

CIELI RINATI FRA ABISSI MENTALI
CHE VENGONO SMOSSI E PERCORSI DA LUCI RISORTE.

VERO VOLTO SI IMPRIME
SOTTILISSIMO E NETTO.
QUALE VESTE DEL SOLO VALORE CHE SOSTIENE IL REALE.

ESSENZA DEL LOGOS
CHE NEL PENSARE DARDEGGIA DALL’IO.
E SOLLEVA.

.

HELIOS FK AZIONE SOLARE

Copia-di-APR-MAG-2015-FK-0031

HELIOS-FUOCO-SOLARE-FK-18-OTT-2012-FK-0041

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LE DUE STIRPI

 23 GENN 2015 FK 008

TUTTA LA STRUTTURA MINERALE DEL MONDO E’ PERVASA DA FORZE DI GELO.

GELO MORALE, SOTTILE, IMMATERIALE.

PERTANTO ACCADE CHE L’UOMO PERCEPENDO LA REALTA’ MEDIANTE I SUOI SENSI, VENGA INVASO DA TALE GELO.

QUOTIDIANAMENTE, LUNGO TUTTO IL CORSO DELLA VITA, SI VERIFICA UNA CONTINUA ASSUNZIONE DI GELO MINERALE MEDIANTE LA NORMALE PERCEZIONE SENSORIA.

DALLA PERCEZIONE DEL MONDO FISICO L’UOMO RICEVE CONTINUAMENTE FORZE DISUMANE DI GELO CHE SI SEDIMENTANO INAVVERTITE NELLA SUA INTERIORITA’.

ED E ‘ LA CONTINUA ASSUNZIONE DI VELENI MORALI MEDIANTE LA SPONTANEA PERCEZIONE FISICA DEL MONDO.

E’ QUESTO UN EVENTO NUOVO VERIFICATOSI IN MANIERA ACCENTUATA PROPRIO AGLI INIZI DEL 1900.

CONTEMPORANEAMENTE ALL’AVVENTO DELLA MASSIMA INTENSITA’ DI PENSIERO.

IN EPOCHE PRECEDENTI IL GELO MINERALE DEL MONDO ERA MITIGATO NELL’INTERIORITA’ UMANA DAL PARALLELO ACCENDERSI DI ARMONIOSE QUALITA’ ANIMICHE IN CUI PER ATTIMI IL CALORE CHE SORREGGE IL MONDO VENIVA PERCEPITO E AMATO.

L’UMANITA’ RIUSCIVA A MANTENERE UN CERTO EQUILIBRIO NEI RIGUARDI DEGLI ASPETTI PIU’ CRUDI E DESOLATI DELLA REALTA’ FISICA.

POI GLI EVENTI SI RADICALIZZARONO.

CREBBE IL POTERE INTELLETTUALE IN UOMO, IN VARIO GRADO E MISURA MA IN TUTTI.

E LE ANIME SI INARIDIRONO NELLA STESSA PROPORZIONE.

PERTANTO AD OGNI SGUARDO DELL’UOMO VERSO IL MONDO, OGGI, CORRISPONDE UNA DOSE DI VELENO ANIMICO CHE LO ASSALE E GLI RIMANE IN ANIMO, ACCUMULANDOSI NEL PROSIEGUO DELLA VITA.

TALE GELO SPONTANEO E’ IL PROMOTORE DI OGNI DISUMANITA’ IN UOMO.

E’ IL SUGGERITORE DELLA MISTICA FIDUCIA IN UN ORDINAMENTO MECCANICO DEL MONDO.

UN ORDINAMENTO IN CUI GLI UOMINI SIANO SOLO NUMERI.

IN CUI I LORO ORGANI FISICI POSSANO ESSERE SMONTATI E RIMONTATI COME NELLE MACCHINE.

UN ORDINAMENTO IN CUI L’ECONOMIA POSSA ESSERE CAPITA E GUIDATA SOLTANTO MEDIANTE  NUMERI E CALCOLI.

ED IN CUI OGNI LUCE MORALE SEMBRA INGENUA, SOGGETTIVA ILLUSIONE CHE NULLA HA A CHE VEDERE CON L’OGGETTIVITA’ MOSTRUOSA DEL “REALE”.

MENTRE INVECE IL MONDO E’ SORRETTO DA VIVENTI LEGGI MORALI CHE SONO IN RAPPORTO DIRETTO CON L’INTERIORITA’ DELL’UOMO.

E CIO’ MEDIANTE ASCESI DEL PENSIERO E’ INDIVIDUALMENTE VERIFICABILE.

MENTRE L’ASSUNZIONE DISUMANA DELLA REALTA’ DERIVA PROPRIO DAL MANCATO IMPEGNO ASCETICO DI TUTTI GLI ORIENTATORI (POLITICI, SCIENTIFICI, RELIGIOSI, MORALI) DELL’ATTUALE CIVILTA’.

IL GELO MINERALE FINISCE PER PROSCIUGARE, PER INDURIRE L’ANIMA, IL SENTIRE DI TUTTI GLI UOMINI, PRODUCENDO IN ESSI LA CONSEGUENTE ATTITUDINE INTERIORE VOLTA ALLA MECCANICITA’ ED ALLA (PIU’ O MENO) INVOLONTARIA CRUDELTA’.

ACCADE INVECE NELL’ASCESI CHE UN IMPERCEPIBILE FISICAMENTE MA REALE CALORE INTERIORE SI CREI.

UN CALORE INTERIORMENTE PERCEPIBILE.

IMMATERIALE ED AUREO.

E’ IL POLO VERO DELLA REALTA’.

POICHE’ NELLO SFORZO DI CONTEMPLARE IL PENSIERO: SI CREA CALORE.

LA VOLONTA’ CHE LIBERAMENTE SI DECIDE DI USARE PER PRATICARE L’ASCESI DEL PENSIERO :  CREA CALORE.

CREA UN VALORE CHE IMMETTE NELL’ANIMA, NELL’INTERIORITA’ LE ARMONIE SOVRACCEREBRALI.

LA SACRITA’.

IN TALE VALORE VI E’ LA LIBERTA’ RISPETTO AL GELO DEL MONDO MINERALE.

VI E’ LA POSSIBILITA’ DI SPERIMENTARE UNA REALTA’ INTERNA AL PENSIERO.

UNA REALTA’ FONDATA SUL CALORE ANIMICO.

SULLA BONTA’.

SULLA DEVOZIONE.

CIONONDIMENO: UNA REALTA’ OGGETTIVA E UNIVERSALE.

OGGETTIVA E UNIVERSALE TANTO QUANTO IL MONDO FISICO, E PIU’ DI ESSO.

DERIVERA’ DA CIO’ LA NASCITA DI DUE STIRPI UMANE, NETTAMENTE SEPARATE FRA LORO: GLI INTERIORMENTE CONSACRATI ALLA FONTE MORALE DEL MONDO, ED I PLASMATI DAL GELO DISUMANO.

TALE SARA’ LA LOTTA CHE SI SCATENERA’ NEL MONDO.

LOTTA CHE GIA’  ESISTE MA CHE NON E’ INELUTTABILE.

POICHE’ QUANTA PIU’ RETTIFICAZIONE DEL PENSARE UMANO AVVERRA’ MEDIANTE ASCESI, TANTO MENO GELO AVRANNO A DISPOSIZIONE GLI SPONTANEAMENTE IMMALVAGITI PER PROSEGUIRE NELLE LORO POSSESSIONI.

TALE E’ LA DIVISIONE VERTICALE CHE SI STA VERIFICANDO NELL’EPOCA MORALE.

UNA DIVISIONE APPUNTO MORALE, INTERIORE, FRA TUTTI GLI UOMINI.

UNA DIVISIONE DATA DA QUANTO ESSI VORRANNO FARE PER RIASCENDERE AL CALORE MORALE, O PER INABISSARSI NELLA MALVAGITA’ DISUMANA CHE ODIA L’INTEGRITA’ E LA PIETA’.

AMBEDUE SARANNO SCELTE VOLITIVE.

SARANNO STRADE IMBOCCATE IMPIEGANDO LA PROPRIA VOLONTA’.

NELL’ ASCESI DEL PENSIERO LA VOLONTA’ IMPIEGATA NEL TENTARE DI CONTEMPLARE UN INSIEME DI CONCETTI LOGICAMENTE COLLEGATI FRA LORO: PRODURRA’ CALORE IMMATERIALE, VITA COSCIENTE CHE SI INNALZA SINO A DIVENTARE PURO CALORE, CONSACRAZIONE.

L’UNA, LA VIA DEL CALORE, POTRA’ ESSERE PRATICATA MEDIANTE UN RAFFORZAMENTO DELLA COSCIENZA  CHE OLTRE AL CAPIRE INTELLETTUALMENTE UN CONCETTO RIESCA A VIVERE  IN ESSO REDENTORIAMENTE.

TRAPASSANDO DAL LIVELLO IN CUI SEMPLICEMENTE SI RIFLETTE E SI MEMORIZZA NEL PENSARE, AL LIVELLO IN CUI SI VIVE IL MALE CHE LO ATTORNIA E LO SI REDIME. 

L’ALTRA E’ LA VIA SONNAMBOLICA DEL PERVERTIMENTO PRERAZIONALE (OSSIA L’AVVENTO DI UN PROFONDO IMMALVAGIMENTO INTERIORE CUI FA SEGUITO UN ADEGUAMENTO DELLE OPINIONI RAZIONALI CHE FINISCONO PER GALLEGGIARE ENTRO UN MARE DI MALIGNITA’ SUBCONSCIA) VERIFICATOSI MEDIANTE CARENZA DI PRESENZA COSCIENTE NEL MISTERO DEL PROPRIO INTELLIGERE.

IN PRATICA COLORO CHE EVENTUALMENTE INSISTERANNO NEL GELO E NELLA DISUMANITA’ AGIRANNO IN STATO DI EBBREZZA MALIGNA, UN’ EBBREZZA CUI ASSERVIRANNO TUTTA LA PROPRIA INTELLETTUALITA’.

