
.
🟡
.
La caratteristica principale del pensiero ordinario è che ogni singolo atto di pensiero ferisce il sistema nervoso, e soprattutto il cervello; distrugge qualcosa nel cervello. Ogni pensiero significa che un minuto processo di distruzione avviene nelle cellule del cervello. Per questo motivo il sonno è necessario per noi, affinché questo processo di distruzione possa essere risolto; durante il sonno ripristiniamo ciò che durante il giorno è stato distrutto nel nostro sistema nervoso pensando. Ciò di cui siamo consapevolmente consapevoli in un pensiero ordinario è in realtà il processo di distruzione che sta avvenendo nel nostro sistema nervoso.
.
Ora cerchiamo di praticare la meditazione dedicandoci alla contemplazione, ad esempio, del detto: La saggezza vive nella Luce. Questa idea non può avere origine da impressioni senso-senso perché secondo i sensi esterni non è così.
.
In questo esempio, per mezzo della meditazione tratteniamo il pensiero così lontano da non collegarsi con il cervello. Se in questo modo svolgiamo un’attività interiore di pensiero che non è connessa con il cervello, attraverso gli effetti di tale meditazione sull’anima sentiremo di essere sulla strada giusta. Come nel pensiero meditativo nessun processo di distruzione viene evocato nel nostro sistema nervoso, questo tipo di pensiero non provoca sonnolenza, per quanto possa essere continuato, come il pensiero ordinario può fare facilmente.
.
È vero che spesso accade il contrario quando qualcuno sta meditando, perché spesso si lamenta che quando si dedica alla meditazione si addormenta subito. Ma questo perché la meditazione non è ancora come dovrebbe essere. È del tutto naturale che nella meditazione si debba, per cominciare, usare il tipo di pensiero cui siamo sempre stati abituati; solo gradualmente ci si può abituare a rinunciare a pensare alle cose esterne. Quando sarà raggiunto questo punto il pensiero meditativo non ci farà più assonnare, e sapremo allora di essere sulla strada giusta.
_______________________________________________
.
Rudolf Steiner – GA 152 – Scienze dell’occulto e sviluppo dell’occulto: Lecture 1
Londra, 1° maggio 1913
Tradotto da Dorothy S. Osmond