PANORAMI GRANDISSIMI (poesia di L. Calogero)

(Aspromonte)

*

Panorami grandissimi occhio si stendono,

s’aprono nuovi orizzonti,

si squarciano gole.

Noi non sappiamo parlare.

Dove siamo andati a cadere?

Nel centro alluvionale della terra?

L’occhio vacua da orizzonte a orizzonte e si spaura.

Per questo siamo nati:

per vedere nuovo profondissimo orizzonte,

perché la nostra generazione

non vada dispersa fra acini,

fondi nebulosi,

mostri furiosi, i cavalloni del mare.

Lottiamo sottoterra e percepiamo.

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