CIO’ POTRA’ ESSERE IN LARGHISSIMA MISURA EVITATO SE COLORO CHE PRATICHERANNO L’ASCESI SARANNO IN NUMERO SUFFICIENTE E SE LO FARANNO IN MISURA SUFFICIENTEMENTE INTENSA.

NULLA E’ PREORDINATO O FATALE.

TUTTO DIPENDE DALL’ATTO LIBERO DELL’INDIVIDUO.

QUINDI L’UMANITA’ POTRA’ DIVIDERSI IN DUE STIRPI, IN DUE RAZZE, SOLTANTO SE QUELLA BUONA NON ASSOLVERA’ BENE IL PROPRIO COMPITO.

ALTRIMENTI TUTTO SI POTRA’ SANARE.

E NEL MONDO POTRA’ DILAGARE IL BENE.

IL LOGOS SOLARE D’OCCIDENTE.

.

HELIOS FK AZIONE SOLARE

MARCO VALERIO MESSALLA CORVINO (64 AC 8 DC) URNACINERIS

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RIGENERAZIONE ETERICA CHE ANNIENTI I GIACOBINI

SOLEROSACROCE    GIU 2013 FK 077(1)

RIGENERAZIONE ETERICA CHE ANNIENTI I GIACOBINI

AUREO RISORGERE

__________________

CUPE CEREBRALITA’ D’ABISSO.
ESPRIMONO CON FORZA OPACA BANALISSIME CONVINZIONI
RESE POTENTI DALL’ISTERICA RABBIA CON CUI LE SOSTENGONO.

RIVOLUZIONE FRANCESE E RIVOLUZIONE D’OTTOBRE :
IDENTICA RABBIA PER IDENTICI SCOPI :
OTTENERE L’ABISSO E DISTRUGGERE IL BENE.

ODIO FEROCE CHE SOSTENNE OGNI FUTILE CREDO.

IL BESTEMMIARE ILLUMINISTICO SI GENERO’ NEL FANGO
E SPARSE NELL’ARIA ANIMICA IL CRETINISMO ODIANTE.

AVENDO PERSO FEDELTA’ AI CIELI
MISERO AL SERVIZIO DEGLI INFERNI LA RAGIONE.

ED IL LORO DISCETTARE SUI LUMI INTELLETTIVI
FU UN RAGIONARE IMMERSO NEL PANTANO DEL DISGUSTO ANTISOLARE.

FURONO OSSESSI E ISTERICI NELL’ODIARE COLORO CHE DORMINAVO NEL BENE.
COSI’ NUTRIRONO DI SANGUE LE NUOVE SCHIERE DI DEMONI INCARNATI.

FURONO DESTI I GIACOBINI NEL FORMULARE CONCETTI “ILLUMINATI”
FRA LE CONSERTE BRACCIA DEL DEMONIO ISPIRATORE CHE RINGHIAVA.

DESTI E REPELLENTI NELLA RAZIONALITA’ CHE SI SVEGLIAVA FRA I SERPENTI.
GRONDA DI SANGUE INNOCENTE LA STRAGE DEI BAMBINI DI VANDEA.

MENTRE SATANA DANZA FRA GLI OSSESSI DEL DIRETTORIO INDEMONIATO.
LA GHIGLIOTTINA MIETE I SUOI SACRIFICI UMANI
CHE GUIDERANNO LA RAZIONALITA PEDANTE DEI SOVIETICI FUTURI ORRORI.

ROBESPIERRE INCITA MARX MENTRE IL RADICALE E’ IN ESTASI DA ABORTO.
TUTTA UNA CATENA DISCETTANTE DI FALSI IDEALI RAZIONALI
CONCEPITI DALL’INFERNO IN CUI LA RAGIONE DEI PEGGIORI ATTINGE.

EBBRI DI PRURIGINOSA GIUSTIZIA ERESSERO I FOLLI ALTARI DELLA NOTTE.
IN CUI LE RAZIONALITA’ ORMAI PRECIPITATE
POSSONO SOLO RIPETERE NEL SANGUE QUANTO NEL SANGUE GIA’ E’ STATO EDIFICATO.

EPPURE IL PENSIERO PUO’, ATTINGERE FRA GLI ANGELI REALI.
PUO’ INNALZARSI SINO ALL’INCORROTTO DA CUI SORGE.
PUO’ INDAGARE FRA I CIELI CHE ANNIENTANO GLI INFERNI.

L’ASCESI DEL PENSIERO PUO’ CONTEMPLARE LA FORZA DELLA PROPRIA FORMA.
PUO’ GIUNGERE A RESPIRARE OVE LA RAGIONE E’ GENERATA DALLE FOLGORI.
PUO’ REDIMERE IL PASSATO DISSOLVENDO I DEMONI CHE POPOLANO IL PRESENTE.

RETTIFICARE L’ATTIMO IN CUI SI GENERANO I PENSIERI E’ IL RITO SOLARE ATTESO.
E’ CONGIUNGERE AL DIVINO CIO’ CHE FRA I CONCETTI LAMPEGGIA NEL PENSARE.

E’ CONGIUNGERE ALLA REALTA’ SOVRUMANA QUEL LAMPEGGIANTE SILENZIO
CHE SCOCCA QUANDO UN CONCETTO VIENE COLLEGATO ALL’ALTRO.
QUANDO SI PENSA IMMERSI NEL PROPRIO CONCEPIRE LOGICO.

QUELLO CHE ACCADDE NEL PASSATO FRA GLI INFERNI
PUO’ ORA ACCADERE IN ALTO FRA GLI APICI DEI CIELI ETERICI IN CUI IL LOGOS DIVAMPA.

STUOLI DI VOLITIVE ANIMOSITA’ DEGLI INFERI EVOCATE NEI MILLENNI
PRECIPITARONO FRA I CIECHI RAGIONAMENTI ILLUMINISTICI
AVVIVANDOLI DI PREVENTIVE SENSIBILITA’ INDIRIZZATE AL MALE.

ORA E’ POSSIBILE NELL’ASCESI DEL PENSIERO REDIMERE QUEL MALE.

E’ POSSIBILE POPOLARE DI ENTI VOLITIVI DEL PURO SOLE ETERICO
LE FORZE CHE CIRCONDANO IL PENSARE MENTRE SI SVOLGE IN UOMO.

AZIONE DEL SOLE ETERICO CHE L’UOMO PUO’ SFIORARE VOLENDO NELL’IDEA.
AZIONE DEL LIBERO DECIDERE DI CONTEMPLARE UN INSIEME DI PENSIERI.
AZIONE DEL SOLITARIO ASCENDERE DAL CONCETTO ALLA FORZA CHE LO GENERA.

RUGGE LA POTESTA’ INAUDIBILE DELL’ANGELO CHE GUIDA AI CIELI.
ORO DELLA TEMPESTA SOVRUMANA
CHE ANNIENTA I DEMONI GENERATI RAZIOCINANDO NEL PALLORE GIACOBINO.

GERMOGLI DI ETERICHE DEITA’ RIPOPOLANO L’OLIMPO DEGLI EROI SOLARI.
PLASMANDO A NUOVO LA FUTURA STORIA DELLE GENTI CONSACRATE.

ALLORO ETERNO DAL BIANCO VISO DI VITTORIA.

E SUA IMPOSSIBILE VERITA’ REALIZZATA ARDENDO.

NELL’ETERE INCORROTTO DELL’IDEA.

 

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ORO OLTRE IL DESERTO CAP.7

17OTT 2014 FK 034

ORO OLTRE IL DESERTO CAP.7 (OROLDES)

5/9015
LE LIBERTA’ DEL GIORNO

L’INSENSIBILITA’ E LA PIETRA.
ESTREME PROPAGGINI DI MORTE.
NELLE COSCIENZE NON PIU’ IRRORATE DAL SENTIRE.

COSCIENZE MOLTO ACUTE VIVONO NELLA MORTE COME SE L’ANIMA FOSSE PIETRA-

LA PARTE COSCIENTE DEL PENSARE AFFONDA LE SUE RADICI IN UN MARE DI ENERGIE CHE NON APPARTENGONO ALL’UMANO.
TRAGGONO PERSONALITA’ E VIGORE DA UN MONDO IN CUI ODIARE L’ANIMA E’ IL SENSO DELL’INTELLIGENZA.

UN BOZZOLO DI ENERGIE EMANA INTENSITA’ VITALE CHE SI REGGE SOLO SUL NEGARE.
RIGIDA E FURIOSA L’APPARENZA DELLA RAZIONALITA’ VIVE SOLO FRA GLI APPETITI DEL MOSTRUOSO.

PROPUGNANO CERTEZZE CHE SONO SOLTANTO IL BENE ROVESCIATO.
DISEGNI DI DISTRUZIONE CHE PRENDONO INFINE LA VESTE DI RELIGIONE LAICA
I CUI DOGMI VENGONO IMPOSTI CON LA FORZA DI UNA LEGALITA’ ASSOGGETTATA.

LE ARMONIE DELL’ANIMA CELESTE SONO PERCEPITE COME ASSURDITA’ PUERILI
CHE LA SOTTERRANEA POTENZA DEL NEGARE DEVE ASSOLUTAMENTE LACERARE
IN VIRTU’ DI UN COMPITO INFERNALE CHE DEVE ESSERE ESEGUITO.

LA CONTRORELIGIONE E LE SUE SCIMMIE SACERDOTALI CHE GOVERNANO GLI STATI E LE FINANZE.

UNA VITA INTERIORE COMPLETAMENTE IMMERSA FRA LE ENERGIE DEL DOPPIO CORPOREO :
PUO’ SOLO CONCEPIRE L’ANELITO DEL MALE.
PUO’ SOLO ESPRIMERE SENSIBILITA’ DI BESTIA ATTRAVERSO I MEANDRI DELLA RABBIA.

