ISIDE SOPHIA-DICIASSETTESIMA Lettera

DICIASSETTESIMA LETTERA

Agosto 1945

LA NATURA DEL MONDO PLANETARIO:

LA LUNA 

(Continuazione)

Dentro all’evoluzione della Terra ebbe nuovamente luogo una condensazione di sostanza. Questa volta, una parte della sostanza derivata dai precedenti cicli di evoluzione venne condensata nella materia solida, formando il regno minerale. Comunque, gli Angeli conservarono la loro attività nella sfera delle sostanze liquide. Essi poterono lavorare nel mondo della materia, ma unicamente se essa era collegata con lo stato liquido. Così la loro attività appare ovunque attraverso il medium della Luna, ove la materia solida viene disciolta in essa oppure viene in contatto con essa. La Terra diverrebbe, senza l’acqua, un arido deserto, ma attraverso l’acqua la materia solida, con l’aiuto di numerosi esseri, può venir trasmutata nel mondo vegetale e in quello animale. Lo stesso è nel caso della nostra digestione: noi non possiamo mangiare cibo asciutto, bensì questo deve essere com­penetrato dall’acqua. Quando le forze dell’acqua sono collegate con la materia solida, esse possono addirittura creare della materia, come hanno provato gli esperimenti di Herzeele. Unicamente per il fatto che il seme è organicamente compenetrato d’acqua, esso può germinare e così creare materia. Della materia anidra non può far questo. Le forze lunari, rivelandosi nelle fasi della Luna, possono operare attraverso l’acqua. Questa è l’eredità delle esperienze degli Angeli all’interno dell’evoluzione dell’Antica Luna.

Di gran lunga la maggior parte del corpo umano consiste d’acqua. L’equilibrio dell’acqua dentro di noi è la base della nostra vita animica cosciente. Non potremmo usare il nostro cervello se esso non “galleggiasse” nel liquido cerebrale.

Attraverso questo fatto, che è collegato con la legge della spinta idrostatica mediante spostamento, il sistema circolatorio del cervello è mantenuto in ordine, cosicché noi possiamo usare il cervello come un organo per la percezione e la concettualizzazione del mondo attorno a noi. Fu l’acqua quella che per lunghi periodi di evoluzione della Terra trasformò il corpo umano in uno strumento per la vita animica cosciente. In questo possiamo comprendere l’agire della sfera lunare o degli Angeli. Essi accesero la scintilla dell’arto animico in noi che la Scienza dello Spirito chiama l’anima cosciente.

Le persone sono collegate direttamente con le forze della Luna attraverso l’anima cosciente. Rudolf Steiner, in Teosofia [trad. it: p. 137], dice dell’anima cosciente: “Col nome di anima cosciente s’intende qui il nòcciolo della coscienza umana, l’anima nell’anima. I’anima cosciente viene dunque qui distinta dall’anima razionale come un elemento costitutivo particolare dell’anima stessa. L’anima razionale è ancora impigliata nelle sensazioni, negli istinti, nelle emozioni e così via. Ognuno sa come a tutta prima gli sembri vero ciò che nei suoi sentimenti egli preferisce. Ma duratura è soltanto quella verità che s’é liberata da ogni traccia di siffatte simpatie o antipatie dei sentimenti, e così via. La verità è vera anche quando tutti i sentimenti personali le si sollevano contro. La parte dell’anima in cui vive questa verità, può essere chiamata anima cosciente”.

L’anima cosciente ha una duplice natura. Essa sta tra il mondo dei sensi e il Mondo dello Spirito. Essa realizza la verità del mondo dei sensi se il cervello è capace di riflettere un’immagine non distorta di esso. Così l’anima cosciente anèla alla percezione sensoria assolutamente obiettiva, ma anèla altresì ad una conoscenza del mondo dei sensi come manifestazione dello Spirito. Se le forze dell’anima cosciente devono essere realmente sviluppate nell’umanità, così come nel singolo essere umano, allora dev’essere costruito questo ponte tra i due mondi. Rendere le percezioni sensorie obbiettive così trasparenti che la Luce dello Spirito rifulga attraverso di esse, significa la trasformazione dell’anima cosciente in quella che possiamo chiamare anima immaginativa. Noi siamo collegati in questa maniera con la Luna anche attraverso i nostri cieli di nascita; le forze della Luna ci dotano di corpi che dovrebbero essere specchi non distorcenti il mondo dei sensi. Nostro còmpito, mentre siamo sulla Terra, è quello di rendere i fenomeni di questo mondo così trasparenti che la Luce dello Spirito possa compenetrarli. Dobbiamo creare immaginazione, essendo questo ciò che le forze della Luna si aspettano da noi. Perciò, la Luna ha due facce – come in realtà hanno tutti i Pianeti – essa dà e riceve pure. Se scorgiamo la Luna in una certa Costellazione dello Zodiaco, possiamo sempre trovare due aspetti: uno che mostra come dalle forze della Luna emani nutrimento cosmico, ed un altro che richiede da noi immaginazione creatrice.

