VENERDÌ SANTO (di C. G. Rossetti)

*

Sono una pietra e non una pecora
Per il fatto di poter stare, o Cristo, presso la tua Croce
Ad assistere goccia dopo goccia alla lenta effusione del tuo Sangue
Senza piangere?

Non hanno amato così quelle donne
Che ti hanno pianto con tanto dolore;
Non così Pietro che ha pianto amaramente dopo essere caduto,
Non così è stato toccato il ladrone;

Non così il Sole e la Luna
Che nascondono il loro volto in un cielo senza stelle,
Un orrore di grande oscurità nel pieno del mezzogiorno –
Io, solo io.

E tuttavia non rinunciare,
Cerca la tua pecora, vero Pastore del gregge;
Più grande di Mosè, voltati e guarda ancora una volta
E colpisci la roccia.

Christina Gabriel Rossetti

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