SOLTANTO OLTRE L’INTRICO DI ENERGIE PUO’ ESSERVI IL RESPIRO CHE DOMINA LA PIETRA.
SOLTANTO OLTRE IL MENTALE SI IMPRIME L’ARMONIA CHE DISSOLVE IL MAGNETE E LE SUE CUSPIDI VOLENTI.
SOLTANTO NELL’ATTO IN CUI IL PENSARE CONTEMPLA IL POTERE UNITIVO DEL CONCETTO : PUO’ BALENARE IL VALORE CHE RISANA.
APICI IN CUI L’IMMATERIALITA’ DI UN RICORDO LOGICAMENTE COSTRUITO E INFINE CONTEMPLATO : HA IL POTERE DEL SOVRUMANO RICOMPORRE.

UNICO RITO ED UNICA FONTE DELLO SCIOGLIMENTO CHE REDIME L’ADDENSARE.

ASCESI DEL PENSIERO IL CUI VALORE E’ DETERMINATO DALLE DIFFICOLTA’ CHE INCONTRA.
ASCESI IN CUI LO SFORZO IMMATERIALE CHE E’ RICHIESTO ATTIVA QUALITA’ MORALI CHE MAI L’UMANA PERSONALITA’ AVREBBE CONQUISTATO.
UNICA ASCESI IN CUI L’UMANO TROPPO UMANO PUO’ TRABOCCARE OLTRE SE STESSO NELL’ALTRIMENTI INCONCEPIBILE VIRTU’ SOLARE DELLA TRASCENDENZA.

SOVRAMENTALE NASCITA CELESTE CHE TUTTI (SEPPURE IN VARIO GRADO) POTREBBERO OTTENERE.

ORO ETERICO DELLA PERENNE RICONFERMA.

OVE CANTANO LE LIBERTA’ DEL GIORNO PIENO.

MENTRE TUTTO L’INTRICO DEGLI OSTACOLI CHE SI OPPONGONO AL CONTEMPLARE L’ESSENZA DEL CONCETTO
COMPONGONO UN VIVENTE PIANO DI UMANAMENTE IMPENSABILI REALTA’ CHE VENGONO ARGINATE E SCIOLTE.
UN MONDO DI POTENZE CHE VENGONO INTACCATE DALL’ATTO DEL REDIMERE CHE PALPITA LIEVISSIMO DAL CENTRO DELL’IDEA.

E CHE IRRAGGIA.

CONSEGUENZA RETTIFICATRICE DELL’ATTO LIBERO OTTENUTO NEL CONTEMPLARE L’ESSENZA DEL CONCETTO.

TRAMA ETERICA DEGLI ENTI E DEGLI EVENTI CHE ATTENDEVA L’ESSENZA LOGOS CHE SOLO L’ATTO LIBERO DELL’UOMO PUO’ MEDIARE.

FOLGORANDO.

NEGLI APICI DEL MASSIMO SILENZIO CHE E’ MASSIMA VIRTU’ DI OFFERTA.

AUREA DEDIZIONE CHE E’ REALE IMMISSIONE DELLA POTENZA LOGICA DEL SOLE.

POTENZA DEL CONNETTERE VOLENTE CHE GIUNGE NEL SOVRAMENTALE TRASMUTANDO.

ORO LOGOS.

.

HELIOS FK AZIONE SOLARE

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AUREO SIGNORE DELLE FOLGORI (29 SETT. 2014)

29 SETT  2014 FK 047

1/18006

AUREA CONNESSIONE

TUTTO INTRISTISCE NEL LIVORE CHE – IMMOTIVATO –  LIEVITA DAL BASSO
E SANCISCE IL DOMINIO DEL PLAUSIBILE NEGARE.

SI ESPANDONO LE OCCULTE NEBBIE DEL GIALLASTRO RADDENSARE.
E UN INVISIBILE INTRICO DI ENERGIE IMPONE UN ODIO CHE NON C’ERA.

PERDUTA LA LUCE ETERICA: INFINE SCOMPARE ANCHE IL SUO RICORDO.

RESTA LA COSCIENZA IMMERSA IN UN PANTANO ODIANTE
DI CUI NON CONCEPISCE NEPPURE L’ESISTENZA
MA DAL QUALE TRAE ORMAI OGNI SENSIBILITA’ CHE GENERA OPINIONI.

TALE LA MORTE CONOSCITIVA DI CHI E’ PERDUTO AI CIELI.

NAUSEA DISGUSTO E RABBIA ATTENDONO SOLTANTO UN’AUREA BELTA’ DA MALEDIRE.

MA ANCHE NEL PIU’ PROFONDO OLTRAGGIO PUO’ GIUNGERE –VOLUTA- L’IMMATERIALITA’ D’IDEA.

DALL’ESSENZA DI UN CONCETTO CONTEMPLATO DAL PENSARE :
SI TRAE UN VALORE CHE SCUOTE L’INFERO DILEGGIO DELLA NAUSEA.
E LA CONSUMA.

OVUNQUE ESSA AGISCA E INFETTI LA SVELA E LA DISSOLVE.

REIMPRIMENDO L’AUREA CONNESSIONE AI CIELI DEL CONCEPIRE.

FOLGORE SOTTILISSIMA NEL CUORE DEL PENSARE.

E SI ILLUMINANO DI SOVRUMANITA’ LE OSCURE STANZE CEREBRALI DEI PRECIPITATI.

MENTRE SI REINNALZANO I LIVELLI DELL’ACUME.

NEL FERREO DELINEARSI DEL VALORE DA CUI RISORGE L’AUREO.

_________________________

2/18007

LUCE DELL’IO

LE ESSENZE DEL NEGARE IMPRIMONO IL FASTIDIO.
IMPONGONO IL RIGETTO E LA CHIUSURA CONTRO OGNI LUCE MORALE.
PROFONDE GIALLASTRE PROPENSIONI ALL’INCREDULITA’ BLASFEMA.
ATTORTE POTENZE CEREBRALI IN CUI ABITA LA PERSONALITA’ MALIGNA.

IL SEMPLICE VIVERE NEL TROPPO UMANIZZATO
ACCOGLIE QUELLE POTENZE
E LE SUBISCE QUALE MOTORE OCCULTO
DEL PROPRIO PERDERE L’ANIMA CELESTE.
LIVIDA SOLFUREA PATINA DEL PROPRIO ACCOGLIERE SENSIBILITA’ INVERTITE.

LA TESTARDAGGINE NEL MALE SOLO DAL SOVRUMANO PUO’ ESSERE DISSOLTA.

MA SPENTA E SEPOLTA L’ANTICA DEVOZIONE :  RESTA SOLTANTO L’ATTO DEL PENSARE.

NELL’ESTREMA VOLONTA’ CHE CONTEMPLA UN CONCETTO RICORDATO :
SI ACCENDE INFINE UN VALORE CHE DISSOLVE QUEL NEGARE.

IL RITO DEL PENSARE PUO’ SCIOGLIERE GLI INFERNI.

SOLFUREITA’ NATE DALLA RABBIA VENGONO PERCORSE DALLA NUOVA DEVOZIONE.

NELLA FERREA INSISTENZA DELL’IDEA SORGE IL NUOVO AMORE.

SORGE E SI AFFERMA LA POSSIBILITA’ DEL VERO ESISTERE.

APICI IN CUI
UNIFICATI NELLA VOLONTA’ DINANZI AL PROPRIO SOLE INTERIORE
LA VERA ESSENZA DELL’IO RESPIRA NEL SOVRUMANO.
RESPIRA NEL FUOCO DELL’ARCANGELO.

E REDIME.

___________________________________

3/18008

FERRO DI METEORA

OVE LA SCIMMIA CEREBRALE INSEGUE IL SUO LIVORE
E TENACEMENTE NEGA OGNI LUCE IMMATERIALE.

LE CEREBRALITA’ RAPPRESE INCOLLANO AL NEGARE
OGNI POSSIBILE NUOVO CONCEPIRE.
AFFINCHE’ OGNI VERITA’ SIA CAPOVOLTA E AVVELENATA.

MASSE DI DERELITTI ACQUISTANO POTENZA INTELLETTIVA
ATTINTA OVE IL MENTIRE VIVE DEL LORO INSUPERBIRE.

ORDE DI NON PENSANTI ESEGUONO DISEGNI DI VOLONTA’
CUI NON SANNO DI OBBEDIRE
MA A CUI CEDONO IL PROPRIO VIVERE INTERIORE.

LA CONTROISPIRAZIONE MUOVE DAL BASSO E DISTRUGGE LE FORZE MORALI.
GUIDA VERSO IL CONTRARIO DEGLI ETERNI VALORI.

MA LA CALPESTATA SANITA’ TORNA –IMPOSSIBILE- A RIVIVERE.

PER ATTIMI SENZA TEMPO L’IMPOSSIBILE ACCADE.

NEL PENSARE CHE CONTEMPLA LA FORMA DEL CONCETTO
SI ACCENDE LA NUOVA SANITA’ CHE RICONSACRA.

APICI ETERNI VENGONO RINNOVATI E SI IMPRIMONO NELL’ILLIMPIDITO DECORSO DEI DESTINI.

CIO’ CHE APPARE IMPREVEDIBILE ED IMPOSSIBILE  ACCADE :
IL RINNOVARSI ED IL RISORGERE DEL BENE FRA LE ESSENZE.

ATTO INCANCELLABILE CHE SANA.

E MOLTE COSCIENZE INABISSATE TROVANO DEI LIMITI AL DECADERE.

POICHE’ DEL FERRO DI METEORA IMPRIME LA VOLONTA’ DIVINA
LIBERAMENTE IN ALLEANZA D’UOMO RICREATA.

_________________________________

4/18009

CONCEDONO IL SANARE

SENZA ASPIRAZIONI POICHE’ COMPLETAMENTE APPAGATI DALLA RABBIA.
I PIATTI.
I SENZA IDEALI.
I NEMMENO BRAMOSI.

