GLI UOMINI GRIGI

Momo-Ende

Michael Ende, scrittore e attore drammatico, conosciuto a livello mondiale per il suo bestseller “La storia infinita”, ha scritto anche un racconto per bambini (e adulti) intitolato: MOMO .

E’ un libro conosciutissimo, ingenuo e profondo allo stesso tempo e più che mai attuale in questo periodo di “uomini grigi”, talmente attuale che vale la pena di rileggerlo per vedere come certe intuizioni siano veramente la voce del futuro!

Nel libro si parla di certi “signori grigi” che si dicono agenti della “cassa di risparmio del tempo”. Essi vogliono convincere un sempre maggior numero di persone sull’utilità di risparmiare il tempo, tempo che verrebbe restituito con gli interessi dopo il sessantaduesimo anno.
Ma è una menzogna! Il tempo rubato agli uomini fornisce ai “ signori grigi” la loro materia vitale, sono dei parassiti che vivono alle spalle degli altri uomini.
Sarà la piccola Momo, con la sua innocenza e la sua Luce, a strappare a uno degli agenti della società segreta la verità ….e quando la menzogna non può più nascondersi.. deve fuggire….

Per chi non avesse il libro sottomano, riporto un piccolo brano che a me sembra molto interessante.
Si tratta del colloquio tra l’agente segreto e Momo:

“… Non forzarti, non puoi competere con noi”, disse l’agente segreto.
Momo non si arrendeva. “E a te, ti vuole bene nessuno?” domandò in un sussurro.
Il Signore Grigio si piegò, si rinsaccò di colpo. Poi rispose con voce spenta, cenerognola:
“Devo dirti che non ho mai incontrato nessuno come te, proprio no. Eppure conosco molta gente.
Se ce ne fossero tanti della tua sorta potremmo chiudere subito la nostra Cassa di Risparmio del Tempo e dissolverci nel nulla….perchè in tal caso come potremmo continuare la nostra esistenza?”.
Si interruppe. Guardava Momo fissamente e parve lottare contro qualche cosa che non poteva conoscere e contro cui non avere partita vinta.
Quando riprese a parlare fu come se lo facesse contro la propria volontà, come se le parole prorompessero autonome dalle sue labbra, e nel contempo il viso era più e più conturbato per il terrore di quello che gli stava capitando.
E adesso, finalmente, Momo sentì la sua vera voce:

“Dobbiamo rimanere sconosciuti”, percepiva le parole che parevano giungere da lontano. “Nessuno deve sapere che esistiamo e cosa facciamo…… ..abbiamo cura che nessuno possa ricordarsi di noi….Soltanto finchè rimaniamo  sconosciuti possiamo occuparci dei nostri affari… Affari difficili, travagliati, salassare agli uomini il tempo della vita… noi lo immagazziniamo, ci è necessario… ne siamo bramosi.. .e ce ne occorre di più, sempre di più… perchè anche noi diventiamo sempre più numerosi… di più… sempre di più….”
Queste parole il Signore Grigio le aveva buttate fuori quasi in un rantolo, ma adesso si tappava la bocca con entrambe le mani e fissava Momo con gli occhi quasi fuor dall’ orbita. Dopo un pò parve emergere da una specie di stordimento e tornare in sè.
“Che… che cosa è successo? Mi hai fatto parlare” balbettò, “… sono malato…Tu mi hai fatto ammalare, tu!”. Proseguì poi in tono supplichevole: “Ho detto delle assurdità, bambina. Dimenticale! Devi dimenticarmi come ci dimenticano tutti gli altri! Devi! Devi!”…….

Cari amici, non sembra anche a voi che l’intuizione di Ende sia diventata piena realtà in questo nostro tempo?
Che gli uomini grigi, oltre a rubarci il tempo, costringendo le persone a lavorare sempre di più e sempre più a lungo, ci portino via anche il denaro, facendoci diventare sempre più poveri, per nasconderlo nei loro forzieri nelle banche?
Non sembra anche a voi che questi Signori mandino i loro emissari a governare e che questi emissari, invece di fare gli interessi dei cittadini, facciano in realtà, gli interessi di chi li ha mandati?

