UN EROE CI HA LASCIATI!

 

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Alfredo Rubino, il fedelissimo tra i fedeli discepoli di Massimo Scaligero, ci ha lasciati, ma è sempre con noi. Alfredo, centrato in maniera assoluta nella Via del Pensiero e nella Concentrazione, ha operato silenziosamente per decenni come energico asceta nel sentiero individuale, e  al contempo è stato – per volontà di Massimo Scaligero – testimone e indicatore incrollabile della centralità della Concentrazione e della Via del Pensiero, avversate entrambe dai pigri e dai pavidi, dagli approssimativi e dai faciloni, dagli intellettuali chiacchieroni, i quali temono e sfuggono la travolgenza e l’incandescenza dello Spirito che, come un fuoco divorante, consuma l’effimero e l’inconsistente come fossero paglia secca.

La fedeltà di Alfredo Rubino alla Via indicata da Massimo Scaligero, e alla figura spirituale di lui, non è piaciuta a molti che tendevano ad abbassare e ad adattare l’assolutezza della Via del Pensiero alla comodità del proprio fiacco livello. Egli ricordava sempre di nuovo – rievocando le parole del Maestro – che l’Ascesi è vera quando apre coraggiosamente il varco alla Luce-Folgore del Logos che nell’umano percuote e dissolve la natura umano-animale e la riplasma secondo lo Spirito, secondo il verace Archetipo spirituale. Egli ricordava continuamente come l’esercizio di concentrazione – ben oltre l’iniziale controllo del pensiero – comincia ad essere autentico quando noi vorremmo interromperlo, ossia quando – secondo l’espressione di Massimo Scaligero, ch’egli amava sempre ricordare –  “la natura comincia a gemere sotto la pressione imperiosa dello Spirito”, quando la menzogna umana comincia a dissolversi incontrando la potenza dinamica dello Spirito.

Per questa sua fedeltà, per la sua insistenza della necessità assoluta della Concentrazione, egli è stato osteggiato per decenni, calunniato e diffamato, e persino fatto oggetto di stupide facezie, che volevano ridicolizzarlo. Ma io in lui ho conosciuto l’energico pensatore, l’asceta capace di spogliarsi di ogni intellettualismo sino alla più scarna essenzialità, il meditatore consacrato, l’intuitore silenzioso dello Spirito. L’ho avuto innumerevoli volte compagno nel fraterno rito della meditazione eseguita insieme.

L’ho conosciuto come fedele compagno d’armi nel lottare per difendere la purezza della Via Solare donataci dal Maestro, contro i tatticismi, le manipolazioni, le interpolazioni, le falsificazioni, le astute macchinazioni, gli opportunismi, le deviazioni. Ho potuto confrontare la sua nobiltà d’animo con la mediocrità, la bassezza, l’ipocrisia di coloro, che con mille pretesti e mille maschere lo ostacolavano nel suo compito spirituale.

Tale compito non se lo era scelto o attribuito da solo, ma fu lo stesso Massimo Scaligero che lo designò nel suo testamento scritto – testamento letto dallo stesso Maestro davanti a quattro testimoni e poi ‘misteriosamente’ scomparso alla sua morte – come colui al quale fare riferimento come orientatore della Comunità spirituale, una volta che Massimo Scaligero ci avesse lasciati. Io mi sono attenuto, con assoluta convinzione, alla indicazione ricevuta dal Maestro.

Alfredo Rubino aveva una profondissima umanità, e grande schiettezza d’animo. Indifferente alle ‘mode’ e agli ‘adattamenti’, considerava sacra l’amicizia. Nei momenti nei quali mi sono trovato nella tempesta, esposto all’ostracismo feroce, alla organizzata lapidazione, alla terra bruciata che mi veniva fatta intorno dalle “anime belle”, delicate cultrici della ‘via dell’anima’, egli fu colui che mi difese a viso aperto, soprattutto in mia assenza, ostentando indifferenza nei confronti delle voci e delle dicerie, e disprezzando i complotti di stile politico che avrebbero rovinato una Comunità spirituale.

Egli fu per me un compagno d’armi, sul quale incondizionatamente contare nella battaglia, un esempio di forza, di coraggio, di lucidità, di fedeltà.

Egli fu un forte e sereno eroe spirituale!

3 pensieri su “UN EROE CI HA LASCIATI!

  1. Sapevo che Alfredo era gravissimo. Marina mi aveva avvisato. Poi, ieri sera, la notizia definitiva.
    Dopo la scomparsa di Massimo, fu invitato da un gruppo, qui a Trieste. Poiché tutti sapevano quanto fosse stato vicino a Scaligero.
    Invitato una sola volta, poiché quello che aveva da dire non era eccitante: annoiava.
    Comprensibilmente: diceva sempre le stesse cose!
    Le cose che non sono mai state capite da coloro che cercano continuamente nuove suggestioni, rinnovate emozioni.
    Che fare di uno che ricorda solo l’aurea traccia della Via del Pensiero, instancabilmente, per tutta la vita…e la FEDELTA’ all’insegnamento?

    Pregare per Alfredo? Anche sì…sperando che lui preghi per chi deve sostare qui ancora un poco.

  2. Una presenza indimenticabile…..quando lo conobbi, era il 1973, mi colpì il suo sguardo:limpido ed arguto come pochi altri, ad onta di una situazione esistenziale non semplice. Buon viaggio!!!

  3. Un nome e una voce che non posso dimenticare perche’ gli telefonai quando finii di leggere il mio primo libro di Scaligero acquistato per caso ma che recava a pie’ di pagina il prezioso recapito di Rubino.
    Cosi’ riuscii a sapere dove acquistare altri libri di Massimo che nella mia citta’ non trovavo.
    Da allora sono passati tanti anni ma non si puo’ dimenticare il nome e anche la voce delicata e seria di chi per la prima volta ti ha parlato di qualcuno che hai scoperto essere uno spirito elevato, eccezionali. Ho conosciuto amici di Alfredo Rubino in questo frattempo che me lo hanno nominato sempre. Sono riuscita a mandargli un saluto tramite uno di essi. Sapere che Alfredo era ritenuto cosi’ in grande considerazione e stima dal Maestro mi fa in questi giorni pensare a lui con sentimenti e rispetto ancora piu’ profondi.

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