AMANO SOLTANTO L’ODIO SOCIALE CHE LI NUTRE.
INABISSANDOLI.

L’ODIO PER LORO NON HA PIU’ SCOPO.
E’ FINE A SE STESSO.

TANTO ELEMENTARI DA DIVENTARE ZOLFO DEL NULLA.

SOLO LA CORRENTE DELL’ODIARE LI MANTIENE IN VITA.
E AD ESSA VOLGONO GLI ANELITI.
ALTRIMENTI NON AVREBBERO ESISTENZA NE PULSIONI.

L’ARIMANE CALUNNIATORE DEI TOTALMENTE IDEOLOGIZZATI NELLA FEDE.

EPPURE POSSONO ESSERE SVUOTATI DEL CALCARE E DEL VELENO.

POSSONO RIAVERE L’ANIMA PERDUTA.

POSSONO SUBIRE LO SPEGNERSI DELL’ODIO
SE DINANZI ALLO SGUARDO DELL’IDEA
E’ CONCESSO L’ALTO DILAVARE CHE CANCELLA IL MALE.

SE NELLO SVELARE S’ATTUA IL REDIMERE.

SE SUFFICIENTE INTENSITA’ D’ASCESI PERMETTE CHE IN ALTO SIA CONCESSO
AI VIZIATI DALL’ODIO IL POTER SOFFRIRE.

COSICCHE’ MOLTA DI QUELLA RELIGIONE INVERSA : MUORE.

L’ANIMA RISORGE AL NUOVO GIORNO.

RIAPPARE E VIVE UN SUO TENUISSIMO GERMOGLIO.

LUNGO I SENTIERI DELLE FOLGORI CHE CONCEDONO IL SANARE.

_____________________________________

5/18010

ORO DELL’IO

S’INNALZA OLTRE IL CAOS L’ATTIMO D’ARGENTO.
E NEL RINNOVATO ACUME
LA POTESTA’ DEL LAMPO IMPRIME VITA IMMATERIALE CHE CONSACRA.

SI LACERANO I VILUPPI DELLA DENSITA’ NEL CARNEO
E L’ANTIPENSIERO CHE NEGAVA : TACE DILAVATO.

ENERGIE SOLFUREE DELLA RIBELLIONE E DEL DEFORME :
VENGONO SQUARCIATE NEGLI APICI DEL VALORE LIMPIDO.

IMMATERIALITA’ REIMPRIME LE ESSENZE DELLA NORMA.

MENTRE LA VERITA’ INSISTE NELL’UNIRE.
RISORGENDO.

AVE DELLE AUREE VETTE NITIDO BAGLIORE CHE REDIME.

INSISTE NELL’INSEGUIRE L’ESSENZA DEL CONCETTO :
INSISTE IL CONTEMPLARE ESTREMO.
E PER ATTIMI RACCOGLIE SCINTILLE DI ARMONIA.

OTTENENDO IL RISTORO LAMPEGGIANTE CHE REINNALZA I LIVELLI DI PENSIERO

POTENZE DELLA FORMA SCACCIANO GLI INFERNI.
E MOSTRANO LE VIE DELL’ASSOLUTO.

MOSTRANO GLI ALLORI DEL LONTANISSIMO ORO DELL’ALTARE.
LONTANISSIMO E PRESENTE.
LONTANISSIMO E VIVENTE.

ORO DELL’IO NEL CUORE DELL’ARCANGELO.

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HELIOS FK AZIONE SOLARE

HELIOS FUOCO SOLARE FK   18 OTT 2012 FK 004

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ARTE, MICHELE - La Via del Pensiero, POESIA, SCIENZA DELLO SPIRITO

ASCESI DEL PENSIERO

 A RUDOLF STEINER.    A MASSIMO SCALIGERO.

MAESTRI SOLARI

🟡

Tecnica dell’ascesi del pensiero ottenuta verificando autonomamente gli  insegnamenti dati da MASSIMO SCALIGERO in base alle indicazioni di RUDOLF STEINER.

SOLE TRAPASSANTE AUREO 8

ASCESI DEL PENSIERO

 

La Verità esiste.

Eterna e una.

Reale e tangibile.

Pura e assoluta ma al tempo stesso continuamente applicabile alla realtà contingente che da impura e relativa può approssimarsi ad essa sino a livelli supremi.

E tale è il compito dei tempi attuali.

Manifestare la Verità.

Farla fluire nel mondo tramite la propria persona.

Accedere ad essa secondo i  propri compiti e le proprie possibilità.

 

Ma non occorre cercarla  essa già esiste continuamente  sfiorata e perduta dall’uomo che pensaciò che occorre conquistare è quella purezza, quella assenza di desideri consci e semiconsci, quella serenità di anima e pensieri che permette di scorgerla.

 

La Verità è ciò che si vede e si sa e si decide quando si è tanto coscienti e tanto puri da poterla concepire.

 

Non è un concetto o una dottrina o una ideologia da ripetere in branco, ma una luce intuitiva della coscienza capace purchè pura di concepire in prima persona ciò che è giusto e ciò che non lo è in rapporto ai propri compiti ed alle proprie capacità.

 

L’uomo continuamente sfiora questa luce, questa possibilità, questa potenza di retto giudizio che è implicita ad ogni pensiero, ma anziché ascendere sino ad essa, la ricopre dei propri “desideri interiori” e la degrada, la opacizza abbassandola al livello di opinione, di ciò che desidera che sia, di ciò che la sua conformazione caratteriale ed animica pretende che sia, perciò stesso perdendola.

 

I concetti, le ideologie, la cultura, le dottrine, gli ideali non sono la verità (e pertanto impararli cerebralmente a nulla vale) ma solo (e nel migliore dei casi, invero attualmente rarissimo) il prodotto di quella rarefatta, siderea dimensione di supremo equilibrio interiore e di lucida, cosciente trasparenza intuitiva che sola, aformale, eterna, archetipica, vuota è la Verità, e che è essa da conquistare, non i suoi prodotti dialettici, discorsivi, utilizzabili soltanto come appigli intuitivi per introdurvisi.

 

In questi termini la Verità è una con l’elevazione della persona e l’errore è il degradamento di essa al proprio livello umano, per quanto nobile o erudito o artisticamente acuto esso possa essere.

 

La via della Verità passa attraverso il troncamento, il superamento in alto  dei propri limiti umani.

 

Niente altro.

Senza scampo.

In suprema nudità.

 

La Verità è vuota e non può essere analizzata.

 

E’ una luce di purezza interiore cui solo chi ascende può attingere, ed al cui chiarore soltanto si possono concepire idee conformi a giustizia, realmente incidenti sulla realtà, realmente morali.

 

E’ uno stato d’essere, non una documentata analisi.

Una siderea dimensione interiore, non una consolante dottrina.

Una luminosa qualità d’animo e di mente, non una monumentale teoria economica.

 

E’ inoltre un apice umano che ha in se stesso la propria ragione d’essere, che E’ senza dipendere da nulla altro, che occorre conquistare di per se stesso e non per le eventuali applicazioni intuitive che dall’alto di quella luce possano venire concepite, formulate, decise ed applicate alla realtà, in quanto la Verità è già agire sulla realtà, è la riconnessione  (seppure temporanea e continuamente da riconfermare) dell’umano con la propria realtà originaria che compete ad ogni uomo secondo le proprie capacità e possibilità.

 

La Verità è la condizione normale dell’uomo.

 

Una assenza di desideri e di velleità naturalistiche insorgenti dalla componente semplicemente razziale, soggettiva, emotiva che è il rifiorire dell’IO umano al livello di nudità in cui soltanto è realmente libero, o in cui soltanto può iniziare ad esserlo, e dal quale soltanto può trarre indirizzi di azione  e di decisione realmente giusti perché liberi e quindi morali.

 

La via della Verità non è prefissata  (e nessuno può studiarla cerebralmente o fideisticamente recitarla mediante dogmi o testi sacri rivelati o ciechi e intoccabili materialismi dialettici che tutto credono di spiegare lasciando immutata ed immota l’interiorità umana)  ma è un compito di lucente, silenziosa, nobile ascesi interiore individuale, a cui nessuno può sottrarsi, poiché  ognuno è veramente se stesso solo fra le vette del proprio assoluto e soltanto fra i ghiacci e le aurore interiori di quelle ascese è riposta la purezza animica  e la luce intuitiva che è il proprio OGGETTIVO spiraglio sull’unica Verità.

 

Tale il compito.

La meta.

La conquista.

 

La Verità è una, molteplici spiragli su essa non potranno (non possono)  che accordarsi fra loro, seppure raggiunti a livelli diversi e tradotti in concetti diversi.

 

Soltanto l’errore  (la verità corrotta)  può dividere, la Verità è universale, è un assoluto umano, è una condizione  di chiarezza interiore che non può non unire secondo la realtà effettiva delle cose.

 

Il resto è solo ottundimento, sublimazione erudita, poetica, visionaria del soltanto umano, delle svariate componenti che sono diverse  (più o meno nobili)  per gradazione, intensità, qualità, in ogni uomo e che ne rappresentano soltanto il limiti, la componente subpersonale da superare e non da codificare dialetticamente, politicamente, religiosamente.

 

La Verità è in alto  (nuda, pura, incorruttibile)  e con essa è impossibile barare, così come è impossibile esaurirla in un dogma o in una filosofia, ad essa si può solo attingere elevandosi fra le vette delle proprie migliori qualità, che solo a tali altezze possono valicare i limiti del soltanto umano, iniziando a trasmutarsi in qualche cosa di oggettivamente, di universalmente valido, reale, operativo.