Per esempio, se guardiamo la Luna nella Costellazione dell’Ariete, troviamo che essa dota l’essere umano con forze della tremenda memoria cosmica che può apparire nella veste del potere del pensare in relazione alla purificazione della percezione. Se proviamo a raggiungere una conoscenza della Luna in questa posizione mediante conoscenza interiore, dapprima possiamo non percepire molto di più di potenti corna che si estendono nello spazio universale e si avvolgono come spirali. Esse possono apparire come organi di percezione per tutta la Saggezza che è incorporata nell’Universo; inoltre è possibile percepire che questi immensi, cosmici organi eterici sono divenuti prigionieri nella tomba del cranio. Una volta essi potevano muoversi liberamente nello spazio cosmico. Ora sono fissi, e attraverso questa fissazione ed imprigionamento portano l’uomo nel pericolo di smarrirsi in essi come in un labirinto. Al cervello umano, che oggi ammiriamo così tanto, nel corso dell’evoluzione accadde questo dramma. Comunque, possiamo pure evolvere oltre il solo uso dei nostri cervelli fisici. Sul cammino che guida al conseguimento della conoscenza superiore, possiamo sviluppare immaginazione che non sia legata unicamente alla funzione del cervello. Possiamo allora sperimentare le “corna” eteriche che crescono dalla tomba del cranio nello spazio universale, e in tal modo, possiamo imparare come “chiamare” cose ed esseri con i nomi eterni creati dalla vera immaginazione. Se ciò può essere realizzato da noi, per la percezione sovrasensibile il vello dell’Ariete comincia ad irradiare con Luce fulgente.

Swedenborg e Novalis erano collegati con l’Ariete che rifulge attraverso la Luna nel loro cielo di nascita. Abbiamo l’impressione che Swedenborg, che fu un eminente scienziato nella prima parte della sua vita ed un maestro spirituale e religioso nel suo periodo successivo, non costruì completamente un ponte tra la sua percezione scientifica del mondo dei sensi ed il mondo visionario che cresceva nella sua esperienza animica. Vi è una breccia tra questi due mondi. Perciò, il mondo della sua visione non poteva provocare la redenzione del pensare ancora sepolto nella tomba del cervello. Il caso di Novalis è diverso. Dai suoi scritti abbiamo l’impressione ch’egli abbia costruito un ponte tra il mondo del pensare scientifico e la conoscenza immaginativa.

Se guardiamo la Luna in Toro, forse a tutta prima percepiamo soltanto le forze animatrici del possente Toro che scorrono nella coppa della Luna. Ciò è collegato con la percezione di ogni cosa dipendente dalle forze ereditarie attraverso i genitori fisici. Comunque, se attraverso l’evoluzione delle nostre forze interiori noi siamo capaci di trasformare questa originaria immaginazione del Toro, percepiamo poi che la testa e le potenti corna del Toro si metamorfosano nella forma di una coppa o di un crescente nel quale appare il disco brillante di un Sole dorato. L’aspetto unilaterale del declino ereditario viene allora trasformato nell’immaginazione della vera relazione tra eredità fisica e origine cosmica della loro natura spirituale. Una coscienza di questo fatto era ancora viva in epoca medievale, ma essa andò gradualmente perduta. La Scienza dello Spirito nuovamente rivela la natura spirituale dell’essere umano. Personalità come Dante, Pico della Mirandola, Keplero, e Haeckel erano collegati mediante la Luna col Toro, e possiamo vedere nelle loro vite un esempio di queste potenze del Toro.

Attraverso la Luna nei Gemelli possiamo sperimentare le possenti forze nell’Universo che una volta, molto tempo fa, separarono il Cosmo unitario in un Mondo Spirituale e in un mondo fisico. Possiamo apprendere da queste forze la causa della Luce e delle Tenebre, per esempio, così come di ogni polarità nel mondo. Queste sono le reali cause del dualismo nella vita religiosa e filosofica dell’umanità moderna. Se di nuovo trasformiamo questa immaginazione mediante le nostre facoltà animiche, possiamo percepire che improvvisamente una terza immagine sorge tra la Luce, che sebbene splendente nelle Altezze Cosmiche non può pervadere la Tenebra, e la Tenebra, che crea la paura dell’isolamento e della solitudine. Vediamo il Terzo Essere che mantiene le altre due forze al loro posto, cosicché esse con il loro conflitto non possano sopraffare l’anima degli uomini. Possiamo sperimentare come questo Terzo Essere possa realmente giungere a vita in noi. Tra molti altri, esso è espresso in una bella immaginazione proveniente da Albrecht Dürer. Dürer ricevette le forze dei Gemelli attraverso la coppa della Luna nel suo cielo di nascita, e tra altre immagini simili come carattere, egli creò la ben nota incisione “Il Cavaliere, la Morte e il Diavolo”. È  una bellissima espressione immaginativa della terza Potenza: del coraggio animico che non erra, esercitante il dominio su questi due possenti antagonisti.