E questi Signori chi sono? Da quanto tempo lavorano a questo progetto? Dove vivono… forse in un palazzo di vetro… o di cristallo… o di ghiaccio…?

E noi? Credo che il nostro compito sia quello di vegliare, di mantenere la coscienza desta per riconoscere dentro il nostro cuore la Verità di questo tempo, con la speranza che quando la Menzogna viene smascherata, e questo avviene dentro le coscienze… essa deve fuggire!

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Momo_alla_conquista_del_tempo

Note aggiunte di Ecoantroposophia:

Una fiaba non per forza deve essere adatta solo ai bambini. Letto ad un livello superiore di coscienza questo romanzo rimane una delle analisi più accurate del mondo, di come l’umanità si stia trasformando, abbandonando ciò che c’è di più puro per seguire la frenesia della società moderna.
Con semplicità e profondità, Michael Ende, autore anche del romanzo da cui è stato tratto l’omonimo e famoso film “La storia infinita”, ci racconta una storia bellissima…”

“Questo libro è qualcosa di più di una semplice fiaba, è un libro sul valore del tempo, il tempo da dedicare agli altri, a noi stessi, alle cose che ci fanno star bene, ai nostri pensieri e questo tempo, ci mostra Ende, viene sottratto dal ritmo lavorativo della società moderna che diventa sempre più frenetico. Vivere consuma il tempo ma ne conserva la qualità vitale, risparmiare il tempo spegne la vita e distrugge così il tempo. La fiaba di Ende racconta l’antico conflitto tra la vita e la morte in termini più sottili e moderni: a Momo, la bambina capace di ascoltare tanto da udire e fare udire le musiche, i silenzi e le avventure della vita interiore, si oppongono i Signori Grigi, nebbiosi, freddi e insinuanti che possono trasformare la vita in un vuoto insensato e ripetitivo e il cuore umano in un luogo sterile e chiassoso. La lotta di Momo contro i Signori Grigi si anima di continue invenzioni: il vortice vagante che crea le tempeste, la tartaruga Cassiopea che prevede il futuro, ma solo per la prossima mezz’ora, la stanza degli orologi di Maltro Hora, il custode del Tempo, e il luogo onirico da dove sgorgano e nascono le ore. La ricchezza delle immagini compensa i momenti più rari, in cui il conflitto non riesce ad attingere alla dimensione fiabesca.
Un fantasy che si riscopre romanzo d’impatto sociologico, Ende scrive per bambini ma colpisce soprattutto i grandi. Lo stile è semplice, “da fiaba”, ma carico di quel significato intrinseco che solo gli adulti possono carpire.”

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L’ AUTORE:

Michael Andreas Helmuth Ende è stato uno scrittore tedesco. Nato a Garmisch-Partenkirchen, 12 novembre 1929, è morto a Stoccarda il 29 agosto 1995. Gli anni precedenti la guerra, per Michael, furono anni di crescita e studio, funestati, nel 1937, dalla morte di un suo intimo amico, Willie: sulla sua immagine lo scrittore modellò, in seguito, l’aspetto di Bastiano, il protagonista de La storia infinita. L’anno successivo Michael evitò fortunosamente l’ingresso nella Hitler Jugend. Nel 1945 venne forzatamente arruolato per l’estrema difesa della Germania nazista, ormai prossima alla disfatta totale. Dopo un addestramento di un sol giorno, fu mandato al fronte, dove vide morire tre suoi compagni nei primissimi combattimenti. Michael gettò a terra il fucile e scappò, percorrendo a piedi, lungo tutta la notte, ottanta chilometri, nel tentativo di raggiungere Burach, dove viveva sua madre. Entrò quindi in un’organizzazione antinazista (Fronte per la Baviera Libera) sino al termine della guerra. Gli anni seguenti la guerra furono segnati, per Michael, ormai quasi maggiorenne, dall’incontro con l’Antroposofia di Rudolf Steiner e quindi con il teatro. La sua ambizione divenne quella di poter essere attore. Scrisse opere teatrali e recitò in ruoli secondari, senza tuttavia ottenere grande riscontro. In questi anni Michael ottenne un lavoro presso una compagnia radiofonica e nel frattempo, consigliato da un amico, scrisse, nel 1958 il suo primo libro, Le avventure di Jim Bottone, che venne tuttavia rifiutato dall’editore cui lo spedì. Due anni dopo, nel 1960, riuscì a ottenere la pubblicazione dall’editore Tienemanns. Il successo del libro, primo premio nel 1961 per la letteratura per l’infanzia, permise a Michael di ottenere la stabilità economica. Continuò a lavorare per il teatro, sinché, nel 1971, si spostò a Genzano di Roma. Erano questi gli anni in cui lavorava a Momo, che completò nel 1972. Tienemanns accettò di pubblicarlo dopo alcune esitazioni. L’edizione del libro era accompagnata da illustrazioni dello stesso autore. Nel 1974 il libro ricevette un premio tra la letteratura per adolescenti. Nel 1979 completò e pubblicò La storia infinita. L’enorme successo del libro e la gran quantità di premi ricevuti, con una conseguente riscoperta di Momo da parte di pubblico e critica, portarono a Michael grande notorietà, la quale, tuttavia, risultò troppo pesante per l’autore, che ne risentì fisicamente e mentalmente. Nel 1982 firmò il contratto per la versione cinematografica de La storia infinita. Apprese però solo in seguito delle enormi modifiche che produzione e regista volevano apportare alla storia, quando ormai era troppo tardi per opporsi. «Auguro la peste ai produttori. Mi hanno ingannato: quello che mi hanno fatto è una sozzura a livello umano, un tradimento a quello artistico» commentò dopo la prima. Il film venne proiettato nei cinema nel 1984, nonostante i tentativi dello scrittore per bloccarlo. Intentò una causa alla produzione perché fosse eliminato il suo nome dai titoli di testa, causa che, nel 1985, perse.

Daniele Martinelli  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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TITOLO: “MOMO”
AUTORE: MICHAEL ENDE
EDITORE: SEI
PAGINE: 256
PREZZO: 9.80 €


per gentile concessione della Redazione

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http://www.cittadellaspezia.com/Verba-Mane…Ende-52574.aspx

15 pensieri su “GLI UOMINI GRIGI

    • Momo non l’ho letto. Ma mi innnamorai a suo tempo de La Storia Infinita. Mentre delle notizie sulla vita di Ende ho saputo molto tardi. Mi ha commosso la sua integrita’ e desiderio di vedere rispettate le sue idee in merito a questo libro quando fu trasposto in film.
      Purtroppo i pensieri o pensati degli altri, se non fatti rivivere veramente dentro di noi, rischiano di essere “abusati”, magari spesso in buonafede ma cio’ non diminuisce la responsabilita’ che ognuno ha di fronte alla ormai urgente necessita’ della propria autocoscienza.

      M. Ende sul set di “Momo”

  1. Ciao Balin, spiegami un po meglio… “La città incantata” è un romanzo, un film, un cartone animato o cos’altro?
    Da chi arriva e da dove?
    Io sono prontissima ad accogliere qualsiasi cosa bella!

  2. Altri Miyazaki-fan 🙂 Marzia, i suoi capolavori sono tutti consigliatissimi da guardare! A partire da Princess Mononoke, passando per Laputa e finendo con Ponyo. Un mondo di fiabe con talmente tanti livelli di lettura da lasciare sbalorditi! E, ogni tanto, tornare un pò bambini, fa bene! 🙂

  3. Ecco un mondo che mi manca, quello dell’animazione, cercherò di trovare un po di tempo per entrarci un po dentro, dato che ne parlate così bene.
    Intanto grazie per le informazioni!

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