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Da una parte, io conosco – con certezza assoluta – il “magico” potere della volontà. Avendola sperimentata in mille e mille occasioni, conosco per diretta esperienza questa – mi si passi la parola – la “magia” della volontà, che tutto può realizzare: senza alcun limite, TUTTO può realizzare, nulla è impossibile a chi conosce il VERO, ed ha la volontà e il coraggio di volere il BENE. Occorre volere, volere intensamente, volere a lungo, e tramite tale volere mèta e realizzazione possono essere raggiunte.
Naturalmente, non si tratta del volere dell’ego, ossia delle velleità di una natura inferiore, che noi non siamo, ma alla quale torpidamente ci identifichiamo, e che crediamo essere l’Io, ed invece è solo quel miserabile ego, che tutti vezzeggiano, viziano, adorano, e nutrono soddisfando le sue letali velleità. No, davvero, non si tratta punto delle velleità di un tale ego stratosferico, che persino dei frutti dell’occultismo, e dell’esoterismo, come della religiosità, vuole nutrirsi per enfiarsi: sino ad una sorta di “inflazione” di questo stratosferico ego.
La Via è proprio quella del superamento del corpo astrale – che non è affatto l’originario corpo astrale di purezza stellare – ossia la Via del superamento delle velleità di un ego, che non è altro che la caricatura astrale dell’Io.
E’ una Via percorribile da chiunque veramente voglia: da chiunque abbia il coraggio di “voler volere”! Non importa il proprio punto di partenza, che può benissimo essere una natura sfasciata, decadente, debole, provvista di pochissime forze. La radicalità della Via di Michele – che è dire della Via dell’Io – è quella di prescindere – appunto “radicalmente” – dallo stato della natura personale: quale che essa sia. In questa Via le forze le si costruiscono oltre, malgrado, e oserei dire: a dispetto della natura personale.
Addirittura, oserei dire – e mi baso sull’esperienza di cinque decenni – che è più facile superare una natura debole, sfasciata, piena di colpe e di difetti, che non la natura di molte “anime belle”, piene, appunto, di belle qualità, che fanno (e lo dico sinceramente, senza alcuna ironia) loro onore. E questo perché il discepolo dell’Iniziazione che possegga una natura debole, piena di difetti, una natura che gli pone mille difficoltà, di appoggiarsi su di una tale infida natura non si fiderà, e lavorerà sodo per conseguire sempre più una totale indipendenza da essa, ed ha, perciò, grandi probabilità di riuscirci. Mentre un’anima “bella, sovente, sulla propria natura personale si appoggerà spontaneamente, e talvolta di essa si accontenterà: non sarà spinta a “forzare” oltre il limite personale, per superarlo. E in molti casi, verrà il momento in cui tale natura personale – ossia quella dell’ego astrale, fingente di essere l’IO, senza punto esserlo – tradirà l’anima “bella”, e questo tradimento sarà per questa il primo di molti momenti difficili, amaramente disilludenti.
Il lavoro che si compie nella Via di Michele, ossia nella Via del Pensiero Vivente, nella Concentrazione, è autenticamente realizzativo, ed è attuabile da chiunque veramente voglia: indipendentemente da qualsivoglia insufficiente punto di partenza.
Un altro motivo per il quale questo lupaccio cattivissimo è tutt’altro che pessimista, è che in cinque decenni di pratica ho visto moltissimi giovani e non più giovani fervidamente cercare la connessione con una autentica Via spirituale, e trovarla all’interno di cerchie informali di amici, dediti ad una alacre, fervida, pratica degli esercizi: della Concentrazione e della Meditazione.
Certo da organizzazioni – sedicenti “spirituali” – burocratiche, formali, e cristallizzate come può essere la Società Antroposofica, non vi è nulla da sperare, ed è bene starne lontani. E questo perché – fra pochi anni sarà un secolo – nella dirigenza di essa nei vari paesi (tolte alcune onorevoli eccezioni di un passato, che non è più) vi è una sorta di “pavor metaphysicus”, ossia la paura nei confronti della concreta esperienza spirituale, la paura che la pratica interiore degli esercizi si riveli “pericolosa” per la sopravvivenza dell’ego, conciosiacosaché tale pratica viene negletta, minimizzata, spesso apertamente scoraggiata, sconsigliata, persino osteggiata e calunniata.
Ma vi sono, per fortuna, anche moltissime anime assetate di Conoscenza spirituale, che magari dopo un affannoso cercare nei paludosi meandri dei vari “occultismi”, la trovano. E assicuro, che tali anime non sono poche. Per esempio, residenti nella mia città, o fuori di essa, ma saldamente collegati con noi, sono decine le persone che hanno scelto di percorrere – arditi e ardenti – coraggiosamente la Via Solare, la Via del Pensiero Vivente, e che si dedicano con tutto loro stessi allaa disciplina della Concentrazione, al meditare sia nell’ascesi individuale che in comune con amici fraterni.
Per fare ciò, non vi è bisogno di strutture formali esteriori, di sedi costose, di tessere, burocrazie, di istituzioni cristallizate: inevitabilmente morte. Non vi è bisogno di congressi, e complesse manifestazioni “artistiche”, o “culturali”, come vengono eseguite con impeccabile organizzazione, da parte della Società Antroposofica, a Dornach e altrove. Vi è bisogno solo dello Spirito, che colà, purtroppo manca, della risoluta volontà dell’Io, della sincera consacrazione dell’anima, e dell’amore per la Verità.
Ora, questi animosi individui che vogliono sperimentare la concretezza dello Spirito, che vogliono realizzare non le miserabili velleità dell’ego, ma il volere, e i fini, dello Spirito, vi sono, e soprattutto quotidianamente operano, e aiutano, come possono, coloro che intraprendono, o vogliono intraprendere, questo arduo, difficile, Sentiero. E vi sono anche Ausiliari celesti che aiutano, proteggono, e sovvengono alle necessità di questi animosi temerari, che si sono messi in testa nientepocodimenoché di realizzare lo Spirito!
Per cui non vi è motivo di temere: vi è solo da operare con fervore, in libertà e per amore. La Via di Michele è la Via dei coraggiosi!
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