 

Così come fra uomo e donna quando fiorisce vero amore permeato di offerta interiore, di volontà di consacrazione reciproca, di dedizione interiore, l’archetipo di comportamento, la legge interiore, l’evidenza della realtà “amore” è identica per ambedue i componenti la coppia, o per ogni coppia che ascenda a tali livelli, altrettanto simile per ognuno è la realtà della Verità quando ad essa si voglia realmente ascendere, anziché subire il desiderio psicofisico di abbassarla a se stessi quali ci si trova ad essere per conformazione, sensibilità, predisposizioni innate, o sopraggiunte  (imposte)   tramite il caos contingente.

 

La Verità non è soggettiva e molteplice.

E’ una.

Sempre la stessa.

 

Ciò che è molteplice, multiforme, contraddittorio, opposto sono i veli che la alterano, le deformazioni di essa, le brame subconscie che la incrostano e che per poter esistere, comunque attingono ad essa come filtri sempre più opachi e plumbei di un’unica, incolore, siderea luce.

 

Rimuovere i filtri è ritrovare l’aurora che essi in vario grado e misura rendevano crepuscolo.

 

La via della Verità implica il superamento di se stessi, dei propri limiti, delle proprie  (sempre meschine)  velleità, e quanto più ci si libererà  (purificherà)  da essi  (sempre più incenerendoli)  tanto più come nuda evidenza oggettiva la realtà delle cose, un nobile criterio di giudizio, un cosciente intuito sicuro riguardo a ciò che è giusto, affiorerà come asse interiore fra le trame dei propri pensieri, illuminandoli.

 

E nei pensieri, nel proprio pensiero è l’inizio, il cardine, il campo di battaglia della via verso la Verità.

 

E’ nei pensieri che la luce di retto giudizio viene ad incontrarsi con le insorgenze automatiche della natura, del subconscio, delle predisposizioni emotive e caratteriali appartenenti alla “impalcatura organica” cui tale luce è innestata per trasmutarle in alto o per subirne la corruzione  (l’oscuramento)  qualora tale trasmutazione non avvenga.

 

L’Io dell’uomo è l’arbitro di questa lotta, colui a cui spetta la decisione di tale trasmutazione ed il compito di effettuarla.

 

L’uomo può essere concepito come una “impalcatura organica” evocatrice di sensazioni su cui è innestato un principio di luce conoscitiva che sono i pensieri, i quali “specchiandosi” nel corpo (individuandosi mediante esso, l’impalcatura organica)  permettono che un Io individuale sorga.

 

L’Io è conseguente ai pensieri, è tramite essi che un Io può sorgere ed innestarsi su questo piano di realtà, ed una individualità umana agire.

 

I pensieri non sono soggettivi, sono una pura, oggettiva, impersonale capacità conoscitiva che può venire soggettivizzata e quindi falsata, appunto dal mescolamento  (oscuramento) che la componente biologica, emotiva, naturalistica  (filtrandola impuramente)  può operare se l’Io non agisce ma si limita a subirla.

 

L’Io, l’uomo, è il ponte e l’arbitro fra la Verità ed il degradamento, la corruzione di essa.

 

Liberare i pensieri dalle brame sub-semiconscie della propria natura equivale all’ affiorare graduale della Verità, poichè una pura capacità conoscitiva riaffiora per l’Io al livello in cui essa inizia a ritornare tale, e l’Io dell’uomo è l’unica ragione per cui tale processo può avvenire, tale urto verificarsi, tale possibilità presentarsi.

 

La Verità già esiste  (Eterna,  Atemporale, Vivente, Una)  essa determina comunque anche le leggi biologiche  (fisiche ed iper fisiche, sottili) che reggono l’impalcatura organica, l’unico elemento libero, autonomo, non determinato di tale processo e per il quale tale processo accade, si manifesta, è l’Io dell’uomo  (l’ago della bilancia del creato)  che può elevarsi ai vari livelli di tale Verità e da tali altezze manifestarla coscientemente, reinserendola operante e folgorante al  livello di realtà in cui si trova ad esistere, oppure mancando a tale compito (ascesa) può corrompere tutto il piano di realtà  (spirituale, sociale,  fisica)  che da lui dipende e che da lui attende conoscenza, edificazione, attività sacrale.

 

I pensieri sono l’inizio, è tramite essi che l’Io sorge a coscienza di sé ed è tramite essi che si ricollega al mondo ed è tramite essi che potrebbe raggiungere  (concepire)  spiragli sempre più vasti di Verità.

 

La purificazione può principiare solo nel pensiero.

 

Il pensiero non è ciò che si pensa ma ciò che permette di farlo, un principio di pura lucidità conoscitiva che può essere potenziato, liberato, purificato, oppure ottenebrato.

 

Il pensiero è la capacità impersonale di concepire le cose, non il concepito, il formulato, il pensato che ne costituiscono il prodotto soggettivo.

 

L’atto del pensare  (continuamente folgorante la mente)  avvenendo si trova innanzi un potenziale di innatismi e predisposizioni caratteriali, di desideri consci e semiconsci, di convinzioni e schematismi culturali imparati  (letti o sentiti)  ma raramente pensati in prima persona  (di prima mano)  che immediatamente lo vincolano, lo ottenebrano, lo guidano verso formulazioni cui fornisce vita ma in cui si “sporca”, perdendo la possibilità di retta intuizione che sorgivamente  (se avesse trovato una mente ed un animo puri)  portava con sé come possibilità e potenza, e l’Io a tal punto (per debolezza di pensiero)  non può fare altro che fornire la propria individualità, ossia la recitazione di un soggetto agente per “proprie convinzioni”, a tale processo meccanico, subpersonale e cieco.

 

Il caos dei tempi attuali non ha altra origine.

 

Tale abdicazione del pensiero avviene sistematicamente nella generalità umana  (salvo rare eccezioni)  variando solo le forme di apparire ed i livelli di intensità e di degradamento di un unico generale stato di dipendenza interiore dell’uomo rispetto alla propria inferiore natura biopsichica.

 

Nessuno dei massimi esponenti della cultura attuale  (ufficiale o rivoluzionaria che sia)  escluso.

 

I meccanicismi razziali  (innati ed acquisiti)  già esistono comunque, per potersi purificare da essi l’unica via è rafforzare il pensiero sino a che sia tanto potente e radicato in sé  da non venire travolto, guidato, manovrato da essi;  a tal punto l’Io inizia a liberarsi ed a giudicare conformemente a verità, a giustizia, a serenità d’animo, a purezza, seppure applicherà i prodotti di tale elevazione secondo le proprie capacità e qualità ed attitudini personali depurate.

 

Tale la via della Verità.

Rafforzare il pensiero è il compito.

Purezza e serenità la meta.

Verità lo scopo.

Rettificazione dell’umano il risultato.

Manifestarsi del Divino.

 

 

L’ASCESI

 

Arida.

Apsichica.

Geometrica.

Concentrazione contessuta di volontà.

Che è volontà del vero.

Amore del vero.

Volontà di amore.

 

Occorre poggiare inizialmente la capacità di pensare su di un oggetto artificiale fabbricato dall’uomo, il più semplice ed il meno emotivamente interessante possibile  (penna, scarpa, spilla, bottone, bicchiere, cavatappi, zappa, etc…)  e in solitudine ricostruirlo mentalmente, analizzarne e visualizzarne la forma, le singole componenti, il colore, il materiale, l’uso a cui serve, le connessioni logiche e gli altri oggetti che ad esso si riconnettono, se ne può fare brevemente la storia rintracciando l’evoluzione dell’oggetto.

 

Tutto ciò in solitudine, concisamente, attentamente, il più minuziosamente possibile, senza divagazioni, concentrando i pensieri solo su tale operazione volitiva di ricostruzione  e di unificazione mentale di un oggetto ideato dall’uomo.

 

Ciò per circa qualche minuto.

Limpida attenta minuziosa operazione di pensiero contessuta di volontà.

Al termine di questa azione preliminare, occorre riprendere l’insieme dei pensieri dipanati attorno all’oggetto  (ossia tutto ciò che si è pensato nel corso degli almeno alcuni minuti)  e tentare di contemplarli TUTTI INSIEME, in sintesi, in un unico “concentrato” di significato.

 

Compiere o tentare di compiere ciò per almeno qualche altro minuto, regolandosi temporalmente ad intuito.

 

Così come spontaneamente, senza neppure esserne coscienti, al termine della lettura di un libro, il senso (la sintesi)  di tutto ciò che si è letto affiora nella mente in un unico insieme intuitivo, adialettico, che precede nei pensieri le parole con cui eventualmente si potrebbe descrivere ciò che si è letto, così  (coscientemente e volitivamente)  al termine della ricostruzione mentale dell’oggetto occorre fermarsi contemplativamente al livello di pensiero in cui la SINTESI di tutto ciò che si è pensato è una pura evidenza, un’idea allo stato formante, un senso pieno di significato che PRECEDE LE PAROLE con le quali eventualmente lo si potrebbe esprimere scomponendolo.

 

In definitiva si viene a consumare, ad incenerire, a trascendere il dialettismo, il dispiegarsi delle parole, la frase fatta, poiché quando si tenta di osservare unitariamente, in sintesi, in un unico “colpo d’occhio” mentale, tutto ciò che si è pensato attorno all’oggetto, NON SI PUO’  PIU’ PENSARE A PAROLE, si salta di livello, si è costretti a raggiungere, si è in grado di  “toccare”  la zona interiore in cui il pensiero sta per rivestirsi di un contenuto, di un significato discorsivo, è sul punto di farlo ma non è più le parole con cui lo si può tradurre e scomporre, è qualcos’altro, inizia a ritornare nudo: spogliato delle parole con cui si determina, il pensiero inizia a rafforzarsi ed a mostrarsi in quella zona sorgiva in cui ancora non può rivestirsi di errore.

 

L’apparente semplicità della tecnica concentrativa, l’apparente meccanicità che sembra contraddistinguerla, l’apparente lontananza da ogni contenuto metafisico simbolico, magico, religioso può trarre in inganno i  “miopi dello spirito”, mentre in realtà è l’inizio e la chiave  di volta pressoché imprescindibile di ogni rettificazione individuale, di ogni ascesa conoscitiva dell’uomo verso il proprio assoluto.

