Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
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1) Parola mentale
2) Immagine astratta
3) Rappresentazione
4) Immagine sintesi
5) Concetto immaginativo
6) Concetto
7) Idea immaginativa
8) Idea
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1) Parola mentale: Definisco così ciò che ho come puro suono articolato nella mente e che con un atto ulteriore riconosco come indicatore convenzionale di un oggetto o con un significato.
2) Immagine astratta: Definisco ciò che ho di un oggetto ricordandolo, evocandolo, volendolo o che sorge spontaneamente e che con l’oggetto ha in comune soltanto forma e colore.
3) Rappresentazione: Definisco così l’immagine di una cosa percepita con il suo rapporto che ha avuto con altri oggetti che ho percepito, o che riesco a immaginarmi. La rappresentazione non è solamente un’immagine assieme ad altre immagini e nella relazione che io ho percepito, ma è specificatamente l’immagine assieme ad altre immagini e con il loro rapporto che ho percepito così come l’ho percepito io. Senza questo io non potrei avere una rappresentazione. E quando una rappresentazione sorge, sorge anche il ricordo di me come ero quando l’ho percepita. In pratica, è l’immagine percepita più il mio giudizio.
4) Immagine sintesi: Definisco così l’immagine in cui sono confluite rappresentazioni ma staccate dall’io che le ha ricordate come tali. L’immagine sintesi è sintesi di immagini con il loro rapporto come l’ho percepito ma senza il senso dell’io che è a loro unito quando sorgono a coscienza.
5) Concetto immaginativo: Definisco così il di più che ha l’Immagine sintesi rispetto all’immagine astratta staccato dall’immagine stessa ma a lei riferito.
6) Concetto: Definisco così ciò che ho davanti a me come oggetto quando afferro il rapporto o la relazione tra il di più, che ha l’immagine sintesi rispetto all’immagine astratta, di un’immagine sintesi e un’altra. Non sensibile.
7) Idea immaginativa: Definisco così un insieme di concetti organico ma riferito ad una situazione particolare percepita. Non sensibile.
8) Idea: Definisco così un insieme organico di concetti non riferito a nessuna situazione percepita. Non sensibile.
MASSIMO D’ANDREA
Trieste, 17 agosto 1975

