SULL’AVVELENAMENTO DI RUDOLF STEINER (di F. De Pascale)

*

Sulla questione dell’avvelenamento di Rudolf Steiner al ‘Rout’ svoltosi la sera del 1° gennaio 1924, vi è la triplice concorde testimonianza, in primis della stessa Marie Steiner, poi di Ilona Schubert-Bögel e di Lidia Baratto Gentilli.

Il suddetto episodio criminale si inserisce nella feroce e serrata lotta – una vera guerra senza quartiere – che la Parte Avversa decise attuare contro la persona di Rudolf Steiner e la sua corrente spirituale.

Per attuare con efficacia tale guerra venne inviato ad Arlesheim come parroco un sacerdote di nome Max Kully, il quale non si ritrasse di fronte ad alcuna mala azione nei confronti del Dottore, diffondendo le calunnie più inverosimili, e facendo opera di vasta diffamazione contro di lui. E ad un certo dalle parole la Parte Avversa passò ai fatti: prima serie di minacce velate o aperte sui giornali stessi di Basilea, nei quali si avvertiva Rudolf Steiner di stare bene attento a che “una ‘scintilla spirituale’ non mandasse in cenere il Goetheanum”, alle quali seguì una riunione della locale Lega Cattolica, diretta dal suddetto Max Kully, la sera prima dell’incendio del Goetheanum alla Taverna Ochsen di Arlesheim, nella quale furono pronunciate alte minacce contro il Goetheanum e lo stesso Rudolf Steiner.

Nel pomeriggio del giorno dopo – ed abbiamo la testimonianza scritta di Ilona Schubert-Bögel che vide salire sulla colina di Dornach un membro attivo di tale Lega, di nome Jakob Ott, di professione orologiaio, il quale in precedenza si era infiltrato – con la doppiezza tipica ellai “jesuitica schola” – nella Società Antroposofica. Ilona Schubert disse a sua madre,che l’accompagnava: “Cosa ci viene a fare costui quassù?”, ed ebbe un brutto presentimento. In effetti, costui agì come incendiario, e il suo scheletro calcinato fu trovato, assieme ad oggetti personali che la famiglia riconobbe, tra le macerie incenerite del Goetheanum.

Vi fu – sempre ad opera della Parte Avversa – il tentativo dopo la prima guerra mondiale di staccare gli stati tedeschi cattolici e di unirli all’Austria ultracattolica, al fine di ricostituire il Sacro Romano Impero della Nazione Tedesca. Tale tentativo viene riferito dallo stesso Dottore all’interno della Scuola esoterica, invitando i membri della medesima alla massima vigilanza. Nella stessa occasione Rudolf Steiner riferisce che, per realizzare un tale nesfasto e nefando progetto, i loro ideatori vedevano necessario lo spazzar via la Società Antroposofica, la neonata Christengemeinschaft, e l’eliminazione fisica di Rudolf Steiner stesso. E ci sono anche i riferimenti documentari di una tale lucida e cinica follia. Discorsi esattamente simili venivano fatti in Italia una venticinquina d’anni fa dall’integralista cattolico, ‘maître-à-penser’ di Alelanza Cattolica e della Lega Nord, Gianfranco Miglio, ossia unire Baviera, Austria e Italia del Nord sotto una restaurata monarchia asburgica. Come diceva quel ottimo paganaccio impenitente di Arturo Reghini, l’immonda belva d’Oltretevere perde il pelo ma il vizio, quello no!

Ed infatti – ad ulteriore conferma della “invarianza del metodo” – così scrive, nella nota biografica su Reghini, Giulio Parise, suo amico, riferendo eventi dell’epoca del Gruppo di UR: “e poi venne in abito talare l’agente provocatore della mai troppo infamata compagnia, che fu a un pelo dal salvare l’anima di Arturo Reghini e mia a colpi di rivoltella”.

Non vi fu – a mio parere – “ispirazione” proveniente dai Palazzi chiusi dalle Mura Leonine: vi fu un preciso ordine omicida per quel che riguarda l’incendio del Goetheanum a San Silvestro del 1922, e ordine omicida fu impartito dalla stessa fonte mandante per l’avvelenamento Di Rudolf Steiner, che, pur non riuscendo interamente nell’intento, fu un colpo fortissimo contro la vitalità del Dottore. Anche se a trascimarlo alla tomba furono poi decisivi l’imbecillità, la faciloneria, il pressappochismo, la mancanza di serietà, i tradimenti, gli errori e le colpe degli stessi antroposofi.

________________________________________

______________________________

Lascia un commento

Torna in alto