 

Tutto il resto è erudizione.

 

Nulla può essere compreso se la capacità di comprensione è impura in partenza.

 

La prima ascesi attualmente è la rettificazione della propria capacità conoscitiva.

 

L’inizio di tutto non può essere un verità imparata  (qualunque essa sia e per quanto “giusta” essa possa essere)  dalla quale dedurre norme, orientamenti e dogmi, ma soltanto ed unicamente la verifica e la rettificazione della capacità che permette di imparare, ossia la coscienza e l’esperienza dell’atto del conoscere che è tutt’uno con la sua purificazione.

 

Insistere nella tecnica concentrativa permette di prendere coscienza del livello di luce in cui ancora non si pensa discorsivamente, poiché osservare in sintesi  – tutti assieme –  l’insieme di pensieri discorsivi dipanati attorno ad un oggetto e cercare di mantenere per alcuni minuti tale osservazione, implica un salto di livello interiore, ci si trova ad avere a che fare con UNA FORZA che tiene unita un’evidenza, che tiene unita l’essenza, l’idea, il concentrato adialettico  (privo di parole)  di quanto si è pensato.

 

Tale forza è pura.

 

Tale forza è ciò che continuamente dà vita a ciò che si pensa, ma che mai si è in grado di sperimentare, perché si è troppo avvinti al significato di ciò che si pensa, al prodotto del pensiero, al concetto pensato e non a ciò che permette di concepirlo.

 

Insistere nella tecnica concentrativa purifica.

E’ l’inizio.

E’ il progressivo SPERIMENTARE sempre più lucidamente l’elemento formativo dei pensieri, che non è i pensieri pensati ma ciò che permette di produrli.

 

E’ il progressivo prendere coscienza di sé al livello in cui i pensieri STANNO PER FORMARSI, superando il comune livello di veglia e dell’errore in cui si diventa coscienti di sé e del mondo nel pensato, fra i prodotti dialettici, discorsivi in cui l’elemento formante si è già rinchiuso e degradato, poiché gli innatismi e le predisposizioni caratteriali e la razza dell’anima sono ciò che ha ricoperto il suo cadere  – folgorare –  fra loro di per sé inerti.

 

E l’Io inizia a purificarsi nel prendere coscienza di sé senza dover pensare qualcosa ma pensando soltanto, poggiando sul potere formante dei pensieri e non sui pensieri già formati.

 

E’  l’inizio della libertà dalle opinioni,dalle verità accettate perché desiderate in quella forma, dalle frasi fatte che la propria personale natura preferiva.

 

Tramite la disciplina “concentrativa”  l’Io si conquista un terreno vergine, una zona pura, una luce di serenità di giudizio, ossia una autonomia dai propri vincoli che parallelamente è la possibilità di scorgere sempre più disinteressatamente  (secondo i propri compiti e le proprie possibilità)  il “nocciolo dei problemi” che si pone, sino a che la soluzione può spontaneamente fiorirgli in animo come naturale conseguenza del seme posto con la progressiva liberazione dell’Io.

 

Tale la via della Verità.

L’inizio di essa:

 

E con tale inizio l’anima si rischiara.

 

Poiché conoscere, concepire secondo verità è elevarsi alla qualità delle cose, alla loro bellezza morale, alla riposta purezza della realtà, mediante un atto interiore che è lucidità conoscitiva e splendore animico contessuti di volontà ossia di amore (si può volere solo ciò che si ama).

 

LA VIA DELLA POTENZA

 

La concentrazione del pensiero fa appello ad una zona di determinazione interiore che è la chiave della potenza, sia nell’analisi dell’oggetto creato dall’uomo, sia nella contemplazione della sintesi dei pensieri dipanati attorno all’oggetto,  si attinge ad una zona di decisione interiore che è crogiuolo di potenza.

Fissare l’attenzione pensante su di un oggetto insignificante e banale fabbricato dall’uomo e poi contemplare – o tentare di contemplare, il che è lo stesso – tutti assieme i pensieri  sviluppati intorno all’oggetto è sviluppare una volontà di attenzione cosciente fluente tramite i pensieri che è potenza.

Potenza dell’Io.

Potenza di determinazione.

Potenza di decisione.

Una individuale potenza di decisione che è asse interiore di fedeltà, di consacrazione, di dedizione al vero.

In antico tale potenza di decisione – che è consacrarsi ad un valore – poteva venire e veniva sollecitata ed eretta grazie alla spontanea capacità evocativa del sentire, dei sentimenti, dell’anima che sapevano “toccare” valori ideali (entità viventi) e dall’ardore che tale contratto accendeva, si enucleava forza di decisione interiore, la capacità di votarsi completamente, di consacrarsi del tutto ad un compito scelto in conformità a quei valori.

Ed era l’idealismo innato e spontaneo degli antichi.

Presente in tutti gli antichi, seppure in vario grado e misura, ed è una possibilità esaurita che non può essere imboccata in senso ascendente.

Ed è una via morta.

I mistici ed i cavalieri medievali agivano in questa direzione e da essa traevano forza.

Ma l’anima in essi era sana, forte, vigorosa, capace di orientarli nel mondo etico dei valori, capace di spietrificare le dottrine ed i simboli religiosi poggiando su essi la propria capacità intuitiva e morale, capace di sentire le qualità ideali come buone e sane o come cattive e malate.

Un’anima vasta e generosa splendente di un contatto emotivo per le qualità che sorreggono il mondo.

Un’anima che nell’unificare l’uomo secondo gli eterni valori non incontrava barriere celebrali.

La nascita del pensiero cerebrale moderno – ossia di un pensiero privo di intuizioni morali, capace di dipanare nessi logici soltanto razionali, capace di articolarsi in virtù di un intrinseco canone logico interno al pensiero e sordo ai suggerimenti evocativi dell’anima ad esso esteriori – ha segnato la fine, lo strangolamento, la morte dell’anima come organo di conoscenza innata e di orientamento spontaneo.

La barriera cerebrale è quanto si è sviluppato nell’uomo moderno e ha dato origine all’attuale civiltà agnostica e priva del sublime (del Divino).

E’ la solitudine – nei migliori è l’angoscia – che ogni uomo moderno sperimenta all’interno dei propri pensieri.

E’ la solitaria potenza razionale in cui ciascuno sa – più o meno consapevolmente – di essere separato da tutto e da tutti, dal vivente, dalle certezze ultime, da un reale rapporto con l’Eterno, con l’assoluto, col sublime, col superumano.

E’ l’isolamento all’interno della propria potenza concettuale, una vera e propria barriera che sa solo scomporre in pensieri razionali ogni aspetto del mondo e degli altri, che sa solo ricomporre in cerebralismi privi di slancio e di spontaneità il mistero dell’esistere, che sa solo parlare, pensare a parole, quando si vorrebbe provare amore o pietà, coraggio o dolore, amicizia o tripudio, ossia quando si tenta il collegamento unificante con una qualità, con un valore vivente super razionale.

La barriera cerebrale è un potere di pensiero che isola da tutto e da tutti, un deserto, un nulla puramente logico in cui ciascuno è solo, in cui ciascuno è libero, in cui ciascuno può disporre di se ed è responsabile di quanto compie.

Gli antichi erano meno liberi.

Mancando – poiché in via di svilupparsi – la barriera cerebrale, un orientamento riguardo al senso della vita era spontaneamente fornito dall’anima.

Mai un antico ha avuto problemi esistenziali.

Non avrebbe potuto.

Vi furono antichi che scelsero il male, ma – in occidente – la loro visione del male era sorretta dalla comprensione animica del bene, sapevano di compiere il male nella visione di un bene che sapevano esistere, che conoscevano, che sapevano di trasgredire, di tradire, di offuscare ma che esisteva, e che veniva da loro percepito.

Sapere di compiere il male non è compierlo fino in fondo, poiché una visione animica del bene ne è alla base e ne crea il rimorso, la nostalgia del celeste, una dilacerazione interiore che impedisce di demonizzarsi, di corrompersi del tutto.

Percepire il bene compiendo il male è compierlo in uno stato di relativa ingenuità.

Gli antichi erano ingenui.

Qualunque atrocità abissale da loro commessa  – e ne commisero molte – è paragonabile alle perfidie  (a volte atroci ) dei bambini: sono compiute in stato di inconsapevolezza parziale di semicoscienza, di ingenuità sostanziale, il bene può rifiorire in ogni istante facendovi appello, il male non è mai definitivo.

Le atrocità ma soprattutto i superbi splendori degli antichi rientravano ancora in una “economia dei divini”, in uno scontro tra potenze ideali, tra Dei che agivano tramite le anime degli uomini, la cui responsabilità interiore – che comunque vi era – era minore di ora .

In Occidente ad ogni antico – dopo la venuta del Logos – era innata la sensazione, il calore, il sentimento, la percezione animica del bene ( di ciò che è universalmente il bene, la potenza solare che tutto sorregge ) sia che vi aderisse  – secondo le proprio possibilità –  sia che vi rinunciasse per desiderio di vita.

Comunque agisse sapeva del bene.

Spontaneamente la forza del bene fluiva in tutti.

E quindi uno stato di ingenuità – ossia un potere di redimersi, una forza del rimorso – obbligava tutti a non potersi incattivire del tutto, obbligava tutti a vedere comunque, a vivere comunque, a percepire comunque il bene.

Poi l’avvento della barriera cerebrale.

L’avvento dell’uomo solo, che dipende da sé, dai propri pensieri astratti – perché incapaci di vedere il mondo quale è: sorretto dal bene e assediato dal male – pensieri che proprio in quanto astratti (ossia ciechi verso le potenze morali del mondo ) sono liberi.

Liberi di restare astratti (ossia di incattivirsi) o di superare l’astrattezza.