Se vogliamo volgere gli occhi al Cancro, come esso venga raccolto nella coppa della Luna, osserviamo dapprima la forma del granchio visto, per così dire, di fronte. Vediamo la possente coppia di chele e la creatura che è nascosta nel suo guscio. In questa immaginazione percepiamo quelle forze nel Mondo che hanno portato l’evoluzione un passo avanti dopo che le potenze dei Gemelli avevano causato la frattura tra il Mondo Spirituale e quello fisico. Vediamo l’immagine del materialismo che ha tagliato il filo che ancora collegava i due mondi con le taglienti chele del pensiero legato ai sensi e si è ritirato nella cavea rocciosa del cranio. Ma se trasformiamo questa immaginazione, osserviamo come essa venga mutata nell’immagine di una coppa rovesciata ricolma dei frutti dell’anelare morale umano. Malgrado l’esperienza di temporanea separazione dal Mondo Spirituale durante la vita sulla Terra, questa coppa può essere la portatrice del cibo sostentatore in un’epoca futura molto distante. Personalità come Edward Geo, Bulwer-Lytton, R. W. Emerson e John Ruskin sono collegati al Cancro attraverso la Luna.

Allorché la Luna è nella Costellazione del Leone, possiamo avere l’immaginazione di una testa di Leone che guarda attraverso noi come se fossimo trasparenti e guarda oltre noi in una distante lontananza. In essa vediamo l’immagine dell’accumulazione spirituale, attraverso le ère, dei conseguimenti e dei raggiungimenti umani sulla Terra. È l’immagine del coraggio, dell’intrapresa, dell’orgoglio. Per uno che evolve le sue capacità animiche, essa muta in un’immagine nella quale la natura animale viene soggiogata dalle tempeste del Destino, sino a che le qualità egoistiche non siano trasmutate in uno stato interiore di accettazione della sfida del Destino. In questa lotta tra la natura egoistica e le Potenze del Destino che guidano il Mondo, possiamo sviluppare una conoscenza sovrasensibile dei piani superumani e delle Potenze che guidano spiritualmente l’umanità. Possiamo allora riconoscere le Entità Spirituali che operano dietro i movimenti del Cielo Stellato e formano il destino degli esseri umani e del Mondo. Questo può essere facilmente raggiunto nella nostra epoca. Molto spesso le forze animiche degli individui si smarriscono in questa lotta. Benjamin Disraeli era collegato col Leone attraverso la Luna nel suo cielo di nascita e così anche Tolstoj. L’ex-imperatrice Carlotta del Messico aveva la Luna nella stessa posizione alla sua nascita. Ella era la moglie dell’infelice Imperatore Massimiliano del Messico, fucilato dagli insorti messicani, e divenne folle dopo la morte del marito.

La Luna in Vergine ci appare nell’immagine della Madre Celeste di ogni esistenza che conosce i segreti della Creazione. Nei tempi antichi la gente sperimentava questa Entità nell’atto di tenere un fascio di spighe di grano in mano, simbolo di maturazione. L’esoterismo cristiano può evolvere ad un punto in cui vediamo non solo la celeste Vergine Madre ma anche il Bambino dell’Universo che cresce come Sole raggiante nei più remoti spazi del Cosmo. Le potenze d’immaginazione che fluiscono nel mondo dalla parte più intima dell’anima dell’individuo verso la Luna, in questa Costellazione creano azioni che sono della più grande importanza storica, tuttavia esse non sono mai alla superficie degli eventi terreni. Esse stanno dietro, nel retroscena delle correnti dell’evoluzione dell’umanità. Sebbene queste azioni siano raramente riconosciute dai contemporanei, la loro influenza è la più forte di tutte e arriva lontano nel futuro, quando i portatori fisici di questi impulsi, gli “impulsi dell’infante” dell’umanità, non sono più vivi. In questo gruppo possiamo nominare personalità come Giovanna d’Arco, Ticho de Brahe e Rudolf Steiner.  La Luna nella Costellazione della Bilancia guida all’immaginazione della bilancia del giudizio cosmico, come la gente l’ha percepita sin dai tempi antichi. Sperimentava il giudizio cosmico Nostradamus, il famoso astrologo che alla sua nascita aveva la Luna in Bilancia, allorché scrisse le profezie che giungevano molto oltre la sua epoca. Esse erano velate immaginazioni del Destino dei popoli europei che s’inverarono molto dopo la sua morte. Comunque, la chiaroveggenza cristiana può sperimentare la trasformazione di questa immaginazione in un’altra impressione; la Bilancia diviene allora le due mani che delicatamente ed invisibilmente operano nel Mondo come Potenze risanatrici ed equilibratrici. Esse spianano il cammino per la rivelazione dello Spirito nel Mondo. Quest’immaginazione diviene manifesta nella vita di Raffaello Sanzio. Nella sua pittura possiamo sperimentare il magico potere di queste mani risanatrici.

(Continua)

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