Liberi da ogni percezione obbligata – perché spontanea – del bene e quindi capaci di compiere il male peggiore: quello completamente estraneo ad ogni percezione del bene, quello la cui scelta ricade completamente sulle responsabilità individuali, quello privo di ingenuità, privo di rimorsi, arido, consapevole, tetro, convinto di sé.

Un male diretto, privo di scrupoli, convinto della propria potenza che è potenza di non essere più umano.

Il male del pensiero astratto che non vuole saperne di vincere la propria astrattezza, di riattingere all’eterno, al vivente, agli eterni valori, che vuole continuare ad inebriarsi dell’assenza di vincoli morali che la astrattezza fornisce, che vuole restare quale è, irrimediabilmente vincolandosi sempre più al subumano.

Questo male può essere vinto.

Deve essere vinto.

La barriera cerebrale isola da ogni percezione obbligata del bene (e quindi anche da ogni percezione del male, poiché la percezione del male può sorgere solo dal paragone col bene), la barriera cerebrale è una nebbia molto intelligente che può giostrare con i concetti in maniera tanto abile quanto errata, è come possedere un grande potere di comprensione intellettiva senza riuscire ad avere realtà viventi da comprendere, senza avere “materiali” su cui esercitare, su cui usare tale potere; pertanto è un potere che gira a vuoto, che non afferra nulla, che vorticosamente accelera la ginnica intellettiva nell’astratto.

Tale potere intellettivo astratto, proprio in quanto tale ha come costante sottofondo semiconscio la sensazione di soffocare.

Si tratta della percezione semiconsapevole del potere cosciente, dell’enorme potere di intelligenza individuale che ci si trova a dover amministrare e che d’altra parte non riesce ad afferrare nulla, non riesce ad afferrare entità, realtà capaci di soddisfare la sete di potenze reali nelle quali immettersi tramite il pensiero.

E’ come essere intelligenti nel punto zero di tutti i valori.

C’è l’intelligenza ma mancano i valori sui quali poggiarla.

C’è l’intelligenza ma manca il terreno, la realtà su cui poggiarla.

C’è l’intelligenza ma non c’è nulla che possa nutrirla.

Tale è la situazione iniziale dell’uomo moderno.

Si è intelligenti nella totale sterilità di un mondo e di una vita che sembrano privi di senso, scopo, mete.

Tale intelligenza può compiere una sola azione: contemplare se stessa.

Può compiere unicamente l’ascesi del pensiero.

La tecnica della concentrazione.

Nel punto zero di tutti i valori, un solo valore resta: il potere che permette di accorgersi di tale vuoto.

L’acume pensante.

In cui già è presente – inespresso – il bisogno, ossia il ricordo di una realtà capace di dare un senso alla vita.

Il bisogno di una realtà di cui il deserto è la mancanza e la negazione.

Ed è la via della potenza.

La via dell’impossibile potenza.

Poiché all’intelligenza astratta appare impossibile superare il deserto, pur riconoscendone l’esistenza, pur soffrendone la presenza.

Ed invece la potenza capace di spezzare il deserto gli è interna: è la potenza che permette ai concetti di concatenarsi tra loro.

E’ la potenza che permette di muoversi entro i pensieri.

E di una forza si tratta.

Di una potenza.

Una realtà che è oltre ogni barriera razionale.

Oltre ogni morta aridità.

Oltre ogni deserto.

La via della Potenza.

La potenza di manifestare il sovamentale consacrato.

 

LA FONTE

 

Se vi è sufficiente acume per accorgersi del deserto:

Se vi è sufficiente limpidità per soffrirne:

Se vi è sufficiente vastità intuitiva per comprendere che si è sull’orlo di un abisso razionale incolmabile: allora la potenza può essere ipotizzata.

Si può giungere a sospettare che l’estrema capacità intellettiva è in se una forza.

Ed è in se l’unica vita in una sfera di morte conoscitiva.

Ed è la via dei tempi attuali.

L’unica via.

Il passo ulteriore è viverla questa potenza.

Percepirla.

Elevarsi ad essa.

Abbeverarsi al suo fluire.

Ed è la tecnica della concentrazione.

Indicata da Massimo Scaligero.

Donata da Massimo Scaligero.

In base agli insegnamenti di Rudolf Steiner.

Poiché tentare di contemplare la sintesi dei pensieri usati per descrivere un oggetto, è in definitiva finire per contemplare la forza che li tiene uniti, la forza che tiene unito il senso, il significato che essi sono.

Tale forza è la vita.

Dapprima appunto potrà essere concepita solo come una potenza ma sperimentata che sia, essa col tempo si disvelerà come un valore che vive.

La potenza si svelerà: vita superiore.

Vita.

Valore in cui l’intelligenza ed il puro sentire diventano tutt’uno.

Valore in cui l’intelligenza svela la propria anima eterna.

L’impossibile.

Ciò che all’interno della barriera razionale appare impossibile diviene realtà: l’anima eterna cui gli antichi si abbeverarono tutti, è intima al pensiero, è intima alla potenza che permette di pensare e di muoversi nei pensieri.

Ed è la progressiva morte di ogni deserto.

E’ superare l’abisso razionale.

E’ riuscire a respirare oltre ogni soffocamento.

Poiché ora l’intelligenza ha veramente ciò su cui immettere l’enorme acume che prima dispiegava unicamente per dubitare e per soffrire del vuoto.

Ed è proprio questo il senso del deserto e della barriera razionale: che tutto rivelandosi vuoto e privo di scopo, permette in quella suprema nudità sofferente di accorgersi della nuova vita che albeggia là ove si riflette sul vuoto, là ove si diviene coscienti del nulla.

Tale nuova vita è una potenza che può logicamente essere ipotizzata.

La potenza del proprio muovere entro pensieri che sanno di essere giunti là ove ogni ulteriore riflettere sul mondo, sulla vita, sui valori è un barare con se stessi.

Ogni pensiero può essere errato o irreale ma indubitabile è la realtà di ciò che li concatena e li fa muovere.

Una potenza.

La potenza.

La fonte di vita.

Nella sintesi della concentrazione essa affiora.

In quello sforzo.

Nello sforzo di mantenerla.

Nella lotta interiore che si sviluppa per continuare a contemplare la sintesi.

Tale lotta, tale sforzo impegna il più intenso acume di pensiero, poiché si ha a che fare con un ente che si è manifestato tramite l’oggetto analizzato, ma che non ha nulla a che vedere con esso, in quanto ciò che si finisce per contemplare è il mistero del prodursi dell’intelligenza in un uomo.

Si finisce per contemplare ciò che in noi è il mistero del nostro essere individui raziocinanti.

Si finisce per contemplare il potere che in noi si fa intelligenza individuale.

Si entra in contatto con il mistero della nostra vita cosciente. Tale mistero è una potenza in cui sottile ed impalpabile vive il sentire, l’eterno sentire, l’anima eterna del solo valore, la fonte eterna di ogni verità.

Una fonte oggettiva, universale, valida per tutti, seppure individuale e sperimentabile unicamente all’interno del proprio pensare.

Ed è la via della potenza.

La potenza di ritrovare l’anima eterna.

Il sentire.

 

HELIOS FK AZIONE SOLARE

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HELIOS FUOCO SOLARE FK 18 OTT 2012 FK 004

ARTE, La Poesia di FK AZIONE SOLARE, POESIA, SCIENZA DELLO SPIRITO

ORO OLTRE IL DESERTO CAP.6

 MAESTA' D'AURORA (2)

(OROLDES)

 

4/9014

LIBERTA’ E CALORE

 

PASTOSITA’ BIOLOGICHE.

DENSE NUBI DI ENERGIE INABISSANTI

CHE RISUCCHIANO I PENSIERI NEL DOMINIO DELLE CORPOREITA’.

FRA LE POTENZE IN CUI L’INDIVIDUO MUTA INDIRIZZO INTERIORE.

 

LE INTEMPERANZE TELLURICHE IN CUI SOLO IL NOCIVO DIVENTA PLAUSIBILE.

LE DENSE FORZE IN CUI SOLTANTO L’AVVERSIONE AL BENE DOMINA INAVVERTITA.

 

INSOPPRIMIBILE ARGOMENTARE CEREBRALE ACCECA SE STESSO

E PROCEDENDO IN UNA FALSA SPONTANEITA’ : VOLGE AL MALE.

 

TURBINANTI MASSE DI MEMORIA ACCULTURATA E DI COGITANTI ENERGIE

PERDONO OGNI ACUME ED OGNI SENSIBILITA’ MORALE

IMMERGENDOSI NELL’OPACO VORTICARE DEL MEDIANISMO ISTERICO

IN CUI IMPERA LA VOLONTA’ NON UMANA DEL LACERARE IL BENE.

 

INFINE UN ENTE NE SORGE E  ABITA I DORMIENTI NELLA CEREBRALITA’ ACUTIZZATA.

L’ENTE DELLA CONTRO-ISPIRAZIONE CONTINUA.

AVVELENATORE DELLE SENSIBILITA’ PROFONDE.

ENTE DELLE RABBIOSE REAZIONI COLLETTIVE CONTRO IL BENE.

 

L’ANTICA SAGGEZZA SPONTANEA VOLGEVA L’ANELITO PROFONDO VERSO L’AUGURARE IL BENE AL PROSSIMO.

ORA SORGE E DOMINA L’OPPOSTO  :

UN VORTICE NON UMANO CHE VUOLE IL MALE E IL DOLORE DEL PROSSIMO

E CHE POI RICERCA ARGOMENTAZIONI RAZIONALI PER MOTIVARE IL MALE CHE DESIDERA INFLIGGERE.

 

IRRITAZIONE LATENTE E SEDIMENTATA AVVOLGE DI RABBIA LE CEREBRALITA’ FISICIZZATE.

CUPO CONTINUO MALEDIRE IN CUI L’ODIARE SI NUTRE DEL MANCATO AMORE

MUTANDO IN IMPLACABILE LIVORE QUELLA DEVOZIONE VERSO UNA PERFEZIONE AFFERMATRICE

CHE PIU’ NON SI RIESCE A CONCEPIRE.

 

I SERVI DEL DOPPIO ARIMANICO DIVENTANO ORDA

E I LAMENTI CHE LANCIANO INCONTRO ALLA NOTTE SONO ISTERICHE SFIDE DI CRUDA FOLLIA.

OGNI FERITA ALLA CELESTE BELTA’ DIVENTA UNA META IMPELLENTE DA PRETENDERE IN BRANCO.

IL DIRITTO DI ERIGERE INFERNI MORALI E’ PRETESO E OTTENUTO FRA NORME GIURIDICHE FORMULATE DA OSSESSI.

 

MA IL PROBLEMA REALE E’ CHE NON VIDERO MAI QUEL BENE CONTRO CUI PURE SI SCAGLIANO.

NON VISSERO MAI FRA LE ARMONIE SOVRUMANE CONTRO CUI  -ALLUCINATI- INVEISCONO.

MAI RESPIRARONO FRA LE POTENZE FORMANTI DELL’UNICO BENE.

 

OCCORRE UNA LUCE TANTO DIRETTA  CHE POSSA FOLGORARE IL MALE

IMPRIMENDO L’EVIDENZA DEL RICORDO SOVRUMANO NELLE COSCIENZE OTTENEBRATE.

ESSENZA LOGOS DELL’AUREO IRRAGGIARE DALLE FONTI IMMATERIALI DEL PENSARE.

SOLE SOVRUMANO DELLA SOLA MERAVIGLIA IN CUI LA NUOVA DEVOZIONE E’ DESTA E PUO’ ISPIRARE.

 

SOLTANTO L’ATTO DEL PENSARE PUO’ TACITARE IL CONTINUO BLATERARE DELLE CEREBRALITA’ IMMERSE NEL MALIGNO.

SOLTANTO L’ESSENZA COSCIENTE DELL’IO -CHE VIVE  ALL’INTERNO DEI PENSIERI-  PUO’ DECIDERE DI CONTEMPLARE LA FONTE DA CUI IL PENSARE SORGE.

 

SOLTANTO IL VIVERE STRENUAMENTE TENTANDO DI MANTENERE COSCIENTE E UNITO IL SENSO DI UN INSIEME DI CONCETTI CEREBRALI :

OSSIA UN INSIEME DI RICORDI LOGICI ERETTI PER POTERLI CONTEMPLARE NELL’ESSENZA LORO :

PUO’ INNALZARE OLTRE LE SOGLIE DELL’UMANO DECADERE E PUO’ PORRE AL COSPETTO DI UN VALORE SOVRUMANO

CHE E’ INTERNO ALL’ESSENZA STESSA DEL MISTERO DELL’INTELLIGENZA IN UOMO.

 

UN AUREO VALORE SORGE DALL’IMMERGERSI VOLITIVO NEL POTERE UNIFICANTE DEL PENSARE CHE CONTEMPLA UN INSIEME DI CONCETTI.

UNA QUALITA’ SOTTILE CHE SOLO NEL TEMPO VERRA’ RICONOSCIUTA COME SOLA MEDICINA NEI RIGUARDI DELL’UMANO DECADERE.

UN LIVELLO DI SANITA’ INTERIORE CONGIUNTO AL POTERE UNITIVO E COSCIENTE DEL PENSARE.

 

IL RITO DEI NUOVI TEMPI.

 

COME UN RESPIRARE NEL SOVRUMANO PER POI REIMMERGERSI NELL’UMANO QUOTIDIANO E GRADUALMENTE –STRENUAMENTE- CONSUMARNE I VELENI.

REINNALZANDO E REDIMENDO.

RICONSACRANDO.

 

ATTO DI SOLA LUCE VOLITIVA.

NELL’IMMANE CONTINUO FORARE LE TENEBRE CEREBRALI IN CUI SI DECIDONO I DESTINI DEL MONDO.

 

ATTO DI LUCE DI LAVACRO E DI RESPIRO IN CUI TORNANDO OGGETTIVA LA MERAVIGLIA  :  TORNA LA VERA DEVOZIONE.

 

IMPREVISTO IMPREVEDIBILE ED IMPOSSIBILE INTRICO DI ENTI CHE ABITAVANO I MEANDRI INTELLETTUALI E FETIDI DELLE CEREBRALITA :

MOSTRA I SUOI VOLTI ORRIBILI MENTRE CEDE LE SUE FORZE ALLE FISIONOMIE DIVINE CHE –NETTE LINEARI ARMONIOSE E CALDE- IRROMPONO.

VOLUTE E CONCESSE NEGLI ATTI DI LIBERTA’ COMPIUTI.

 

NEL CONTINUO IRRAGGIARE DELL’UNICO REDIMERE RIPOSTO IN CENTRO AL SOLE IN CUI IL VIVENTE LOGOS RISPONDE E INNALZA E CREA.

 

RICAMBIO MORALE NELLA LIBERTA’ DI ACUME.

 

E POSSENTE SI FA IL LIEVISSIMO VALORE.

 

 

 

HELIOS FK AZIONE SOLARE

 

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ARTE, La Poesia di FK AZIONE SOLARE, POESIA, SCIENZA DELLO SPIRITO

SACRO RITO DEL SOLE D’OCCIDENTE

 fk

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NEL CIELO UNA CORONA ATTENDE LA VITTORIA.

E MILLE ALTRE NE ATTENDE.

E INFINITE ALTRE NE CHIEDE.

NEL PERENNE IMPEGNO DEL RICONSACRARE QUANTO CONTINUAMENTE NELL’ADE SI CORROMPE.

MOLTITUDINI DI ANIME ACCOLGONO MOSTRI NEL PENSIERO

E DI ESSI VESTONO LE ESSENZE RICOPRENDOSI DI PIAGHE.

DISEGNANDO FORME DI POTENZA CHE ABITANO GLI EVENTI

E NE PLASMANO L’INTERNO SUSSURRARE DI FOLLIA.

IL VUOTO ACCAVALLARSI DI CONCETTI RITENUTI MORALI

E’ PRONUNZIATO NELLA MENTE DEGLI SPROFONDATI

COME CONSAPEVOLE MENZOGNA

DESIDERANDO REALIZZARE EVIDENTI E SPERIMENTATE

BRAME DI POTENZA CONSIDERATE INVIOLABILI ED ETERNE.

SCELGONO COSCIENTEMENTE IL MALE CONSIDERANDOLO UNICA REALTA’.

UNICA VERITA’.

UNICA FORZA SOLA.

LO SCELGONO POICHE’ GLI APPARE COME LA FONTE DI POTENZA CHE DOMINA IL REALE.

MANCA IL PARAGONE CHE POSSA FAR CONDANNARE IL MALE.

MANCA IL BENE ALLA CUI LUCE RIFIUTARE CIO’ CHE GLI SI OPPONE.

MANCA IL CIELO DA CUI POTER SCRUTARE GLI ABISSI DA EVITARE.

TUTTO IL CONCEPIBILE E’ CENERE CHE IL MALE RIVESTE DI FOLLIA.

IL MALE AGISCE DA BEN OLTRE L’UMANO.

EMERGE DAGLI ABISSI IN CUI NELLA POTENZA DISEGNA LE SUE TRAME SUBUMANE.

E SOLO DAL SOVRUMANO UNA FOLGORE PUO’ SORGERE CHE POSSA RISANARLO.

MA LONTANA E INACCESSIBILE E’ LA FONTE DA CUI TALE FOLGORE PUO’ SORGERE.

IL SENTIRE FISICIZZATO MUOVE SOLO FANTASMI TRATTI DALLA CORPOREITA’

IN CUI LA VOLONTA’ SOLLECITATA SPROFONDA FRA LE ENERGIE DELL’ETERNO NEGARE.

MA OLTRE IL PARLOTTIO PERENNE DELLA RAZIONALITA’ :

OLTRE L’IMMANE FRANTUMARSI DEL DISQUISIRE RAGIONANDO SENZA VIGORE:

NUDO E SOLITARIO RESTA IL PENSARE.

SUA E’ LA POTENZA LATENTE DELLA RESURREZIONE.

SUA LA POTESTA’ DELLA FOLGORE CHE LAVA E CHE REDIME.

UN PENSARE CHE QUALE ATTO DEL SILENZIO

POSSA SFIORARE IL SOVRUMANO MENTRE NE VIVE GLI ATTIMI FULGUREI

CHE SOLTANTO ALLORA NELLA VOLONTA’ RICONSACRATA

ACCENDONO NEL PROPRIO SLANCIO APICI DIVINI DEL SENTIRE.

RITO DELL’IDEA QUALE ASCESI DEL PENSIERO

CHE E’ L’UNICA REALE VIVENTE VIA DI RESURREZIONE

CHE L’UMANO INCATENATO –LIBERANDOSI- PERCORRE.

UN VALORE SI TRAE DAL CONTEMPLARE UN PENSIERO COSTRUITO PER POTERSI IMMERGERE NEL RIASSUMERNE IL RICORDO.

UN VALORE PERCEPIBILE SOLO A POSTERIORI LUNGO LE VIE DEL TEMPO.

UN VALORE CHE E’ IL METRO UNICO DEL BENE

E LA SUA FONTE VIVENTE.

IL SORGERE DELLA SOVRUMANITA’ IN UOMO.

L’UNICA.

LA SOLA.

LA PERENNE.

FUOCO DEL SOLE SACRO D’OCCIDENTE.

FUOCO DEL LOGOS.

E SUA RESURREZIONE.

NEI CIELI DELLA FOLGORE E NEL CUORE.

NELL’ULTIMA FRONTIERA DEL PENSARE.

 

HELIOS FK AZIONE SOLARE

 

 

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